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"Uomini e no", di Elio Vittorini

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by

Chiara Agazzani

on 9 June 2016

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Transcript of "Uomini e no", di Elio Vittorini

Trama
Stile e poetica dell'autore
Lo
stile
non è mai definito (es.: "Il Garofano Rosso", alternanza di dialogo, lettera, diario). Elio Vittorini vuole
sperimentare nuovi modi narrativi
, per adeguarsi ai mutamenti della società. Nelle sue opere parte da un
nucleo tematico
, per poi mutare completamente la fisionomia del libro che è influenzata da
interessi esterni
. La
letteratura
è vista come
strumento di conoscenza della società
, caratterizzata dallo sviluppo tecnologico. L'autore tenta di indagare la condizione di alienazione che quest'ultimo comporta, spinto da un "
bisogno di realtà
".

Poetica
del "
mondo offeso
" -> alla base di una produzione neorealista finalizzata a contrapporre nell'uomo, al vecchio stato d'animo di angoscia esistenziale, un atteggiamento di fiducia nel mondo.
"Uomini e no"
Personaggi
"Uomini e no", di Elio Vittorini
Il "mite"
inverno
del
1944
, in una
Milano
martoriata dalla guerra, fa da sfondo alla
lotta antinazista
del comandante del "Naviglio2",
Enne 2
, e dei suoi compagni. Il giovane partigiano trascorre la propria vita tra l'amore impossibile per
Berta
, già legata dal vincolo coniugale ad un altro uomo, e l'impegno nel liberare la città dall'oppressione del regime totalitario, espresso attraverso vari attentati ai danni delle più alte cariche del governo, come quello a quattro soldati tedeschi e al capo del Tribunale. Il romanzo si conclude con l'episodio che vede protagonista Enne 2 che, nonostante il riconoscimento durante una spedizione da parte dei soldati tedeschi, decide di rimanere nella sua casa di Milano, per aspettare invano il rientro di Berta, tornata nella città natale, e per affrontare il temuto capo nazista Cane Nero in quella che risulterà un'
azione suicida
.
Elio Vittorini

Elio Vittorini
nasce il
23 Luglio 1908
a Siracusa.

1927
: in seguito al matrimonio con Rosa Quasimodo si trasferisce a Gorizia dove scrive articoli per "
La Stampa
".

1931
: pubblicazione primo libro di racconti "
Piccola Borghesia
"

1934
: le critiche al regime sul giornale fascista "
Bargello
" gli procura una prima denucia

1941
; pubblicazione dell'opera "magna" "
Conversazione in Sicilia
"

1943
: durante una riunione clandestina viene arrestato e condotto a San Vittore. Una volta uscito partecipa segretamente alle azioni della Resistenza

1944/45
: pubblicazione del romanzo neoralista di "
Uomini e no
". In questo periodo dirige e collabora al "
Politecnico
". Iscrizione al partito comunista.

1957
: pubblica da Bompiani "Diario in pubblico", dove riunisce gran parte dei suoi scritti critici

1960
: passa alla direzione della collana mondadoriana "Medusa"


1966
: muore a Milano dopo tre anni di grave malattia

Struttura del romanzo e Aspetti narratologici
Editore: Mondadori
pagine: 219
Luogo e anno di pubbicazione: 1965 Milano
Suddivisione in 136 capitoli, di cui 23 scritti con stile e finalità differenti dal resto.

Struttura: 113 Capitoli narratologici
23 Capitoli riflessivi
Voce narrante: autore
Focalizzazione: interna e non onniscente nei capitoli narratologici; in questi il narratore si limita a raccontare gli eventi
Romanzo come:
Compresenza di bene e male.
Il titolo non indica una dicotomia, ossia una forte opposizione tra chi è uomo e chi non lo è. Piuttosto indica la compresenza di entrambe le caratteristiche in ognuno di noi.
Analisi della natura umana.
-Berta, amante di Enne 2, è caratterizzata dal conflitto interiore tra razionalità e realizzazione amorosa.
-Enne 2 è scisso tra il dovere e l'amore per Berta.
Il valore esistenziale e politico:
Dal punto di vista del protagonista, il titolo assume un valore esistenziale
e politico. Enne 2 lotta per liberare il suo paese, vedendo nel suo nemico
una figura bestiale che va distrutta.
Solamente il giovane operaio, nella conclusione del romanzo, riuscirà a
superare questa forte opposizione tra bene e male proposta dal
comandante del Naviglio2.
Enne2
: è un giovane partigiano capo di un gruppo di antifascisti a Milano. Organizza molte spedizioni militari, alle quali prende parte personalmente. Egli è innamorato di Berta, ma il suo è un amore irrealizzabile, in quanto la donna è già sposata con un altro uomo. Dopo il rifiuto finale di Berta, Enne 2 cade in una crisi esistenziale che lo porterà a riflettere sul senso della guerra, sui suoi compagni caduti e sulla natura della malvagità umana.

Berta
: è una vecchia amica di Enne 2, fuggita da Milano poichè la sua casa è stata distrutta dalla guerra. Torna spesso in città e va a trovare Enne 2, con il quale ha un rapporto amoroso, extra-coniugale. Quello di Berta è un personaggio enigmatico, in quanto non si capisce bene che cosa voglia realmente, creando delle false speranze in Enne 2.

