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FotograficaMente

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by

Alessandro Carnevali

on 14 June 2013

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FotograficaMente
V
f
ISO
f: Apertura del diaframma
Il diaframma è un dispositivo situato all'interno dell'obiettivo. E' costituito da un numero variabile di lamelle.
La funzione del diaframma è quella di regolare la quantità di luce che colpirà il sensore.
I valori dell'apertura del diaframma sono determinati da una successione geometrica di ragione radice di due.
f/1 f/1,4 f/2 f/2,8 f/4 f/5,6 f/8 f/11 f/16 f/22 f/32 f/45 f/64
- Luce
+ Profondità di campo
+ Luce
- Profondità di campo
La distanza che intercorre fra un valore di f e quello successivo si definisce "stop".
La quantità di luce raddoppia
La quantità di luce si dimezza
La quantità di luce raddoppia
V: Velocità dell'otturatore
Il tempo di esposizione, o tempo di scatto o tempo di posa o anche tempo di otturazione e velocità di otturazione è in fotografia, il tempo durante il quale l'otturatore della macchina fotografica rimane aperto per permettere alla luce di raggiungere la pellicola o il sensore.
I tempi di esposizione variano da un minimo di 1/8000 s nelle moderne macchine fotografiche fino alla modalità B (bulb) in cui il tempo di scatto è pari al tempo in cui si tiene premuto il pulsante di scatto.
1/8000 1/4000 1/2000 1/1000 1/500 1/250 1/125 1/60 1/30 1/15 1/8 1/4 1/2 1 2 4 8 15 30 B
f/1.8
f/8
+ Luce
- Luce
Tempi di scatto lenti producono del "mosso" tempi di scatto veloci al contrario cristallizzano l'azione
Usata per fare foto di oggi molto veloci quali uccelli o aerei, in condizioni di buona luminosità e con aperture di diaframma notevoli.
Usata per scatti nitidi e cristallizzati di soggetti veloci quali atleti o veicoli in condizioni ottimali di luce.
Usati per foto nitide di oggetti moderatamente veloci in condizioni normali di luminosità.
Utilizzati per scatti nitidi di persone in attività di tutti i gionrni. 1/250 è il tempo di scatto minore per avere un'effetto di panning.
Utilizzati per effetti di panning, per ritratti e per condizioni di luce (1/30) non ottimali.
Utili per effetti di panning o per foto in scarse condizioni di luci queste ultime da fare con l'ausilio di un cavalletto.
Da utilizzare con un cavalletto. Utili per foto di oggetti fermi in scarse condizioni di luce. Per effetti particolari o per astrofotografia.
Per capire meglio come funzionano le componenti descritte prima quali il diaframma e l'otturatore (responsabile della velocità di scatto) ecco un video a 5000 fps di una raffica di scatti di una Nikon 3D
ISO: Sensibilità del sensore
La sensibilità ISO viene erroneamente interpretata come la sensibilità del sensore di una macchina fotografica digitale, in quanto la sensibilità di quest'ultimo è costante. Il valore ISO che è possibile variare dal display in realtà è il grado di amplificazione del segnale che il sensore riceve.
Si deve considerare quindi che un'amplificazione notevole comporta un'aumento del rumore digitale cioè una perdita di nitidezza e definizione dell'immagine.
100 200 400 800 1600 3200 6400 12800 25600 51200 102400 204800
+ Luce
+ Rumore
- Nitidezza
- Luce
- Rumore
+ Nitidezza
I valori iso quindi rappresentano l'amplificazione del segnale
Un progressivo aumento del valore iso determina un'aumento del rumore digitale.
Il rumore digitale si divide in due categorie:
Rumore di luminanza
Rumore cromatico
Esposizione
Queste sono le due interfaccie che l'utente nikon e canon si trova davanti. L'attenzione andrebbe posta in questo caso a quelle barre presenti in entrambe le schermate. Quelle sono le barre dell'esposimentro.
Nel caso di Canon questa sarà la barra dell'esposizione
Nel caso di Nikon questa sarà la barra dell'esposizione
La lettura dell'esposimetro è un fattore molto importante, perché ci permette di constatare se le nostre impostazioni di scatto sono consone alle condizioni di illuminazione ambientale.
La lettura dell'esposimetro in entrambe le macchine è molto semplice:
