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Collegio docenti : Narrazioni di buone prassi in ottica ICF

I.C. di San Vito chietino
by

maestra Gabriella N

on 16 May 2013

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Transcript of Collegio docenti : Narrazioni di buone prassi in ottica ICF

Surprises! Show... Don't Tell Video Modelling La finalità generale è stata quella di incentivare la crescita educativa degli alunni sul piano di valori quali la solidarietà, il rispetto per gli altri, la valorizzazione del diverso, lo scambio di esperienze, l’empatia verso gli altri, l’impegno sociale concreto per affrontare i grandi problemi del mondo, per la realizzazione di un mondo più equo e solidale, a sostegno di valide politiche per l’integrazione. L’attuazione delle diverse iniziative ha avuto un momento iniziale introduttivo di grande respiro: un Convegno sull’Intercultura con vari interventi a favore dell’integrazione e del sostegno agli immigrati.


Il convegno ha sviscerato gli aspetti salienti della tematica dell’immigrazione, partendo da riflessioni approfondite sui viaggi della speranza, passando dalla disamina della situazione dei migranti in Italia, per giungere a informare sui progetti che tante associazioni hanno avviato nei paesi d’origine dei migranti. Fino ad arrivare alla manifestazione conclusiva : la Giornata dell'Intercultura L'Istituto Comprensivo "G.D'Annunzio" di San Vito Chietino negli anni scolastici 2011-2012 e 2012-2013 ha portato avanti due progetti d'istituto sull'intercultura e l'integrazione, avendo come cardine gli 8 obiettivi del Terzo Millennio e l'ICF. Questi video sono solo una piccola sintesi del lavoro svolto in classe durante tutto l'anno scolastico.
altri sono visibili qui: HTTP://win.icsanvito.it/prodotti_alunni_33.html Contemporaneamente al progetto intercultura l'istituto ha portato avanti il progetto sperimentale sull'ICF PROGETTO INTERCULTURA : Si è stimolato un processo di maturazione rispetto a temi di rilevanza mondiale per abituare gli alunni a allargare la propria visione del mondo così da includere una continua ricerca di soluzioni alle grandi difficoltà degli altri. La vita di classe ruota
attorno alla relazione tra gli alunni.
Il clima sereno e l’accordo nel gruppo
sono presupposti favorevoli all’apprendimento,
ancor di più nelle classi
dove vi sono alunni con bisogni educativi speciali. Molte situazioni possono essere veicolate attraverso una didattica ludica. Nella didattica
è importante
acquisire
autostima, fiducia, sicurezza, attività proattiva
per vivere l’esperienza scolastica
in termini di benessere psicologico e relazionale.

Diventa essenziale lavorare
sulla dimensione socio-affettiva
e sulla costruzione del gruppo classe. L'inserimento nella nostra scuola di alunni diversamente abili è stata, nel corso degli anni, un'esperienza altamente positiva per l'intera comunità scolastica, dal momento che gli alunni sono stati portatori di contributi specifici alla comunità stessa, sia per il loro valore personale, sia per i valori umani, familiari, sociali e per gli atteggiamenti positivi che hanno suscitato.
Tutto ciò si è tradotto nel corso degli anni in occasioni preziose di riqualificazione degli interventi educativi nel loro complesso METARIFLESSIONE delle scelte metodologiche scolastiche nell’ottica di facilitatori e barriere Tutti i percorsi didattici come anche gli eventi organizzati hanno stimolato un uso assolutamente creativo sia nell’impostare l’attività didattica che nell’affrontare gli argomenti. Tanto le relazioni con i soggetti esterni che quelle interne ai gruppi classe hanno risentito positivamente del clima di lavoro dinamico e motivante E’ stato organizzato un evento finale di grande rilevanza e attrazione: una giornata in cui gli alunni hanno potuto mostrare i percorsi fatti, le comunità immigrate hanno potuto presentare prodotti e oggetti tipici, le associazioni hanno potuto diffondere notizie e informazioni sulle loro attività nel mondo, gli organizzatori hanno generato flussi per una raccolta fondi a favore di qualche progetto attivo nei paesi del terzo mondo Promuovere nel ragazzo diversabile
la capacità di gestire
i mutamenti correlati
allo sviluppo dell’ AFFETTIVITA' ... ... e migliorare la PARTECIPAZIONE,
intesa nella prospettiva sociale
del funzionamento,
come coinvolgimento
in una situazione di vita I compagni di classe hanno avuto delle indicazioni su come ideare e realizzare le mini storie da filmare 1. PARLARE IN MODO CHIARO E SEMPLICE

2. AFFIDARE AGLI OGGETTI
I MESSAGGI CHE SI VOGLIONO COMUNICARE AL COMPAGNO Riconoscere i comportamenti corretti e scorretti da assumere nei diversi contesti di vita quotidiana Apprendere e dare un nome
alle principali emozioni
divertendosi a combinare le carte
per dare vita a facce buffe
con diverse espressioni del volto Quando un progetto
è significativo?

ICF offre due criteri:
quando migliora l’ATTIVITA'
quando sostiene la PARTECIPAZIONE Tuttavia, l’adozione di ICF a scuola non va vissuta in modo rigido, nella modalità del “tutto o niente”.

Anche la sola adozione della cornice concettuale di ICF, o l’assunzione del paradigma bio-psico-sociale consentono un’evoluzione nelle pratiche a favore della disabilità IL CAROSELLO DELLE BUONE PRASSI Progetto vincitore del concorso
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