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DIDATTICA ATTIVA

Strategie per la didattica digitale integrata : Socialnetwork
by

prof. Simone Grassetto

on 21 March 2017

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Transcript of DIDATTICA ATTIVA

# DIDATTICA ATTIVA
Strategie per la didatti
ca
digitale integrata : Socialnetwork

"
È soprattutto attraverso le nostre narrazioni che costruiamo una versione di noi stessi nel mondo
".

J. Bruner

"
L'emozione sociale è il
risultato della comprensione altrui
"
M. Nussbaum
L’
apprendimento
è l'acquisizione
di competenze in vista di uno scopo
SMARTPHONE
E
TABLET
IN CLASSE

Con l’avvento della “Buona Scuola”
(L. 107/2015), la direttiva del MIUR che proibisce l’utilizzo del cellulare in classe verrà cancellata.
Smartphone
e
tablet
possono già oggi essere strumenti per una strategia inclusiva degli alunni con BES e con DSA.

Si tratta ora di educare gli insegnanti ad abbandonare lo SCETTICISMO e di utilizzare i telefonini per innovare la loro didattica.


“Linee di indirizzo ed indicazioni in materia di utilizzo di “telefoni cellulari” e di altri dispositivi elettronici durante l’attività didattica”, Prot. n. 30/dip./segr. Roma, 15 marzo 2007
È un nuovo
paradigma
per cui le tecnologie sono pervasive dell’intero processo scolastico (dal curricolo al PTOF):

P
iano
N
azionale
S
cuola
D
igitale
http://schoolkit.istruzione.it/materiali-e-pnsd/
formativo
metodologico didattico
amministrativo
organizzativo
B
andi
I
ndicazioni
A
zioni
D
estinatari
A
ttività
Fondi Strutturali Europei: Programma Operativo Nazionale “Per la scuola,
competenze
e
ambienti
per l’apprendimento” 2014-2020.

Fondi Strutturali Europei (PON) per
rete LAN/WLAN

Azione 10.8.4 FSE per la
formazione
del personale della scuola e della formazione su tecnologie e approcci metodologici innovativi.
l’adeguamento delle
infrastrutture
l’adeguamento dell’
amministrazione
digitale
l’adozione di
approcci

didattici
e metodologici innovativi

P
otenziamento reti WiFi
C
orsi di formazione

I
ntegrazione
PNSD
nel
PTOF

Singolo docente
DSGA
Personale ATA
Animatore digitale
Team innovazione
Educazione all’uso consapevole e professionale dei social media;
Didattica per
competenze
(sviluppo di competenze di base e trasversali).
Progettazione
di ambienti per la didattica digitale;
Sperimentazione
e diffusione di metodologie e processi di didattica attiva e collaborativa;
Produzione e
condivisione
di documentazione digitale per biblioteche scolastiche come ambienti mediali;
Didattica digitale per l’
inclusione
e l’integrazione;
Scenari e processi didattici per l’
integrazione
del mobile negli ambienti di apprendimento e uso di dispositivi individuali a scuola (BYOD);
“strategie e soluzioni per la didattica digitale integrata”.
Dirigente scolastico
PIANO NAZIONALE SCUOLA DIGITALE

è un piano composto da 35 azioni suddivise in 4 aree di intervento: “Strumenti”; “Competenze e contenuti”; “Formazione”; “Accompagnamento”
DIDATTICA
ATTIVA :)
“Per realizzare nuovi
paradigmi educativi
servono ambienti di apprendimento adeguati, in grado di
porre al centro
non la tecnologia - presente, nella misura in cui è necessaria - ma
la pratica didattica
, a favore dello sviluppo delle competenze, della collaborazione e della
didattica attiva
, per problemi e progetti”.

(pag. 42 del PNSD, vedi PDF).
Nuovi ambienti di formazione
P
iano
N
azionale
S
cuola
D
igitale
A cura di Simone Grassetto
Azione #6 del PNSD
Linee guida per politiche
attive
di
BYOD
(Bring Your Own Device)
Il
BYOD
è una politica di utilizzo, in accordo con le famiglie, di dispositivi elettronici personali durante le attività didattiche. Occorre però che queste politiche, che vedono coesistenza di diversi devices (coi loro differenti sistemi operativi) includano anche le liberatorie sulla privacy per poter offire la
didattica attiva
all'interno dei
socialnetwork
.


