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" La storia dell'automobile " dalla nascita fino ai giorni nostri

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by

Alessandro Villa

on 6 July 2013

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Transcript of " La storia dell'automobile " dalla nascita fino ai giorni nostri

LA STORIA
DELL'AUTOMOBILE
STORIA:
La seconda Rivoluzione Industriale
La nascita del motore a scoppio e delle prime automobili
2 metodi produttivi a confronto: il Fordismo e il Taylorismo
FILOSOFIA:
Marx: l'alienazione dei lavoratori
Marx: l'inevitabilità della caduta del Capitalismo: l'avvento del Comunismo
INGLESE:

Presentazione in inglese sulla vita del designer di auto: Sergio Pininfarina
ITALIANO:
' Manifesto del Futurismo ' 1909
Filippo Tommaso Marinetti
STORIA DELL'ARTE:
Il movimento Futurista nell'arte :
- ' Automobile in corsa ' di Giacomo Balla (1913)
- ' Dinamismo di un'automobile '
di Luigi Russolo (1914)
FISICA:
L'induzione elettromagnetica
Il motore termico e quello elettrico a confronto
CHIMICA:
Il funzionamento di un motore a scoppio: la combustione
La Seconda Rivoluzione Industriale
Avvenne gli ultimi 30 anni dell'800 (1870-1900)
Furono 30 anni di grande progresso
Questo fenomeno coinvolse molti settori economici, soprattutto l'industria chimica, siderurgica (acciaio) e elettrica.
QUALI SONO STATI I FATTORI CHE HANNO PERMESSO LA SECONDA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE?
INNOVAZIONI TECNOLOGICHE
L'APPLICAZIONE DELLE SCIENZE ALL'INDUSTRIA HA PERMESSO,
SIN DALL'INIZIO DELL'800, MA
SOPRATTUTTO NEGLI ANNI '50 e '60,
DI ARRIVARE A QUESTO PROGRESSO
IN QUESTI ANNI NASCONO NUOVE INDUSTRIE, CHIAMATE "INDUSTRIE GIOVANI" e sono:
industria chimica
industria siderurgica (soprattutto dell'acciaio)
industria elettrica (fu l'ultima a nascere)
Principali scoperte tecnologiche nell'800:
Petrolio
Pneumatico: Dunlop 1888
Elettricità: dalla lampadina di T.Edison (1879) alle industrie termo-idro elettriche
MOTORE A SCOPPIO: Daimler e Benz (1876)
Produzione del petrolio
La produzione del petrolio richiede numerose fasi, che sono raggruppate in 3 processi produttivi fondamentali:

UPSTREAM: esplorazione, perforazione ed estrazione

MIDSTREAM: fasi relative al trasporto del petrolio dal sito di estrazione fino alla raffineria

DOWNSTREAM: processi relativi alla raffinazione del petrolio (sono numerosi)
DERIVATI DEL PETROLIO:
Metano e gas naturali: temp. ebollizione (da -160°C a -40°C)
Benzina: temp. ebollizione (da -1°C a 180°C)
Gasolio: temp. ebollizione ( da 260°C a 315°C)
L'industria elettrica
L'industria elettrica prese slancio tra il 1860 e il 1880, grazie alle scoperte di numerosi scienziati, come il tedesco Siemens e lo statunitense Edison
THOMAS EDDISON E LA LAMPADINA DA LUI INVENTATA (1879)
L'invenzione decisiva per lo sviluppo dell'industria elettrica fu la lampadina di Thomas Edison nel 1879
NACQUERO LE PRIME INDUSTRIE ELETTRICHE:
-INDUSTRIE TERMO-ELETTRICHE
-INDUSTRIE IDRO-ELETTRICHE
Le prime industrie elettriche
Le prime industrie elettriche, che nacquero nella seconda metà dell'800, sfruttavano l'INDUZIONE ELETTROMAGNETICA per produrre elettricità:
In una bobina si origina una corrente quando c'è un motore relativo fra la bobina e un magnete: esso genera all'interno della bobina in realtà una f.e.m. indotta (AV), ma per la 1° Legge di Ohm (I = V/R), da essa si ricava la corrente elettrica (I).
La f.e.m. indotta ha intensità:




