Loading presentation...

Present Remotely

Send the link below via email or IM

Copy

Present to your audience

Start remote presentation

  • Invited audience members will follow you as you navigate and present
  • People invited to a presentation do not need a Prezi account
  • This link expires 10 minutes after you close the presentation
  • A maximum of 30 users can follow your presentation
  • Learn more about this feature in our knowledge base article

Do you really want to delete this prezi?

Neither you, nor the coeditors you shared it with will be able to recover it again.

DeleteCancel

Make your likes visible on Facebook?

Connect your Facebook account to Prezi and let your likes appear on your timeline.
You can change this under Settings & Account at any time.

No, thanks

arte greca

No description
by

Ursula Neri

on 7 April 2016

Comments (0)

Please log in to add your comment.

Report abuse

Transcript of arte greca

ARTE GRECA
Nike di Samotracia
Policleto -
Età classica
SCULTURA
PERIODIZZAZIONE DELL'ARTE GRECA:

1)
PERIODO di FORMAZIONE
- periodo GEOMETRICO IX - VIII sec. a.C.
- periodo ORIENTALIZZANTE VII sec. a.C.
2)
PERIODO ARCAICO
600 - 480 a.C.
3)
PERIODO CLASSICO
480 - 323 a.C.
4)
PERIODO ELLENISTICO
323 - I sec. a.C.
PERIODO ARCAICO
:
DEFINIZIONE DEGLI STILI
Le principali tipologie di templi

Il principio della
ponderazione
del Doriforo è fondato su una doppia inclinazione di bacino e spalle e sulla
contrapposizione di braccia e gambe
: al braccio sinistro piegato corrisponde la gamba destra tesa, al braccio destro teso, la gamba sinistra flessa.
FIDIA
In relazione al numero di colonne sul prospetto:
Tetrastilo
(4 colonne)
Octastilo
(8)
Esastilo
(6)
Eptastilo
(7)
Ennastilo
(9)
Decastilo
(10)
Se la pianta è circolare
Tholos
se è circolare senza cella
Monoptero

IL TEMPIO GRECO - DORICO
ORDINE IONICO
ORDINE DORICO
Tempio di PAESTUM
ORDINE DORICO
ORDINE IONICO
ORDINE CORINZIO
GLI ORDINI ARCHITETTONICI
DORICO
IONICO
CORINZIO
ARCHITRAVE
FREGIO
CORNICE
CORONAMENTO
TEMPIO IONICO
Tempio di Garni
Tempietto nell'acropoli di Atene
(vicino alla Turchia)
Armenia
PERIODO DI FORMAZIONE
:
MEDIOEVO ELLENICO
è detto
PERIODO GEOMETRICO
Grande ondata migratoria verso i territori della Grecia: tra il 1200 e l'800 a. C.
- Arrivano i DORI (stirpe indoeuropea) che spazzano via la civiltà MICENEA. Altre stirpi sono gli EOLI e gli IONI
L'arrivo dei Dori portò
:
da una parte alla loro conquista di gran parte della Grecia;
dall'altra parte a grossi spostamenti delle precedenti popolazioni greche (Eoli e Ioni) in fuga per l'arrivo degli invasori.
Questi spostamenti sono chiamati PRIMA COLONIZZAZIONE




I
Dori
erano un popolo grezzo, aggressivo e privo di cultura. Essi imposero, alle popolazioni conquistate, il loro stile di vita.
In questi anni:

- non venne più utilizzata la scrittura;
- non furono costruite tombe, palazzi e templi;
- le case furono semplici e rozze;
- non vi furono opere artigianali che abbiano un valore artistico
.
- incenerazione dei morti
- produzione della ceramica

