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L'ITALIA DAL 1945 AD OGGI

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by

Mab BS

on 21 October 2015

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Transcript of L'ITALIA DAL 1945 AD OGGI

Periodizzazione

 
I.

L’Italia dal 1945 al 1958
: dall’unità antifascista agli anni del centrismo
A.
 
1945 – 1948:
La fase costituente
B. 
1948 – 1953
: il centrismo pone le basi del sistema politico e dello sviluppo economico
C.
 
1953 – 1958
: crescita economica e instabilità politica
II.

1958 –1973
. Dalla crisi del centrismo agli anni del centrosinistra: trasformazioni economiche, conflittualità sociale e instabilità politica
A.
  L’accelerazione dello sviluppo economico: il «boom»
B.
  Il centrosinistra: la lenta affermazione, l’avvio e il blocco delle riforme (o il moderato riformismo)
C.
  
1968-1973
: i conflitti sociali e i movimenti collettivi
III.
Dagli anni Settanta ad oggi: dalla crisi del sistema politico all’attesa di un consolidamento politico-istituzionale
A.
 
1973 – 1979
: Crisi economica, attacco alle istituzioni, solidarietà nazionale
B.
 Gli anni Ottanta
C.
 Dagli anni Novanta ad oggi
Nascita della cosiddetta Seconda Repubblica:
Scomparsa degli antichi partiti:
Scomparsa del PSI, PRI, PLI e PSDI.
DC divisa in Partito Popolare (PPI), Centro Cristiano Democratico (CCD) e Cristiani Democratici Uniti (CDU)
Affermazione della Lega Nord
Discesa in campo di Berlusconi
Bipolarismo
Ultimi anni '80: nuovi gruppi politici: Verdi, leghe regionali.
Crisi politica: espansione della spesa pubblica e della malavita organizzata; opinione pubblica contraria al sistema politico
‘92-’93: TANGENTOPOLI: sistema di finanziamento illegale dei partiti e di autofinanziamento dei politici sostenuto dalla complicità degli imprenditori privati.
Mario Chiesa, presidente dell’ospizio per anziani Pio Albergo Trivulzio, viene sorpreso mentre intasca una tangente e poi incarcerato dal pm Antonio di Pietro
Diffusione delle inchieste giudiziarie eseguite da un pool di magistrati su altri uomini politici e imprenditori.
STAGNAZIONE DELLA POLITICA
clientelismo
(favori individuali in cambio di appoggi elettorali);
aumento del deficit statale
(evasione fiscale e aumento della spesa pubblica);
assistenzialismo
(uso della spesa pubblica per ottenere consensi popolari);
lottizzazione
(spartizione delle cariche pubbliche in base all’appartenenza partitica);
pratica delle tangenti
(denaro in cambio di appalti e commesse).
economia sommersa
(piccole imprese ad alta produttività, bassi costi ed evasione fiscale)
CARATTERISTICHE

Protagonista: operaio massa (lavoratore non qualificato, spesso meridionale)
Occupazione delle fabbriche del Nord
Adozione dell’assemblea come momento decisionale
Discussione sull’organizzazione del lavoro in fabbrica
Riorganizzazione delle tre confederazioni sindacali
Creazione del consiglio di fabbrica come forma di rappresentanza sindacale
OBIETTIVI

