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G. Flaubert, Madame Bovary

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by

Martina .

on 5 November 2016

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Transcript of G. Flaubert, Madame Bovary

G. Flaubert,
Madame Bovary

"polvere di vecchie sale di lettura"
Questa espressione allude al fatto che Emma abbia letto moltissimi libri in gioventù, in genere romanzi sentimentali di mediocre livello
Le incisioni contenute negli album
Le incisioni contenute negli album delle compagne di Emma raffigurano:
Il sogno per la luna di miele
Per la sua luna di miele, Emma sogna di poter viaggiare con il marito verso paesi stranieri e montagne remote. Sogna lunghe passeggiate romantiche e paesaggi mai visti prima. Sogna notti stellate e mani intrecciate.
Il giudizio ironico e sferzante di Flaubert sui sogni di Emma e delle sue compagne: esempi
" [...]
E c'eravate anche voi
, sultani dalle lunghe pipe, in estasi sotto le pergole, in braccio alle baiadere, giaurri, sciabole turche, berretti greci e
voi
, sopratutto, paesaggi scialbi di paesi ditirambici che ci mostrate spesso, riuniti assieme, abeti, palme, tigri a destra, un leone a sinistra, minareti tartari all'orizzonte, rovine romane in primo piano, e poi cammelli accovacciati."
Il discorso indiretto libero: esempi
"[...] Perchè non poteva affacciarsi al balcone di uno chalet svizzero o chiudere la sua malinconia in un cottage scozzese con un marito vestito di velluto nero, con stivali morbidi, cappello a punta e polsini!"
> Un giovane che stringe una fanciulla
> Ritratti anonimi di signore inglesi sdraiate in carrozze oppure su un divano che fantasticando contemplano la luna attraverso una finestra
> Ingenue che baciucchiano una tortorella attraverso le sbarre delle gabbie oppure che sorridendo sfogliano una margherita
> Sultani in braccio a danzatrici
> Paesaggi di paesi che esaltono la gioia di vivere con abeti, palme, tigri, leoni, cammelli, cigni, rovine romane e foreste rigogliose illuminate dal sole
Il discorso indiretto libero: effetto sulla narrazione
L'uso del discorso indiretto libero così come la scomparsa del narratore onnisciente, che guidava il lettore, crea un'effetto di
indeterminazione
e di
ambiguità
.

Per il lettore, infatti, diventa sempre più difficile distinguere i pensieri di un personaggio da quelli dell'autore.
Sono, dunque, tutte immagini di matrice romantica che permettono alla protagonista di fuggire dalla realtà e di crearsi un mondo parallelo in cui rifugiarsi
> Esotismo spaziale/temporale
> Scene notturne (luna)
> Giovani innamorati
Commento Emma lettrice
Emma, dunque, desidera soltanto la realizzazione di quel mondo parallelo, più splendente e allettante, che emerge dalle pagine dei suoi libri e su cui si è costruito tutto il suo ideale di felicità.
"[...] Sembrava ad Emma che la felicità nascesse in certi luoghi della terra come una pianta che richiede un terreno particolare e cresce male in qualunque altro posto."
In questo passo è evidente il giudizio sprezzante e il tono ironico di Flaubert: l'autore ricalca la stupidità di Emma e delle sue compagne, facendo una lista completa dei loro sogni (enumerazione).

Evidente, in particolare, come queste ragazze mischiano tra di loro specie animali, piante, luoghi che nella realtà non potrebbero mai coesistere e ciò mette ulteriormente in evidenza la loro ignoranza e superficialità
Da notare è anche l'uso dell'apostrofe
(
"E c'eravate anche voi..."; "...e voi, soprattutto, paesaggi scialbi"
) che incrementa ulteriormente il tono ironico dell'autore
Emma = emblema della donna nell'Ottocento
Relegata in casa, consumata dalla noia e dalla monotonia quotidiana
Leggere = momento di svago + via di fuga dalla realtà monotona
Nasce la figura della
donna-lettrice
e avida consumatrice di romanzi (letteratura "di consumo")
Nella letteratura "di consumo" svolsero un ruolo fondamentale i romanzi d'appendice, ovvero quei romanzi pubblicati "a puntate" sui quotidiani o sulle riviste e creati appositamente per il pubblico borghese di cultura non elevata.
I romanzi d'appendice
In essi ricorrono spesso:
trame articolate ma prevedibili, fatte di intrighi, scandali, amori sventurati, scene estremamente patetiche e cariche di sentimentalismo;
personaggi piatti con psicologie elementari;
frasi fatte, formule ricorrenti, vocabolario povero e banale.
Caratteristiche
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