In questo periodo, in Grecia
si passa dall'uso del rame a quello del ferro:
ciò permetterà di costruire armi molto più resistenti rispetto a quelle usate dai Micenei.
- il Medioevo ellenico fu un periodo di involuzione dal punto di vista della civiltà
ARTE FITTILE - ANFORA
MOTIVI GEOMETRICI RICORRENTI
TIPOLOGIE DI VASI
POLIS
Dal VII sec. a.C.
iniziano le tecniche
policrome a figure nere
Periodo Orientalizzante
PRODUZIONE DELLA CERAMICA
colonna con 24
scanalatature
Ordine CORINZIO
caulicoli
calato
fiore dell'abaco
abaco
voluta
elice
seconda
corona
di foglie
d'acanto
prima corona
di foglie
d'acanto
Nel 4 secolo d. C. In Francia venne eretto il
Maison Carrée
, dedicato alla Fortuna Virile. Questo tempio è uno
pseudoriptero esastilo
, è stato ben conservato e possiamo ammirare un pronao corinzio profondo posto su un alto podio.
in età ARCAICA
KOUROI

e

KORAI
:
KOUROI
KORAI
La scultura
ARCAICA
s'ispira a quella egizia, ma con la DIFFERENZA che gli
Egizi la usano
solo per le
sepolture religiose
mentre i greci la usano anche per altri scopi.
SCULTURA ARCAICA
si suddivide, a seconda dei
-
DORICA
- VII - VI sec. nel Pelopponeso
-
ATTICA
- VI sec. Atene
-
IONICA
- VI sec. nelle isole greche e zone più orientali
periodi e delle zone di diffusione in:
SCULTURA DORICA

- predilezione er la figura umana
nuda
- forme semplici e squadrate
- proporzioni massicce
SCULTURA ATTICA
KLEOBI E BITONE
- 610 - 590 a.C.
cm 218
cm. 216
Polimede di Argo - marmo
- si armonizzano maggiormente le parti del corpo

- maggior equilibrio dei volumi
- si tende a vestire, anche se velatamente, i corpi
MOSCHOPHOROS
(portatore di vitello)570-560 a.C. marmo
h. cm 162
- simmetricità e monumentalità
SCULTURA IONICA
VI SEC.
- figure più slanciate
- maggiore raffinatezza nel modellato
- più attenzione ai particolari anatomici

- più eleganza nelle forme
- maggiore libertà compositiva
e meno rigide
Kouros di Milo
cm. 214
Hera di Samo
570-560 a.C.
550 - 540 a.C.
cm 192
Per classico si intende il periodo compreso tra il 480 (battaglia di Salamina) e il 323 a.C. (morte di Alessandro Magno)
L'ETA' DI PERICLE
In tutta la scultura arcaica è empre presente :
il

Uomo politico ateniese (495 circa - 429 a. C. )
Qui ad Atene noi facciamo così.

Qui il nostro governo favorisce i molti invece dei pochi: e per questo viene chiamato democrazia.

Qui ad Atene noi facciamo così.

Le leggi qui assicurano una giustizia eguale per tutti nelle loro dispute private, ma noi non ignoriamo mai i meriti dell’eccellenza.

Quando un cittadino si distingue, allora esso sarà, a preferenza di altri, chiamato a servire lo Stato, ma non come un atto di privilegio,
come una ricompensa al merito, e la povertà non costituisce un impedimento.

Qui ad Atene noi facciamo così.

La libertà di cui godiamo si estende anche alla vita quotidiana; noi non siamo sospettosi l’uno dell’altro e non infastidiamo mai il nostro prossimo se al nostro prossimo piace vivere a modo suo.

Noi siamo liberi, liberi di vivere proprio come ci piace e tuttavia siamo sempre pronti a fronteggiare qualsiasi pericolo.

Un cittadino ateniese non trascura i pubblici affari quando attende alle proprie faccende private, ma soprattutto non si occupa dei pubblici affari per risolvere le sue questioni private.

Qui ad Atene noi facciamo così.

Ci è stato insegnato di rispettare i magistrati, e ci è stato insegnato anche di rispettare le leggi e di non dimenticare mai che dobbiamo proteggere coloro che ricevono offesa.

E ci è stato anche insegnato di rispettare quelle leggi non scritte che risiedono nell’universale sentimento di ciò che è giusto e di ciò che è buon senso.

