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George Washington

prezi di storia per la prof. Picchi
by

stefano mazzoncini

on 6 March 2013

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Transcript of George Washington

Curiosità Pagine di diario... 30 Aprile 1789 Il popolo mi ha scelto. Sarò il primo presidente degli Stati Uniti d'America .Devo dire addio a Mount Vernon, alla mia vita privata e alla felicità della mia casa .
Attanagliato da una tristezza e un dolore che le parole non riusciranno mai ad esprimere, lascio New York pronto a servire il mio paese, rispondendo alla sua chiamata...
Sebbene nutra poche speranza di essere all'altezza delle aspettative Dati anagrafaci Nacque il 22 febbraio 1732 (1731) a Bridges Creek, nella contea di Westmoreland (Virginia) primogenito di Agostino Washington (1694-1743) e della sua seconda moglie Mary Ball (dal primo matrimonio erano nati quattro figli, di cui due vivi, Lorenzo e Agostino). George Washington Thomas Jefferson Theodore Roosevelt Abraham Lincon Il monte Rushmore Questa è la montagna dove sono scolpiti i primi quattro presidenti degli Stati Uniti. Agostino Washington era piantatore e agrario come i suoi antenati, stabiliti nella Virginia dal 1658. È stato dimostrato che la famiglia discende da un ramo della distinta stirpe normanna de Wessyngton, stabilita dal 1538 sulla terra di Sulgrave, nella contea di Northampton. I Washington che emigrarono nell'America erano figli di un sacerdote anglicano che i parlamentari cacciarono per troppa fedeltà alla monarchia. Tutti i Washington occupavano una posizione agiata e socialmente elevata. I Washington A tre anni, secondo le tradizioni orali il bambino si trasferì con la famiglia, in una proprietà sul Rappahannock di fronte a Fredericksburg, dove George iniziò la sua educazione: tale proprietà gli fu poi lasciata dal padre quando morì nel 1743. Allora egli fu rimandato a Bridges Creek, presso il fratellastro minore, Agostino; e là egli frequentò la discreta scuola di un signor Williams, imparando, sembrerebbe, un poco di matematica, ma nessuna lingua oltre l'inglese, né moderna né antica. Il trasloco A 14 anni George abbandonò il desiderio fanciullesco di imbarcarsi e studiò per diventare geometra. Il fratellastro maggiore, Lorenzo, erede principale del padre, aveva la proprietà di Hunting Creek sul Potomac, che egli ribattezzò Mount Vernon (e che alla sua morte nel 1752 egli lasciò a George), affidò al giovane (1748) il compito di misurare i confini delle sue terre oltre le montagne del Blue Ridge. George adolescente Così George a 16 anni fu distolto dalla vita comoda e più o meno oziosa del ricco piantatore e invece della caccia alla volpe conobbe i bisogni della grande nazione che stava nascendo in contatto con la natura e gl'indigeni. Nell'ottobre 1753 il governatore gli diede l'incarico importante di recarsi al Fort Le Boeuf, per spiare i movimenti dei Francesi, ed esigere una spiegazione delle loro intrusioni in territori inglesi. L'incarico... Tornò nel gennaio 1754, e nel marzo fu promosso tenente-colonnello del reggimento di Virginia inviato sotto il colonnello J. B. Fry al forte della Ohio Company. In viaggio seppe che i Francesi avevano occupato il forte, cui diedero il nome Duquesne. Ciò che successe allora rimarrà sempre un mistero George tenente-colonnello Pare che un piccolo gruppo di Francesi gli sia stato mandato incontro, sotto Villiers de Jumonville, per parlamentare. Gli Americani incontrarono improvvisamente questo gruppo, mentre riposava nella foresta; i Francesi, allarmati, afferrarono i fucili, e W. diede l'ordine di sparare. Il Jumonville con nove altri fu ucciso, 21 Francesi furono fatti prigionieri, un solo Francese poté fuggire (28 maggio). Scontro tra Washington e Villiers de Jumonville Intanto il colonnello Fry era morto, e W. gli succedette al comando della spedizione. Il 3 luglio fu costretto ad arrendersi a Fort Necessity, ma poté andarsene con tutte le sue truppe e con gli onori di guerra, dopo aver firmato un atto di capitolazione, redatto in francese (e che gli sarebbe stato tradotto infedelmente, egli asserì tre anni dopo) con il quale egli riconobbe di aver "assassinato" Jumonville. La disfatta del Monongahela
