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Tesi per Diploma in Osteopatia

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Vito Adragna

on 28 December 2010

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Transcript of Tesi per Diploma in Osteopatia

Centro Studi di Osteopatia Italiano

Tesi per il conseguimento del Diploma in Osteopatia

"Trattamento osteopatico dei pivot: studio sulla efficacia nella regolazione dell’attivita' tonico-posturale valutata mediante esame statokinesigrafico comparato. Studio randomizzato e controllato" "I pivot sono componenti dinamici che gestiscono l’insieme meccanico del corpo umano fungendo da legame interfunzionale tra differenti settori" - A. Caccaldi, J.F. Favre -

Vertebrali: C2 C5 D4 D9 L3 Legamentosi: SSC ILS CROCIATI AC Albert Einstein "La scienza e' il tentativo di ricostruire l’esistenza a posteriori attraverso un processo di concettualizzazione” una sfumatura dell'osteopatia come il trattamento dei pivot di un un percorso didattico durato sei anni quale lo studio randomizzato e controllato Verificare l’efficacia dell’OMT dei pivot sulle risposte fisiologiche dell’organismo sano Ipotesi valida Riduzione
dispendio energetico Mantenimento
dell'omeostasi Avvicinare la ricerca osteopatica under graduate agli studi clinici i cui criteri seguono quelli dell'EBM, definiti come lo standard in ricerca biomedica Osteopatia Medicina Basata sull'Evidenza Maggiore validita'

Confronto tra diversi tipi di trattamento

Gruppo di trattamento (pivot)

Gruppo di controllo GOT

Gruppo di controllo senza trattamento Campionamento probabilistico

Ogni soggetto ha avuto la stessa probabilita' di entrare a far parte di uno dei tre gruppi



Randomizzazione sistematica

Le unita' vengono estratte selezionandole sistematicamente una ogni dato intervallo


Per cui avendo avuto la necessita' di creare tre gruppi, la selezione e' stata sistematicamente di un soggetto ogni tre Rende la ricerca il piu' possibile obiettiva, privando le varie fasi di qualsivoglia forma di condizionamento

Impossibile
cecita' del paziente
cecita' del terapeuta

Livello di controllo in cieco del tester Svolgimento del lavoro

Screening e Arruolamento: anamnesi ed E.O.
Randomizzazione: assegnazione al gruppo
Test di controllo
Trattamento
Test di controllo
Follow up a 15 e 30 giorni Omogeneita': soggetti sani da 18 a 45 anni

Criteri di esclusione: condizioni che, se presenti, “avrebbero influenzato” in maniera significativa il risultato dello studio.

gravi limitazioni muscolo/scheletriche: scoliosi strutturata con presenza di gibbo affezioni deficitanti agli arti superiori ed inferiori, artrosi di anca, blocchi della caviglia, limitazioni della colonna, claudicatio;

problemi strutturali, congeniti e non, agli arti inferiori (piede torto congenito, poliomelite, ecc.);

fratture, lussazioni e lesioni legamentose, tranne che dal gomito alla mano; fratture a metatarsi e falangi del piede se non compensate;
lassita' legamentosa o ipermobilita' fisiologica;

lesioni muscolari di III o II grado non compensate;

ernie discali con sintomatologia radicolare in atto o cronica;

interventi chirurgici (ricostruzione LCA o interventi ai pivot e cicatrici profonde tipo cesareo, ernia inguinale, ecc.); protesi e amputazioni/asportazioni;

gravi patologie (es. cardiologiche, renali, vascolari, reumatiche, oculari ecc.);

problemi visivi marcati, monocolo, ipovedente (fino a 3/10);
problemi acustici marcati, monoacusia, otosclerosi;
problemi vestibolari, sindrome di Ménière, vertigini;
problemi occlusali gravi o di ATM;

assunzione di farmaci da considerare come controindicazione alle manipolazioni o che alterino i riflessi TEST PER IPERMOBILITA’ FISIOLOGICA
TEST PER IRRITAZIONE RADICE NERVOSA: JACKSON E LASEGUE
TEST OCULOMOTORE
TEST VESTIBOLARE
TEST OCCLUSALI E ATM
TEST AVB SKG: rappresentazione bidimensionale del percorso svolto dal CoP del corpo sulla superficie orizzontale di appoggio

Superficie dell’area di oscillazione (mm2)