Protesta contro la guerra del Vietnam
Anti-imperialismo
Antiautoritarismo
Avversione alla civiltà dei consumi e critica alla società borghese
Lotta contro l’autoritarismo accademico
Esaltazione della democrazia di base e del movimento assembleare
1968: movimento studentesco
1969: ‘autunno caldo’ dei lavoratori
1970: legge sul divorzio
1978/1981: ‘anni di piombo’/strategia della tensione
1978: legge sull’aborto
Anni ‘80: corruzione politica, lottizzazione delle cariche pubbliche, assistenzialismo
1992: Attentati mafiosi
1992: inchiesta ‘mani pulite’ e ‘Tangentopoli’
2 giugno ‘46: referendum e nascita della Repubblica – Elezioni per l’Assemblea Costituente
1947: trattato di pace fra l'Italia e gli alleati - Piano Marshall
1 gennaio ‘48: entrata in vigore della Costituzione
1948: Riforma agraria - Divisione sindacale: Cgil (Pci), Cisl (Dc), Uil (Pri, Pli).
1950: Cassa per il Mezzogiorno
1957: Comunità Europea
1958-1963: Boom economico
La società italiana
dagli anni ‘80 ad oggi
Profonde ristrutturazioni economico-industriali: automazione, informatizzazione, trasferimenti produttivi all’estero (là dove il costo del lavoro è molto più basso); forte espansione delle piccole e medie industrie (debolezza crescente della lira = esportazioni più facili); enorme crescita del terziario (soprattutto nel settore dei servizi e della comunicazione); privatizzazioni generalizzate, lenta fine dell’industria di stato, ridimensionamento del welfare.


Effetti sociali e politici: crescita del lavoro nero, precario, autonomo; nuove figure di lavoratori “non garantiti”; aumento della disoccupazione, soprattutto femminile e giovanile (in particolare al sud); aumento del benessere dei ceti medi (soprattutto al nord); diminuzione della conflittualità sociale e della fiducia nella politica.
2004-2005, in Italia: si approfondisce la crisi economica ed aumenta il debito dello Stato; il centro-sinistra si orienta verso un’ampia alleanza programmatica (l’Unione, che include Rifondazione e Di Pietro), guidata da Prodi, in vista delle elezioni politiche del 2006; la Casa delle Libertà è ripetutamente sconfitta, prima nelle amministrative e nelle europee del 2004, poi nelle regionali del 2005 (12 regioni al centro-sinistra, 2 al centro-destra).
2002-2003, in Italia: l’euro sostituisce la lira; crisi Fiat; conflitto tra il governo e la Magistratura (sul tema della riforma di quest’ultima); le nuove BR uccidono Marco Biagi, consulente del Ministero del Welfare (19 marzo 2002); l’Italia invia un contingente militare “di pace” in Iraq; vasto movimento contro la guerra; scandalo Parmalat; rallentamento generalizzato dello sviluppo economico.
1982: assassinio del Generale Dalla Chiesa, prefetto a Palermo per coordinare la lotta antimafia.
Mafia e camorra nel controllo del mercato della droga.
1980: legge sul pentitismo.
1992: attentati mafiosi contro Salvo Lima e i giudici Giovanni Falcone e Paolo Borsellino.
1993: incriminazione di Andreotti per associazione mafiosa.

Teoria che accomuna in un unico disegno politico le stragi e gli attentati terroristici avvenuti in Italia tra il 1969 e il 1984.
Partecipazione nascosta di alcuni settori dello Stato in azioni terroristiche
Terrorismo nero
(
destra
): stragi e attentati compiuti con esplosivi in luoghi pubblici o sui mezzi di trasporto di massa con lo scopo di provocare il panico nel paese e favorire un colpo di stato.
Terrorismo rosso
(
sinistra
): attentati incendiari e sequestro e uccisione di magistrati e dirigenti industriali per rovesciare il sistema capitalistico e lo Stato borghese, sotto l’influsso delle guerriglie sudamericana e palestinese.
‘45/’47: Governi di unità nazionale (CLN)
‘48/’58 (‘63): “centrismo”; DC perno del sistema politico italiano
’63/ anni ‘80 : alleanza centro-sinistra (1963-1975); “compromesso storico” (DC, PSI, PCI); governi di “solidarietà nazionale” (1978-1980)
Anni ’80: governi pentapartito (DC, PCI, PSI, PSDI,PRI,PLI) presieduti anche da non democristiani
Anni ‘90: disfacimento dei vecchi partiti e nascita di nuove forze
Dopo soli otto mesi di governo, alla fine di dicembre, Berlusconi è costretto alle dimissioni dal “tradimento” della Lega, dalle imponenti manifestazioni di piazza contro la progettata riforma pensionistica, dall’incriminazione dello stesso Berlusconi per reati di corruzione.
Lamberto Dini (esponente del centro-destra, proveniente da Bankitalia) guida un governo “tecnico” o “di tregua”, voluto dal Presidente della Repubblica, Oscar Luigi Scalfaro (per il risanamento del debito, la riforma pensionistica, la legge sulla “par condicio”); sostenuto di fatto solo dalle sinistre, dai popolari e dalla Lega, e sempre più osteggiato dalla destra, che continuerà a chiedere elezioni anticipate. Dini si dimette nel gennaio del 1996. Centro-destra e centro-sinistra si preparano ad un nuovo scontro decisivo.
Silvio Berlusconi, proprietario della Fininvest (che controlla, fra l’altro, tre reti televisive), presidente del Milan, decide di “scendere in campo”, per “salvare l’Italia dai comunisti”; in pochi mesi fonda ed organizza un partito-azienda, “Forza Italia”, e costruisce un’inedita coalizione elettorale, finalizzata a sconfiggere la sinistra: nel centro-sud si allea con il MSI di Gianfranco Fini, nel nord, con la Lega di Bossi, ovunque con il CCD di Casini e Mastella.

