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DIFFERENZA TRA CARONTE VIRGILIANO E CARONTE DANTESCO

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Chiara Trizio

on 31 March 2015

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Transcript of DIFFERENZA TRA CARONTE VIRGILIANO E CARONTE DANTESCO

CONFRONTO TRA CARONTE VIRGILIANO E CARONTE DANTESCO
Confronto...
Nel terzo canto dell' Inferno della divina commedia, Dante ci presenta la descrizione di Caronte, demonio al quale spetta il compito di traghettare le anime dei defunti dannati oltre il fiume Acheronte , per permettere a questi di iniziare la vita eterna ultraterrena. Caronte è, a detta di Dante, un "uomo" vecchio, con la barba bianca, egli scuote il remo per farsi sentire ed è aggressivo nel parlare, in quanto quando si rivolge alle anime che attendono di salire sulla sua barca, non è per niente gentile poiché sa che coloro che lo attendono sono peccatori a cui è destinata un' eterna condanna.
L' accurata descrizione che Dante ci fornisce di questa creatura demoniaca è molto dinamica in quanto questa figura è molto viva e partecipe alla vicenda.
Questo personaggio viene descritto in modo simile nei due brani.
Caronte rappresenta un'altra analogia perché i suoi occhi vengono detti infuocati. Virgilio dice anche che caronte portava un mantello brutto e sporco. Caronte è il traghettatore degli inferi, traghetta le anime da una riva all'altra del fleggedonte. Una differenza tra i due brani è che in quello di Dante è caronte che va a cercare le anime e a imbarcarle,mentre vigilio scrive che tutte le anime vogliono salire sulla barca e caronte le scaccia. La barca di caronte nell'eneide è provvista di vele, mentre secondo dante veniva spostata a remi. Le anime sono in tutti e due i brani rappresentate in una folla che urla, bestemmia e piange. Ma Virgilio però è più specifico di dante perché spiega che nella folla ci sono uomini, donne, bambini, ragazze ancora vergini e ragazzi uccisi davanti agli occhi impotenti dei loro genitori. Un'altra similitudine è quella che i due visitatori dell'ade sono accompagnati da degli spiriti guida.
Dante scrive facendo delle rime ogni tre versi, mentre Virgilio scrive quello che enea vede con i suoi occhi.
Caronte
Le due opere più significative in cui s'incontra la figura di Caronte sono sicuramente l'Eneide di Virgilio e la Divina Commedia di Dante
Nella religione greca e nella religione romana, Caronte era il traghettatore dell'Ade. Come psicopompo trasportava i nuovi morti da una riva all'altra del fiume Acheronte, ma solo se i loro cadaveri avevano ricevuto i rituali onori funebri.
chi non li aveva ricevuti (o non aveva l'obolo) era costretto a errare in eterno senza pace tra le nebbie del fiume (o, secondo alcuni autori, per cento anni).

Nella Grecia antica vigeva la tradizione di mettere una moneta sotto la lingua del cadavere prima della sepoltura. La tradizione rimase viva in Grecia fino ad epoche abbastanza recenti ed è probabilmente di origine molto antica. Qualche autore sostiene che il prezzo era di due monete, sistemate sopra gli occhi del defunto o sotto la lingua.

Nessuna anima viva è mai stata trasportata dall'altra parte, con le sole eccezioni della dea Persefone, degli eroi Enea, Teseo, Piritoo e Ercole, Odisseo, del vate Orfeo, della sibilla cumana Deifobe, di Psyche e, nella letteratura e nella tradizione successive a quella greca antica, di Dante Alighieri.

Caronte è figlio di Erebo e Notte.
Chiara Trizio 2GL
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