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Linee Guida / Piano Strategico Matera

Linee guida
by

Nikon Colucci

on 13 December 2013

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Transcript of Linee Guida / Piano Strategico Matera

STRATEGICO
MATERA 2013
PIANO



Salvatore Adduce
Ina Macaione
Giovanni Padula
Antonio Nicoletti
“La cultura in senso lato può essere considerata come l’insieme degli aspetti spirituali, materiali, intellettuali ed emozionali unici nel loro genere che contraddistinguono una società o un gruppo sociale. Essa non comprende solo l’arte e la letteratura, ma anche i modi di vita, i diritti fondamentali degli esseri umani, i sistemi di valori, le tradizioni e le credenze”

Definizione UNESCO di cultura – 26 luglio 2006
Città del Messico

LA CULTURA
Documento Finale - Parte II
Versione 00 del Piano Strategico “Karrer” / 19/12/2009
- PUNTI DI FORZA/DEBOLEZZA

- OPPORTUNITA’/MINACCE
6.3.4.1 I TEMI DA AFFRONTARE

1) Rafforzare l’identità locale per superare lo sviluppo monosettoriale

2) Ripartire dai Sassi

3) Welfare urbano e incremento della qualità della vita

4) Le interazioni con l’area vasta per il rafforzamento delle direttrici territoriali di sviluppo

5) Il “riammagliamento” infrastrutturale del sistema di area vasta e le problematiche della mobilità urbana

6) Lo spazio rurale come elemento di riconnessione dell’area vasta

7) L’innovazione come elemento di trasversalità intersettoriale
5.8 ANALISI SWOT DI SINTESI
Percorsi e scenari per uno sviluppo sostenibile
PUNTI DI FORZA
Incremento della popolazione nella città di Matera, in particolare della fascia 26-40 anni.

Presenza di un segmento rilevante della FL con un livello di scolarizzazione piuttosto elevato.

Presenza di manodopera con competenze specialistiche ed abilità tecniche molto sviluppate nell’industria del salotto e significativa presenza di personale qualificato impiegato nelle istituzioni che operano nel campo della ricerca e dello sviluppo tecnologico

Significative prospettive di crescita occupazionale nei nuovi bacini d'impiego (società dell'informazione, servizi ambientali e culturali, servizi legati all’accoglienza turistica, servizi socio-assistenziali, ecc.)

Posizione strategica del sistema territoriale materano di potenziale snodo delle relazioni, interregionali e infraregionali, tra Tirreno, Ionio e Adriatico.

I Sassi costituiscono una realtà urbana unica nel suo genere

I quartieri urbani e le borgate rurali “storiche” sono delle testimonianze emblematiche dell’urbanistica italiana
Dotazione di risorse in campo culturale,storico,artistico, archeologico ed ambientale.

Presenza di aree protette e diffuse risorse naturalistiche.

Territorio e ambiente favorevole alla diffusione di produzioni tipiche ed eco compatibili

Presenza di circuiti tematici già in parte messi a sistema (delle chiese rupestri, enogastronomici...)

Contesto socioculturale ancora ricco di tradizioni e di testimonianze della “cultura materiale”

Presenza di una scuola d’Alta Formazione di valenza nazionale ed internazionale

Crescita della dell’offerta culturale in termini di varietà/numero/qualità degli eventi e delle manifestazioni.

Progressivo sviluppo di attività agrituristiche e dell’ecoturismo
Riorganizzazione del sistema di welfare all’interno dell’amministrazione orientato alla partecipazione.

Associazionismo sociale in crescita.

Crescita quantitativa e qualitativa di servizi sociali e sanitari offerti
Progressivo invecchiamento della popolazione e contestuale decremento della popolazione in provincia.

Perdita di importanza del settore agricolo, con un progressivo aumento della popolazione cittadina con un’elevata percentuale di abitanti in età maggiore ai 65 anni rispetto alla media italiana.

Scarsa presenza di soggetti imprenditoriali con adeguate capacità manageriali
Domanda di lavoro, prevalentemente concentrata su qualifiche medio-basse, che penalizza i giovani in possesso di titoli di studio elevati e spinge all'emigrazione "intellettuale").