Propaganda Due
:
Branca della Massoneria nata ai fini di raggiungere una ristrutturazione autoritaria dello Stato, con numerosi iscritti appartenenti al mondo politico, militare, affaristico, giornalistico, sciolta nel 1981.
PRINCIPALI ATTENTATI COMPIUTI DAL TERRORISMO ROSSO (Brigate Rosse, Prima Linea, Nuclei Armati Proletari):
1974: sequestro del Giudice Mario Sossi
1976: assassinio programmato del procuratore generale di Genova Francesco Coco
1978: sequestro e uccisione del presidente della DC Aldo Moro
PRINCIPALI ATTENTATI COMPIUTI DAL TERRORISMO NERO (Ordine Nero, Ordine Nuovo, Avanguardia Nazionale):
1969: Piazza Fontana, Milano (17 morti e 88 feriti)
1974: Piazza della Loggia, Brescia (8 morti, 102 feriti)
1974: treno Italicus, Bologna (12 morti, 105 feriti)
1980: Stazione di Bologna (85 morti, 200 feriti)
EFFETTI

Crescita del potere dei sindacati anche nel trattamento di questioni estranee ai rapporti di lavoro (fisco, tariffe pubbliche, pensioni)
Approvazione in Parlamento dello Statuto dei Lavoratori (norme che tutelavano la libertà sindacale e i diritti dei lavoratori dentro le aziende)
CARATTERISTICHE