Le prime
industrie elettriche
INDUSTRIE
TERMO-ELETTRICHE:
INDUSTRIE
IDRO-ELETTRICHE:
Queste industrie sfruttavano
le macchine a vapore o
a carbone, per mettere in rotazione la bobina all'interno del magnete, producendo così
CORRENTE ELETTRICA.
Queste industrie utilizzavano la forza idrica per mettere in rotazione la bobina con il magnete.
Si svilupparono soprattutto nelle città in cui scarseggiva il carbone, come l'Italia del Nord: l'elettricità prodotta da queste industrie era chiamata il "carbone bianco".
IL MOTORE A SCOPPIO (1853)
Funzionamento industria idroelettrica
Il motore a scoppio è anche detto a combustione interna perchè è il combustibile all'interno dei vari cilindri del motore che da la spinta (comprimendosi ed espandendosi) ai pistoni per muoversi e per mettere in rotazione l'albero motore, permettendo il movimento del mezzo.
Felice Matteucci e Eugenio Barsanti
inventarono nel 1853 il primo
motore a scoppio.
Questo motore era innovativo
per l'epoca perchè a differenza dei
motori a vapore (usati in precedenza)
aveva un rendimento maggiore e
una maggiore prontezza nell'avviamento.
LA NASCITA DELL'AUTOMOBILE
Successivamente al motore inventato dagli Italiani
nel 1853, molti scienziati stranieri, come Nikolaus Otto,
si misero a studiare un nuovo tipo di motore, che fosse meno ingombrante e con un rendimento maggiore.
Nel 1886 Nikolaus Otto inventò il primo
motore endotermico a 4 tempi.

Questo modello di motore, che era meno
ingombrante e più efficiente è il modello
usato tutt'ora nelle nostre automobili.
IL MOTORE 4 TEMPI, O CICLO OTTO
IL RENDIMENTO DI UN MOTORE TERMICO
Il motore a scoppio è una macchina termica, ovvero un dispositivo che utilizza calore (Qc) per produrre lavoro (L): una parte del calore non viene utilizzata (Qf) e va immagazzinata in un serbatoio freddo.

RENDIMENTO:
è una grandezza che permette di esprimere
l'efficienza di un motore termico
SCHEMA PROCESSI PRODUTTIVI PETROLIO
1853: MOTORE BARSANTI-MATTEUCCI
FELICE MATTEUCCI
EUGENIO BARSANTI
NIKOLAUS OTTO
SCHEMA MACCHINA TERMICA
COME FUNZIONA UN MOTORE 4 TEMPI?
Il motore 4 tempi si basa su 4 semplici fasi:

ASPIRAZIONE
: la valvola d'aspirazione scende e fa entrare il combustibile nel cilindro (grazie anche all'abbassamento del pistone).
COMPRESSIONE
: il pistone, dopo che il cilindro è stato riempito tutto e la valvola d'aspirazione si è chiusa, risale e comprime il combustibile, aumentandone la temperatura.
COMBUSTIONE
: la candela emette una scintilla da 40.000 V, provocando un'esplosione tale da aumentare la pressione del combustibile permettendogli di spingere in giù il pistone: durante questa fase si genera un lavoro meccanico.
SCARICO
: le valvole di scarico si aprono e i gas combusti escono tramite la marmitta.
VIDEO YOUTUBE SU "IL FUNZIONAMENTO DI UN MOTORE 4 TEMPI"
LE PRIME AUTOMOBILI
La prima vera automobile, intesa come veicolo a motore con 4 ruote che si muove su strada, venne inventata nel 1893 da Carl Benz, con il nome di Viktoria.
In precedenza i veicoli a motore erano più delle carrozze o dei tricicli,
come quello inventato, sempre
da Benz, nel 1886 e chiamato
Velociped.
BENZ VIKTORIA 1893
VELOCIPED BENZ (O PATENT MOTORWAGEN) 1886
DIFFERENZE TRA PRIMA E SECONDA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE
LA PRIMA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE
LA SECONDA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE
Stretto legame tra
scienza e industria
Ebbe un effetto
su larga scala e
a lungo termine
Ebbe un effetto
d'impatto perchè cambiò
radicalmente le persone e
le città.
Impiego della macchina
a vapore
Impiego del motore a scoppio e dell'elettricità
Riguarda soprattutto
l'Inghilterra
Riguarda i paesi
più sviluppati
La nascita della produzione in serie
DUE METODI PRODUTTIVI A CONFRONTO
La catena di montaggio è un processo di assemblaggio introdotto all'inizio del' 900 da Henry Ford, teso ad ottimizzare il lavoro degli operai riducendo il tempo necessario per il montaggio di un manufatto complesso.
Era stato proprio Friederick Taylor, nel 1911, a concepire la produzione in fabbrica come una catena di montaggio: il suo metodo venne chiamato "TAYLORISMO":