Nel caso in cui la tacchetta o la barra sottostante (nel caso di nikon) sia dalla parte minore di 0 si avrà che per l'esposimetro la foto è sottoesposta.
Se la tacca fosse sotto lo 0 o non fosse presente la barra per i nikonisti allora sarà esposta correnttamente.
Nel caso in cui la tacca o la barra sottostante sia dalla parte maggiore di 0 allora la foto sarà sovraesposta.
Sottoesposta
Esposizione
Corretta
Sovraesposta
Obiettivi
La lunghezza focale in fotografia è espressa in millimetri e corrisponde alla distanza che intercorre tra il sensore o la pellicola e il centro ottico della lente.
La lunghezza focale della lente influisce sull'angolo di campo e su quanto "grande" risulterà la nostra immagine.
Per il formato pieno (35 mm) si ha che la lunghezza focale "normale" è quella di 50 mm ed è quella che si avvicina di più alla visione umana.
Gli obiettivi con lunghezza focale inferiore a 50 mm vengono chiamati grandangolari che possono essere più o meno spinti, mentre quelli di lunghezza focale superiore vengono chiamati teleobiettivi.
L'angolo di campo corrisponde alla quantità immagine che riusciremo a cogliere, questo è legato alla lunghezza focale. Focali lunghe producono un'ingradimento maggiore e quindi anche un'angolo di campo minore.
Gli obittivi vengono divisi quindi in grandangolari, normali e teleobiettivi.
Grandangolari:
6mm (fisheye)
8mm (fisheye)
12mm (ultragrandangolare estremo)
14mm (ultragrandangolare)
18mm (grandangolo spinto)
24mm (grandangolo)
28mm (grandangolo standard)
35mm (grandangolo)
Normali:
45mm (normale)
50mm (normale)
Teleobiettivo:
85mm (medio tele)
135mm (medio tele)
180mm (tele)
300mm (super tele)
600mm (super tele)
1000mm (super tele)
Lunghezza focale
Ne esistono di due tipi:
Lenti prime o focali fisse
Lenti zoom
Possiedono 3 principali caratteristiche:
Lunghezza focale
Diaframma
Distanza di messa a fuoco
Distanza di messa a fuoco
Per una foto nitida un fattore fondamentale è quello della messa a fuoco. Questa può avvenire in maniera automatica tramite un motorino all'interno dell'obiettivo oppure in manuale tramite l'ausilio dell'apposita ghiera all'esterno dell'obiettivo.
Dal punto di vista ottico serve a modificare la distanza delle lenti in modo tale da far coincidere il punto in cui i raggi luminosi si intersecano con il piano del sensore.
La distanza minimina di messa a fuoco è segnalata sul barilotto di ogni obiettivo e consiste nella distanza minima a cui ci possiamo avvicinare per mettere a fuoco un'oggetto.
Il piano focale cioè la porzione di spazio a fuoco può essere variata da un massimo di infinito fino alla distanza minima di messa a fuoco propria dell'obiettivo.
È opportuno spendere due parole sopra gli obiettivi macro cioè obiettivi che presentano una ridotta distanza di messa a fuoco per avere un'ingrandimento considerevole.
Esempi di tre lenti macro, la caratteristica principale di questo tipo di lenti è la possibilità di mettere a fuoco a una distanza molto ravvicinata, consentendo un'ingrandimento notevole del soggetto.
Prima di partire è bene chiarire le differenze tra i vari tipi di macchine fotografiche:
Relflex (DSLR)
Mirrorless
.Compatta
.Analogica
Reflex
Una fotocamera reflex utilizza al posto della pellicola un sensore digitale fotosensibile. La caratteristica principale è quella del sistema di specchi e lenti all'itnerno del corpo macchina che permette la visione dell'immagine come inquadrata dall'obiettivo.
Il sistema in questione è formato da uno specchio che al momento dello scatto si alzerà e da un pentaprisma che permette alla luce di raggiungere l'occhio del fotografo.
Compatta
Nelle fotocamere compatte come nelle moderne reflex o mirrorless digitali, la parte della pellicola la fa un sensore fotosensibile ma di dimensioni più ridotte che nelle altre due.
Nelle moderne ultra compatte non si ha un visore ma si visualizza l'immagine direttamente sullo schermo in quella modalità che viene chiamata in gergo "live view".
Al contratrio delle altre macchine non si ha la possibilità di cambiare obiettivo ma hanno il vantaggio di essere molto leggere e maneggevoli con la possibilità di essere trasportate senza ingombro.
FOTOCAMERE REFLEX