Predominio dell’ideologia marxista
Coinvolgimento di studenti provenienti di ogni classe sociale
Occupazione di molte università
Manifestazioni di piazza
Scontri con le forze dell’ordine
Collegamento con il mondo operaio.
Nascita di gruppi politici extraparlamentari: Lotta continua, Potere Operaio, Avanguardia Operaia; Unione dei marxisti-leninisti; Manifesto
2006-2008, in Italia: mentre la crisi economica non accenna ad attenuarsi, la lunghissima campagna elettorale (iniziata di fatto nell’autunno del 2005) si conclude il 9 aprile del 2006, con una vittoria di strettissima misura (24.000 voti) dell’Unione, guidata da Romano Prodi. Il 10 maggio 2006, il DS Giorgio Napolitano è eletto undicesimo Presidente della Repubblica.
Il nuovo governo, impegnato soprattutto in una politica di risanamento del debito pubblico, si regge su di una maggioranza risicatissima, che lo espone al ricatto permanente delle formazioni minori della coalizione.
Nel dicembre del 2007 nasce il Partito Democratico, dalla fusione di DS e Margherita: Walter Veltroni ne è il leader, scelto, per la prima volta, con il metodo delle “primarie”.
L’autosufficienza politica del PD, subito annunciata da Veltroni, accelera la dissoluzione dell’”Unione” e del governo Prodi
Il 21 aprile 1996, la coalizione dell’Ulivo (che comprende PDS, PPI e Verdi, ed ha stabilito un patto elettorale con Rifondazione Comunista), guidata da Romano Prodi (ex-democristiano, economista, proveniente dall’IRI) sconfigge il “Polo delle Libertà” di Berlusconi (FI, Alleanza Nazionale, nata dalle ceneri dell’ MSI, CCD e CDU di Buttiglione); la Lega si presenta da sola ed ottiene un risultato ininfluente (arriverà a proclamare la “secessione” e ad istituire un “Parlamento Padano”).
Prodi governa dal 1996 al 1998: risanamento dei conti pubblici, rientro dell’Italia nei parametri di Maastricht, europeismo accentuato, riforma del welfare, privatizzazioni, neoliberismo moderato, riforma del diritto del lavoro, della pubblica amministrazione, e dell’esercito (in senso “professionale”).
Prodi e l’”Ulivo”
Il 27 marzo del 1994 il fronte delle destre, guidato da Berlusconi, sconfigge le sinistre, riunite nella coalizione de “I Progressisti”, guidata da Occhetto. In maggio, Berlusconi diventa Presidente del Consiglio.
Autunno 1993: dopo il crollo del sistema politico tradizionale, la sinistra sembra in grado di prendere le redini del Paese: nelle elezioni amministrative per la carica di sindaco, la sinistra conquista Roma (Rutelli) e Napoli (Bassolino) , inutilmente contrastata solo da esponenti del MSI.
Le sinistre al potere?
Trasformazione dei partiti politici tradizionali e nuove forze:
PCI: PDS (Partito Democratico di Sinistra) e RC (Rifondazione Comunista)
LEGA LOMBARDA, poi LEGA NORD
VERDI
RETE
MSI: AN (Alleanza Nazionale)
Forza Italia
1992: sconfitta della DC, del PSI e del PDS. Aumento dei voti della Lega
Democrazia Cristiana (Dc): De Gasperi
Partito Comunista (Pci): Togliatti
Partito Socialista di Unità Proletaria (Psiup): Nenni
Partito d’Azione (PdA): Parri
Partito Repubblicano (PRi)
Partito Liberale (PLi)
Uomo Qualunque
[Movimento Sociale Italiano (Msi)]
Nelle elezioni politiche anticipate, indette per il 13 e 14 aprile 2008, la coalizione composta da Il Popolo della Libertà (Forza Italia e Alleanza Nazionale), Lega Nord e Movimento per l’Autonomia (in Sicilia) ottiene la maggioranza relativa dei voti e, in base alla vigente legge elettorale del 2005, la maggioranza assoluta degli eletti.

Il PD (alleato all’Italia dei Valori di Antonio Di Pietro) e l’UDC di Casini, staccatasi da Berlusconi, subiscono una pesante sconfitta; la Sinistra Arcobaleno (PRC, PdCI, Verdi e Democratici di Sinistra) è addirittura esclusa dalla rappresentanza parlamentare.
L'Italia repubblicana
I partiti politici nel Dopoguerra
I governi della Repubblica
Principali avvenimenti
Principali avvenimenti
Il Sessantotto
Il Sessantotto
L'autunno caldo
L'autunno caldo
La strategia della tensione
PRINCIPI FONDAMENTALI

Art. 1:
L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro.
La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione.

Art. 2:La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo, sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale.

Art. 3:Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.
È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e la uguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese.

Art. 4:La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto.
Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, una attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società.

Art. 5:La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento.

Art. 6:La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche.

Art. 7:
Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.
I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti, accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.

Art. 8:
Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge.
Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano.
I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze.

Art. 9:
La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica.
Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione.

Art. 10:
L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute.
La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali.
Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica, secondo le condizioni stabilite dalla legge.
Non è ammessa l'estradizione dello straniero per reati politici.