CRITICITÀ

Occorre definire compiutamente tutto il sistema di messa in sicurezza dei dispositivi e dei dati personali degli alunni e del docente.
Tuttavia, per il continuo aggiornamento delle policy, basterebbe già seguire semplici ma fondamentali passi per la corretta e sicura configurazione dei dispositivi e degli ambienti di apprendimento.
MOLTO IMPORTANTE
La Didattica Attiva con
Social Network
mette in contrasto l’
identità
analogica dello studente con quella
digitale
. Per cui le studentesse e gli studenti che hanno tutti una loro personalità nel contesto classe e hanno già un loro profilo sui social, vedrebbero tradita la libertà espressiva essendo “riadattata/riproposta” alla classe/insegnante.
Il riferimento che la scuola oggi possiede al cospetto delle
competenze digitali
sta negli

assi culturali

Ed è piuttosto vecchio e antiquato
(DM 139, 22 agosto 2007)
.
Asse dei linguaggi
Il
MIUR
invita a lavorare coi
social

per “guidare” l’alunno ad esternare le proprie attitudini, passioni e creatività, facendole diventare cittadine del web. Lavorando sull'
attitudine
si deve cercare di renderla unica, perciò “spendibile” in ambito lavorativo.
Cos’è il
BYOD
Prima il proiettore (del docente)
Poi in notebook (degli studenti)
Oggi lo smartphone (di entrambi).

Gli smartphone e i tablet, implementati dalle app, sono strumenti di quella che possiamo definire insieme:
metodologia
tecnica
prassi


A prescindere dal sistema operativo dei loro devices, gli studenti interagiscono e lavorano negli ambienti online che meglio soddisfano le loro
esigenze
ed
aspettative
Con il
BYOD
, non solo essi riprendono, registrano e fotografano, disponendo il loro materiale negli archivi
cloud
, ma soprattutto interagiscono attraverso le app responsive e durante la condivisione delle informazioni nei
socialnetwork
, già predisposti in modalita LMS.
Con la metodologia
BYOD
è soddisfatto il modello
tripolare di motivazione di Balboni
(bisogno, dovere, piacere): per cui lo studente che ha un
bisogno concreto e pratico di conoscere
, ha
il dovere di apprendere
così come gli viene richiesto a scuola, attraverso l’
uso piacevole e smart dei device tecnologici
e soprattutto delle app che già conoscono.

Cosa mancherebbe?
LA CITTADINANZA DIGITALE

Nella società dell’informazione e della conoscenza,
il cittadino digitale è colui che ha consapevolezza degli effetti delle proprie relazioni e interazioni nello spazio online
.

L’alfabetizzazione civica del cittadino digitale deve essere conforme:
- alla dichiarazione per i diritti e i doveri in Internet della Commissione della Camera dei Deputati;
- all’educazione ai socialnetwork (dinamiche sociali virtuali);
- all’educazione sull’attendibilità delle fonti, salvaguardia della privacy e del diritto d’autore.

CARTA DELLA CITTADINANZA DIGITALE
( http://www.cittadinanzadigitale.eu/ )
A proposito del diritto d’autore


sono ambienti di alfabetizzazione all’uso delle risorse informative digitali che, insieme agli atelier, ai laboratori aumentati e alle aule debate, Il
MIUR
intende promuovere come luoghi deputati alla produzione scritta, ovvero all’uso e riuso delle risorse digitali. Oggi, sia l’OCSE-PISA sia l’INVALSI chiedono allo studente capacità sia di lettura e comprensione, sia di produzione di contenuti informativi complessi, che integrano canali e codici comunicativi diversi.
* Azione#24 del PNSD
LE BIBLIOTECHE SCOLASTICHE*


È sia una
repository di buone pratiche
, sia una strategia del MIUR di coinvolgere gli attori della scuola, per creare comunità di pratica: un work in progress ai fini dell’attuazione del PNSD.