Qui ad Atene noi facciamo così.

Un uomo che non si interessa allo Stato noi non lo consideriamo innocuo, ma inutile; e benchè in pochi siano in grado di dare vita ad una politica, beh tutti qui ad Atene siamo in grado di giudicarla.

Noi non consideriamo la discussione come un ostacolo sulla via della democrazia.

Noi crediamo che la felicità sia il frutto della libertà, ma la libertà sia solo il frutto del valore.

Insomma, io proclamo che Atene è la scuola dell’Ellade e che ogni ateniese cresce sviluppando in sé una felice versalità, la fiducia in se stesso, la prontezza a fronteggiare qualsiasi situazione ed è per questo che la nostra città è aperta al mondo e noi non cacciamo mai uno straniero.

Qui ad Atene noi facciamo così.




Pericle - Discorso agli ateniesi, 431 a.C.
DEMOCRAZIA
Sviluppo
politico
economico
culturale
Atene, retta da Pericle ebbe
e soprattutto si deve a lui la
Con PERICLE inoltre :

- La poleis (città)
Atene
viene ampliata con grandiosi edifici
- L'
Acropoli
viene interamente ricostruita dopo che era stata distrutta dai Persiani
- Inizia il grande periodo artistico-culturale che prende il nome di
periodo CLASSICO
(o età dell'oro)
cioè il
periodo di massimo splendore artistico
.
Nel periodo compreso tra la fine del VI sec. e il V sec. si ha uno stile scultoreo diverso dal precedente Arcaico, il nuovo
stile SEVERO
Gli anni che vanno dal 490 a.C. al 479 a.C. sono anni particolarmente difficili per la successione continua di guerre tra Persiani e Greci. La vittoria finale è comunque greca grazie anche alla loro straordinaria tattica bellica chiamata "
TATTICA OPLITICA
".





La falange oplita era una formazione da battaglia composta da fanti pesanti armati di una lunga lancia e di uno scudo in bronzo dal diametro di circa 60/90 cm chiamato Oplon da cui il nome Oplita.
La falange era un unisono di scudi e lance, ognuno grazie al proprio Oplon andava a coprire la destra della persona vicina e a sua volta veniva protetto da parte dello scudo della persona che aveva alla propria sinistra (non più combattimenti individuali, ma dell'intero gruppo, la falange).
Tecnica: Bronzo
Stile Arcaico
Tecnica: Marmo
BRONZI DI RIACE ca 450 a.C.
- denti in argento
- occhi in pietra e avorio
- labbra e capezzoli in rame
- linea Alba più flessuosa
Bronzo A
Bronzo B
Ritrovati nel 1972 nel Mar Ionio davanti alla Calabria
ARTE CLASSICA
CHIASMO POLICLETEO
: RITMO INCROCIATO
scultore di Argo, città del Peloponneso, attivo tra il 465 e 417 a.C.
INIZIA IL PERIODO CLASSICO:
- Ricerca del
MOVIMENTO
e contemporaneamente della
STASI
- Ricerca del
BILANCIAMENTO e dell'EQUILIBRIO
- Ricerca del
BELLO- IDEALE
- Perfette
PROPORZIONI
del corpo umano: studi raccolti in un
TRATTATO - IL CANONE
- (pochi i frammenti giunti fino a noi ) e riguardano :
-
ARMONIA - RAPPORTI MODULARI
- SIMMETRIA
POLICLETO
- La testa doveva essere
1/8
del corpo
Il DORIFORO
450 a.C. cm.212
testa 1/8 del corpo
testa inclinata verso dx
spalla sx in tensione
gamba dx tesa, portante
gamba sx flessa
braccio dx disteso
braccio sx piegato
spalla dx abbassata
bacino dx rialzato
bacino sx abbassato
SCHEMA CONTRAPPOSTO
Altra opera di Policleto:
il DIADUMENO 420 a C. ca
nato ad Atene nel 490 circa e morto probabilmente nel 430 a.C.,
rappresenta il più prolifico e completo scultore dell’età classica
, capace di padroneggiare tutte i materiali e le tecniche da quelle a tutto tondo a quelle a bassorilievo.
Nominato sovrintendente ai lavori dell’Acropoli nel 447 a.C. da Pericle,
Fidia diresse la costruzione del Partenone e dei Propilei