Art. 11:L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

Art. 12: La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.
Costituzione della Repubblica Italiana
Lo Statuto Albertino, entrato in vigore il 4 marzo 1848, deve il suo nome al sovrano che lo emanò, Carlo Alberto di Savoia, Re del Regno sardo-piemontese. Nato come raccolta di Leggi ad opera della Monarchia Sabauda, diventa la prima carta fondamentale della nuova Italia unita anche dopo il 17 marzo 1861. Rimane il documento legislativo ufficiale, con alcune minime modifiche, fino all’entrata in vigore della Costituzione Italiana, il 1° gennaio 1948.
La Costituzione della Repubblica entra appunto in vigore il 1° gennaio 1948 e costituisce l’insieme delle Leggi su cui si fonda lo Stato Italiano. E’ stata approvata il 22 dicembre 1947 dall’Assemblea Costituente.

DIFFERENZE:
1) lo Statuto Albertino è breve (composto da pochi articoli che illustrano la forma di governo e le principali Leggi), mentre la Costituzione è composta da molti articoli (139 articoli divisi in 4 sezioni)
2) lo Statuto è stato emanato dal Re: è quindi opera di un unico sovrano, mentre la Costituzione è stata predisposta e approvata da un’Assemblea Costituente, composta da rappresentanti del popolo
3) lo Statuto era molto flessibile, infatti durante il Fascismo venne stravolto e modificato. La Costituzione nasce invece in forma già più rigida: per riformarne gli articoli vi sono infatti procedure più complesse che richiedono più della semplice maggioranza parlamentare. Un’attenzione necessaria per evitare la formazione di uno stato autoritario e tutelare la Repubblica.
Differenze fra lo Statuto Albertino e la nuova Costituzione
DISPOSIZIONI TRANSITORIE
XII-
E' vietata la riorganizzazione, sotto qualsiasi forma, del disciolto partito fascista.
In deroga all'articolo 48, sono stabilite con legge, per non oltre un quinquennio dalla entrata in vigore della Costituzione, limitazioni temporanee al diritto di voto e alla eleggibilità per i capi responsabili del regime fascista.

XIII- [I membri e i discendenti di Casa Savoia non sono elettori e non possono ricoprire uffici pubblici né cariche elettive. Agli ex re di Casa Savoia, alle loro consorti e ai loro discendenti maschi sono vietati l'ingresso e il soggiorno nel territorio nazionale.]
I beni, esistenti nel territorio nazionale, degli ex re di Casa Savoia, delle loro consorti e dei loro discendenti maschi, sono avocati allo Stato. I trasferimenti e le costituzioni di diritti reali sui beni stessi che siano avvenuti dopo il 2 giugno 1946 sono nulli.
Parlamento - Camera dei Deputati:
Montecitorio
Parlamento - Senato:
Palazzo Madama
Governo:
Palazzo Chigi

Presidente:
Quirinale
Ministero degli Interni:
Viminale
Ministero degli Esteri:
Farnesina
Corte Costituzionale:
Palazzo della Consulta
Alcune sedi delle istituzioni statali
PROMULGAZIONE
Come si crea una legge
...
Gli organi del Governo
Fa funzionare lo Stato a vantaggio dei cittadini
propone
Dà fiducia
scioglie
elegge
firma
nomina
Propone disegni di legge al Parlamento
Attua le leggi
Dirige il funzionamento dello Stato
PARLAMENTO:
Elegge il Presidente della Rep.
Fa le leggi
Controlla il Governo
Nomina il Presidente del Consiglio e i Ministri
Scioglie le Camere
Controlla e firma le regole prodotte dal Parlam. e Gov.
Rapporti tra le istituzioni
La politica degli anni Novanta
La svolta politica degli anni Novanta
I difetti della politica italiana
I principali attentati mafiosi
La Loggia P2, la Mafia e la corruzione politica
Gli anni di piombo
La strategia della tensione
CISL: DC
UIL: PRI-PLI
CGIL: PCI
La politica degli anni Novanta
Berlusconi e “Forza Italia”
Elezioni politiche dal 1994 al 1996
1994
L'Alleanza dei PROGRESSISTI, guidata da Achille Occhetto - centro sinistra (Partito Democratico della Sinistra, Rifondazione Comunista, Federazione dei Verdi, Partito Socialista Italiano, La Rete, Alleanza Democratica, Cristiano Sociali).
Il POLO DELLE LIBERTÀ e il POLO DEL BUON GOVERNO, sotto la guida di Silvio Berlusconi - centro destra (Forza Italia e Lega Nord, il Polo del Buon Governo Forza Italia e Alleanza Nazionale) - VITTORIA
Il Patto per l'Italia, guidato da Mariotto e Segni -centro (Partito Popolare Italiano e il Patto Segni)

