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Scuola dell'Infanzia

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by

Paola Gobbi

on 26 February 2015

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Transcript of Scuola dell'Infanzia

E infine....... per coltivare il grano serve lo SPAVENTAPASSERI!
FASE 1 Obiettivo: suscitare nei bambini l’interesse verso il grano
Osservazione di semi sparsi sul tavolo:

Che cosa state toccando?
Da cosa capite che sono semi? Se toccate i semi come sono?
Se li annusate?
Di che colore sono i semi?
Che forma hanno? Sono tutti uguali.
Mangiate questi semi?
Unità di Apprendimento
"Dal chicco al grano"

Scuola dell'Infanzia
MAPPA CONCETTUALE

ALIMENTAZIONE
=
assunzione di sostanze nutritive
variabile nel tempo e nello spazio
tra cui il GRANO
con EFFETTI su
SALUTE e AMBIENTE
OBIETTIVO FORMATIVO
conoscere il ciclo produttivo del grano per cogliere l’impatto nell’ alimentazione umana e nella natura.
COMPETENZE DI CITTADINANZA
collaborare e partecipare
agire in modo autonomo e responsabile
COMPETENZE SCIENTIFICHE
osservare la realtà naturale e riconoscere nelle varie forme i concetti di complessità.
Commento alla CONVERSAZIONE CLINICA

Le conoscenze spontanee dei bambini dimostrano che siamo in un piccolo paese a contatto con la realtà agricola del territorio. Essi associano subito il grano al trattore, che rappresenta l’utensile agricolo più diffuso. Pur con questa base di conoscenza significativa, i bambini mostrano – come è prevedibile data l’età- difficoltà ad associare la coltivazione al processo di trasformazione del chicco in grano in farina e pane. Significativo infatti è il fatto che nessuno citi la farina.

Qualche bambino nomina la zappa e questa informazione può essere utilizzata per dare uno spessore temporale alla diversa modalità di coltivazione del grano nel tempo e nello spazio. Questa apertura consente al docente di far capire due concetti essenziali. Il primo chiarisce ai bambini che esiste una trasformazione nei processi di coltivazione del grano (ieri con la zappa e oggi con il trattore), ma questo non vuol dire che non ci siano luoghi in cui anche oggi si coltiva tradizionalmente con la zappa. Il secondo concetto, che deriva dal primo, chiarisce che questa trasformazione oggi riguarda anche il mercato del grano in quanto il grano coltivato in una zona agricola può essere trasportato in un’altra parte in cui viene lavorato e trasformato in pane.
MATRICE COGNITIVA ( ciò che sanno)
Il grano è una pianta formata da chicchi. Il grano serve per alimentare persone e animali Il grano si trasforma in pane. Zappa e trattore sono strumenti legati alla coltivazione del grano.


Rete Concettuale
GRANO
=
PIANTA
legata a
PROCESSO DI TRASFORMAZIONE
variabile nel tempo e nello spazio
con
DIVERSE MODALITÀ
di
PRODUZIONE e COMMERCIALIZZAZIONE
All’osservazione dei vasetti con i semini i bambini rispondono che i semini non ci sono più, e si vedono le piantine cresciute con l’acqua della pioggia e perché sono stati innaffiati. Alla domanda se il semino è ancora sotto terra i bambini rispondono che non è più sotto terra perché è diventato pianta. Quattro bambini affermano che è scomparso. Una bambina sostiene che il semino è diventato grande.
Alla rievocazione dell’esperienza effettuata dall’insegnante (semini piantati con la terra, senza l’acqua) due bambini ipotizzano, che cresceranno, altri che non succederà niente o che i semi non cresceranno.

FASE 4 Obiettivo: mimare la storia di un chicco di grano
“LA STORIA DI UN CHICCO DI GRANO”
Parabola svedese di Joergensen

FASE 5 Obiettivo: osservare la crescita del grano
I bambini si accorgono che il grano è cresciuto.
Sostengono che il grano è cresciuto con la pioggia e il sole che con i suoi raggi lo fa “abbronzare”.
I contadini poi lo tagliano e lo portano al mulino. Qui viene ridotto in farina per fare il pane.
Viene macinato con una serie di utensili da cucina (pentola, coltello, grattugia, ….). Un bambino nomina la macinatrice.
Partecipano alla spigolatura e alla raccolta dei semi di grano.
FASE 10 Obiettivo: riflettere sul lavoro svolto
La farina che usa il fornaio viene con il camion. Le macchine che trasformano la farina in pane consumano energia.
Il pane che noi comperiamo è fatto con il lavoro di molte persone. Il pane fatto da noi non ha avuto bisogno del camion, della benzina e è bastata poca energia.
Un’attività didattica laboratoriale che metta il bambino in grado di manipolare il chicco di grano, di osservare la sua trasformazione per arrivare ad avere la farina con cui preparare pizza e pane serve per chiarire “la storia del chicco di grano”. Successivamente una visita guidata ad una fattoria o azienda agricola locale o la spiegazione di un agricoltore servirà ai bambini per distinguere le varie funzioni del trattore che rappresenta una macchina base su cui innestare una serie di elementi come la seminatrice, ma non la macina come attestano le varie sequenze di coltivazione e lavorazione del grano.
Questo serve a far capire ai bambini alcuni tipi di pane che si trovano nei supermercati. Una visita in uno di essi può comprendere come alcune etichette chiariscono se il pane per esempio è decongelato o se viene da un paese più o meno lontano. Su queste basi essenzialmente legate a visite, osservazioni, esperienze dirette si può pensare di iniziare un’educazione al consumo critico degli alimenti, facendo cogliere i costi energetici e ambientali del pane “trasportato” in contrapposizione a quello a “ kilometro zero”.
ED ORA I LAVORI DELLA SCUOLA PRIMARIA NEL PROSSIMO LINK!
COMPITO DI APPRENDIMENTO ( ciò che non sanno)
Processo di trasformazione del grano in pane.
Distinzione tra le varie fasi di trasformazione
Diversità di metodi di trasformazione nel tempo e nello spazio. Commercio internazionale del grano.
Ai semini piantati al buio alcuni bambini ipotizzano che cresceranno perché hanno l’acqua e diventeranno grandi, altri che non cresceranno.
Un bambino ipotizza che ai semini piantati senza terra e senza acqua non succederà niente. Alla rievocazione dell’esperienza effettuata dall’insegnante (semini piantati con la terra, senza l’acqua) due bambini ipotizzano, che cresceranno, altri che non succederà niente o che i semi non cresceranno.

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