El Paso
e
Figlio di Dio
sono due compagni partigiani, entrambi infiltrati nelle milizie nazifasciste, che combattono al fianco di Enne 2 il regime totalitario in Italia..
Presentazione a cura di
:
Chiara Agazzani,
Livia Cesari,
Gianmarco Rizzo
Riccardo Verga
Biografia
Dopo essersi riconosciuto, infatti, negli occhi del suo nemico, l'operaio
decide di non uccidere il soldato tedesco, poichè entrambi erano
accomunati da un valore che, a quel tempo, tanto si ricercava: l'umanità.
CIV
.
"L'
uomo
, si dice. E noi pensiamo a chi cade, a chi è perduto, a chi piange e ha fame, a chi ha freddo, a chi è malato, e a chi è perseguitato, a chi viene ucciso. Pensiamo all'offesa che gli è fatta, e la dignità di lui. Anche a tutto quello che in lui è offeso, e ch'era, in lui, per renderlo felice. Questo è l'uomo. Ma l'offesa che cos'è? E' fatta all'uomo e al mondo. Da chi è fatta? E il sangue che è sparso? La persecuzione? L'oppressione?
Chi è caduto anche si alza. Offeso, oppresso, anche prende su le catene dai suoi piedi e si arma di esse: è perchè vuol liberarsi, non per vendicarsi. Questo anche è l'uomo. Il Gap anche? Perdio se lo è! Il Gap anche, come qui da noi si chiama ora, e comunque altrove si è chiamato. Il Gap anche. Qualunque cosa lo è anche, che venga su dal mondo offeso e combatta per l'uomo. Anch'essa è l'uomo. Ma l'offesa in se stessa? E' altro dall'uomo? E' fuori dall'uomo? Noi abbiamo Hitler oggi. E che cos'è? Non è uomo? Abbiamo i tedeschi suoi. Abbiamo i fascisti. E che cos'è tutto questo? Possiamo dire che non è, questo anche, nell'uomo? Che non appartenga all'uomo?"
LXIII
"[...] Guardava le facce morte, i piedi ignudi, i piedi nelle scarpe, guardava le parole dei cartelli, guardava i teschi con le tibie incrociate sui berretti degli uomini di guardia, e sembrava che comprendesse ogni cosa. Come? Anche quei due ragazzi di quindici anni? Anche la bambina? Ogni cosa? Per questo, appunto, sembrava anzi che comprendesse ogni cosa. Nessuno si stupiva di niente. Nessuno domandava spiegazioni. E nessuno si sbagliava. [...]"
LXIV
"[...] Egli lo sapeva, e i morti glielo dicevano. Chi aveva colpito non poteva colpire di più nel segno. In una bambina e in un vecchio, in due ragazzi di quindici anni, in una donna, in un'altra donna: questo era il modo migliore di colpir l'uomo. Colpirlo dove l'uomo era più debole, dove aveva l'infanzia, dove aveva la vecchiaia, dove aveva la sua costola staccata e il cuore scoperto: dove era più uomo. Chi aveva colpito voleva essere il lupo, far paura all'uomo. Non voleva fargli paura? E questo modo di colpire era il migliore che credesse di avere il lupo per fargli paura. Però nessuno, nella folla, sembrava aver paura.[...]"
"Vittorini si propone di 'cercare
in arte il progresso dell'umanità',
in un mondo dove umili e potenti, essendo resi 'assoluti' dall'autore, si affrontano alla pari, pur conservando tutte le loro connotazioni storiche. Da una parte c'è la società attuale
dominata dal fascismo, che è il
mondo negativo, il male; dall'altra c'è, invece, la resistenza a questo stato di cose fino al rischio della vita, che è garanzia di bene e di verità."

cit. Mondadori
Il
Neorealismo
in Italia è sorto come conseguenza della crisi tra il
1940
e il
1945
che, con la
guerra
e la
lotta

antifascista
, cambiò il volto all'intera società italiana. Il Neorealismo si nutrì di un modo di guardare il mondo,di una morale e di un'ideologia nuove, che erano proprie dell'antifascismo.
Analisi stilistica del romanzo

"
Uomini e no
" è un romanzo
neorealista
dallo stile chiaro ed immediato. Il linguaggio utilizzato è quello popolare, molto semplice. Il ritmo è reso veloce grazie alla presenza di molti dialoghi, ricchi di ripetizioni tipiche della lingua parlata. Durante i discorsi dei soldati del regime, sono presenti molti termini tedeschi, che attribuiscono al romanzo un tocco più realista. I capitoli in
corsivo
rallentano il ritmo della narrazione, descrivendo le riflessioni dell'autore sull'esistenza umana, Questi passi sono stilisticamente più elaborati: vi sono
spunti filosofici e morali
, nati da un'attenta analisi delle situazioni che vive il protagonista, Enne2.
Lotta simbolica

MALE
(regime nazista)
VS.
BENE
(resistenza)
Vittorini partecipa in prima persona alla lotta partigiana, ma in seguito fu costretto a nascondersi per un certo periodo tra le montagne del Varesotto.
CVII.