Domanda di lavoro che tende a concentrarsi soltanto nelle aree forti dello sviluppo (Matera e fascia costiera)

Difficile accessibilità alle direttrici di trasporto interregionali (inadeguatezza del raccordo ionico)

Inadeguatezza delle condizioni di sicurezza sulla rete viaria locale

Servizi di trasporto insufficienti qualitativamente e quantitativamente

Emarginazione fisica delle aree più interne ed isolamento territoriale rispetto alle direttrici di collegamento: tirrenico, jonico,adriatico

Città nettamente divisa in due: ad ovest la città “moderna” ad est i Sassi

Degenerazione del tessuto edilizio nelle aree residenziali periferiche

Marginalità urbana dei “Sassi” rispetto alla vita quotidiana della città

Scarsa sistematizzazione e pianificazione delle azioni dei soggetti promotori di cultura

Scarso scambio tra produzione culturale ed attività di formazione (in particolare universitaria e post universitaria)

Progressiva perdita dei cittadini del legame con il territorio e scarso senso di comunità quale anima della città.

Scarsa integrazione fra settore culturale e settore dell’accoglienza turistica.
Scarsa capacità da parte degli Enti Locali di mettere a punto una strategia di intervento che abbia carattere integrato e che si rivolga all’intera filiera turistica

Sviluppo turistico quasi esclusivamente legato alla valorizzazione dell’offerta balneare che costituisce ancora la principale motivazione alla base dei flussi turistici provinciali

Spiccata stagionalità dei flussi turistici che spiega a sua volta lo scarso sviluppo di una moderna industria del turismo e dell’ospitalità

Scarsa comunicazione fra le strutture comunali ed i cittadini che si traduce in uno scarso ascolto dei bisogni e in un ridotto coinvolgimento nella soluzioni dei problemi della collettività

PUNTI DI DEBOLEZZA
OPPORTUNITA'
Sviluppo di attività economiche compatibili con la sostenibilità ambientale potrà sostenere lo sviluppo di Matera ed indurre un consistente incremento occupazionale che potrà produrre come effetto un incremento della popolazione residente.

Valorizzazione delle risorse culturali ed ambientali coordinato con la riqualificazione dell’offerta turistica potrà indurre uno sviluppo di questo settore dell’”economia compatibile” ed indurre un incremento di occupazione e di popolazione residente.

Apertura di nuovi mercati e nuove opportunità del Mezzogiorno di connessione e relazioni verso i Paesi del Nord-Africa e dell’Est Europeo di integrazione transfrontaliera

Liberalizzazione, concorrenzialità e superamento delle limitazioni all’ingresso di nuovi operatori, che possano creare condizioni di maggiore efficienza ed attrarre nuovi investimenti

Sviluppo delle reti immateriali e dei servizi per il trasporto delle informazioni e la interoperabilità che può contribuire a superare l’isolamento e rappresentare un parziale succedaneo dei collegamenti fisici del sistema dei trasporti

Zone Franche Urbane (ZFU)

Attuazione del PISU

Redazione e attuazione del Piano Strutturale

Redazione e attuazione del Piano Strategico

Redazione ed attuazione del Piano Urbano della Mobilità

Accordo di Programma Quadro in materia di beni e attività’ culturali

Crescita della domanda turistica basata sulla fruizione di mix di risorse (cultura/enogastronomia; natura/arte; festival/ enogastronomia; etc)

Crescita della domanda di un turismo slow come mezzo di riscoperta di luoghi fuori dai “circuiti veloci” e di massa

Aumento costante del numero di visitatori nelle aree archeologiche, musei, aree di valenza ambientale

Ricchezza di risorse storico – ambientali offre ampie possibilità di diversificazione e destagionalizzazione dei flussi turistici

Creazione del distretto culturale dell' Habitat Rupestre della Basilicata inserimento nel circuito internazionale dell’arte?

MINACCE
Effetti negativi sullo sviluppo e sulla vivacità culturale derivanti dalla mancata inversione di tendenza dell’attuale trend insediativo demografico.

Effetti negativi dello squilibrio ambientale provocato dalle attività industriali sulle attività agricole con conseguente decremento di tali attività e spopolamento della zona, abbandono della cura del territorio e conseguente degrado del paesaggio.

