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SUDAFRICA

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Eleonora Piscopello

on 25 March 2014

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Transcript of SUDAFRICA

SUDAFRICA
Capitali: Città del Capo, Pretoria, Bloemfontein
Ordinamento dello stato: Repubblica Presidenziale
Superficie: 1 219 090 km2
Popolazione: 50 milioni
Popolazione urbana: 62%
Lingua: Inglese, Afrikaans e lingue locali
Religione: Cristiani 83%, credenze tradizionali
Moneta: Rand sudafricano
Reddito nazionale pro capite: 5820 $
Speranza di vita: 53 anni
Mortalità sotto i 5 anni: 50 (per 1000 nati vivi)
Analfabetismo: m 11% f 13%
La bandiera del Sudafrica è stata adottata il 27 Aprile 1994 ed è l'unione delle bandiere precedenti.
FONTI
Wikipedia, enciclopedia Treccani, espansione online del libro.

Autori:
Benenetti Andrea;
Feliziani Lorenzo;
Piscopello Eleonora;
Vecchiato Diego.
Morfologia:
-altopiano dell'Alto Veld,
-catena montuosa della Grande Scarpata, che include i massicci del Table Mountain, del Drakensberg, dello Swartberg e del Langeberg,
-pianura costiera del Basso Veld,
-deserto del Kalahari.
Idrografia:

-fiume Orange, sfocia nell'Oceano Atlantico. I più importanti affluenti sono il Vaal e il Molopo.
-fiume Limpopo, sfocia nell'Oceano Indiano.
I fiumi per la maggior parte non sono navigabili per presenza di rapide e cascate.
Tra i laghi del Sudafrica vi sono il lago Sibhayi, il Grootvloer e il lago Santa Lucia.
Clima
Le precipitazioni sono più abbondanti sulla costa, e si riducono man mano che si avanza nella zona continentale.
Economia
L'agricoltura è tra le più sviluppate dell'Africa:
- nel "triangolo del mais" vengono coltivati i cereali
-a sud si trovano coltivazioni di tipo Mediterraneo, con una vasta produzione di frutta, agrumi e ortaggi
-lungo le coste orientali si coltiva una gran quantità di frutta tropicale e dalle piantagioni si ricavano la canna da zucchero, il tabacco e il cotone.
L'allevamento è molto praticato: quello bovino con circa 13 milioni di capi, alimenta l’industria di latticini e pelli mentre gli allevamenti ovini e caprini forniscono una grossa quantità di lana di razze pregiate.
La pesca è praticata lungo le coste orientali e meridionali e i principali pesci sono merluzzi, sardine, sgombri e acciughe.

Settore Primario (10%)
Demografia
Circa 51,60 milioni di abitanti
Densità di 40 ab/km2
Paese multietnico

