Loading presentation...

Present Remotely

Send the link below via email or IM

Copy

Present to your audience

Start remote presentation

  • Invited audience members will follow you as you navigate and present
  • People invited to a presentation do not need a Prezi account
  • This link expires 10 minutes after you close the presentation
  • A maximum of 30 users can follow your presentation
  • Learn more about this feature in our knowledge base article

Do you really want to delete this prezi?

Neither you, nor the coeditors you shared it with will be able to recover it again.

DeleteCancel

Make your likes visible on Facebook?

Connect your Facebook account to Prezi and let your likes appear on your timeline.
You can change this under Settings & Account at any time.

No, thanks

OSCAR MORSANUTTO - 3^E LSA - LA CRISI DEI SECOLI XIV E XV

No description

Comments (0)

Please log in to add your comment.

Report abuse

Transcript of OSCAR MORSANUTTO - 3^E LSA - LA CRISI DEI SECOLI XIV E XV

LA CRISI DEI SECOLI XIV E XV Siccome i terreni sono più poveri
c'è bisogno di più terreno a coltura. vengono quindi messi a coltura i
terreni solitamente destinati al
pascolo. Perché i boschi vanno presevarti per il legname e le
paludi per la pesca. Con meno pascolo meno animali
producono meno concime e i terreni sono quindi ancora meno fertili. Essendo i campi meno fertili,
le rendite sono minori e i contadini rimangono senza scorte per resistere a cambiamenti climatici.
Guarda caso quello è un periodo molto rigido climaticamente, molti raccolti vengono rovinati e senza scorte i contadini sono costretti a chiedere prestiti ai proprietari terrieri, indebitandosi. L'aumento dei prezzi del grano causato dai minori raccolti della campagna costringe gli abitanti delle città a mangiare meno e a mangiare peggio, indebolendo la popolazione e rendendola più vulnerabile alle malattie. Le malattie che potevano essere contratte erano tifo, morbillo, scarlattina, difterite. A queste malattie erano più sensibili bambini e vecchi. Queste malattie sommate alla crisi agricola portarono ad un calo demografico precedente a quello fatto dalla peste. Risposte alla crisi PAGINA PRINCIPALE Abbandono delle zone meno fertili;
Coltivazione intensiva;
Coltivazione delle zone più fertili indipendentemente dall'affitto;
Abbandono delle terre marginali che vengono lasciate agli affittuari: si crea così una nuova classe sociale di MEDIO CETO;
Lavoro di persone salariate e controllo della loro prestazione. Come risponde l'Europa settentrionale, mediterranea ed occidentale alla crisi? PAGINA PRINCIPALE Vengono introdotte le colture industriali come luppolo,canapa, lino;
Queste servono per la fabbricazione di materiali di prima necessità, quindi non sono soggette alla crisi al contrario di alimenti come i cereali; Come risponde l'Europa settentrionale, mediterranea ed occidentale alla crisi? PAGINA PRINCIPALE La peste aggevola i contadini; essi vogliono essere pagati di più;
puntano sull'allevamento che era un'attività la quale aveva risentito di meno degli effetti devastanti della peste. Come risponde l'Europa settentrionale, mediterranea ed occidentale alla crisi? PAGINA PRINCIPALE RIBELLIONE;
PRESA DI POTERE DA PARTE
DEI CITTADINI GUERRE INTERNE;
SACCHEGGI;
BANTITISMO Difesa dei privilegi della feudalità;
Vengono ristabilite le corveè;
Vengono reinstaurati i pedaggi;
I feudatari si arricchiscono;
A QUESTA DITTATURA LA POPOLAZIONE SI OPPONE CON: Come reagisce l'Europa orientale alla crisi? FINE MERIDIONE:rifeudalizzazione, grandi insediamenti
CENTRO:habitat sparso, transumanza
SETTENTRIONE:risposta moderna alla crisi dovuta ad una precoce uscita da essa. Con l'avvento della crisi viene introdotto il feudalesimo,in paesi in cui in precedenza vi era lavoro libero;
Economia ruoto intorno alla segale;
Corvèè,
Mar Baltico:rifeudalizzazione;
Mare del Nord:contadini diventano indipendenti Crompressione sviluppo demografico;
Rifeudalizzazione contadina;
No sviluppo agrario;
Non vi è uno sfruttamento della crisi a vantaggio dei contadini Crollo demografico;
Riduzione domande lavoro;
Calo prezzi;
Indipendenza contadini
I contadini sfruttano la crisi a loro vantaggio; EUROPA
SETTENTRIONALE EUROPA
OCCIDENTALE EUROPA
ORIENTALE EUROPA
MEDITERRANEA ABBANDONO TERRE
E VILLAGGI Risposta alla crisi
Economica del XIV-XV sec La principale conseguenza della peste fu quella di concentrare il potere di acquisto nelle mani dei sopravvissuti all'epidemia.
Come principale effetto della diminuzione demografica dovuta alla peste si osserva un esponenziale aumento dei salari che crea una domanda di mercato di prodotti di maggiore qualità.
Si assiste quindi ad un continuo rinnovamento di una classe di acquirenti di beni di lusso. Aumento della qualità rispetto alla quantità del prodotto Per meglio rispondere alle nuove esigenze del mercato e al contempo mantenere un margine di guadagno i centri di produzione vengono delocalizzati nelle campagne per usufruire di:

