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LA PRIMA GUERRA MONDIALE

Il lavoro è stato realizzato in gruppo, formato da Maria Chiara Melis, Mariachiara Cataldo, Sara Noto e Greta Pace.
by

Greta Pace

on 26 November 2014

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Transcript of LA PRIMA GUERRA MONDIALE

LE CAUSE DEL CONFLITTO
FATTI
LA PRIMA GUERRA MONDIALE
LO SCOPPIO DEL CONFLITTO
1917
1919
1918
1914
Tutto ciò è terreno fertile per l'affermazione di un regime autoritario e per la diffusione di un atteggiamento favorevole a un nuovo conflitto (che porterà al secondo conflitto mondiale)
Il presidente americano Woodrow Wilson aveva già proposto, nel 1918, 14 punti improntati alla cooperazione per prevenire ulteriori conflitti
(autodeterminazione dei popoli, libertà di commercio sui mari, proposta della Società delle Nazioni 28-04-1919)
Tutto questo, però, era ostacolato dall'Inghilterra e dalla Francia, perchè si scontrava con i loro disegni egemonici (per la Francia era componente essenziale anche il revanscismo)
Il presidente degli Stati Uniti Wilson, il primo ministro francese Georges Clemenceau e il premier britannico David Lloyd George (alcuni ritengono che sia da aggiungere anche il primo ministro italiano, Vittorio Emanuele Orlando)
Dopo la guerra cessano di esistere tre grandi imperi: quello russo, quello ottomano e quello austro-ungarico
Sulle rovine dei vecchi imperi venne sostanzialmente applicato il principio wilsoniano dell'autodeterminazione dei popoli e vennero costruiti una serie di stati indipendenti.
La carta geografica europea venne ridisegnata attraverso quattro trattati



TEMATICHE

Ruolo degli Stati Uniti
La fine degli imperi
Umiliazione tedesca e nazionalismo
Uno dei punti Wilson riguardava l'
autodeterminazione
dei popoli: questo principio sancisce il diritto di un popolo sottoposto a dominazione straniera di ottenere l'indipendenza, associarsi a un altro stato o comunque di poter scegliere autonomamente il proprio regime politico.
Allo stesso tempo "i tre grandi" introducono il sistema dei "
mandati
": i territori soggetti a mandati erano prima controllati dagli stati sconfitti; i mandati erano una sorta di "tutela temporanea" affidata alle singole potenze con lo scopo di avviare l'indipendenza di questi territori.
Il sistema tuttavia fallì, perchè rimandando a un indefinito futuro i tempi dell'autogoverno questa istituzione ricalcava di fatto il regime di controllo tipico del sistema coloniale (Francia, Gran Bretagna)
L'impero zarista aveva cessato di esistere e i territori attorno alla Russia divennero indipendenti: tali paesi costituirono intorno a questa un vero e proprio "
cordone sanitario"
, in modo da isolarla: infatti le potenze europee volevano arginare la diffusione del
comunismo


GUERRA DI MASSA

carri armati, cannoni a lungo calibro, mitragliatrici, lanciafiamme, aerei da combattimento, gas asfissianti
FOTOGRAFIA E RIPRESE VIDEO
La prima guerra "fotografata" e ripresa

In seguito alla guerra ci fu una grave
CRISI DEMOGRAFICA
per il crollo della popolazione maschile e per la
spagnola
, pandemia influenzale diffusasi tra il 1918 e il 1920, che provocò circa 50 milioni di morti in tutto il mondo
TEMATICHE TRASVERSALI
Cause remote
RIVOLUZIONE INDUSTRIALE:
l'industria pesante favorì lo sviluppo di nuove tecnologie per le armi;
l'aumento della circolazione delle merci contribuì
all'acuirsi delle ostilità fra le grandi potenze.
NAZIONALISMO:
la diffusione di un nazionalismo aggressivo, xenofobo e razzista, fomentato dalle
avanguardie storiche come il FUTURISMO, il
quale riteneva che la guerra fosse "la sola
igiene del mondo";
DARWINISMO: la teoria sulla conservazione della
specie fu applicata ai rapporti sociali e alle relazioni internazionali: la guerra fra stati è paragonata alla lotta per la sopravvivenza.
IMPERIALSMO E COLONIALISMO:
portarono a contrasti fra le potenze europee per il dominio su alcune colonie;
mondializzarono il conflitto.
Cause di medio periodo
MIRE ESPANSIONISTICHE:
L'Austria e la Russia sono rivali per la
conquista dei Balcani, che un tempo
facevano parte dell'Impero Ottomano ora IN
CRISI
RIVENDICAZIONI TERRITORIALI:
gli Slavi e gli Italiani volevano liberarsi
della presenza dello straniero nei loro paesi
DESIDERIO DI INDIPENDENZA:
sentimento nutrito dalle popolazioni sotto
l'impero austro-ungarico (es. regioni del tridentino in Italia)
Cause prossime