Serve ad attuare
l’Azione #31 del PNSD
cioè un circolo virtuoso di soluzioni innovative per la didattica, rilasciate in uso gratuito e aperto
(licenza CreativeCommons CC-BY 3.0)
da singoli docenti, esperti, formatori o gruppi.
SCHOOL KIT
Che cos’è
A cosa serve
(laboratori e risorse educative aperte)
http://schoolkit.istruzione.it/cose-uno-schoolkit/
Si vuole offrire un luogo ai docenti (per disciplina) e alla scuole dello stesso network, perché “
mappare il curriculum, significa rendere intelligibile, condivisibile e trasparente il curriculum scolastico e le sue componenti
”.
In pratica è un luogo accessibile con account da cui scaricare lezioni e UdA e/o da cui accedere a corsi di formazione e a repository di materiali.
È interessante trovare che alla voce “
Valutazione UdA
” vi sia una declinazione sul Prodotto, sul Processo, sulla Relazione e linguaggio e sulla Dimensione metacognitiva; tutte a loro volta declinate.
Ben fatta e utile la declinazione della dimensione metacognitiva (autovalutazione)
CURRICULUM MAPPING
http://www.curriculummapping.it/
I social network nella didattica
I social network
Il termine social network nasce in America nel
2003
con
Friendster
che permetteva di collegarsi alle rete sociale di chi si voleva.
Fu il primo strumento web a permettere un profilo con foto
. Poi seguirono in successione temporale:
LinkedIN,
Facebook
, Netlog, Youtube,
Tumblr
,
Twitter
, Pinterest,
Instagram
, Google+ ...

Facebook (1,65 miliardi)
Wechat (650 milioni)
Instagram (500 milioni)
Tumblr (420 milioni)
Twitter (200 milioni)
Fonte wikipedia
Gli utenti
attivi/mese
nel mondo
“Il web si rivela anche un importante
strumento per l’interazione sociale
.

In
ITALIA
Il 56% degli utenti ha un profilo su Facebook e Twitter
L’80% degli adolescenti utilizza un social network e, fra questi, 7 su 10 vi partecipano quotidianamente

fonte ISTAT
I SN sono
strumenti del web
2.0 a cui può essere riconosciuto il
valore aggiunto
per essere già conosciuti dagli studenti; già in loro possesso, nelle loro tasche, sempre e ovunque.
Come sono?

Per lo psicologo Henri Tajfel i SN sono i luoghi deputati per la crescita dell’
identità sociale


Esserne parte significa costruire su di sé un
empowerment
, un potenziamento PLE (personal learning environment) dentro cui scegliere le risorse che più sono adatte alla propria situazione privata e pubblica, in ambito lavorativo e di studio.
Dal punto di vista SOCIOLOGICO
Per un
INSEGNANTE
significa integrare l'insegnamento/apprendimento degli ambienti scolastici tradizionali in quanto i SN possono offrire nuove opportunità per arricchire con competenze, autentiche e flessibili il
bagaglio delle esperienze
dello studente.

Per uno
STUDENTE
significa sviluppare
competenze trasferibili, tecniche e sociali
di valore per l'apprendimento formale e informale. Il SN dà ai partecipanti l'opportunità di apprendere “
just-in-time
” e
lifelong
.

NOTA:
L'apprendimento Formale (SCUOLA), Informale (CASA) e non formale (LAVORO) sono oggi da certificarsi, comunque.
Cosa significa farne parte?
Dal punto di vista FORMATIVO
consentono all'alunno di accedere ai saperi e gli permettono di
autoformare
la propria
competenza
di
azione autoefficace
e
consapevole
di
cittadino
che, nel pieno possesso e consapevolezza delle proprie conoscenze informatiche, realizza la propria
inclusione sociale, attiva e responsabile
.
NON SONO
"Strumenti opzionali

tra le metodologie, anzi annullano le distinzioni tra spazio di apprendimento, spazio sociale e ludico, quindi non abbiamo soluzione di continuità tra apprendimento formale (scuola), non formale (lavoro) e informale (casa).