1996
L'ULIVO, guidato da Romano Prodi (Partito Democratico della Sinistra, Partito Popolare Italiano, Comitati per l'Italia che vogliamo, Rinnovamento Italiano e Federazione dei Verdi, e che giunse ad un accordo elettorale di desistenza con Rifondazione Comunista) - VITTORIA
il POLO DELLE LIBERTÀ, guidato da Silvio Berlusconi (Forza Italia, Alleanza Nazionale e Centro Cristiano Democratico - Cristiani Democratici Uniti, con alcuni accordi minimali con la Lista Pannella).
la Lega Nord
Elezioni politiche dal 2001 al 2008
2001
la CASA DELLE LIBERTÀ, guidata da Silvio Berlusconi (Forza Italia, Alleanza Nazionale, Centro Cristiano Democratico-Cristiani Democratici Uniti, Lega Nord, Nuovo Partito Socialista Italiano) - VITTORIA
l'ULIVO, guidato da Francesco Rutelli (Democratici di Sinistra, La Margherita, Federazione dei Verdi, Socialisti Democratici Italiani, Partito dei Comunisti Italiani).

2006
La CASA DELLE LIBERT, coalizione di centrodestra guidata da Silvio Berlusconi (Forza Italia,Alleanza Nazionale, Lega Nord, UDC).
L'UNIONE, coalizione di centrosinistra guidata da Romano Prodi (Democratici di Sinistra, La Margherita, Federazione dei Verdi, Socialisti Democratici Italiani, Rifondazione Comunista.) VITTORIA

2008
POLO DELLE LIBERTÀ - VITTORIA
PARTITO DEMOCRATICO e ITALIA DEI VALORI
(Antonio Di Pietro)
Edilizia popolare. Quartieri INA-Casa
Il boom economico
CAUSE
* Congiuntura internazionale favorevole
* Politica di libero scambio e integrazione della CEE
* Aumento della produttività
* Salari bassi (offerta di manodopera a basso costo)

CARATTERISTICHE
* Solidità della lira
* Stabilità dei prezzi
* Calo dell'agricoltura e aumento dei settori secondario e terziario
* Industria siderurgica, meccanica e chimica; commercio e settore edilizio
* Sviluppo delle esportazioni di prodotti industriali
* Aumenti salariati progressivi
* Crescita dei redditi e dei consumi
* Nuove abitudini aiimentari
* Nuovi modelli culturali di massa e affermazione della lingua nazionale (televisione)
* Aumento della motorizzazione privata
* Migrazioni interne

GOVERNI PENTAPARTITO
INCHIESTA 'MANI PULITE'
Elezioni politiche dal 2008 ad oggi
2011
Governo MONTI

2013
-BENE COMUNE (centrosinistra: PD, PSI, Sinistra Ecologia e Libertà)
- POPOLO DELLE LIBERTÀ (centrodestra: FI, Lega Nord, Fratelli d'Italia)
- CON MONTI PER L'ITALIA (centro)
-M5S (antisistema, antipartitismo)
Governo LETTA
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