28/06/1914 ATTENTATO DI SARAJEVO:
il principe Francesco Ferdinando fu
assassimato da un giovane studente serbo Gavrilio
Princip
dal 28/06/1914 - 4/08/1914
CRISI DI LUGLIO

23 luglio
: l’Austria-Ungheria invia un ultimatum alla Serbia

25 luglio
: la Serbia inizia la mobilitazione delle sue forze armate

28 luglio
:
L’AUSTRIA-UNGHERIA dichiara guerra alla SERBIA

29 luglio
: l’artiglieria austro-ungarica bombarda la capitale serba Belgrado

29 luglio
: l’Impero russo dichiara la mobilitazione al confine con l’Austria-Ungheria


30 luglio
: l’Impero tedesco dichiara lo “stato di pericolo di guerra; la Russia dichiara la mobilitazione generale

31 luglio
: il governo tedesco invia due ultimatum alla Russia e alla Francia; mobilitazione generale nell’Impero austro-ungarico

1 agosto
: sia la Germania che la Francia proclamano la mobilitazione generale;
la GERMANIA dichiara guerra alla RUSSIA

2 agosto
: truppe tedesche varcano la frontiera con il Lussemburgo e lo occupano militarmente; ultimatum tedesco al Belgio; alleanza turco-tedesca: Germania e Impero ottomano siglano un trattato di alleanza segreto; mobilitazione flotta britannica

3 agosto
:
la GERMANIA dichiara guerra alla FRANCIA
; l’Italia si proclama neutrale

4 agosto
:
la GERMANIA dichiara guerra al BELGIO
e lo invade; il Regno Unito avanza un ultimatum nei confronti del governo tedesco; rifiuto tedesco, dunque
il REGNO UNITO dichiara guerra alla GERMANIA




NAZIONALISMO E REVANSCISMO
RUOLO DELLE DONNE
Nuovo uso delle tecnologie
TEMATICHE