- manodopera a basso costo
- libertà decisionale rispetto ai regolamenti corporativi Spostamento della produzione dalla città alla campagna - Spostamento della produzione dalla città alla campagna.

- Aumento della qualità rispetto alla quantità del prodotto.

- Mutamento degli equilibri economici europei. Conseguenze della riorganizzazione manifatturiera: La crisi che caratterizza questo periodo storico porta a uno sconvolgimento degli equilibri socio-economico.

A causa della peste emerse una nuova classe borghese agiata, che con le sue richieste modificò radicalmente il mercato e con esso il settore manufatturiero. Panoramica sulla situazione manifatturiera ANALISI DELL'ORGANIZZAZIONE MANIFATTURIERADEL XV sec. La principale conseguenza della peste fu quella di concentrare il potere di acquisto nelle mani dei sopravvisuti all'epidemia.
Come principale effetto della diminuzione demografica dovuta alla peste si osserva un esponenziale aumento dei salari che crea una domanda di mercato di prodotti di maggiore qualità.
Si assiste quindi ad un continuo rinnovamento di una classe di acquirenti di beni di lusso. Aumento della qualità rispetto alla quantità del prodotto Inghilterra
L'aumento qualitativo dei prodotti tessili dei comuni italiani è dovuto inoltre alla necessità di far fronte alla concorrenza inglese la quale dopo un periodo di stagnazione della produzione tessile vede un'esponenziale crescita del settore ai fini dell'esportazione del prodotto finito, grazie all'elevata qualità della propria lana. Spagna
A giocare un ennesimo ruolo importante nello scenario manifatturiero europeo è infine la Spagna, vista,in seguito alla drastica riduzione dell'esportazione inglese, come nuovo centro di allevamento ovino europeo grazie alla qualità dei propri panni denominati merinos. Mutamento degli equilibri economici europei LE CONSEGUENZE DELLA PESTE SULLA MENTALITÀ COLLETTIVA Attivazione della strategia difensiva
Del capro espiatorio Desiderio di scaricare
L'aggressività Sistematica
Diffamazione delle donne Situazioni critiche a
Livello di famiglia o di
villaggio Marginalità sociale
Delle donne LA DINAMICA DELLA CACCIA ALLE STREGHE Danza macabra Trionfo della Morte Visione macabra
Nell'arte e nella
letteratura Disprezzo del
mondo Obbiettivo: invocazione della
Misericordia divina per
Concedersi la salvezza eterna Movimento di uomini e
Donne che si infliggono
Sofferenza per espiare i propri
peccati Fenomeno dei
flagellanti LA PESTE VIENE INTERPRETATA COME PUNZIONE DI DIO CATARSI
collettiva Meccanismo di
Difesa illusorio Primi tumulti
antiebraici 1348-49 Accusati di aver
Avvelenato i pozzi 1348 Minoranza
Relazione con Satana
Assassini di Cristo EBREI RICERCA CAPRO ESPIATORIO PER ROVESCIARE
LA RESPONSABILITÀ DELLA CRISI Necessità di mediatori RAPPORTO CON DIO I fedeli accumulano
Il maggior numero
Possibile di
indulgenze PURGATORIO:
Inferno temporaneo Stato d'animo dominato
Dalla paura del castigo Intermediari tra
umanità peccatrici e
Dio SANTI Protegge gli
uomini Avvocato che
supplica Dio VERGINE LA CRISI
AGRICOLA IL MUTAMENTO CLIMATICO Ad aggravare questa difficile situazione si aggiunsero cause esterne legate a mutamenti climatici che colpirono l'intero globo.