BISOGNAVA RIDURRE AL MINIMO I TEMPI DI PRODUZIONE

OGNI LAVORATORE AVEVA UN DETERMINATO LAVORO ALL'INTERNO DELLA CATENA DI MONTAGGIO
FRIEDRICK TAYLOR
HENRY FORD
Henry Ford riprese nel 1913 il metodo introdotto da Taylor e lo applicò alla sua fabbrica di automobili, a Detroit, migliorandolo: il suo metodo era chiamato "FORDISMO"

MAGGIORI SALARI PER I LAVORATORI

PREMI DI PRODUZIONE (Incentivava i lavoratori)

AUTOMOBILI VENDUTE A PREZZI COMPETITIVI
FORD MODELLO T (1913)
Il primo modello prodotto dalla Ford Industry di Detroit fu la Ford Modello T, prodotta nel 1913.
MARX: L'alienazione dei lavoratori
I lavoratori sono la classe sociale più alienata perchè i lavoratori sono sfruttati.
L'alienazione degli operai è dovuta alla perdita dell'unica cosa che possiedono: la forza lavoro. Sono costretti a venderla ai capitalisti per sopravvivere.
L'inevitabile caduta del capitalismo e l'avvento del comunismo
Solo con l'avvento del comunismo tutti gli uomini non saranno più alienati.
Durante il capitalismo è presente la lotta tra le classi.
FASI PER GIUNGERE ALL'AVVENTO DEL COMUNISMO:

1) Caduta del Capitalismo

2) Socialismo (Dittatura del proletariato)

3) Comunismo
KARL MARX
KARL MARX
La caduta del Saggio di Profitto
Marx ha riassunto questa teoria in una formula che spiega come l'aumento di investimenti su nuove tecnologie e macchine industriali, abbia compromesso il profitto, che era l'unica fonte di guadagno dei capitalisti.
ESSENDO PV (Plusvalore)= k*V
si può riscrivere la formula come:

S= K/ (1+C/V)
Se investo di più su il capitale costante (C), come le macchine industriali, il profitto sarà minore!
I CAPITALISTI HANNO PORTATO LORO STESSI ALLA CADUTA DEL CAPITALISMO!
LA COMBUSTIONE
Distillazione petrolio: temperature dei derivati
La combustione, chiamata anche ossidoriduzione, è una reazione chimica un combustibile viene ossidato da un comburente.
DALLA COMBUSTIONE SI PRODUCE ENERGIA SOTTO FORMA DI CALORE, LUCE O ELETTRICITA'!
IL MOTORE ELETTRICO
Il motore elettrico è composto da:

ROTORE: è la bobina che ruota all'interno del campo magnetico generato, permettendo all'auto di muoversi.
STATORE: è il magnete all'interno del motore che genera il campo magnetico (B).
VANTAGGI
PESA DI MENO
RENDIMENTO MAGGIORE
EMISSIONI DI C0 PARI A ZERO!
RISPARMIO NEL CARBURANTE
RISPETTO A
UN MOTORE TERMICO
I
L
F
u
t
U
r
i
s
m
O
COME FUNZIONA UN MOTORE ELETTRICO?
Questo è un esempio di motore elettrico in corrente continua (CC):
quando le spazzole son in collegamento con
il collettore, la corrente passa dalla batteria
direttamente nella bobina, facendola ruotare
attorno ad un perno, perchè si genera una
forza F con intensità:


