Loading presentation...

Present Remotely

Send the link below via email or IM

Copy

Present to your audience

Start remote presentation

  • Invited audience members will follow you as you navigate and present
  • People invited to a presentation do not need a Prezi account
  • This link expires 10 minutes after you close the presentation
  • A maximum of 30 users can follow your presentation
  • Learn more about this feature in our knowledge base article

Do you really want to delete this prezi?

Neither you, nor the coeditors you shared it with will be able to recover it again.

DeleteCancel

Make your likes visible on Facebook?

Connect your Facebook account to Prezi and let your likes appear on your timeline.
You can change this under Settings & Account at any time.

No, thanks

Salvatore Quasimodo

No description
by

Nicolò Ribaudo

on 4 March 2015

Comments (0)

Please log in to add your comment.

Report abuse

Transcript of Salvatore Quasimodo

Salvatore Quasimodo
La Vita
19 Agosto 1901
Salvatore Quasimodo nasce a Modica (Ragusa).
Durante l'infanzia segue il padre (capostazione) in diversi piccoli paesi della sicilia orientale.
1919
Ottiene il Diploma presso l'Istituto Tecnico di Messina, dove stringe amicizia con Salvatore Pugliatti e Giorgio La Pira.
Comincia a pubblicare i suoi pimi versi su alcune riviste locali.
A 18 anni si trasferisce a Roma, dove studia Latino e Greco
Viene assunto come Geometra al Ministero dei Lavori Pubblici.
1926
Non ha più tempo per scrivere.
Ristabilisce i contatti con la Sicilia e, soprattutto, con Salvatore Pugliatti.
Riprende i versi scritti a Roma, migliorandoli e scrivendone di nuovi.
1929-1930
Scrive la prima versione di "
Acque e Terre
".
Suo cognato, Elio Vittorini, lo introduce nell'ambiente della rivista Solaria.
Si trasferisce a Firenze.
1932-1934
1936-1938
Pubblica "
Erato e Apòllion
" e l'importante raccolta
"Poesie"
.
1941
Durante la Seconda Guerra Mondiale, Quasimodo continua a pubblicare poesie e traduce diverse opere: tra queste opere di Ovidio e Shakespeare.
1959-1967
Quasimodo riceve diversi premi: gli vengono conferite due
a honoris causa,
dall'Università di Messina ('59) e di Oxford ('67), e a Stoccolma vince il premio Nobel per la Letteratura (10/12/'60)
14 Gugno 1968
Salvatore Quasimodo muore ad Amalfi, colpito da un Ictus.
Alle Fronde dei Salici
Introduzione
Alle fronde dei salici è una poesia di Salvatore Quasimodo.
Questa lirica è stata pubblicata nel 1945 su una rivista e, successivamente, inserita nella raccolta "
Giorno dopo giorno
" (1947).
È stata scritta durante l'occupazione nazista di Milano dopo l'armistizio con le truppe anglo-americane.
E come potevamo noi cantare
Con il piede straniero sopra il cuore
Fra i morti abbandonati nelle piazze
sull'erba dura, di ghiaccio, al lamento
d’agnello dei fanciulli, all'urlo nero
della madre che andava incontro al figlio
crocifisso sul palo del telegrafo?
Alle fronde dei salici per voto,
anche le nostre cetre erano appese
oscillavano lievi al triste vento.
Analisi Metrica
La poesia è costituita da undici versi endecasillabi (formati da undici sillabe)
E
/
co
/
me
/
po
/
te
/
va
/
mo
/
noi
/
can
/
ta
/
re

Con
/
il
/
pie
/
de
/
stra
/
nie
/
ro
/
so
/
pra il
/
cuo
/
re

Fra i
/
mor
/
ti ab
/
ban
/
do
/
na
/
ti
/
nel
/
le
/
piaz
/
ze

sull'
/
er
/
ba
/
du
/
ra,
/
di
/
ghiac
/
cio al
/
la
/
men
/
to

d’a
/
gnel
/
lo
/
dei
/
fan
/
ciul
/
li, all'
/
ur
/
lo
/
ne
/
ro

del
/
la
/
ma
/
dre
/
che an
/
da
/
va in
/
con
/
tro al
/
fi
/
glio

cro
/
ci
/
fis
/
so
/
sul
/
pa
/
lo
/
del
/
te
/
le
/
gra
/
fo?

