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Danni provocati dal fumo

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Pietro Vicini

on 31 May 2016

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Transcript of Danni provocati dal fumo

I dieci danni causati dal fumo :

Al polmone, naturalmente. Ma non solo. Secondo le stime dell’Organizzazione della sanità, il 90%-95% dei tumori polmonari è dovuto al fumo di tabacco. In Italia, il ministero del Lavoro, della salute e delle politiche sociali riporta che il fumo è responsabile del 91% di tutte le morti per cancro al polmone negli uomini e del 55% nelle donne, per un totale di circa 30mila morti l’anno.
Tumore
Danni provocati dal fumo
* Tumori
*Malattie cardiovascolari e respiraorie
*Disturbi all' apparato riproduttore
*Invecchiamento e problemi estettici
*Cervello
*Gravidanza
*Gusto e olfatto
*Sistema immunitario
*Ingrassamento
*Sonno


Malattie cardiovascolari e respiratorie
Il fumo


Un miliardo di fumatori, per un totale di 6mila miliardi di sigarette e 6,5 chili di tabacco a testa ogni anno. Le statistiche relative al fumo sono impressionanti. E i numeri, purtroppo, sono in costante aumento.Nel 2004 sono morte 4 milioni di persone a causa del tabacco. Più o meno, una vittima ogni sei secondi.
Il fumo è una delle maggiori cause di malattia delle coronarie e di altri distretti vascolari. E, secondo l’American Heart Association, è il più pericoloso tra i fattori di rischio: complessivamente, infatti, l’incidenza di malattie dell’apparato cardiovascolare nei fumatori è superiore al 70% rispetto ai non fumatori. Nei forti fumatori (due pacchetti o più al giorno) la mortalità sale addirittura al 200%-300% rispetto ai non fumatori.
Disturbi all' apparato riproduttivo
Sempre in virtù degli effetti sul sistema vascolare, il fumo è strettamente correlato all’insorgenza di disfunzioni erettili negli uomini. Secondo un ampio studio condotto su 2mila uomini del Massachusetts, il fumo amplifica notevolmente il rischio di impotenza Il tabacco, inoltre, ha effetti negativi sulla qualità del liquido seminale, in termini di densità dello sperma e numero e mobilità degli spermatozoi, e provoca dunque una riduzione della fertilità.

Invecchiamento e problemi estetici
In generale, fumare rende più brutti. Il tabacco, infatti, accelera l’invecchiamento della pelle e provoca un aumento dell’irsutismo del volto e della raucedine. Uno studio americano condotto su coppie di gemelli nel 2013 ha mostrato che chi fuma accumula rughe e borse sotto gli occhi e tende a soffrire di ingiallimento precoce della pelle. Il tabacco, inoltre, provoca alitosi, decolorazione dei denti, aumento di placca e tartaro
.
Cervello
Tra gli effetti negativi del fumo, non sono da sottovalutare quelli relativi al cervello. Diversi studi, infatti, hanno mostrato che il tabagismo, con l’andare del tempo, aumenta il rischio di problemi mentali. Sempre il ministero della Salute riporta che “il vizio del fumo, se protratto per lungo tempo, aumenta notevolmente il rischio di un declino mentale”. Uno studio della University of London ha evidenziato che i soggetti fumatori sono maggiormente soggetti a un danneggiamento dei vasi sanguigni cerebrali, che compromette l’apporto di ossigeno al cervello: per questo motivo, è ritenuto che il fumo possa deteriorare le funzioni cerebrali.
Gravidanza
Il fumo è da evitare sempre. Ancor di più in gravidanza. Il consumo di tabacco, infatti, danneggia l’apparato riproduttivo femminile, provocando menopause più precoci di circa due anni nelle fumatrici a causa di modifiche nella produzione di ormoni sessuali. Fumare in gravidanza comporta un aumento del rischio di aborto, di partorire bambini nati morti e può causare un ritardo di crescita e di sviluppo mentale e polmonare nel nascituro.

Gusto e olfatto

Il fumo intacca anche i sensi del gusto e dell’olfatto, perché determina trasformazioni irreversibili nella mucosa orofaringea, in particolare lingua, tonsille e palato.
Sitema immunitario
Il fumo causa danni profondi al codice genetico, intaccando oltre trecento geni coinvolti nella funzionalità del sistema immunitario. In particolare, il tabagismo comprometterebbe la risposta immunitaria in generale, i meccanismi di apoptosi cellulare e il metabolismo delle sostanze estranee, rendendo l’organismo molto più esposto alle minacce di virus e batteri.

Ingrassamento
È opinione comune che smettendo di fumare si ingrassi. In realtà, è vero il contrario: uno studio della Bringham Young University di Salt Lake City, pubblicato su American Journal of Physiology, Endocrinology and metabolism, dimostra che il fumo (anche quello passivo) aumenta la resistenza all’insulina, innescando un meccanismo biochimico che, a sua volta, fa sì che il corpo continui a ingrassare.
Sonno
Fumare compromette anche la qualità del sonno. Soprattutto per le donne. Secondo uno studio pubblicato su Sleep Medicine, infatti, la frequenza di insonnia è direttamente proporzionale alla quantità e al tipo di sigarette fumate, e più o meno doppia rispetto ai non fumatori. Le over 40 che smettono di fumare hanno un miglioramento del sonno e riducono il rischio di soffrire di insonnia.
Insomma il mio messaggio è quello di indurvi a non fumare.

BY PIOTTA_
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