Nella sua nuova funzione il W. seppe farsi rispettare, e una volta viaggiò fino a Boston per far imporre il riconoscimento del suo grado a un ufficiale inglese. L'ardore dei suoi 25 anni mal seppe sopportare l'incompetenza e la burocrazia del governo virginiano; egli si fece molti nemici, e poiché anche la sua salute aveva molto sofferto, dopo la presa di Fort Duquesne, dove le sue truppe furono le prime a entrare (25 novembre 1758), decise di dimettersi. L'ardore di Washington Il matrimonio Dopo la presa di Fort Duquesne, W. ritornò a casa, si congedò negli ultimi giorni di dicembre, e il 6 gennaio 1759 si sposò con Martha Dandridge, la vedova di Daniel Parke Custis. Momenti felici... Washington, giovane, ricco e stimato il miglior militare del continente, fu eletto alla Camera dei burgesses, si occupò intelligentemente di tutte le questioni pubbliche. Le sue terre erano un modello di amministrazione per ognuno. I suoi schiavi erano ben vestiti e nutriti Washington partecipò anche alla battaglia di Monongahela, dove, nonostante la sconfitta subita, dimostrò sangue freddo e notevoli capacità di coordinamento, senza mostrare segni di nervosismo anche dopo che tre cavalli, sui quali era salito in sella, erano stati uccisi nel corso della battaglia. Nel 1758 ebbe infine un ruolo centrale nella cattura del forte francese di Duquesne, nei pressi dell' odierna Pittsburgh e nel 1759 fu congedato su sua richiesta dal servizio nella milizia. La dichiarazione d'Indipendenza Eletto nel Parlamento della Virginia, conobbe fra gli altri Thomas Jefferson e udì i dibattiti sulle divergenze fra Gran Bretagna e colonie d'oltremare. Nel 1774, dopo i drammatici fatti del porto di Boston, Washington fu nominato dal governatore del Maryland Thomas Jefferson deputato del congresso continentale e l'anno seguente (il 15 giugno 1775), su richiesta dello stesso presidente del congresso continentale John Hancock, fu nominato comandante supremo delle forze indipendentiste. Nonostante avesse una certa esperienza con la milizia della Virginia, il futuro presidente disponeva di un esercito mal preparato, poco professionale e decisamente inferiore all'esercito inglese.Consapevole di trovarsi di fronte ad un nemico meglio equipaggiato e addestrato, Washington evitò gli scontri in campo aperto, nei quali avrebbe probabilmente avuto la peggio ma logorò gli inglesi con attacchi a sorpresa. Per ben sette anni riuscì a tenere unito l'esercito indipendentista e durante questo periodo si diede molto da fare per migliorare l'equipaggiamento del suo esercito chiedendo ripetutamente nuovi fondi al congresso continentale. L'astuzia di Washington La Convenzione di Philadelphia Dal maggio del 1787 fino al settembre dello stesso anno si riunì il congresso continentale a Filadelfia e tra i 54 deputati che vi parteciparono c'era anche George Washington, che ben presto ricoprì la carica di presidente del congresso. Nonostante Washington, per consuetudine, data la veste di presidente del congresso non prendesse posizione nei dibattiti, fu uno dei maggiori fautori di un potere esecutivo forte e di un sistema politico basato su due schieramenti. BATTAGLIE DELLA GUERRA D'INDIPENDENZA Bunker Hill: 16 Giugno 1775 Long Island:22/28 Agosto 1776 Saratoga: 19 Settembre/7 Ottobre 1777 Yorktown: 6/17 Ottobre 1781
A meno che tutti i personaggi ritratti in questo post avessero una ulcera gastrica o una mano deformata, al gesto di nascondere la mano si deve semplicemente attribuire un significato specifico. Che in effetti c'è. La maggior parte delle persone che usano questo segno sono membri della massoneria. Considerando la grande importanza di questo gesto nei rituali massonici e il fatto che tutte le elite facessero parte della massoneria o comunque sapessero cosa fosse, è semplicemente impossibile che la continua riproposizione di questo gesto sia semplicemente il risultato di una coincidenza.
La "mano nascosta" è infatti un simbolo ricorrente nei rituali del grado massonico "Royal Arch", ed i leader mondiali che ne fanno uso se ne servono per comunicare agli altri iniziati dell'ordine: "Questo è ciò a cui appartengo, ciò in cui credo e per il quale sto lavorando