Rischio d’ulteriore potenziamento dei poli forti (effetto border line) e conseguente emarginazione delle aree più interne

Peggioramento dei già bassi livelli di accessibilità per i segmenti di traffico turistico sia interno che internazionale

Mancata interconnessione con i programmi nazionali e sovraregionali di sviluppo infrastrutturale

Mancata o inadeguata attuazione dei programmi di recupero e valorizzazione relativi a beni ambientali e culturali

Mancata partecipazione degli attori interessati

Lo sviluppo di modelli innovativi di offerta turistica da parte di aree limitrofe;

Realizzazione di progetti carenti sotto l’aspetto gestionale;

Mancato miglioramento della rete infrastrutturale

Mancata o inadeguata attuazione dei programmi di recupero e valorizzazione relativi a beni ambientali e culturali

03
04
06
Rafforzare l’identità locale
per superare lo sviluppo monosettoriale

Grandi opportunità che derivano dalla storia, passata e recente della “città dei Sassi” che costituiscono il vero nodo centrale per il rilancio competitivo del sistema locale. Ciò, che potrebbe anche apparire banale, acquista invece particolare rilievo alla luce della crisi che ha colpito l’industria locale, che ha avuto ripercussioni sociali particolarmente gravi per le caratteristiche monocolturali dell’economia locale.

L’incremento della vivibilità e della qualità della vita, sebbene concentrata in alcune zone, è comunque una esigenza espressa da più parti della città, che non può prescindere anche dal centro storico e dai Sassi che per poter essere completamente recuperati è necessario siano dotati di adeguati servizi urbani e sociali.
Da qui la necessità che la città faccia un significativo sforzo al fine di innalzare complessivamente le dotazioni e la qualità dei servizi implementando politiche di collaborazione con i comuni limitrofi e attivando con essi sistemi di perequazione e reciprocità che contribuiscano al rafforzamento dei legami di area vasta
Ripartire dai Sassi
L’identità locale di Matera è intimamente legata ai Sassi che costituiscono uno straordinario patrimonio storico-culturale non solo per la comunità locale, ma per l’intera umanità , e sono l’anima stessa della città, in grado di esprimere la propria influenza e capacità testimoniale in un orizzonte globale, che travalica i confini nazionali. Tale condizione costituisce la grande opportunità di Matera che valorizzando i Sassi, e cioè la propria intima identità, ha l’opportunità di promuovere l’immagine della città e l’internazionalizzazione dell’economia locale. Fare di essi la scena e il luogo di produzioni culturali diffuse:
- produzioni di saperi locali: quali le tecniche del restauro, saperi artigianali, produzioni tipiche, ecc.;
- produzioni artistiche: attraverso esposizioni d’arte stabili (museo diffuso) ed esposizioni temporanee ed eventi con ricorrenze cicliche (festival, rassegne, ecc.);
- produzioni nel campo dell’entertainment, dello spettacolo e della comunicazione: teatrali, cinematografiche, e audiovisive.
La condizione di parziale isolamento di Matera dalle principali direttrici di sviluppo costiere, ionica e adriatica, ha fatto sì che la città nel corso del tempo abbia rafforzato il proprio legame storico con l’area murgiana, con la quale oggi ha rapporti forti e stabili, che travalicano i confini regionali.
Tale situazione pone l’esigenza, da un lato, di ampliare i livelli di collaborazione ponendo l’«agglomerazione di fatto» che si è venuto formando come riferimento stabile per le politiche di sviluppo integrato (residenziale, sociale, produttivo e infrastrutturale), dall’altro, di riorientare e riequilibrare il sistema di relazioni a favore anche di altre aree, a partire da quella Bradanica, che oggi si sentono escluse dalle politiche di azioni territoriali di Matera. Per risolvere problemi che sarebbe difficile affrontare dalle singole realtà urbane appare indispensabile rafforzare i legami di area vasta e attivare forme di collaborazione orizzontale indirizzate, attraverso strumenti perequativi, ad agire in particolare nei seguenti settori d’intervento:
- welfare urbano;
- interventi di produzione energetica locale quale la realizzazione dei parchi eolici;
- ciclo dei rifiuti;
- aree produttive e parchi di attività.