Le varie etnie
Neri bantu circa 75% della popolazione divisi in nove "nazioni"
Bianchi 13% della popolazione
Sangue misto("coloureds") 9% della popolazione
Asiatici 3% della popolazione
Religione
Protestantesimo della chiesa riformata sudafricana (35%)
Cattolicesimo e anglicanesimo (10%)
Metodismo, luteranesimo e altre fedi cristiane (totale 30%)
Numerosi testimoni di Geova
Animisti (12%)
Percentuali minori di induisti, islamici, ed ebrei (circa 1% ciascuno)
Lingue
Le lingue ufficiali sono 11 e corrispondono alle varie etnie.
Parlato molto anche l'inglese.
Ordinamento dello stato
Città principali
Pretoria
Città del Capo
Bloemfontein
Johannesburg
Istituzioni
La Costituzione in vigore è stata emanata il 10 dicembre 1996. Il presidente della Repubblica è anche Capo del Governo, dunque ha poteri molto ampi (attuale presidente Jacob Zuma). Egli è eletto dall'assemblea nazionale ed esercita il potere esecutivo direttamente. Il potere legislativo spetta al parlamento bicamerale, composto di Consiglio Nazionale delle Province, già Senato, e Assemblea Nazionale. Il sistema giudiziario si basa sulla Common Law britannica e sul diritto olandese. Le forze armate sono state riorganizzate nel 1994 e ora sono racchiuse nella SANDF, organo cui fanno capo tutte le armi dell'esercito e della polizia.
Palazzo del Parlamento
a Città del Capo
Politica estera
Il Sudafrica del post-apartheid ambisce, in quanto stato più sviluppato, ad assumere il ruolo di guida degli Stati del continente, e in particolare dell'Africa australe, nonché di mediatore super partes dei vari conflitti. La sua azione nell'ambito della SADC, dell'Organizzazione dell'Unità Africana (OUA) e dell'ONU è stata in questi anni molto incisiva. Il paese è altresì rientrato nell'orbita britannica, aderendo al Commonwealth e instaurando ottimi rapporti anche con gli altri paesi economicamente più sviluppati. Nel 2010, il Sudafrica è entrato a far parte del gruppo di Paesi emergenti noto come BRIC (Brasile, Russia, India e Cina) che da allora ha assunto il nuovo acronimo di BRICS.
ORIGINI e COLONIZZAZIONE
il Sudafrica fu probabilmente la "culla dell'umanità"si sono infatti trovati fossili di australopitechi, Homo habilis, Homo erectus e Homo sapiens sapiens.
Nel 1497 l’esploratore portoghese Bartolomeo Diaz oltrepassò il Capo di Buona Speranza, aprendo le vie marittime per le indie. Furono gli olandesi i primi a creare un insediamento stabile in Sudafrica nel 1652, fondando l’antenata di Città del Capo. Ci furono molti altri processi di colonizzazione di europei di diverse origini(olandesi, francesi, bavaresi e scandinavi) che sciolti i legami con la compagnia diedero vita a una comunità autonoma, e svilupparono una propria cultura e lingua(Afrikaans);erano noti come boeri (dall’olandese “contadino”) si espansero verso est e verso nord partendo da Città del Capo.
Le popolazioni indigene(Khoikhoi) all’espansione boera si ritiravano gradualmente, ma quando incontrarono la popolazione locale degli Xhosa nell’odierna Port Elizabeth ci furono una serie di conflitti noti come “Guerre della Frontiera del Capo”.

CONFLITTO BRITANNI-BOERI
Alla seguente caduta dell’Olanda da parte di Napoleone, i britannici occuparono la Colonia del Capo alla fine del 18° secolo. Nella prima metà del 19° secolo i boeri, oppressi dal dominio britannico, diedero via a una emigrazione verso nord detta “Grande Trek”. Stabilitisi in varie zone del nord Sudafrica fondarono una serie di piccole repubbliche boere, in seguito unitesi nello Stato Libero di Orange, la Repubblica di Natalia e la Repubblica del Transvaal. La scoperta di miniere di diamanti e oro nel nord-est del Sudafrica contribuì a alimentare l’interesse dei britannici per la completa annessione del paese. Fra la fine del XIX secolo e l'inizio del XX, inglesi e boeri si scontrarono in una serie di sanguinosi conflitti noti come guerre anglo-boere. Il conflitto contrappose anche i popoli bantu del Sudafrica; gli zulu si schierarono infatti con i boeri, mentre xhosa e swazi combatterono a fianco degli inglesi. Questi ultimi ebbero alfine la meglio e unificarono tutto l'odierno Sudafrica (1902), che nel 1910 fu formalmente costituito come dominion unitario all'interno del Commonwealth, col nome di Unione Sudafricana.
1°e 2° GUERRA MONDIALE
Il Sudafrica prese parte alla prima guerra mondiale a fianco del Regno Unito. Nel 1920 ottenne un mandato dalla Società delle Nazioni Unite per il controllo dell’odierna Namibia strappata ai tedeschi. Nel 1931 il Sudafrica ottenne una parziale autonomia anche se pur rimanendo all’interno del Commonwhealth Britannico.
Durante la 2° Guerra mondiale i contrasti tra britannici e boeri riemersero. Una parte dei boeri rappresentata da una corrente del Partito Nazionale come la Ossewabrandwag, infatti simpatizzava per la Germania, ciò nonostante il paese prese parte al conflitto sul fronte alleato. Il boero James Hertzog che governava il paese dal 1924 fu costretto a dimettersi per l’ideologia di un Sudafrica neutrale nel conflitto.