"[...]Appena vi sia l'offesa, subito noi siamo con chi è l'offeso, e diciamo che è l'uomo. Sangue? Ecco l'uomo. Lagrime? ecco l'uomo.
E chi ha offeso che cos'è?
Mai pensiamo che anche lui sia uomo. Che cosa può essere d'altro? Davvero il lupo?
Diciamo oggi: è il fascismo. Anzi: il nazifascismo. Ma che cosa significa che sia il fascismo? Vorrei vederlo fuori dell'uomo, il fascismo. Che cosa sarebbe? Che cosa farebbe? Potrebbe fare quello che fa se non fosse nell'uomo di poterlo fare? Vorrei vedere Hitler e i tedeschi suoi se quello che fanno non fosse nell'uomo di poterlo fare. [...]"
Clemm e Cane Nero
:
entrambi nazisti, sono due generali tedeschi e sono la massima espressione della crudeltà e della duplice natura dell'uomo. Vengono descritti mentre sterminano un'inter famiglia, compresi bambini e anziani, e mentre fanno sbranare un giovane da Blut e Gudrun, due cani addestrati ad hoc, perchè colpevole di aver ucciso Greta, un'altra cagna di Cane Nero, dopo che essa l'aveva aggredito. Cane Nero sarà protagonista insieme ad Enne 2 dell'impresa suicida tentata da quest'ultimo contro il primo, mentre Clemm sarà ucciso da un gruppo di partigiani.

Gli altri partigiani
: Foppa, Coriolano, Gracco, Mambrino, Scipione, Barca Tartaro, Metastasio e Orazio sono gli altri compagni di Enne 2, fondamentali per lo svolgimento della vicenda. Sono uomini giusti, incorrotti, che non ti tradiranno mai il loro amico, ma anzi che gli resteranno sempre vicini, uniti contro i fascisti.
Aspetti narratologici
Voce narrante
: il narratore è esterno e parla in terza persona; non interviene mai con giudizi personali all'interno della vicenda e nemmeno commenta per bocca dei personaggi. Tuttavia nei 23 capitoli "riflessivi" in cui, separatamente dal racconto, opera dele digressioni, propone riflessioni o fa commenti a volte riguardanti il racconto e a volte riguardanti giudizi morali sul comportamento dei protagonisti.
Focalizzazione
: Complessivamente la focalizzazione è 0. Può sembrare "esterna" per il primo tipo di capitoli, in quanto il narratore racconta gli avvenimenti con distacco, e "interna" per il secondo tipo, dal momento che sembra quasi che il narratore diventi come un personaggio del suo romanzo, che commenta la storia e prova sentimenti.
Fabula e intreccio
:
tendenzialmente coincidono, eccetto quando vi sono brevi sfasature cronologiche nei capitoli dove il narratore "entra" nella storia.
Sfasature cronologiche
:
sono presenti numerosi "flashback", che compaiono soprattutto nei capitoli dedicati alle riflessioni dell'autore e riguardono l'infanzia di Enne2 e Berta.
Tempo della storia
:
la vicenda si svolge durante la Seconda Guerra Mondiale, precisamente nel 1944. Questo dato è chiaramente enunciato nelle prime righe del romanzo, nelle quali si parla genericamente dell'inverno di quell'anno.
Tempo del racconto
:
Esso nella globalità del romanzo coincide con il tempo della storia. Raramente le vicende e le scene sono interrotte da descrizioni. Tuttavia, nei capitoli a se stanti rispetto alla narrazione vi sono numerose digressioni, le quali rallentano il ritmo e fermano per un breve tempo la narrazione
Ritmo narrativo
: risulta nel complesso molto veloce, data la presenza di sommari, ellissi e una vera e propria predominanza di scene. I 23 capitoli riflessivi rallentano il ritmo della narrazione, creando un'atmosfera riflessiva che rende il procedere del romanzo molto meno "frenetico".
LA RESISTENZA
E' un fenomeno
collettivo
, non individuale, che consiste nel credere e proteggere l'
ideale
che esso rappresenta fino all'estremo sacrificio
->
azione suicida del protagonista.


Il valore dell'
umanità
è quello che si ricerca di più, soprattutto in questo periodo peculiare della storia.
La resistenza partigiana è vista come una
soluzione
al nazifascismo e al conflitto interno, tra fascisti e antifascisti d'Italia.
VIII
. [...] «E i nostri che vengono fucilati! Avrebbero un senso? Non avrebbero un senso.»
«No. Non avrebbero un senso.»
«C'è qualcosa al mondo che avrebbe un senso? Avrebbero un senso le bombe che fabbrichiamo?»
«Credo che niente avrebbe un senso.»
«Niente avrebbe un senso. O avrebbero un senso i nemici che sopprimiamo?»
«Neanche loro. Non lo credo.»
«No. No. Bisogna che gli uomini possano essere felici. Ogni cosa ha un senso solo perchè gli uomini siano felici. Non è solo per questo che le cose hanno un senso?» [...]
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