Al
/
le
/
fron
/
de
/
dei
/
sa
/
li
/
ci
/
per
/
vo
/
to,

an
/
che
/
le
/
no
/
stre
/
ce
/
tre e
/
ra
/
no ap
/
pe
/
se

o
/
scil
/
la
/
va
/
no
/
lie
/
vi al
/
tri
/
ste
/
ve
/
nto
11

11

11

11

11

11

11

11

11

11
Silabe
Pur essendo versi sciolti, sono presenti rime imperfette: ad esempio, le parole "catare", "straniero" e "cuore" sono legate da rime imperfette che ne accentuano il significato: l’impossibilità di comporre poesia davanti all’oppressione della guerra.
Analisi Retorica
Nella poesia sono presenti diverse figure retoriche:
E come potevamo noi cantare
Con il piede straniero sopra il cuore
Fra i morti abbandonati nelle piazze
sull'erba dura, di ghiaccio al lamento
d’agnello dei fanciulli, all'urlo nero
della madre che andava incontro al figlio
crocifisso sul palo del telegrafo?
Alle fronde dei salici per voto,
anche le nostre cetre erano appese
oscillavano lievi al triste vento
Metafora
Sineddoche
Metafora
Simbolo
Metonimia
Analisi Fonetica
Nella poesia è presente l'allitterazione di quattro suoni:
E come potevamo noi cantare
Con il piede straniero sopra il cuore
Fra i morti abbandonati nelle piazze
sull'erba dura, di ghiaccio, al lamento
d’agnello dei fanciulli, all'urlo nero
della madre che andava incontro al figlio
crocifisso sul palo del telegrafo?
Alle fronde dei salici per voto,
anche le nostre cetre erano appese
oscillavano lievi al triste vento.
FINE
Presentazione di Federica Trento e Nicolò Ribaudo
Analisi MorfoSintattica
La poesia è divisa in due periodi:
Il primo è una lunga interrogazione sul significato e sul ruolo della poesia in un mondo oppresso dalla guerra; qui il poeta descrive immagini di morte e di violenza.
Il secondo è una rapida risposta, negativa, a quella domanda, che sancisce l'impossibilità e l'inutilità della poesia (o forse di un particolare tipo) quando la rabbia e l'istinto bestiale prevalgono sulla ragione e sulla civiltà, delle quali la parola poetica è la più alta manifestazione.
Analisi Lessicale
Il componimento contiene sia parole appartenenti al linguaggio colto (
cetre
), sia a quello popolare (
palo del telegrafo
).
I termini più simbolici sono "
agnello
", che rappresenta un innocente che viene sacrificato, e "
cetre
", che rappresentano la poesia o le arti in generale.
Quasimodo scrive utilizzando la prima persona plurare: non esprime un pensiero suo, ma uno collettivo.
E come potevamo noi canta
r
e
Con il piede st
r
anie
r
o sop
r
a il cuo
r
e
F
r
a i mo
r
ti abbandonati nelle piazze
sull'e
r
ba du
r
a, di ghiaccio, al lamento
d’agnello dei fanciulli, all'u
r
lo ne
r
o
della mad
r
e che andava incont
r
o al figlio
c
r
ocifisso sul palo del teleg
r
afo?
Alle f
r
onde dei salici per voto,
anche le no
stre cetre erano appese
oscillavano lievi al trist
e vento.
tr
r
E come potevamo noi canta
r
e
Con il piede st
r
anie
r
o sop
r
a il cuo
r
e
F
r
a i mo
r
ti abbandonati nelle piazze
sull'e
r
ba du
r
a, di ghiaccio, al
l
amento
d’agne
ll
o dei fanciu
ll
i, all'u
r
l
o ne
r
o
della mad
r
e che andava incont
r
o al figlio
c
r
ocifisso sul pa
l
o del te
l
eg
r
afo?
Alle f
r
onde dei salici per voto,
anche le no
stre cetre erano appese
oscillavano lievi al trist
e vento.
l
E come potevamo noi canta
r
e
Con il piede st
r
anie
r
o sop
r
a il cuo
r
e
F
r
a i mo
r
ti abbandonati nelle piazze
sull'e
r
ba du
r
a, di ghiaccio, al
l
ame
n
to
d’a
gn
e
ll
o dei fa
n
ciu
ll
i, all'u
r
l
o ne
r
o
della mad
r
e che andava incont
r
o al figlio
c
r
ocifisso sul pa
l
o del te
l
eg
r
afo?
Alle f
r
onde dei salici per voto,
anche le no
stre cetre erano appese
oscillavano lievi al trist
e vento.
n
E come potevamo noi canta
r
e
Con il piede st
r
anie
r
o sop
r
a il cuo
r
e
F
r
a i mo
r
ti abbandonati nelle piazze
sull'e
r
ba du
r
a, di ghiaccio, al
l
ame
n
to
d’a
gn
e
ll
o dei fa
n
ciu
ll
i, all'u
r
l
o ne
r
o
della mad
r
e che andava incont
r
o al figlio
c
r
ocifisso sul pa
l
o del te
l
eg
r
afo?
Alle f
r
onde dei salici per voto,
anche le no
s
tr
e ce
tr
e erano appese
oscillavano lievi al
tr
ist
e vento.
Sinestesia
Pubblica la raccolta "
Acque e Terre
"
Questa sua prima opera viene accolta con entusiasmo dai critici dell'epoca.
Quasimodo è sempre più conosciuto: il premio
"L'Antico Fattore"
e, trasferitosi a milano, entra a far parte di una società letteraria composta da artisti di ogni campo.

Nel 1932 pubblica un'altra raccolta:
"Oboe Sommerso"
.
Gli viene assegnata la cattedra di Letteratura Italiana al conservatorio Verdi.
1942
Pubblica
"Ed è subito sera"
.
In questi anni entra a far parte dell'attività editoriale di Cesare Zavattini, nel ruolo di segretario.
Full transcript