I dipinti e le immagini dei grandi uomini dei secoli passati rivelano un elemento che li accomuna. Può essere considerato un caso il fatto che molti di essi nascondessero una mano mentre posavano per i dipinti che li ritraevano? Sembra improbabile.
In questo post esamineremo l'origine massonica della "mano nascosta" e i potenti personggi che si fecero ritrarre nell'atto di compiere tale segno. La Mano Nascosta... Autori del prezi... Serritelli Andrea Mazzoncini Stefano La morte Terminata la guerra civile e sancita definitivamente la pace il 3 settembre 1783, il Generale Washington si ritira a vita privata a Mount Vernon con l'intento, come egli stesso ebbe a dire, in alcune pagine del suo diario : "voglio trascorrere gli ultimi anni di vita all'ombra della mia vigna e del mio fico, per poi discendere dolcemente il fiume della vita fino a quando non mi addormenterò accanto ai miei padri". George Washington muore il 14 dicembre 1799 Washington e... i dollari La presidenza Non essendovi precedenti Washington dovette stabilire tutti i cerimoniali relativi al suo servizio che poi sarebbero stati adottati dai suoi successori. Una delle sue preoccupazioni era quella di non adottare procedure che ricordassero le corti reali europee ma che meglio si adattassero ad una democrazia.Fu subito chiaro sia a Washington che al suo staff che il suo mandato sarebbe stato con tutta probabilità uno dei mandati più importanti se non il più importante nella storia degli Stati Uniti. Le decisioni prese da Washington furono quindi assunte in modo particolarmente prudente e oculato, sapendo che il suo operato sarebbe servito da esempio ai futuri presidenti. Il 25 febbraio 1789 si riunì per la prima volta il neoeletto gabinetto per discutere le politiche da mettere in atto per quanto riguarda la politica interna e la politica degli esteri. Di questo organo facevano parte 15 componenti tra i quali con la carica di Segretario di Stato c'era Thomas Jefferson, futuro presidente dopo le due cariche di Washington Residenza di GW dopo la sua elezione:Federal Hall Thomas Jefferson Politiche: estere e interne ESTERA Per quanto riguarda la politica degli esteri, Washington tentò per quanto possibile di mantenere una posizione neutrale e cercò di ricevere da quanti più Stati possibili il riconoscimento della neofondata nazione. Pur non appartenendo a nessuno schieramento politico e favorendo un sistema che si basasse su due schieramenti, Washington sperò che questi non formassero partiti, temendo che questi potessero essere causa di inutili conflitti. Ciò nonostante già tra i suoi più stretti collaboratori si formarono durante questo periodo le prime divisioni. Da un lato il Segretario del Tesoro Alexander Hamilton che premeva affinché fosse istituita una banca centrale e dall'altra il futuro fondatore del Partito Repubblicano-Democratico Thomas Jefferson, che si opponeva a tale iniziativa. Nonostante i sostenitori di Jefferson si opponessero con tutti i mezzi agli intenti di Hamilton, pare che Washington, pur non avendo mai preso ufficialmente posizione al riguardo, favorisse il futuro fondatore del Partito Federalista Hamilton. INTERNA The Spectator G.W. amava leggere un periodico il "The Spectator".
L'ideale che anima le pagine di questo giornale era costituito dall'idea che il dialogo sociale fosse garanzia di benessere e miglioramento della società e questo dialogo il giornalismo doveva avere il ruolo di contribuire alla creazione dell'opinione pubblica,mostrando e,se necessario,criticando,i diversi punti di vista.Ogni numero è ambientato in un club,pretesto per porre a confronto le diverse categorie sociale che nei club normalmente si incontrano si incontrano: avvocat,commercianti,militari,latterati,riservando al giornalista il ruolo imparziale di spettatore(Spectator,per l'appunto) JOSEPH STALIN GEORGE WASHINGTON WOLFGANG AMADEUS MOZART KARL MARX Giuseppe Mazzini Camillo Benso di Cavour NAPOLEONE BONAPARTE Stato della Virginia (Stati Uniti d'America) George Washington Mount Vernon Accampamento d' indigeni Fort le Boeuf George Washington tenente-colonello Battaglia tra George e Jumonville Firma dell'atto Vittoria dei francesi sugli inglesi (coloni americani) George Washington in veste di generale Famiglia di Washington Dichiarazione d'Indipendenza John Hancoch George Washinghton Thomas Jefferson George Washington Battaglia tra inglesi contro i francesi e americani capeggiati da Washington George Washington insieme ai 54 deputati del congresso continentale
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