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Immigrazione oggi ed emigrazione XX secolo

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Sara Ceramicoli

on 23 June 2015

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Transcript of Immigrazione oggi ed emigrazione XX secolo

Immigrazione oggi ed emigrazione XX secolo
La negriera di schiavi (William Turner)
L’ EMIGRAZIONE è il fenomeno che consiste nel lasciare il proprio paese, mentre l’IMMIGRAZIONE consiste nell’arrivare in un altro Stato.
Immigrazione oggi
In Italia...
Ma è sempre stato così?
I migranti, paradosso italiano
di Aldo Cazzullo
Immaginate di essere Cameron, il premier britannico, che ha il referendum sull’Europa a breve. O Rajoy, il suo collega spagnolo, che ha le elezioni a novembre. Oppure Hollande, bocciato nei sondaggi da 8 francesi su 10; o il suo primo ministro Valls, che ogni volta non sa se ritroverà la poltrona. O sua maestà Merkel, che tra tante debolezze rischia il delirio di onnipotenza. Vi è appena arrivata dall’Italia l’ennesima richiesta di aiuto sull’immigrazione: navi da impiegare nel Mediterraneo, quote di africani e siriani da accogliere, denari da spendere. E nello stesso momento vi è arrivata la rassegna stampa con le notizie dalla capitale italiana sulla banda bipartisan — destra e sinistra in società — che dall’immigrazione trae la sua ricchezza. Le intercettazioni tradotte dal romanesco perdono un po’ di virulenza linguistica, ma il quadro è chiaro: la politica dell’accoglienza in Italia è in mano (anche) ad avanzi di galera, che si fanno pagare due euro al giorno preferibilmente in nero per ogni migrante, che possono scendere a un euro se i migranti sono almeno cento; tanto le cifre variano a piacimento, perché di nessuno viene registrata l’identità; non sono persone, sono numeri su cui speculare. Che figura ci facciamo? Quale Paese è un Paese che finisce sui giornali del mondo con notizie così? Con quale credibilità possiamo chiedere soccorso all’Europa? Come non capire che in questo modo forniamo un alibi perfetto agli egoismi delle altre nazioni?
Intendiamoci: l’Europa non ha la coscienza pulita. Di fatto i Paesi confinanti con l’Italia hanno sospeso gli accordi di Schengen, e gli stranieri sbarcati a Lampedusa e in Puglia vengono bloccati a Ventimiglia e al Brennero; per tacere della nuova emergenza, i profughi in arrivo sulla frontiera orientale. Di fronte a un evento che segnerà la nostra epoca, la risposta europea è meschina.
Cameron offre navi per salvare i naufraghi purché finiscano tutti in Italia. Hollande e Valls ricordano il vecchio Arafat, che all’estero parlava di pace in inglese e a casa rinfocolava le folle in arabo: quando vengono in Italia si profondono in assicurazioni e promesse, subito dimenticate al rientro in patria. Il governo fa bene a protestare e a insistere: sull’immigrazione si gioca popolarità e credibilità. Ma vicende come quelle di «Mafia Capitale» indeboliscono l’intero Paese. Nessuno scandalo potrà far dimenticare l’umanità degli abitanti di Lampedusa, il gran lavoro dei marinai e degli altri uomini in divisa, la generosità dei volontari, la mobilitazione del mondo cattolico. Ma non basta limitarsi a dire che chi ha sbagliato deve finire in galera. È un sistema politico che dev’essere rifondato, all’insegna della legalità e dell’efficienza. Fino a quando l’Italia sarà la terra della corruzione e dell’impunità del male, sarà sempre l’anello debole dell’Europa. Per contare qualcosa nella comunità internazionale non bastano la fantasia, l’estro, la bellezza, il genio; occorre anche un po’ di onestà. Gli altri europei non sono meno corrotti di noi per natura (come dimostra la penosa vicenda Fifa); sono soltanto più rigorosi con la corruzione. E non mancheranno di rinfacciarcelo.

“Un immigrato è qualcuno che non ha perso niente, perché lì dove viveva non aveva niente. La sua unica motivazione è sopravvivere un po' meglio di prima.”

(Jean-Claude Izzo)
Flussi migratori e discriminazione
OGGI
IERI
Negli Stati Uniti d'America
NOMIGNOLI
CHIANTI: ubriacone
DAGO: l'etimologia è vari ed era il più diffuso nomignolo nei paesi anglosassoni .
FRANÇAIS DE CONI: francesi di Cuneo
MACCHERONI/MACARONI/MACARRONE: mangia pasta
MAFIA-MANN: mafioso
NAPOLITANO: napoletano (per tutti gli italiani)
PAPOLITANO: storpiatura ironica di napoletano
RITAL: italiano di Francia
WOP: without passport/papers, ma la pronuncia richiama «guappo»

“Loro” sono clandestini?
Lo siamo stati anche noi. “Loro” si accalcano in osceni tuguri in condizioni igieniche rivoltanti? L’abbiamo fatto anche noi (un prete irlandese teorizzava che gli Italiani riescono a stare in uno spazio minore di qualsiasi altro popolo).
Rubano il lavoro ai nostri disoccupati? Anche noi accusati di questo.
Importano criminalità? Noi ne abbiamo esportata dappertutto.
Fanno troppi figli rispetto alla media italiana? “Loro” vendono le donne? Le abbiamo vendute anche noi.
NOI SPAVENTAVAMO ALLO STESSO MODO.
("L'orda. Quando gli albanesi eravamo noi")
Appellativi dati dagli italiani agli immigrati (soprattutto africani) oggi:
“vu cumprà” o “marocchini”
In questo video commovente i guardacosta spiegano cosa succede quando "tocchi le vite degli altri".
Cécile Kyenge
L'
Union

europèenne
IL JAZZ
Occhio, zio Sam: sbarcano i sorci!
USA 1901, Leslie’s illustraded:
“Molti non cercano di fare altro se non raggiungere il dolce far niente. Un po’ di maccheroni a pranzo, una strimpellata alla chitarra o al mandolino per trascorrere allegramente la notte suonando sotto le finestre e strappando qualche centesimo, e sono contenti”.

