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Il tempo non esiste-esistono gli orologi. Nietzsche, Einstein, Bergson.

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Margherita Zizzi

on 31 May 2016

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Transcript of Il tempo non esiste-esistono gli orologi. Nietzsche, Einstein, Bergson.

IL TEMPO NON ESISTE-
ESISTONO GLI OROLOGI
A cura di Margherita Zizzi
Liceo scientifico Fermi-Monticelli
Anno scolastico 2015-2016
Il tempo nella storia
la misurazione del tempo
Orologi e datazione
Il tempo nelle nostre mani
§Il tempo nella fisica classica
EINSTEIN:
LA RELATIVITA
RISTRETTA
E se il tempo non fosse "ASSOLUTO" ?
I due postulati del 1905:

1) Le leggi della fisica sono le stesse in tutti i sistemi inerziali

2) La velocità della luce è costante indipendentemente dal moto della sorgente e dell'osservatore.
Altre strane conseguenze
Albert Einstein [1879-1955]

fisico e filosofo della scienza tedesco di origine ebrea naturalizzato statunitense.
La sua grandezza consiste nell'aver mutato in maniera radicale i paradigmi del mondo fisico.

tempo - velocità - spazio
contrazione dello spazio
DILATAZIONE DEL TEMPO
l'orologio luce
rapporto massa-energia
Henri Louis Bergson
[1859-1941]
è il pensatore francese più noto del Novecento
-Nacque a Parigi nel 1959
-la sua diventa una "filosofia di moda"
-Nel 1923 gli viene conferito il premio Nobel. Morì 1941
classe VF
0 C
immaginiamo un osservatore A su un'astronave
e un osservatore B, fermo rispetto ad A, che lo sta osservado nel momento esatto in cui A si trova a metà strada tra due stelle
le due stelle esplodono e i due raggi arrivano agli occhi dell'osservatore B esattamente nello stesso istante.
Ma l'osservatore A vede una cosa diversa
poichè egli si sta muovendo verso la seconda stella, in realtà è raggiunto prima dal raggio proveniente da quella stella
stella 1
stella 2

LA SIMULTANEITA' DEGLI EVENTI DIPENDE DAL SISTEMA DI RIFERIMENTO DEGLI OSSERVATORI
quindi per l'osservatore A esplode prima la seconda stella
Chi ha ragione?
Einstein sostiene che entrambi hanno ragione, all'interno del loro sistema di riferimento.
Questo è un risultato fondamentale della relatività ristretta:
1964: LA PROVA SPERIMENTALE
la vita media dei mesoni
tempo proprio: 1,5 micro secondi
tempo registrato: 37,5 micro secondi
LA DILATAZIONE TEMPORALE ESISTE!
Per l'osservatore B le stelle sono esplose contemporaneamente
"La persistenza della memoria"
Salvador Dalì
[1904-1989]
il maggior esponente del movimento surrealista
a
GRAZIE DEL VOSTRO TEMPO
Alex Porciani
"Omnia, Lucili, aliena sunt, tempus tantum nostrum est"
(Seneca - Ep. Ad Lucilium)
BERGSON E LO SPIRITUALISMO
È una tendenza filosofica diffusa nella seconda metà dell’800 che in polemica con il positivismo:
rifiuta l’esaltazione della scienza come unico vero sapere e la riduzione della realtà all’aspetto naturalistico-materiale;
afferma l’esistenza di una dimensione spirituale (della coscienza, della libertà, dei valori), inaccessibile ai metodi della scienza ma richiedente una indagine specifica.
A differenza dello spiritualismo classico che tende a separare il più possibile la dimensione spirituale da quella materiale (fino a negare la realtà della seconda),
Bergson intende accettare i risultati della scienza e l’esistenza del corpo e del mondo materiale, al fine di cogliere la coscienza nella sua esistenza concreta.
L’eterno ritorno
Ne La Gaia Scienza (342) e nello Zarathustra Nietzsche ripropone l’idea della circolarità del tempo. Il significato non è chiaro:
a volte sembra una certezza cosmologica, scientificamente argomentabile;
in altri casi sembra una ipotesi, base di una indicazione etica (“dobbiamo vivere come se tutto dovesse ripetersi”).
Il peso più grande. Che accadrebbe se, un giorno o una notte, un demone strisciasse furtivo nella più solitaria delle tue solitudini e ti dicesse: “Questa vita, come tu ora la vivi e l’hai vissuta, dovrai viverla ancora una volta e ancora innumerevoli volte, e non ci sarà in essa mai niente di nuovo, ma ogni dolore e ogni piacere e ogni pensiero e sospiro, e ogni indicibilmente piccola e grande cosa della tua vita dovrà fare ritorno a te, e tutte nella stessa sequenza e successione - e così pure questo ragno e questo lume di luna tra i rami e così pure questo attimo e io stesso. L’eterna clessidra dell’esistenza viene sempre di nuovo capovolta e tu con essa, granello della polvere!”? Non ti rovesceresti a terra, digrignando i denti e maledicendo il demone che così ha parlato? Oppure hai forse vissuto una volta un attimo immenso, in cui questa sarebbe stata la tua risposta: “Tu sei un dio e mai intesi cosa più divina”? Se quel pensiero ti prendesse in suo potere, a te, quale sei ora, farebbe subire una metamorfosi, e forse ti stritolerebbe; la domanda per qualsiasi cosa: “Vuoi tu questo ancora una volta e ancora innumerevoli volte?” graverebbe sul tuo agire come il peso più grande! Oppure, quanto dovresti amare te stesso e la vita, per non desiderare più alcun'altra cosa che questa ultima eterna sanzione, questo suggello?
a Gaia Scienza, 342
In ogni caso:
secondo il filosofo l'eterno ritorno dell'uguale è la ripetizione eterna di tutte le vicende del mondo.
Il “peso” dell’eterno ritorno è “selettivo”: discrimina tra l’uomo comune, che è incapace di portarlo, e l'oltreuomo, per cui è una suprema benedizione.
Quest'ultimo infatti manifesta una gioia enorme all'idea dell'eterno ritorno (in virtù della sua accettazione totale della vita)
recupera pertanto una visione ciclica del tempo, di reminescenza pitagorica e platonica che consiste nel vivere ed amare l'atto come se fosse l'ultimo, come se dovesse eternamente ritornare, contro la visione lineare cristiana.
Friedrich Nietzsche
Friedrich Wilhelm Nietzsche nasce a Röcken, villaggio della Prussia meridionale (Sassonia-Anhalt) nei pressi di Lipsia, il 15 ottobre 1844
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