Vere e proprie CARNEFICINE
1800
1840
1900
L' alba del conflitto
TEMATICHE
La grande strage
1916
1915
Il tramonto del conflitto
TEMATICHE
I trattati di pace
IL TRATTATO DI VERSAILLES 28 GIUGNO 1919
Per la prima volta vengono coinvolti nel conflitto un enorme numero di persone tra cui la massa dei contadini: all’inizio del conflitto sono coinvolti 6,5 milioni di soldati, alla fine vi avranno partecipato 65 milioni di uomini.
STAMPA E PROPAGANDA
I mass-media, allora sostanzialmente sintetizzati nella
stampa
, furono una componente essenziale della progressione dell'evento bellico e riuscirono a raggiungere tutti gli strati della popolazione.
La
propaganda
fu uno degli strumenti più utilizzati per la comunicazione in corrispondenza dell'affermarsi di una società industriale "di massa". Essa cosisteva sostanzialmente in manifesti e aveva tre funzioni fondamentali:
tenere alto il morale delle truppe sul campo
convincere la popolazione civile a contribuire allo sforzo militare
fronteggiare la propaganda nemica
Le donne, dal momento che gli uomini erano al fronte, furono costrette a lavorare per mantenere la famiglia e diventarono membri attivi dell'economia, sostituendo gli uomini in tutti i settori. Alla fine del conflitto, tuttavia, esse furono costrette a ripristinare l'unità famigliare e abbandonare ogni aspirazione di realizzazione individuale anche se comunque la guerra aveva aperto loro un primo spiraglio di indipendenza e autonomia.
Donne lavoratrici:
Donne crocerossine:
Secondo alcuni calcoli, nel 1917 le volontarie della Croce Rossa, che assistettero i soldati nelle retrovie furono circa 10mila a cui vanno sommate altrettante facenti parte di altre associazioni.
Queste due ideologie contribuirono allo scoppio del conflitto.
Molti, infatti, ritenevano il proprio paese superiore agli altri (
nazionalismo
) e in alcuni paesi (è il caso della Germania) si sviluppò un vero e proprio sentimento di orgoglio nazionale.
Inoltre in Francia era crescente anche l'ideologia del
revanscismo
, che consisteva nel desiderio di "punire" la Germania dopo la guerra franco-prussiana (1870-1871)
Bilancio dei morti e dei feriti
La prima guerra mondiale è anche detta "guerra di logoramento": intere generazioni, infatti, scomparirono durante la guerra. Oltre coloro che parteciparono alle operazioni militari, bisogna aggiungere anche le popolazioni civili che, indirettamente, furono vittime di quella che il pontefice Benedetto XV definì "l’inutile strage".
I 14 punti di Wilson
I "tre grandi"
La Germania dopo il trattato di Versailles
Definitivo passaggio dell'egemonia mondiale dall'Inghilterra agli Stati Uniti
Volontari al fronte
Un forte spirito di fratellanza e solidarietà nazionale indusse molti civili a presentarsi come volontari per partire per la guerra. Il fenomeno del volontarismo riguardò anche i paesi in cui il servizio militare era un obbligo di legge.
Guerra come rito di passaggio
Agli occhi dei giovani borghesi, la guerra era vista con valore simbolico, come rito di passaggio verso l'età adulta, come iniziazione ad una vita di coraggio ed eroismo. La guerra era utile per costruire, sulle rovine della vecchia vita civile, una nuova società. --> influenza del "futurismo".
Il sistema delle trincee
Inizialmente concepite come un rifugio provvisorio, le trincee finirono per diventare la sede permanente dei soldati al fronte e il simbolo stesso della guerra. Si presentavano come fosse scavate nel terreno, dove i soldati si proteggevano dal fuoco nemico. La guerra diventa una "guerra di posizione". Nelle trincee i soldati vivevano in pessime condizioni igieniche, come lo storico americano P. Fussell scrive ne
La grande guerra e la memoria moderna:
"Gli uomini non erano i soli esseri viventi in trincea: erano constantemente in compagnia dei loro pidocchi e [...] dei famosi ratti. [...] Si cibavano abbondantemente della carne dei cadaveri. [...] Il lezzo di carne imputridita [dei morti] impregnava ogni cosa. [...] Due cose soltanto si vedevano: la parete di una terra sconosciuta e indifferenziata e il cielo al di sopra."
Volto disumano della guerra
Tutti i soldati partirono per il fronte fiduciosi in una guerra breve, patriottica e purificatrice; invece si trovarono a vivere un'esperienza lunga e devastante nelle trincee a contatto con la morte. Infatti la vita sotterranea, la cattiva alimentazione, i duri turni di controllo furono la causa di gravi disturbi psichici: il dottore R. Graves sostenne che chiunque avesse trascorso più di tre mesi sotto il fuoco di prima linea poteva essere considerato nevrastenico.
Periodo caratterizzato dalla perdita di migliaia di vite umane: durante la battaglia di Verdun, in un sol giorno, 19.240 uomini dell'esercito britannico morirono, 30000 furono i feriti, 2500 i dispersi.
Questa carneficina fu alimentata da migliaia di fabbriche addette alla produzione di cannoni, fucili, munizioni di ogni tipo.
Guerra Sottomarina