Svizzera, 1898, La Suisse: “Il quartiere di Spalen, a Bale, è diventato negli ultimi anni una vera colonia di operai italiani. La sera soprattutto, queste strade hanno un vero profumo di terrore transalpino […] alcuni gruppi di italiani si assembrano in posti dove intralciano la circolazione e occasionalmente danno vita a risse che spesso finiscono a coltellate. Non ci sono misure da prendere, forse difficili ma urgenti, da parte della polizia degli stranieri?”
USA 1906, New York Times: “Lo sporco che li circonda, l’odore di muffa delle loro abitazioni umide è per loro piacevole e fa la loro felicità, come fossero in un appartamento lussuoso”.
Immigrati e lavoro oggi...
E gli italiani ieri?
Conclusioni
Il lavoro nero è lo svolgimento di una prestazione lavorativa senza un contratto di lavoro o senza una busta paga . Poi c'è il lavoro grigio, parzialmente irregolare ed elusivo.
Giovanni Tomasino, fresco di laurea ha fatto l’esperienza di lavorare nel padiglione belga con una ventina di addetti alla ristorazione e sala che hanno scoperto in busta paga cifre diverse da quelle prospettate e che non erano stati retribuiti. Ha lavorato in quello stesso padiglione per due giorni (8-9 maggio) senza essere pagato perché “not fast”, troppo lento. Lui e gli altri ragazzi si sono poi resi conto dell’ingiustizia.
Al punto D della sintesi del Jobs Act pubblicata sul sito di Palazzo Chigi si legge che viene inserita la modifica “alla c.d. maxisanzione per il lavoro ‘nero’ con l’introduzione degli importi sanzionatori ‘per fasce’, anziché legati alla singola giornata di lavoro irregolare”.
Lavoratori italiani ieri...
Domestiche e balie
Spazzacamini
Contadini nella fazendas
Lustrascarpe
Lavoratori nelle vetrerie
Minatori
“La feccia del pianeta”: questo eravamo, o meglio, così eravamo visti. Bel paese, brutta gente.
Il motivo rimane sempre lo stesso. La differenza tra gli emigrati di oggi in Italia e noi all’estero è solo temporale, noi abbiamo vissuto l’esperienza prima, loro dopo, ma gli stessi pregiudizi, gli stessi stereotipi ci accostano per ostilità e diffidenze simili. Oggi si sputa su quelli come noi
eravamo o siamo stati.
Realizzato da:


Ceramicoli Sara
Classe IIIB


I GRUPPI DI IMMIGRATI
PIU' ESPOSTI ALLA
DISCRIMINAZIONE:
le grandi collettività
alcuni presenti e discriminati da sempre
quelli con tratti somatici differenti
fedeli ad altre religioni
Faglia di Sant'Andreas
La Faglia di Sant'Andrea (San Andreas Fault) è una faglia geologica che si sviluppa per 1287 km attraverso la California, tra la placca nordamericana e la placca pacifica e lungo la quale si sono verificati devastanti terremoti.
Fu scoperta nel 1895 nella California settentrionale dal professore di Geologia dell'Università di Berkeley, Andrew Lawson, che prese questo nome da un piccolo lago, Laguna de San Andreas, che si trova su una valle formata dalla faglia a sud di San Francisco.
San Andreas (il film)
Da molto tempo si parla del Big One, il presunto terremoto di immense proporzioni che farebbe spaccare completamente la Faglia di Sant'Andrea.
Il doping
Con il termine doping si intende l'uso (o abuso) di particolari sostanze o medicinali con lo scopo di aumentare artificialmente il rendimento fisico e le prestazioni dell'atleta. II ricorso al doping è un'infrazione sia all'etica dello sport, sia a quella della scienza medica. Doping geneticoIl termine deriva dalla parola inglese "dope": essa, in principio, indicava una mistura di vino e tè bevuta regolarmente dagli schiavi americani per rimanere attivi e lavorare.
Determinano un aumento dell’attenzione, della concentrazione e della carica aggressiva; possono portare a disturbi cardiocircolatori e neurologici. Tra essi vi sono: l’anfetamina, la cocaina, la caffeina, l’efedrina, etc.
Sono impiegati per potenziare la massa muscolare ed aumentare la carica aggressiva.
L’ormone della crescita è usato in alternativa agli anabolizzanti perché determina effetti simili a questi composti senza poter essere identificato in sede di controllo. Può indurre deformazioni ossee, diabete e disturbi della tiroide.
Incrementano l’emissione di urina e vengono utilizzati per perdere rapidamente peso; i principali effetti collaterali sono il rischio di disidratazione, anomalie cardiache e insufficienze renali.
Stimolanti
Anabolizzanti
Ormoni peptidici
Diuretici
In California, vista la posizione proprio sopra la faglia di Sant’Andrea, i terremoti sono in realtà all’ordine del giorno. Le due placche tra le quali la faglia si trova slittano e con l’attrito delle rocce portano a un accumulo di energia che di tanto in tanto viene liberata sotto forma di scosse sismiche.
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