05
La condizione di parziale isolamento, che tuttavia ha consentito di preservare il paesaggio rurale e il territorio, può essere superata attraverso alcuni interventi infrastrutturali, sia rispetto alle reti di rilevanza nazionale ed internazionale, che rispetto alla mobilità locale ed interna all’area urbana.
Appare strategico lo sviluppo di un collegamento con la dorsale adriatica attuabile attraverso la realizzazione di una nuova direttrice ferroviaria Sud-Nord “Ferrandina-Matera-Bari”; parte di un progetto più ampio che, tenendo in considerazione l’entità dell’investimento già realizzato sulla Matera-Ferrandina (innestata sulla trasversale Metaponto-Potenza- Battipaglia), permetterebbe una connessione funzionale dei versanti: tirrenico, jonico e adriatico. La presenza di questo collegamento garantirebbe l’assorbimento della forte domanda di trasporto passeggeri e merci tra le città di Matera e di Bari, ed in generale dell’entroterra lucano (e pugliese) verso il corridoio adriatico, attualmente gestita quasi esclusivamente su strada. Insieme allo sviluppo dell’asse Matera-Bari emerge l’esigenza di implementare delle linee di raccordo più efficienti in termini di miglioramento e potenziamento delle reti e dei nodi di sistema e dei servizi tra i due capoluoghi della regione.
- In campo stradale, è evidente la necessità di migliorare i seguenti collegamenti:
- Matera – Santeramo (con deviazione per Jesce) – Gioia del Colle, lungo le ss. 271 – 236 – 235;
- Matera –Metaponto (lungo la ss.175);
- Matera – Ferrandina (lungo la ss. 7, attualmente molto pericolosa);
- Matera – Taranto (lungo la ss. 7, attualmente molto trafficata).
Il riordino e la promozione di uno sviluppo urbano che accresca la qualità e la capacità di attrazione degli insediamenti, e faciliti la mobilità locale, non può prescindere dalla necessità di una regolamentazione organica attuabile attraverso la predisposizione di strumenti di pianificazione dei trasporti quali il PUM e il PGTU.

02
Il territorio materano è caratterizzato da un importante sistema agricolo che nel passato è stato alla base dell’economia locale e che portò alla costruzione di un forte sistema agroindustriale, ormai tramontato. Sebbene nel corso degli anni la situazione dell’economia agricola abbia subito un ridimensionamento e forti trasformazioni, ancora oggi lo spazio rurale costituisce un’importante risorsa, non solo per le valenze ambientali e paesaggistiche, in grado di esprimere come elemento di riconnessione dell’agglomerazione urbana di area vasta, ma anche a causa della riconversione produttiva ancora in corso, e legata prevalentemente a due fenomeni evolutivi del mercato:

- il progressivo sviluppo di attività agrituristiche;

- il recente incremento dei costi delle materie prime alimentari

Tali fenomeni richiedono evidentemente delle azioni di sostegno al fine di perseguire l’obiettivo primario di uno sviluppo economico armonico e multisettoriale, che deve però essere accompagnato da una costante e attenta azione di salvaguardia nei confronti del sistema ambientale e paesaggistico, peraltro oggi oggetto alle pressioni generate dalla realizzazione dei parchi eolici.
Appare indispensabile che a tale spazio sia dedicata un’esplicita azione pubblica territoriale incentrata sulla redazione di un piano integrato (ambientale – economico – urbanistico), che colga il senso positivo dello spazio rurale come spazio di alto valore in sé e non come spazio residuale o tanto peggio come spazio a disposizione della crescita urbana ed in attesa di questa.