(ingresso monumentale dell'Acropoli) realizzando in prima persona la grande
statua di Athena Parthenos
e concependo la magnifica
decorazione scultorea del Partenone.
Ricostruzione virtuale dell'Acropoli
di Atene
Frontone occidentale
Frontone orientale
Come era
Come è
FACCIATA REALIZZATA CON IL RAPPORTO DEL RETTANGOLO AUREO
Sculture di Fidia
: esaltano il popolo di Atene e la vittoria contro i Persiani
Il fregio del Partenone copre tutti quattro i lati del tempio e raffigura «in serie» la processione verso l'Acropoli dei Grandi Panatenei (gli atleti in festa in onore di Atena)
Le metope hanno come tema la battaglia contro i Centauri, le Amazzoni e i Giganti (simboli della forza bruta)
ETA' TARDO - CLASSICA
Nel IV secolo a.C. un cambiamento radicale nella società greca spinge anche l'arte verso diversi obbiettivi. Le continue guerre tra Atene, Sparta e Tebe unite all'affermazione del movimento filosofico dei sofisti fa nascere nell'artista un senso critico che lo porta a vedere nella figura umana, non più l'immagine idealizzata del bello ma una semplice manifestazione dell'evoluzione naturale.
L'arte perde quindi l'attenzione al divino e guadagna quella all'umano.
Diventa introspettiva e tenta di cogliere nella rappresentazione
oltre agli aspetti estetici anche quell'insieme di atteggiamenti psicologici che i greci chiamarono
"pathos"
.
Le divinità più rappresentate e venerate del periodo furono Afrodite e Dioniso, cioè le più vicine alle passioni della vita.
SCULTURA
PRASSITELE
Atene
(395 a.C. - 326 a.C.)

Si formò ad Atene dove operò maggiormente.
Fu considerato il maggior scultore del classicsmo maturo
. Le sue figure erano spogliate di ogni residuo attributo divino e rese in una naturale bellezza con un modellato morbido le cui sfumature pare fossero accentuate con leggeri tocchi di colore. Preferiva corpi efebici privi di tensione muscolare e colti in un molle abbandono.
AFRODITE CNIDIA
363-364 a C.
E' il primo nudo femminile dell'arte greca.
Prassitele
coglie Venere nell’atto di uscire dall’acqua raccogliendo un panno per asciugarsi collocato su un’anfora. La posizione in cui colloca la figura è ancora quella policletea a chiasmo, ma con una evidente accentuazione della
posizione ad S del corpo
, così da accentuare la femminilità della figura. Così come molto femminile è anche il gesto della mano destra di coprire parzialmente il pube.
Non vi è più la ricerca di un’arte dai contenuti mitici o epici, ma dai contenuti più intimistici e quotidiani. Un’arte che esprime meno forza, ma più concentrazione interiore in gesti e atteggiamenti quotidiani. Non vi è più la pregnanza di una storia ma la ricerca di un attimo fuggente di natura più umana che eroica. Questo passaggio, più poetico che stilistico, sarà di grande influenza per l’arte ellenistica successiva.
Hermes con Dioniso bambino
Apollo Sauroctonos
PRASSITELE
uso della
linea a S
nella postura del corpo
LISIPPO
Diversamente da Prassitele le sue opere rappresentano figure attive, tragiche, passionali che interpretano pienamente il dramma dell'uomo.
SKOPAS


(420 a.C. - 330 a.C.)

Riprende il tema dell'atleta di Policleto, ma rappresenta gli uomini non come sono ma come appaiono. Inventa un nuovo canone.
Ultimo tra i grandi maestri della scultura greca classica, fu attivo dal 372-368 a.C. fino alla fine del IV secolo a.C.
Fu lo scultore preferito da Alessandro Magno
di cui fece molti ritratti scultorei.



