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L'uomo di fronte alla

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by

lorenzo trezza

on 10 March 2015

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Transcript of L'uomo di fronte alla

... a partire dai Greci
"Nel mondo greco chiunque, senza distinzione né di censo, né di cittadinanza, né di sesso ha piena coscienza che la realtà non è fine a se stessa, ma segno di un rapporto con il divino, contenente un messaggio per l’uomo"
-miriam gaudio-


La natura è dunque mezzo di comunicazione tra uomo e divinità, come un ponte attraverso cui l’uomo può costruire un rapporto con il divino

Il naturalismo
Il naturalismo è un indirizzo filosofico secondo il quale la natura è, direttamente o indirettamente, l'oggetto primario dell'indagine filosofica. I naturalisti affermavano che nulla è ammesso al di sopra o al di fuori della natura. Secondo tale pensiero la realtà può essere compresa esclusivamente attraverso le leggi naturali senza ricorrere a principi di ordine spirituale.


- l'atomismo:

...Epicuro
Nato nel 342 a.C. a Samo, frequentò la scuola di Panfilo, seguace del pensiero platonico (la filosofia come fonte di felicità). Successivamente si trasferì a Teo per frequentare la scuola del democriteo Nausifane. Epicuro impara a conoscere Democrito e il suo atomismo e lascia da parte Platone; egli sarà un democriteo, ma con molte riserve e con la volontà di adottare un punto di vista filosofico personale. All'inizio del III secolo a.C. Epicuro emigra ad Atene e qui, tra il 307 e il 306 a.C., apre la sua scuola, il "Giardino".

Le opere
Il pensiero scientifico di Epicuro presenta molti aspetti che ricordano il pensiero scientifico moderno. Epicuro nella sua opera (composta da 37 libri giunti a noi in piccola parte), il "Della natura" ,titolo poi ripreso da Lucrezio, (noto epicureo romano),affronta lo studio della natura e degli atomi. Inoltre sono risalite a noi tre lettere scritte da Epicuro per tre suoi allievi (Erodoto, Meneceo e Pitocle), nelle quali è espresso il suo pensiero circa la fisica, l'etica e sulla conoscenza.
L'atomismo secondo Epicuro
Epicuro afferma che:
«Prima di tutto il nulla non nasce dal nulla altrimenti tutto nascerebbe da tutto senza aver alcun bisogno di semi generatori. Analogamente, se ciò che scompare si dissolvesse nel nulla, tutte le singole cose da tempo si sarebbero ridotte a nulla non esistendo più la materia che la costituiva»


« Così il vivo vigore dell'animo vinse e si spinse lontano, oltre le mura fiammeggianti del mondo e il tutto immenso percorse con la mente e con il cuore,da qui ci riporta vittorioso cosa può nascere,cosa non può...»
L'uomo di fronte alla natura
L'influenza dei Greci sul pensiero romano
pensiero filosofico secondo il quale tutto è basato sull'
atomo (ovvero l'esistenza) e sul vuoto, nel quale gli atomi
risultano essere in movimento perenne. Gli atomi, tutti
diversi per forma e grandezza, si differenziano anche fra di loro per ordine e posizione; unendosi e disunendosi nel vuoto, a causa del vorticoso movimento originario, determinano la nascita e la morte di tutte le cose e, variamente disponendosi, ne generano la diversità.
Uno dei più grandi esponenti di questo pensiero filosofico fu...
(busto marmoreo di Epicuro)
[wikipedia.it]
Tito Lucrezio Caro
Della vita di Lucrezio sappiamo ben poco, non risulta mai apparire sulla scena politica ma viene citato da diversi autori e ciò conferma la sua esistenza. Lucrezio condivide pienamente il pensiero epicureo e scrive il "De rerum natura" ,un poema didascalico in cui viene tradotto in poesia l'atomismo di Epicuro.
Nel "De rerum natura" Lucrezio esegue una critica molto più sottile e radicale all'idea tradizionale di religione. Egli non nega l'esistenza degli dèi; al contrario egli immagina (nel V libro del De rerum natura) che gli dèi vivano negli intermundia, dei mondi celesti, completamente disinteressati delle vicende umane
"Ergo vivida vis animi pervicit et extra processit longe flammantia moenia mundi atque omne immensum peragravit mente animoque, unde refert nobis victor quid possit oriri, quid nequeat..."
Lucrezio dice di Epicuro:
Lucrezio, De rerum natura, 1. vv.72-79
Il "De rerum natura" è stato scritto da Lucrezio nel I secolo a.c,ed è diviso in tre diadi.Ogni diade inizia con un inno ad Epicuro e finisce con una tragedia.Il poema didascalico ha tre argomenti principali:

-
ratio e religio
:la ratio è la verità «che squarcia le tenebre dell'oscurità», mentre la religio è causa dei mali e dell'ignoranza degli uomini.
-
dottrina epicurea
: l'atomismo ,la liberazione dalla paura della morte,la spiegazione dei fenomeni naturali.
-
l'uomo e il progresso
:il progresso umano può essere positivo o negativo. Il progresso è positivo solo se libera l'uomo dall'oppressione. Lo condanna quando è fonte di decadenza morale,cioè quando insorgono bisogni innaturali.
Concezione di natura benigna e matrigna
Per gli antichi la Natura poteva essere vista come benigna o matrigna.La prima era considerata come una madre generosa e protettiva nei confronti dei suoi figli,mentre la seconda era giudicata come una perfida matrigna che invece li puniva. Molto importante è l'opposta concezione che hanno Seneca e Plinio Il Vecchio di queste.
I due naturalisti latini appartenevano alla stessa corrente filosofica, lo
Stoicismo
.
La scuola stoica affermava che nella natura si identificava la madre di tutto,governata dal divino Lògos,e vivere secondo la natura era la base fondamentale della morale.
Seneca e Plinio Il Vecchio

Lucio Anneo Seneca nacque nel 4 a.c e fu un filosofo,drammaturgo,politico romano,esponente dello stoicismo.Seneca scrisse molte opere e fu autore dei sette libri di
Naturales quaestiones
,una trattazione di fenomeni celesti e terrestri dove lo studio dell'universo è la strada per giungere alla contemplazione del Lògos immanente.
L'ideologia di Plinio di fronte alla natura

Dal punto di vista di Plinio Il Vecchio,c'è la debolezza dell'umanità che chiude la divinità sotto forme umane falsate dai difetti e dai vizi.La divinità è reale: è il cuore del mondo eterno, che dispensa la sua beneficenza sulla Terra, sul sole e le stelle.
Plinio vede l' uomo come l’unico essere vivente che la “natura matrigna” getta piangente e nudo a terra, senza niente che lo protegga, quindi l’uomo è debole e indifeso, ma nello stesso tempo superbo e avido, tanto da indurlo spesso a danneggiare i propri simili, cosa che non fanno mai gli esemplari delle altre specie. Plinio tuttavia non attribuisce alla natura una colpa intenzionale, ma si limita a evidenziare la sofferenza dell’uomo.
L'ideologia di Seneca di fronte alla natura
Seneca,a contrario di Plinio, pensa che la natura sia una madre generosa che ha offerto ai suoi figli l'opportunità di esistere e di vivere in un ambiente confortevole.Però la sete di potere e la superficialità hanno allontanato l'uomo dalla virtù e dalla sapienza.L'uomo,per lui,era inferiore alle altre specie animali perché mancava delle difese naturali.L'aspetto più interessante è la denuncia del lusso come causa di malessere persistente. La concezione di "Epoca felice" in cui è la natura che regola i desideri degli uomini,è solo un'astrazione che appartiene al passato.
l'epicureismo era visto come una dottrina che portava alla dissoluzione della morale tradizionale soprattutto perché, predicando il piacere come sommo bene, distoglieva i cittadini dall'impegno politico per la difesa delle istituzioni.
Inoltre l'epicureismo, negando l'intervento divino negli affari umani, portava molti svantaggi anche alla classe dirigente la quale non poteva più usare la religione come strumento di potere
CICERONE DICE:
De rerum natura
wikipedia.it
Gaio Plinio Secondo naque nel 23-24 d.c e fu uno scrittore e naturalista romano. A lui risale l'opera
Naturalis Historia
,un'enciclopedia riguardante i fenomeni naturali,considerata una delle più grandi.
La filosofia naturalista contemporanea
- Karl Popper:
In tal modo la capacità di distinguere tra affermazioni a sostegno oppure contrarie ad una qualche teoria che poggi sul materialismo, viene di fatto annullata, rendendone impossibile una qualsiasi giustificazione oppure confutazione. Le critiche di Popper non vogliono mettere in discussione il valore della scienza contemporanea come strumento conoscitivo ma vogliono semplicemente impedire che la scienza diventi una vera e propria fede.
enciclopedia Treccani/wikipedia.it

Popper va contro gli ideali
marxisti ovvero agli ideali di non
contraddizione. I Marxisti
affermavano che se un fenomeno
non è compatibile con una particolare
tesi, vuol dire che ne è l'antitesi
e come tale viene accettato insieme con la sua tesi.
'' Democrito ipotizzò che tutto fosse composto da mattocini invisibili, ciascuno dei quali era eterno e immutabile e a questi elementi minimi diede il nome di atomi."
-Jostein Gaarder: ''il mondo di Sofia''
wikipedia.it
wikipedia.it
Treccani.it
wikipedia.it
wikipedia.it
yahoo
nasce nel 1902 a Vienna,
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