01
WELFARE URBANO
ed incremento della qualità della vita
LE INTERAZIONI CON L'AREA VASTA
per il rafforzamento delle direttrici territoriali di sviluppo
IL RIAMMAGLIAMENTO INFRASTRUTTURALE
del sistema di area vasta e le problematiche della mobilità urbana
LO SPAZIO RURALE
come elemento di riconnessione dell'area vasta
07
Tutte le considerazioni precedentemente descritte non possono prescindere dalla necessità che una realtà locale che vuole ripartire dalle proprie radici culturali per costruire una visione di sviluppo multisettoriale non può trascurare l’innovazione, intesa in termini di sviluppo e applicazione di nuove tecnologie che di nuove pratiche e strumenti di governance del territorio.
L’innovazione deve pertanto costituire l’asse trasversale di ogni azione ed essere declinata nei vari settori d’intervento:

- cultura: attraverso azioni che tendano a coniugare creatività, innovatività e originalità, in un settore sempre più soggetto alla sfida della competitività globale;

- industria e settore manifatturiero: non solo con azioni di sostegno per l’innovazione di prodotto e di processo al settore in crisi del salotto, ma anche attraverso la spinta verso nuovi modelli insediativi trasformando le vecchie aree industriali in moderni “parchi di attività”;

- spazio rurale e agroindustria: incentivando nuovi forme di collaborazione interistituzionale di area vasta a favore del mondo dell’agricoltura;

- servizi e walfare: per puntare all’innalzamento della qualità della vita, in città come un campagna, attraverso l’efficientamento dell’offerta dei servizi di area vasta

L'INNOVAZIONE
come elemento di trasversalità interterritoriale
PIANO
STRATEGICO
PIANO STRUTTURALE
PISUS
PIANO URBANO
DELLA
MOBILITA'
UN NUOVO QUADRO
DI PROGRAMMAZIONE
URBANA
REGOLAMENTO URBANISTICO
IL PIANO DI GESTIONE
DEL SITO
UNESCO
FSC
2014 / 2020
PIANO GENERALE
DI RECUPERO
771/86
PIOT
padula
giovanni
2001-2012:
non perdiamo solo PIL
Matera continua a perdere anche i più giovani,
per motivi di studio o di lavoro

CALO DEI GIOVANI 20-29 anni
ALCUNE CIFRE:
Matera 2002-2012
abitanti + 3,37% a 59.859
ma
calo del 20,94% dei residenti età 20-29 a 7.132.
( dal 15,57% all’11,91%)

Lecce 2002-2012
abitanti + 7,79% a 89.615
ma
calo del 20,31% dei residenti età 20-29 a 9.441
(dal 14,25% all’10,53%)


- 20,94 %
a 11,91 %
MATERA
- 20,31 %
a 10,53 %
LECCE
I MOTIVI
Calo della natalità. Accentuatosi oltre venti anni fa in Italia,il calo della natalità fa progressivamente diminuire il peso dei giovani sul totale della popolazione. Attenzione: la Basilicata ha registrato un forte calo della natalità a partire da metà anni 90.

Cambio di residenza. Molti giovani nella fascia di età 20-29 cambiano residenza per motivi di studio e di lavoro e questa tendenza non è controbilanciata da giovani "in arrivo". Il fenomeno è stottostimato perchè non tutti i giovani in uscita per motivi di studio cambiano subito residenza.


1
2
- 20,94
- 4,4
LA STRADA
E' ANCORA
IN SALITA MA
CI SONO
OPPORTUNITA'
NELLA CRISI
LA SCOMMESSA
DEL SUD
1
Le "risorse sottoutilizzate" del Sud: risorse umane + patrimonio culturale e ambientale, competenze scientifiche/Università, filiera agro-industriale

2
Se queste risorse fossero mobilitate: il Sud sarebbe più competitivo; l'Italia sfrutterebbe il suo polmone "fermo" e tornebbe a crescere


3
Colmare il gap attraverso le risorse sottoutilizzate


MATERA:
SEGNALI POSITIVI
I settori "sottoutilizzati" legati al turismo
crescono (2008-2011) o "resistono" nei momenti più duri (2012)
Per le risorse umane è diverso. Si assiste al continuo esodo dei più giovani dalla città e dalla provincia.
Se spariscono i giovani non potranno neanche più essere "sottoutilizzati"

TREND POSITIVO DEL TURISMO
IL TERZIARIO CREA LAVORO
TREND POSITIVO DEL TURISMO
TURISMO
(salvagente economico a Matera durante la crisi)