Trae spunto dalla natura: cioè non rappresenta la bellezza ideale, ma ciò che appare
Testa: 1/8 del corpo
: Prassitele, Skopas, Lisippo
Alessandro Magno
Socrate
(filosofo)
Aristotele
(filosofo)
TECNICA PER LA REALIZZAZIONE DELLE STATUE IN BRONZO CON IL METODO DELLA CERA PERSA
NUMEROSI I RITRATTI SCULTOREI
Grandi centri dell’arte ellenistica divennero città e centri al di fuori della Grecia, in particolare
Alessandria d’Egitto, Rodi e Pergamo
. Ciò ci fa immediatamente capire che ormai l’arte greca è divenuta un fenomeno "internazionale". Non è più l’espressione culturale di un popolo (quello greco) legato da comuni radici linguistiche, religiose e filosofiche, ma uno stile universale che può essere utilizzato da tutti. In pratica,
nel periodo dell’ellenismo troviamo l’arte greca non solo il Grecia, ma in tutto il bacino orientale del Mediterraneo, nonché nell’Asia mediorientale e centrale.
Il termine "ellenismo" fu coniato nell’Ottocento da uno storico tedesco, per indicare quel periodo storico che va dalla morte di Alessandro Magno alla conquista romana dell’Egitto. La matrice di fondo del periodo, è l’integrarsi della cultura greca con quella orientale.
Periodo "ELLENISTICO"
L’arte ellenistica deriva, in quanto ne è la prosecuzione, dall’arte greca classica, ma rispetto a questa si presenta con notevoli differenze. In particolare possiamo cogliere il maggior contrasto nel diverso senso della misura.
- Nell’arte classica tutto appare misurato, ordinato, proporzionato, in equilibrio
.
- Nell’arte ellenistica questa misura si frantuma e tutto tende a diventare spettacolare. L’arte non cerca semplicemente la perfezione, ma tende a stupire e meravigliare. Non cerca semplicemente il bello, ma vuole ottenere la spettacolarità.

- L’arte ellenistica è quindi scenografica ed espressionistica
.
Scenografica
, in quanto vuole "fare scena", con opere che tendono ad impressionare per il virtuosismo, anche tecnico, con cui sono realizzate e per le loro grandiose dimensioni.
- Espressionistica
perché tende ad accentuare i caratteri espressivi delle figure, distaccandosi da quel sereno distacco psicologico che avevano le opere d’arte del periodo classico.
OPERE ELLENISTICHE tra le più importanti
La
Nike di Samotracia
, la
Venere di Milo
,
il Galata morente
ed il gruppo del
Laocoonte
raffigurano temi classici, ma il loro trattamento è molto più sensuale, emotivo e ricco di pathos o drammaticità, lontano dalla bellezza austera tipica di soggetti analoghi della scultura del periodo classico.
200-180 a.C. circa e oggi conservata nel Museo del Louvre di Parigi
La Venere di Milo, 130 a.C. è una delle più celebri statue greche. Si tratta di una scultura di marmo pario, priva delle braccia e del basamento originale, conservata nel Museo del Louvre a Parigi.
Venere di Milo
Il Galata morente era una scultura bronzea attribuita ad Epigono, autore di molte statue raffiguranti Galati, databile al 230-220 a.C. circa e oggi nota da una copia marmorea dell'epoca romana conservata nei Musei Capitolini di Roma.
Laocoonte e i suoi figli, noto anche semplicemente come Gruppo del Laocoonte, è una scultura in marmo (h 242 cm) degli scultori Agesandro, Atanodoro e Polidoro, databile al I°secolo d.C. e conservato nel Museo Pio-Clementino dei Musei Vaticani, nella Città del Vaticano. Raffigura il famoso episodio narrato nell'Eneide che vede il sacerdote troiano Laocoonte ed i suoi figli assaliti da serpenti marini.
Il Galata morente
Il gruppo del Laocoonte
Full transcript