Questo periodo, detto “piccola era glaciale”, consistette di inverni più rigidi e freddi oltre che a un esponenziale aumento delle piogge che causarono cattivi raccolti a cui la popolazione non poté far fronte a causa della mancanza di scorte. LE CONSEGUENZE DEL SOVVRAPOPOLAMENTO La società feudale europea raggiunse nei 100 anni fra il 1150 e il 1250 i massimi livelli del suo sviluppo, sia economico che demografico. Questo fermento sociale significava maggiore necessità di terreni da coltivare.
Per questo motivo si cominciò a mettere a coltivazione i terreni marginali che però necessitavano di tecnologie avanzate e maggiore manodopera. IL CALO DEMOGRAFICO La penuria di beni di prima necessità favorì l'indebolimento della popolazione, causato dalla sottoalimentazione e dal peggioramento della vita.
La popolazione più debole era ancor più soggetta all'esposizione a malattie ed epidemie (soprattutto di natura gastroenterica e legate al tifo).
La diffusione di tali malattie comportò un notevole calo demografico precedente a quello che fece poi la peste. I TERRENI MARGINALI I terreni marginali erano meno fertili e la loro resa era ridotta, assicurando pertanto un raccolto più scarso e quindi meno scorte. Inoltre in origine questi terreni erano spesso adibiti al pascolo.
Coltivare questi terreni significava limitare lo spazio al pascolo e quindi produrre meno concime da destinare alle terre fertili. La guerra dei cent'anni è un conflitto tra Francia e Inghilterra che dura dal 1337 al 1453.
Inizialmente il motivo è il tentativo di controllo di alcune regioni molto ricche: il ducato di Guinnea e le Fiandre da parte della Francia e ostacolato dall'Inghilterra; sucessivamente il motivo è sla corona Francese. Una delle rivolte che sconvolsero la Francia tra il 1357 e il 1358 fu la famosa rivolta della Jacquerie che consistette nella ribellione dei contadini francesi che non volevano pagare le imposte troppo gravose e che avevano già il dente avvelenato con la nobiltà perché non era riuscita a sconfiggere gli inglesi;
volevano far salire al potere anche la borghesia togliendo alla nobiltà i privilegi.
La rivolta venne repressa nel sangue, non appena le forze dell'ordine ebbero il tempo di organizzarsi. Nel 1378 Firenze assiste alla rivolta dei Ciompi: il grado sociale più basso tra i lavoratori della lana che lavoravano nel settore della pettinatura e della cardatura.
Venivano pagati con salari sufficienti solamente alla sussistenza e a scatenare la rivolta fu appunto un'ulteriore abbassamento dei salari.
Anche questa sommossa venne repressa violentemente e la corporazione dei ciompi venne eliminata. In Fiandra si erano registrate
rivolte già nel primo trentennio
del Trecento, dove era stata
reclamata dai lavoratori
artigiani un'organizzazione
in Arti simili a quelle italiane. In Inghilterra si ebbe una dura rivolta cristiano-popolare nel 1381, capeggiata da Wat Tyler e John Ball, che si ribellarono al duro regime fiscale imposto dal re a causa della lunga guerra contro la Francia. Nel 1350 in Cina le rivolte
contadine misero in difficoltà
la piccola minoranza mongola
che dominava l'intera Cina.
Nel 1368 la dinastia Ming
espulse e disperse i mongoli nella
steppa. La crisi delle vie terrestri
fu causata dall'indebolimento
dei mongoli dell'Iraq e della
Persia e dalle loro sucessive
battaglie contro le tribù di
nomadi turcomani e le
popolazioni curde.
Per contro le vie su mare
come quella del Mar Rosso
conobbero una nuova fase di
prosperità.
Full transcript