299 nuovi addetti nel 2012 a Matera, gran parte dei quali nel settore dei servizi di alloggio e ristorazione

piccolo aumento ma significativo in agricoltura (+43 addetti nel comune di Matera) a conferma del dato del Metapontino


questi aumenti hanno controbilanciato la perdita di occupazione a Matera nei settori industria, costruzioni e commercio


l'imprenditorialità regge


DINAMICA POSITIVA
NELLA CREAZIONE D'IMPRESA
MATERA

BASTERA' IL TURISMO?
Nel 2012 a Matera 132 addetti in meno nell'industria e 117 in meno nelle costruzioni
Nel 2012 saldo ancora positivo tra iscrizioni di nuove imprese e cancellazioni, ma in forte discesa rispetto al 2011 (meno 58%)

Per trattenere i più giovani ed attirare risorse umane dall'esterno non basta il turismo,
l'impresa culturale
attira i giovani


Fondazione Symbola - prime Province del Sud Italia per Valore aggiunto del sistema produttivo culturale su totale Valore aggiunto: posizione, Provincia e rapporto VA in % (2012; 110 Province; prima Arezzo = 8,4; ultima Taranto = 2,7)

IL NUOVO SCAMBIO CON IL NORD
Nel passato, durante il miracolo industriale, il Sud ha "scambiato" investimenti pubblici con i consumi indirizzati verso le imprese del Nord
Oggi lo scambio è soprattutto con le imprese: capitali privati in arrivo dal Nord e dal mondo in cambio di investimenti redditizi nel Sud
Le infrastrutture pubbliche arrivano se a supporto di una maggiore produttività nel Sud
Il nuovo scambio può favorire la crescita del Sud e del Paese e una riduzione del debito pubblico

> Industrie creative e turismo
come motori di sviluppo (Matera 2019)
> Filiera agro-alimentare
> istruzione e ricerca
> energia e sostenibilità
> accessibilità e piattaforma logistica
> creazione e cultura d'impresa
> densità di relazioni
BENESSERE SOCIALE, SANITA'
APPROCCIO COLLABORATIVO,
COESIONE SOCIALE, PARTECIPAZIONE, BENE PUBBLICO, GOVERNANCE
:: CRESCITA ECONOMICA E SOCIALE (NUOVI INDICATORI)
:: APERTURA INTERNAZIONALE
:: VALORIZZAZIONE E MESSA IN CAMPO DELLE RISORSE
IL PIANO ENTRA
NEI LUOGHI DELLA CITTA'
Tre chiavi per un approccio place based

re-cycling,
re-duce,
re-use
Sassi e Centro Storico /
Itineranze Narrative
Policentricità Minimale /
Laboratori di Rigenerazione Urbana
Intermodalità Infrastrutturale /
Link Urbani
Verde /
Smart Green
Housing Rigenerativo /
Nuove Committenze
Marginalità Territoriali /
Hybrid City
Murge e Parchi /

Immergersi nella estensione della natura

TURISMO: verso 400 mila presenze
COME ?
Creare esperienze fuori dall'ordinario per i visitatori (DEA)
Innescare effetti moltiplicatori su altri comparti e settori della città e della provincia
Il viaggio sostenibile sotto il profilo ambientale
soluzioni e pacchetti alla portata dei diversi profili di reddito del turismo culturale e naturale

CERCARE NUOVI INDICATORI PER MATERA
Aggiornamento del piano strategico
documenti di riferimento: Basilicata
Unioncamere Basilicata, L'Economia della Basilicata nel 2012
Banca d'Italia, Economie Regionali, L'Economia della Basilicata, 2013
Svimez, Quaderno n. 37 su economia lucana
Basilicata Strategy Final Version 2013 (Percoco e altri)
Rapporti e dati aggiornati APT Basilicata

Altri documenti di riferimento
Primo Rapporto UrBes 2013
INTERVENTI
COMUNI ENERGIE
Il piano strategico "Karrer" è stato consegnato nel 2010
Gran parte della sua analisi statistica è basata su dati fermi al 2005
In otto anni tutto è cambiato: nel mondo e a Matera (il VA provinciale è tornato ai livelli del 1998)