F = I x B x A x sen Y
Il futurismo è un movimento letterario, artistico, di azione pubblicitaria e di costume, attivo a partire dal 1909 fino alla morte del suo fondatore, Filippo Tommaso Marinetti (1944).
I futuristi sono in contrasto polemico con la tradizione e il passato!
MITI:
Velocità
Lotta
Guerra
Lavoro
Strepitio delle fabbriche
NEMICI:
Musei
BIblIOtEcHe
Moralità
OrDInE
Fondazione e manifesto
del Futurismo (1909)
In questo testo, pubblicato il 20 febbraio 1909 da Filippo Tommaso Marinetti, sulla rivista 'Le Figaro', vengono riassunti i
CARATTERI PRINCIPALI
del futurismo.
Volontà di dissacrare l'arte e la letteratura

Desiderio di rivoluzionari cambiamenti

Definitiva rottura con la tradizione

Amore per il pericolo

Coraggio e Audacia
IL FUTURISMO NELL'ARTE
LUIGI RUSSOLO E GIACOMO BALLA
LUIGI RUSSOLO
Fu tra i primi pittori a sperimentare questo nuovo modo di dipingere: dipingere il movimento.
Nel suo dipinto del 1911,
'Dinamismo di un automobile' sono ben chiari
gli elementi che hanno caratterizzato la pittura
futurista:

- idea del movimento data dallo spazio che si sfalda

- la forma dell'auto non è ben chiara per evidenziare
questa idea di velocità

- i colori non sono retinici e non è preciso nella
campitura

- la macchina come simbolo dell'innovazione
GIACOMO BALLA
Riprese ciò che aveva iniziato Luigi Russolo nel 1911, volendo creare un codice di segni universale, che ricordasse gli elementi fondamentali del futurismo.
In questo suo dipinto del 1913, intitolato 'automobile in corsa', Balla riprende i caratteri introdotti da Russolo.
ELEMENTI DELL'OPERA:

Sensazione vortice e figure che si sfaldano: MOVIMENTO

Colori con campiture irregolari

Figura dell'auto

Design dell'auto non ben chiaro

L'auto sembra sfondare lo spazio, talmente va veloce
'AUTOMOBILE IN CORSA' BALLA 1913
'DINAMISMO DI UN AUTOMOBILE' RUSSOLO 1911
SERGIO PININFARINA
( 8 Settembre 1926 - 12 Luglio 2012 )
BIOGRAFIA:
Nasce l'8 settembre 1926 a Torino, da una famiglia di industriali.

Nel 1950 si lauera in ingegneria meccanica al Politecnico di Torino

Appena lauerato inizia a lavorare presso la carrozzeria del padre, la "Carrozzeria Pinin Farina".
Negli anni 50 l'azienda Pinin Farina divenne famosa per l'eleganza delle carrozzerie realizzate e soprattutto per i modelli sempre all'avanguardia.

Nel 1961 il Presidente della Repubblica Giovanni Gronchi cambiò il suo cognome in Pininfarina.
Nel 1966, a seguito della morte del padre, prende le redini dell'azienda in qualità di presidente e la porta a diventare una delle migliori case del design dell'auto in poco tempo, portando la sua azienda anche ad essere quotata in borsa, nel 1986
A partire dagli anni '80 Pininfarina riconosce l'importanza dell'aereodinamica dei suoi modelli e concentra tutti i suoi sforzi nel migliorarli, non solo da un punto di vista estetico, ma anche aereodinamico: ciò lo portò al successo, con collaborazioni persino con la Ferrari.
Nella sua vita non solo fu un grande ingegnere, ma ricoprì numerose cariche:

- PROFESSORE di "Progettazione di Carrozzeria" al Politecnico di Torino (1947-1977)

- DEPUTATO EUROPEO (1978-1992)

- VICE PRESIDENTE DELL'UNICE (Union of Industrial and Employers' Confederations of Europe) (1990-1994)

- e altre cariche riguardanti il mondo industriale

A seguito di una grave malattia Sergio Pininfarina è scomparso il 12 Luglio 2012.
Ecco i capolavori da lui realizzati...
ALFA ROMEO DUETTO (1966)
FERRARI 250 GT BERLINETTA (1961)
FERRARI DAYTONA (1968)
FERRARI MODULO (1970)
FERRARI 512 BB (1976)
FERRARI TESTAROSSA (1985)
FERRARI 456 GT (1992)
FERRARI 550 MARANELLO (1994)
FERRARI 360 MODENA (1999
)
METROCUBO (1999)
FERRARI SUPERAMERICA (2005)
FINE
TESINA DI ALESSANDRO VILLA VE
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