La nuova linea del comandante Armando Diaz
Il nuovo comandante dell'esercito italiano Armando Diaz (1861-1928) decise di adottare una nuova disciplina, "della persuasione", basata su una maggiore considerazione per le esigenze delle truppe. Inoltre Diaz abbandonò nell'esercito italiano la tattica offensiva del suo predecessore Cadorna.
La Germania replicò al blocco navale della flotta britannica, causando la morte di 1198 persone con l'affondamento della nave passeggeri inglese "Lusitania" nel maggio 1915. Con l'aggravarsi del blocco navale inglese, la guerra sottomarina tedesca, dal 31 gennaio 1917, divenne invece "totale" in quanto prevedeva l'affondamento di tutte le navi, senza distinzioni di sorta (mercantili o passeggeri) nè di nazionalità.
Con la Grande Guerra si ha una nuova era nel controllo dell'informazione grazie alla diffusione della fotografia. Le immagini del conflitto vengono proposte al grande pubblico sulla stampa quotidiana e periodica, ma in gran parte sottoposte a vera e propria censura: erano ad esempio rare le fotografie che rappresentavano cadaveri.
Trattato di Saint-Germain-en-Laye
Trattato di Neuilly
Trattato del Trianon
Trattato di Sèvres
Mandati e autodeterminazione
Il "cordone sanitario" attorno alla Russia
Si trattò di un autentico
terremoto geopolitico
che investì l’area centrorientale dell’Europa, dove oltre 250 milioni di persone (russi, tedeschi ed ex sudditi austroungarici) videro modificarsi sotto i loro occhi antichi confini e cadere autorità secolari.
In Russia la dissoluzione dell’impero zarista, sopraggiunta già prima della fine del conflitto, era stata accelerata dal processo rivoluzionario sfociato nell’instaurazione del regime bolscevico.
In Germania e nell’Austria-Ungheria il disfacimento della compagine imperiale coincise con la sconfitta militare, così che la soluzione al vuoto di potere determinatosi nel 1918 fu in parte lasciata alle decisioni delle potenze vincitrici. Se per l’ex impero asburgico si trattava di confermare quel frazionamento tra nazioni che era già in atto prima del conflitto, nel caso della Germania bisognava fare i conti da una parte con lo spirito punitivo della Francia e dall’altra con la coesione nazionale dei tedeschi.
Secondo la visione del governo francese, l’unico modo per impedire al militarismo tedesco di minacciare di nuovo la pace in Europa era quello di ridurre la Germania all’impotenza, ma paradossalmente fu proprio questo atteggiamento intransigente a favorire il risorgere tra i tedeschi di un forte
sentimento nazionalista
, poi confluito nel nazismo: il Trattato di Versailles fu vissuto dai tedeschi come una
vessazione
delle potenze vincitrici
Effetti opposti a quelli sperati: l'ascesa di Hitler
Il sentimento di umiliazione dei tedeschi fu un terreno fertile che Hitler fu in grado di coltivare e che le potenze alleate non riuscirono a combattere per tempo: una volta insediato al potere, il dittatore tedesco violò il Trattato di Versailles e le nazioni che avevano vinto la prima guerra mondiale assistettero impotenti al riarmo dell’esercito tedesco. Partito con l’intenzione di ristabilire la pace in Europa, il Trattato di Versailles fu una delle cause che favorirono l’ascesa di Hitler in Germania.
L'Europa prima e dopo la Grande Guerra
LEGENDA
Cause culturali
Cause economiche
Cause politiche
Avvenimenti che scatenarono il conflitto
NUOVE ARMI
L'Austria dopo il trattato
La Bulgaria dopo il trattato
L'Ungheria dopo il trattato
La Turchia dopo il trattato
Futurismo
Il futurismo, sviluppatosi nel XX secolo, fu una corrente culturale fortemente politicizzata: essi volevano dare impulso all'innovazione in tutta Europa. A favore dell'intervento in guerra si schierarono gli artisti del movimento futurista che la esaltava come "sola igiene del mondo": alcuni di loro si arruolarono e morirono in questo conflitto. Volevano infatti abbattere tutti i residui del passato in nome di nuovi valori come dinamismo, velocità e azione.
Dadaismo
Connotata come pacifista e antimilitarista, sorse fra il 1916 e il 1920 un'avanguardia artistica letteraria, figurativa e teatrale: il dadaismo. I dadaisti erano giovani intellettuali che si opponevano alla deriva bellicista in cui era caduta l'Europa.
Il Remembrance Day (o Armistice Day) è un giorno di commemorazione osservato nei paesi del Commonwealth e in diversi stati europei (comprese Francia e Belgio) per commemorare la fine della prima guerra mondiale e altre guerre. Viene osservato l'11 novembre, giorno in cui nel 1918, ebbe termine il primo conflitto mondiale. Il Remembrance Day è dedicato specificamente agli appartenenti alle forze armate che vennero uccisi durante la guerra, e venne istituito da Giorgio V del Regno Unito, il 7 novembre 1919, su suggerimento di Edward George Honey.
La Grande Guerra ha portato morte, desolazione, distruzione. Ogni cosa è morta con questa guerra: uomini, ma anche i loro spiriti.
UNGARETTI : "San Martino del Carso"