Lunghezza del gomitolo (mm) Quando ci si avvicina alla ricerca e' necessario standardizzare alcuni percorsi, seppur con una minima perdita della visione globale dell’osteopatia CONSORT (Consolidated Standards of Reporting Trials)
STARD (STAndards for the Reporting of Diagnostic accuracy studies)

Gruppi avallati da:
JAMA (Journal of the American Medical Association)
The Lancet

Bibliografia osteopatica:
JAOA (Journal of the American Osteopathyc Association)
A. Ceccaldi - J.F. Favre "I pivot osteopatici" 2000 "L'homme debout, au repos et en deplacement" 2004 Osteopatia OMT dei pivot Studio Randomizzato e Controllato Rapporti anatomici dei pivot e utilizzo neurofisiologico Pivot integrati nei sistemi miofasciali L’attivita' tonico-posturale

unico mezzo d’azione i muscoli

"assicura la sua funzione attraverso l’utilizzo dei sistemi miofasciali" "Essa non potra' svolgere correttamente la sua funzione senza un corretto utilizzo dei pivot integrati in questi sistemi" Livello di cecita' Criteri di omogeneita' e di esclusione se idoneo: esame obiettivo; se non idoneo: escluso Anamnesi Se risultato positivo a qualche domanda dell’anamnesi o test dell’esame obiettivo, veniva escluso; qualora invece risultava idoneo, veniva campionato e sottoposto ai test di controllo E.O. MARCIA
COLONNA VERTEBRALE
ARTI SUPERIORI E INFERIORI
GABBIA TORACICA VALUTAZIONE GLOBALE TEST DIFFERENZIALI Sono stati utilizzati come strumenti di controllo degli effetti del trattamento Test dei pivot
9 pivot - 24 test Soggetti reperiti, esclusi e arruolati Per esaminare i risultati ottenuti abbiamo usato: il valore medio e l’indice statistico sul "rapporto di quote”chiamato Odds Ratio.

Le variabili prese in esame sono state: la positivita' ai test sui pivot, la superficie dell’area di oscillazione del CoP (o ellisse di confidenza) e la lunghezza del gomitolo. Analisi dei test sui pivot Analisi della superficie dell'area di oscillazione del CoP Analisi della lunghezza del gomitolo L’ipotesi valida formulata originariamente secondo cui l’OMT dei pivot ha un’efficacia sulla regolazione dell’attivita' tonico-posturale non e' stata verificata.

Motivazioni:
Ridotto numero dei soggetti effettivamente arruolati
Severita' dei criteri di esclusione

Queste motivazioni ci hanno però portato a raggiungere un risultato altrettanto importante: cioe' di avvicinare la ricerca osteopatica under graduate agli studi clinici i cui criteri seguono quelli dell’EBM, definiti come lo standard in ricerca biomedica.

Analizzando ugualmente i nostri dati possiamo evidenziare che c'e' stato un miglioramento nei test sui pivot sia dopo 15 che dopo 30 giorni e che sia la superficie dell’area del CoP dopo 30 giorni, che la lunghezza del gomitolo dopo 15 e dopo 30 giorni sono diminuite entrambe ad occhi chiusi. Possiamo dunque ipotizzare che ad occhi aperti cioe' in condizione di massima integrazione dei sistemi che regolano l’attivita' tonico-posturale cioe' del sistema propriocettivo, vestibolare e visivo-oculomotorio l’OMT dei pivot necessiti o di un tempo maggiore o di piu' trattamenti per evidenziare i suoi effetti. Oppure possiamo ipotizzare anche che tale trattamento sia efficace sulla regolazione dell’attivita' tonico-posturale ma che non incida a sufficienza sull’afferenza oculo motoria. Quindi partendo da queste osservazioni sarebbe possibile in futuro sviluppare dei lavori di ricerca che prendano il nostro come spunto da poter ampliare, approfondire o completare. Trattamento Normalizzazione specifica

Liberazione da una situazione di compenso patologico

Correzione specifica

Lavoro specifico di riequilibrio attraverso il sistema miofasciale crociato Abbiamo messo a confronto il trattamento dei pivot che fungono da legame interfunzionale tra differenti settori ed il GOT che prevede invece, la concatenazione coerente di un lavoro articolatorio settoriale Nomenclatura terapeutica A/C (Art. di Chopart) C2 (riequilibrio cranio-cervico-mandibolare) (HVLA – High Velocity/Low Amplitude technique) C5 Vrillage pelvico per L3 e ILS Linee guida Arruolamento Test di controllo Obiettivo Analisi dei risultati e conclusioni Conclusioni OA - OC 163
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