L’APARTHEID

Suddiviso in nove province autonome

Dottrina razzista elaborata dal Partito nazionalista del Sudafrica e adottata ufficialmente dopo la sua vittoria nelle elezioni del 1948., tradotto legislativamente in una serie di norme che regolavano minuziosamente gli ambiti di residenza, di vita e di lavoro nonché i rapporti reciproci fra i quattro grandi gruppi etnici del paese (bianchi, neri, meticci, asiatici), si prefisse la rigorosa suddivisione della popolazione in insiemi sociopolitici e, in parte, territoriali (homeland), , e categoricamente vietato era il mescolamento biologico (proibizione di matrimoni e relazioni miste). Perseguito con vigore durante i governi di H.F. Verwoerd (1958-1966) e B.J. Vorster (1966-1978) l'apartheid entrò in crisi alla fine degli anni settanta in seguito al fallimento pratico della politica degli Homeland, alla condanna internazionale che aveva isolato il Sudafrica e alle frequenti rivolte nere. I tentativi di riforma e adattamento intrapresi da P.W. Botha dal 1978 al 1989 (Costituzione del 1983) non riuscirono ad arginare le contraddizioni insite nel sistema specialmente per la crescente inconciliabilità fra le cristallizzazioni burocratiche, sociali e politiche da esso imposte e le esigenze produttive e di mercato della moderna economia sudafricana. In seguito alle pressanti rivendicazioni dell'African National Congress e all'aumento dell'ostilità dell'opinione pubblica internazionale il presidente F. De Klerk fu costretto a varare agli inizi degli anni novanta una serie di riforme che avviarono il processo di superamento della politica segregazionista, ma incontrarono nuove resistenze che sfociarono in un'ondata di violenze razziali (1993). Nello stesso anno De Klerk e Mandela vinsero il premio Nobel per la pace. Grazie all'abolizione dell'apartheid, il 26/28 aprile 1994 si poterono celebrare in Sudafrica le prime elezioni a suffragio universale, che portarono alla vittoria dell'ANC e alla proclamazione di Mandela a presidente della repubblica (1994-99).
SUDAFRICA DEL POST-APARTHEID
Il 27 aprile 1994 si tennero le prime elezioni democratiche con suffragio esteso a tutte le etnie, in cui venne eletto presidente il capo dell'ANC Nelson Mandela IL 10 maggio, cui successe poi Thabo Mbeki nel 1999. Il periodo di transizione dal regime dell'apertheid al nuovo corso politico fu gestito da un tribunale speciale istituito nel 1995 a Città del Capo, la Commissione per la Verità e la Riconciliazione (Truth and Reconciliation Commission, TRC). Le condizioni di vita per i neri tuttavia restano molto difficili. Il governo sudafricano ha dovuto accettare le politiche neoliberiste del Fondo Monetario internazionale: si è fatto carico di pagare il debito internazionale creato dai precedenti governi[senza fonte] anche privatizzando molte imprese nazionali. I servizi sociali (acqua, istruzione, sanità) non sono riconosciuti a tutti. Nelle periferie urbane i poveri non sono ancora cittadini a tutti gli effetti.
Settore Secondario (25%)
L'attività mineraria e l'industria rappresentano i settori più importanti dell'economia sudafricana:
-i giacimenti d’oro e di diamanti sono ai primi posti mondiali a cui si affiancano poi quelli di argento, di platino, di uranio, di ferro, di cromo e di carbone.
-L'industria che si è sviluppata maggiormente è quella pesante, che va a sommarsi a quelle che producono beni di consumo (meccaniche, tessili e alimentari) e a quelle di lavorazione dei prodotti agricoli e della pesca.
All'incirca il 93% dell'energia è di origine termica.
Settore Terziario
Il terziario occupa il 65% della popolazione e si basa sul turismo e su delle efficienti vie di comunicazione:
- Il turismo è favorito dall’inversione delle stagioni rispetto all’emisfero boreale, dai parchi nazionali, dall’efficienza e dall’alto livello delle infrastrutture ricettive.
- I trasporti interni sono basati su una rete ferroviaria ben distribuita e su una buona rete stradale mentre quelli esteri su un sistema aeroportuale molto efficiente che fa capo a Johannesburg.
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