San Martino del Carso

Di queste case
Non è rimasto
Che qualche
Brandello di muro
Di tanti
Che mi corrispondevano
Non è rimasto
Neppure tanto
Ma nel cuore
Nessuna croce manca
E’ il mio cuore
Il paese più straziato

L’immagine di un paese distrutto dalla guerra, San Martino del Carso, è per il poeta l’equivalente delle distruzioni che sono celate nel suo cuore, causate dalla dolorosa perdita di tanti amici cari.
Il Giorno dell'Unità nazionale e Giornata delle Forze Armate è una festività della Repubblica Italiana, che ricorre il 4 novembre di ogni anno, in ricordo del 4 novembre 1918, celebrandosi l'anniversario della fine della prima guerra mondiale per l'Italia.
Lusitania
Turchia: nazionalismo esasperato
Quando i turchi entrarono in guerra contro i russi, un'ondata di nazionalismo li portò ad identificare nel popolo armeno il "nemico interno". Dunque il governo turco ordinò la deportazione in massa degli armeni. Dopo varie violenze e razzie nei villaggi, la popolazione armena fu inviata nel deserto siriano con una terribile marcia forzata, durante la quale morirono centinaia di migliaia di persone (genocidio armeno).
Le agitazioni popolari in Europa
Nel corso del 1917 si diffusero tra i militari e la popolazione civile moti di protesta e di ribellione per il carico di lutti e il prezzo del pane. A Lione, a Parigi, in Austria e in Germania uomini e donne scesero in piazza per protestare contro la guerra e il caro-viveri. In Italia i ritardi del governo nel porre un calmiere sui prezzi dei generi alimentari portò il 22 agosto a Torino una manifestazione che si trasformò in una sommossa. Il papa Benedetto XV lanciò un appello in favore della pace alle autorità che restavano impotenti di fronte al malcontento.
CASUS BELLI: 28 GIUGNO, ATTENTATO DI SARAJEVO
Fronti

Fronte occidentale
Fronte orientale
Fronte italiano
Fronte balcanico
Lettere dal Fronte
Futurismo e Dadaismo
1920
L' Italia divisa fra "interventisti" e "neutralisti"
Il 2 agosto 1914 il governo italiano aveva scelto di astenersi dal conflitto. Tuttavia per 10 mesi in Italia ci fu un'aspra polemica fra "interventisti" e "neutralisti".
Chi erano e perchè?
Nazionalisti --> auspicavano un futuro di grande potenza per l'Italia;
Coloro che ritenevano che la guerra sarebbe stato l'unico mezzo con cui annettere all'Italia i territori sotto dominio austriaco;
I partiti della sinistra-democratica --> oltre che ricongiungere all'Italia Trento e Trieste, desideravano realizzare l'emancipazione nazionale dei popoli soggetti al dominio straniero;
I liberali di destra --> credevano che l'entrata in guerra potesse favorire nel paese le premesse per una svolta conservatrice;
Re Vittorio Emanuele III --> sperava che un successo militare rinsaldasse le istituzioni liberali e cementasse la monarchia
L'industria pesante --> gli industriali erano attratti dal profitto che ne avrebbero potuto ricavare qualora il paese fosse entrato in guerra;
Benito Mussolini --> ex iscritto al PSI, inizialmente di posizione neutralista, poi nel novembre 1914 si schierò dalla parte degli interventisti, poichè riteneva che la guerra avrebbe potuto dare una nova configurazione sociale e politica dell'Italia.
Chi erano e perchè?
Il partito socialista --> rifletteva gli orientamentti degli operai e dei contadini, i quali erano meno sensibili ai richiami di patriottismo;
Lo schieramento cattolico --> rispecchiava la posizione della maggior parte del paese;
La maggioranza del Parlamento --> benchè nel marzo 1914 fu nominato Presidente del Consiglio un conservatore, Antonio Salandra, la maggioranza dei deputati era di stampo giolittiano e riteneva che l'Italia avrebbe potuto usare la propria neutralità per ottenere dagli altri Imperi Trento e Trieste.
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