NON
f
avoriscono il conformismo e non annullano il pensiero critico.
Piuttosto, la sola possibilità di commento delle notizie genera scambio di opinione, suffragata da un incrocio di interessi e conoscenze eterogenee.
SOCIAL NETWORK
#falsecredenze
SOCIAL NETWORK
in ambito educativo
SOCIAL NETWORK
#tridimensionali
Scaturisce dall’
interazione con gli altri
e porta lo studente a raggiungere certi risultati di profitto che altrimenti potrebbero non essere ottenuti in classe. Quello che aiuta lo studente è il comunicare con i suoi pari, alcune volte per chiedere aiuto, altre per donarlo, in una logica di
peer tutoring.
SOCIAL NETWORK
#motivazione
Come rendere un
SOCIAL NETWORK
, un ambiente per l’
apprendimento

(?)
B Y O D
metodologia che non è solo una risorsa complementare alla didattica disciplinare.

Le potenzialità educative dei
SOCIAL NETWORK

Sai...
pensavo di utilizzare
Twitter per coinvolgere
i ragazzi nella lettura collettiva di un testo
DIDATTICA INCLUSIVA
L’adattamento come strategia inclusiva per cui adattarsi NON significa variare i materiali rispetto ai diversi livelli di abilità e ai diversi stili cognitivi degli studenti. Promuovere lo sviluppo di capacità metacognitive e autoregolative:
Usare i SN per
sondaggi di autovalutazione degli apprendimenti.

DIDATTICA PERSUASIVA
Con il principio di
Riprova Sociale
(
il singolo è condizionato dalle scelte prese dalla maggior parte dei componenti del gruppo/classe di cui fa parte
); con
il principio di Simpatia
(
il singolo prende una decisione o fa una cosa se prova del feeling con la persona che indirettamente glielo chiede
).
e-ENGAGEMENT
Far fare
esperienza di ruoli partecipativi
con implicazioni positive sullo sviluppo delle loro capacità critico-argomentative e dialogiche.
Grazie
per
l'attenzione
Che si verifichino tre presupposti:

- Repertorio comune
(repository in CMLS e nel Cloud)
- Impegno reciproco
(cooperative learning)
- Impresa comune
(
un compito autentico)
Ma cosa si deve verificare affinché sia proficuo l’apprendimento nei
SOCIAL NETWORK?
Ma non basta

Educare
ai SN significa insegnare ad essere capaci di selezionare tra le informazioni, servirsi di esse e dare di esse un apporto critico.

Apprendere
con i SN è usufruire delle utilità dell’ambiente in cui si apprende in modo cooperativo e collaborativo.
SECONDA cosa:
Educarsi alla formazione
Una cosa è educarsi, un’altra è formarsi
Il
compito autentico, signficativo e in situazione
in questi ambienti consistono in esperienze informali.

Essi non sono che attività che coinvolgono direttamente l'alunno impegnandolo nella
comprensione attiva dello spazio in cui vive e in cui sono influenzate le sue scelte, il suo pensiero
e le sue azioni
.

È necessario essere

coscienti di cose...
2
1) Nei SN si accede con delle credenziali,
(un profilo utente)
, quindi l’utilizzatore può decidere
quale relazione avere con gli altri utenti
.

2) Nei SN gli individui assumono un’
identità plurima
perché all’interno di luoghi multidimensionali, multiculturali e aperti.
PRIMA cosa:
L'identità e la relazione
... e
In conclusione
Per dare avvio alla




l’insegnate deve necessariamente pensare l’azione formativa in modo attento e rigoroso.

Deve perciò:

1. scegliere il SN più consono agli obiettivi specifici di apprendimento;
2. progettare un’Unità Didattica con all’interno varie Unità di Apprendimento;
3. condividere intenti, aspettative, tempistiche e griglie di valutazione;
4. redigere e richiamare all’osservazione del patto formativo inerente le regole comportamentali
in classe e online
DIDATTICA ATTIVA
con metodologia
BYOD
in ambienti
SOCIAL
PREMESSA FONDAMENTALE


L'insegnante deve educare l'alunno a un
uso consapevole, responsabile e critico
dei Social Network
(per impiego didattico dei SN)
ENGAGEMENT
significa
coinvolgimento
, l’atto di riuscire a interessare qualcuno a qualcosa e portarlo a compiere un’azione per dimostrarlo.

I
Social Network
non nascono per la formazione, sono reti attraverso le quali le persone hanno la possibilità di interagire, informarsi, creare e mantenere legami, perciò il nostro intento sarà quello di offrire valore!
MODULO 5
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