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LUDOVICO IL MORO

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by

Rosy Mollo

on 28 March 2017

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Transcript of LUDOVICO IL MORO

Ludovico Sforza, duca di Milano, detto il Moro, nacque a Vigevano nel 1452 e morì a Loches, Francia, nel 1508. Egli fu il figlio di Francesco Sforza e di Bianca Maria Visconti
Dapprima alleato del Regno di Napoli, si avvicinò poi al re di Francia Carlo VIII. Investito del ducato di Milano (1494) da Massimiliano d'Austria, alla discesa di Carlo VIII in Italia entrò nella lega antifrancese guidata da Venezia, che respinse l'invasore. Salito al trono di Francia Luigi XII, questi si alleò con Venezia e con il papa e conquistò Milano nel 1499. Un anno dopo tentò la riconquista del ducato ma, tradito dalle truppe mercenarie svizzere, fu consegnato al nemico.
Quando il padre Francesco morì, nel 1466, il primogenito Galeazzo Maria, fratello
maggiore di Ludovico, divenne duca. Dopo dieci giorni, Ludovico era già a Cremona per mantenere unite le terre del ducato ed incoraggiare gli abitanti della città a tributare omaggi di fedeltà al nuovo duca. Nel settembre di quello stesso anno, ad ogni modo, cadde malato di "febbre terzana" dalla quale venne prontamente curato grazie all'intervento del medico di corte, Guido Perati.
Continuò ad occuparsi di missive diplomatiche rimanendo a Cremona sino all'anno
successivo quando si portò a Genova per accogliere Ippolita Sforza, moglie di Alfonso d'Aragona, ricevendo quello stesso anno il titolo di conte di Mortara. Il 6 giugno 1468, Ludovico fu di nuovo a Genova per accogliere Bona di Savoia che vi giunse il giorno 26 giugno, e la scortò sino a Milano dove, il 7 luglio, ebbero luogo le nozze col duca Galeazzo Maria.
Fu ancora ambasciatore poi dal re di Francia e poi a Bologna. Nel 1471 fu a Venezia, passando nell'agosto dello stesso anno a Roma per l'incoronazione di papa Sisto IV e poi nel settembre di quello stesso anno alla corte di Torino. Nel 1476 venne inviato in Francia dove, il giorno di Natale, venne ricevuto dal sovrano locale.
Dopo l'assassinio del duca suo fratello a Milano, il 26 dicembre 1476, sul trono del ducato gli succedette il figlio Gian Galeazzo Maria Sforza, allora di soli sette anni. Ludovico ritornò frettolosamente dalla Francia non appena ricevuta conferma della notizia e, con l'aiuto del fratello Sforza Maria tentò di opporsi alla reggenza di Bona di Savoia, madre di Gian Galeazzo Maria, non tanto perché egli fosse opposto alla condotta della donna, quanto perché il ducato era in quegli anni nelle mani del consigliere ducale Cicco Simonetta, fiduciario di Bona.
Ludovico e il fratello cercarono di sconfiggerlo con una congiura ai
danni del governo milanese, ma il loro tentativo fallì: Sforza Maria morì, forse avvelenato, a Varese Ligure, mentre Ludovico fu costretto all'esilio a Pisa
Luigi XII alleatosi con Venezia che a questo punto era desiderosa di vendicarsi del voltafaccia di Ludovico a Pisa, passò in Italia e grazie anche alla rivolta del popolo milanese oppresso dalle tasse conquistò il Ducato in breve tempo occupandolo con le truppe francesi
(settembre 1499). Di questa tragica discesa in Italia dei francesi che inaugurò un periodo di guerra ed invasioni straniere sulla penisola, Machiavelli incolpò direttamente Ludovico il Moro e la politica da lui portata avanti.

LUDOVICO IL MORO
Il 17 gennaio 1491, nella cappella ducale del Castello di Pavia, Ludovico il Moro sposò Beatrice d'Este, figlia di Ercole I d'Este, duca di Ferrara. Dal matrimonio nacquero Massimiliano e Francesco.

Ludovico si rifugiò a Innsbruck presso l'imperatore Massimiliano I d'Asburgo e nel 1500 tentò di riappropriarsi di Milano; le truppe svizzere sue alleate si rifiutarono di entrare in battaglia e Ludovico fu catturato dai francesi il 10 aprile presso il castello di Novara. Con l'arrivo dei francesi Milano perse l'indipendenza e rimase sotto dominio straniero per 360 anni.
Ludovico venne portato prigioniero in Francia, passando per Asti, Susa e Lione. Luigi XII di Francia, malgrado le insistenze dell'imperatore Massimiliano per liberare Ludovico, si rifiutò di accondiscendere a queste richieste e umiliò l'ex duca rifiutandosi di riceverlo ufficialmente.

Dopo la morte di Ludovico il Moro, l'imperatore Massimiliano coi lanzichenecchi svizzeri
riuscì a restaurare il ducato di Milano al primo dei figli di Ludovico, Massimiliano Sforza, che regnò per breve tempo come duca, lasciando poi il trono a suo fratello Francesco II Sforza che regnò anch'egli per un breve periodo. Alla morte di Francesco II nel 1535 e con lo scoppio delle guerre italiane, Milano passò con Carlo V definitivamente sotto il dominio dell'Impero spagnolo alle cui sorti rimase legato nei secoli successivi.
ROSY MOLLO
CHIARA IULI
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