UN PIANO DA AGGIORNARE
COLLABORAZIONE
TRA AMMINISTRAZIONE
PUBBLICA E SOCIETA'
MIGLIORE
GESTIONE
URBANA
PROGETTUALITA'
E
GENERATIVITA'
STRATEGIE
DI FUTURO
PAESAGGIO E GESTIONE
DELLE RISORSE
NATURALI
Condivisione del percorso
Nuovi confronti/ maggiore partecipazione
Poggiarsi maggiormente sul ruolo del volontariato
Passare dal welfare state al welfare community
contrastare lo sfaldamento della società
Lavorare sulle identità
Riscoprire le relazioni umane
Combattere l’individualismo
Riconoscersi nelle persone
Lavorare sul senso di appartenenza dei cittadini
Aumentare il senso civico
La community governance
Il Comune non come condominio ma come motore dello sviluppo
L’importanza del conservatorio di musica
Il cambiamento non va imposto ma condiviso
...
Chiusura al traffico Centro Storico e Sassi
Più attenzione per i quartieri periferici
Il tema centrale delle infrastrutture
Esaltare la bellezza e l’armonia della nostra città
Integrare i livelli e i settori
Risolvere il problema del traffico e della mobilità
Conciliare l’esigenza delle imprese con la qualità architettonica
Migliorare la mobilità di ingresso
La gestione dei parchi urbani
Il mercato di Piazza Marconi
...
Lavorare sui contenitori vuoti, attribuire funzioni
Preoccuparsi della gestione delle opere
Campus universitario
Bene le 3R, aggiungere Ricreo
Ridurre la distanza tra intenzioni e realizzazioni (più efficienza)
Realizzare una città per i giovani: istruzione e formazione
Lavorare sulla cultura d’impresa
Turismo: nuovi attrattori oltre i Sassi
Innovazione, innovatori, creatività. Matera attrae ICT
Istituire un laboratorio urbano sulle idee (su base volontaria)
Produrre un parco progetti per trovarsi pronti per programmazione 14/20
Utilizzare oltre il PO FESR anche altri strumenti finanziari
Migliorare l’ambiente scolastico, creare nuovi spazi per gli studenti
Basilicata link: andare all’estero per crescere ma poi tornare a Matera
L’importanza della rete delle imprese artigiane, investire sui giovani e sui mestieri
La scuola della cartapesta
...
Dare centralità agli aspetti produttivi
Il turismo va bene, ma non basta
Esaltare la vocazione agricola (dare nuovo impulso)
MT2019 progetto intelligente e di prospettiva
Invecchiamento della popolazione, investire in servizi sanitari – MT città cardiosicura
La programmazione deve dare risultati immediati (il lavoro)
Il Piano Strategico deve servire per convertire la psicologia dei materani
Cultura/capitale umano
Investire in cultura e nella filiera della cultura
MT2019 bene per il futuro
Il ruolo di MT capoluogo di provincia
Compito di Matera è guardare all’hinterland
...
Gestione delle acque
Nuovi progetti in campo ambientale
Rigenerazione delle campagne
Agroalimentare: nuove occasioni nelle aree industriali
Stop alla cementificazione
Disinquinare la Gravina
Il tema dell’energia
...
COMUNI ENERGIE
LE FONTI
LA CULTURA ATTIRA I GIOVANI IMPRENDITORI
QUALITÀ URBANA NEI QUARTIERI E
NEI LUOGHI DELLA CITTÀ
SALVATORE ADDUCE

I TEMI DA AFFRONTARE
INA MACAIONE

APRIRE ALTRO FILE
2
1
GIOVANNI PADULA
4
ADDUCE
N.2

3
Linee preliminari del Piano Strategico
Le leve di cambiamento

Un'università più forte e più grande
Un'amministrazione business friendly
Associazioni d'impresa e sindacali
Una governance territoriale: partecipazione locale;
coordinamento con la Regione Basilicata e la regione urbana

I nostri valori singolari
I cittadini temporanei innamorati di Matera
/
ANTONIO NICOLETTI

