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IL TEATRO GRECO

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by

Martina Naso

on 20 November 2016

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Transcript of IL TEATRO GRECO

Fonti
http://www.parodos.it/news/teatro_greco.htm


Enciclopedia Treccani:
http://www.treccani.it/enciclopedia/teatro/
http://www.treccani.it/enciclopedia/tag/epidauro/


http://www.erculex.com/viaggi/teatro-epidauro-foto-descrizione-antico-teatro-greco.php


http://www.siracusando.it/teatro-greco.html
I Greci consideravano il teatro non come una semplice occasione di divertimento e di evasione dalla quotidianità, ma come un luogo dove la
polis
si riuniva per celebrare le antiche storie del mito,
patrimonio comune
della cittadinanza, che lo spettatore greco conosceva, insieme a tutte le informazioni specifiche sullo spettacolo.
IL TEATRO GRECO
Le feste durante le quali avvenivano ad Atene le rappresentazioni teatrali erano:

le
Lenee
, feste popolari che si tenevano in inverno, caratterizzate dalla rappresentazione di commedie e di tragedie;
le
Dionisie,
feste dedicate a Dioniso, che si dividevano in Grandi Dionisie e Dionisie rurali.

STRUTTURA
Località
: Siracusa
Data
: V secolo a.C.
(modifiche: IIII secolo a.C., epoca romana)
Architetto
: Damocopos
Teatro greco di Siracusa
Teatro di Epidauro
L'architettura del teatro di Epidauro è una delle più armoniche e perfette.
Il teatro, adibito a luogo di rappresentazione delle tragedie, ha un'ottima acustica, ottenuta grazie a particolari tecniche di costruzione.
Le prime erano le feste più importanti, celebrate all'inizio della primavera, in cui venivano messe in scena sia tragedie sia commedie, e a cui potevano assistere i cittadini di tutte le città della Grecia
QUANDO?
COME?
Gli Ateniesi organizzavano in alcuni giorni dell'anno grandi manifestazioni in cui
tre autori
teatrali dell'epoca gareggiavano per conquistare la vittoria decisa da una giuria composta da dieci giudici selezionati da varie Tribù.

Gli attori, esclusivamente uomini anche nelle parti femminili, indossavano
maschere
che li rendevano riconoscibili anche a grande distanza e avevano anche lo scopo di amplificare la voce.

La recitazione era in versi, e alle parti soliste si accompagnava un
Coro
, gruppo di una dozzina di attori che assolveva la funzione di collegamento delle scene, commento e narrazione della trama.

La forma d'arte di ispirazione più elevata era la tragedia, i cui temi ricorrenti erano derivati dai miti e dai racconti eroici.
Le commedie prendevano spesso di mira la politica, i personaggi pubblici e gli usi del tempo.

Il teatro greco rimane sempre una costruzione a cielo aperto. Già nei più antichi teatri si ritrovano le tre parti essenziali:
la
cavea
(
koilon
κοῖλον), a pianta circolare, nella quale erano disposte le gradinate, suddivise in settori. La divisione della cavea in settori ricalca la gerarchia sociale: la fila a diretto contatto con l'orchestra era riservata agli arconti, sacerdoti e strateghi; nei settori superiori trovavano posto i membri della
bulé
(assemblea), più in alto i cittadini ed infine coloro che non erano in possesso della cittadinanza: gli stranieri, le donne e gli schiavi. In genere la cavea sorge su una collina per sfruttarne il pendio naturale;
• la
scena
(
skené
), costruzione di forma allungata, inizialmente semplice e in legno, era situata ad un livello più alto dell'orchestra, con la quale comunicava mediante scale. La sua funzione originaria era soltanto pratica, cioè forniva agli attori un luogo appartato per prepararsi senza essere visti, ma ben presto ci si rese conto che offriva molte possibilità se utilizzata come sfondo scenico. Divenne quindi sempre più complessa e decorata con colonne, nicchie e frontoni. Dal 425 a.C. fu costruita in pietra e con maggiori ornamenti;
• l'
orchestra
(
orkhestra
, da
orkeomai
, "ballare", infatti indicava il luogo del teatro dove si danzava), circolare, collocata tra il piano inferiore della cavea e la scena, era lo spazio centrale del teatro greco, quello riservato al coro. Al centro di essa era situato l'altare di Dioniso (
thymele
).


La costruzione di questo teatro era stata progettata tenendo conto sia della forma naturale del colle
Temenite
, sia della possibilità di sfruttare al massimo l'
acustica.
Al di sopra del teatro, si trova una terrazza, scavata nella roccia, accessibile da una gradinata centrale e da una strada incassata, nota come
"via dei Sepolcri"
. In questa terrazza era presente una grotta scavata nella roccia, la quale era dotata di una vasca dalla quale l’acqua si immetteva nel sistema idraulico del teatro.
La cavea venne modificata in forma semicircolare, tipica dei teatri romani, anziché a ferro di cavallo, come d'uso per i teatri greci e furono realizzati i corridoi che permettevano l'accesso all'edificio scenico (
parodoi
). Nell'orchestra venne interrato l'antico euripo (il canale che aveva il compito di far defluire le acque di scolo), sostituito da un nuovo canale, molto più stretto e a ridosso dei gradini della cavea.
MODIFICHE IN ETÀ ROMANA
Sono incisi, in corrispondenza del
diazoma
, nomi di divinità (Zeus Olimpio, Eracle) e di membri della famiglia reale (Gerone II, sua moglie Filistide, la nuora Nereide, figlia di Pirro e il figlio Gelone II).
Località:
Epidauro
Data:
360 a.C.(restaurazione 1954)
Architetto:
Policleto il Giovane
✳✱*
"Malgrado lo stato di abbandono, resta tuttora uno dei più bei posti del mondo ed offre lo spettacolo più grandioso e più pittoresco che ci sia."
(Vivant Denon, Voyage en Sicile, 1788)
Klimakes:
scale che dividono il
koilon
in settori
e servono per permettere agli spettatori di accedere ai posti più elevati

Kerkis:
settori divisi dalle
klimakes

Parodoi:
passaggi

Paraskeion
: sporgenze intorno al
logeion

Logeion
: palcoscenico

Diazoma
: corridoio circolare
di Martina Naso
DOMANDE
Quali sono le tre principali strutture del teatro greco? Descrivile.
Qual era la funzione dei teatri in Grecia?
A cosa è dovuta la qualità dell'acustica nel teatro di Epidauro?
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