5
SALVATORE ADDUCE
6
IL PERCORSO
MATERA IN EUROPA
23-06-2012
22-02-2013
CONSEGNA ELABORATI GRUPPO KARRER
CONSIGLIO COMUNALE
LAVORO IN CORSO / ISTITUZIONE TAVOLO
GM N° 571 del 27-12-2011
RIAPERTURA FASE DI ELABORAZIONE ED AGGIORNAMENTO
DET 497/2013
ISTITUZIONE GRUPPI DI LAVORO PER
L'AGGIORNAMENTO DEL PIANO STRATEGICO
16-03-2013
INCONTRO CON PRESIDENTI DI GRUPPO
E DI COMMISSIONE
27-12-2011
N. 9 INCONTRI CON ca 100 STAKEHOLDERS
+ INCONTRO COMITATO SCIENTIFICO MT 2019
21-12-2009
IL PERCORSO
DAL 22-03 AL 17-04 / 2013
13-05-2013
23-07-2013
INCONTRO CON PRESIDENTI DI GRUPPO E DI COMMISSIONE
PARLAMENTARI
CONSIGLIERI REGIONALI
PRESIDENTE PROVINCIA
SINDACI DELLA CORONA MATERANA
13-05 / 23-07 //2013
LAVORO DI RACCOLTA DATI ED AGGIORNAMENTI DA GRUPPO DI LAVORO COMITATO SCIENTIFICO MATERA 2019
20-04-2013
CONSIGLIO COMUNALE
APERTURA DISCUSSIONE
PUBBLICA
16-04-2013
13-05-2013
20-04-2013
16-04-2013
13-05 23-07 / 2013
23-07-2013
ott-nov/2013
15-11 / 31-01-2013
PRIMO DOCUMENTO PER RIPRESA DISCUSSIONE PUBBLICA ED A SUPPORTO DOSSIER CANDIDATURA MT 2019
INCONTRI SUL MODELLO
OPEN SPACE TECHNOLOGY
INCONTRI CON STAKEHOLDERS, ALLARGATO, E COSTITUZIONE GRUPPI DI LAVORO CON INDIVIDUAZIONE DEI "CAPITANI" VOLONTARI
GRUPPO DI LAVORO ALLARGATO AI "CAPITANI"
REDIGE IL DOCUMENTO DA SOTTOPORRE AL CONSIGLIO COMUNALE
febbraio 2014
CONSIGLIO COMUNALE
entro 30-09-2013
15-09-2013
15-09-2013
entro 30-09-2013
ott-nov/2013
nov 2013-gen2014
febbraio 2014
DAL 22-03 AL 17-04 / 2013
16-03-2013
22-02-2013
21-12-2009
23-06-2012
27-12-2011
3° SIMPOSIO PdG UNESCO
RACCORDO CON DOSSIER MT2019
E PIANO STRATEGICO
5-6-APRILE
> Osservazione della terra
ed imprese avanzate
> La città oggi: industria e servizi
QUALITÀ URBANA NEI QUARTIERI E
NEI LUOGHI DELLA CITTÀ
(
)
Linee preliminari del Piano Strategico
Le sfide (ed Europa 2020)
Una città che incorpora nelle regole e nelle pratiche la sostenibilità ambientale e la sfida del cambiamento climatico
Una città del Sud in forte progresso nei prossimi dieci anni sui principali indicatori del benessere, a partire dalla salute, dall'istruzione e dalla ricerca
Leader nei processi di partecipazione
Leader tra le città di piccole dimensioni nel settore culturale, del turismo culturale e congressuale e dell'agricoltura di qualità
Una città accessibilie e con un'alta densità di relazioni sociali
Una città che stimola l'imprenditorialità
Una città attraente con un equilibrato scambio di risorse
Una città che incorpora nelle regole e nelle pratiche la sostenibilità ambientale e la sfida del cambiamento climatico
Leader nei processi di partecipazione
Una città del Sud in forte progresso nei prossimi dieci anni sui principali indicatori del benessere, a partire dalla salute, dall'istruzione e dalla ricerca
Leader tra le città di piccole dimensioni nel settore culturale, del turismo culturale e congressuale e dell'agricoltura di qualità
Una città accessibilie e con un'alta densità di relazioni sociali
Una città che stimola l'imprenditorialità
Una città attraente con un equilibrato scambio di risorse
Rispondere alle esigenze degli operatori
ESEMPIO 1
ESEMPIO 2
grazie per l'attenzione
Comuni energie per una
nuova visione di città
Il futuro della città
e le sue potenzialità
IL DOSSIER
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