PRO:
sensore più grande
maggior efficienza sul rumore ad alti ISO
vasta gamma di obiettivi
molti più scenari d’uso possibili
funzionalità di raffica e autofocus più evolute
CONTRO:
costo più elevato
peso e ingombro maggiori
- curva di apprendimento più lunga
FOTOCAMERE DIGITALI COMPATTE

PRO:
comodissime da trasportare
facili da usare
costo molto ridotto
si possono ottenere buoni risultati da chi padroneggia la tecnica fotografica

CONTRO:
utilizzo in scenari limitati
quando c’è il visore, usa una lente secondaria
Sensore
Il sensore nelle moderne macchine fotografiche prende il posto della pellicola che ha fatto la storia della fotografia e che era costituita da materiale fotosensibile. Analogamente i sensori della macchine fotografiche digitali sono costituiti da fotodiodi che trasmettono il segnale a un chip il quale poi convertirà i segnali in un'immagine.
Il sesore influisce su tre fattori di principale importanza:
Risoluzione dell'immagine
Fattore di crop
Sensibilità iso
Risoluzione dell'immagine
Timelapse
Stop motion
Regola dei terzi
Spesso ci si chiede dove sia meglio collocare il soggetto nella nostra foto. Spesso si pensa immediatamente al centro ma in realtà l’inquadratura e la composizione più efficaci seguono una regola chiamata “regola dei terzi”. Quando guardiamo nel mirino dobbiamo tracciare una griglia immaginaria, formata da due linee parallele ed equidistante orizzontali e due verticali. I punti di intersezione di queste linee formano i cosiddetti punti forti e sono le zone nelle quali l’occhio dell’osservatore cade in modo istintivo. E’ quindi importante che il fotografo collochi il soggetto in uno di questi punti. L’ orizzonte (ad esempio una spiaggia o un paesaggio) oltre a dover essere dritto non deve essere mai posto al centro. Applicando la regola dei terzi, l’orizzonte andrebbe posto sulla prima o sulla terza riga orizzontale, tutto dipende se vogliamo dare più importanza al terreno o al cielo. Tutte le regole di composizione sono ottimi punti di riferimento per creare buoni scatti, tuttavia la sperimentazione personale di posizioni e angolazioni porta sempre a nuovi risultati.
Più il nostro sensore è prestate dal punto di vista dei megapixel (Mp) maggiori saranno le dimensione dell'immagine finale, la quale quindi potrà essere stampata in formato maggiore.
Esempio una fotocamera con una risoluzione di 10,1 Mp come la Canon 400D avrà come dimensione massima di una foto 3.888x2.592
mentre una più recente come la canon 7D con un sensore da 18 Mp avrà una dimensione di immagine di 5.184x3.456.
Questo vuole anche dire un maggior numero di informazioni e che "croppando" non si avrà una grande perdita di risoluzione.
Fattore di crop
Il fattore di crop dipende dalle dimensioni ridotte dei sensori rispetto al formato standar cioè la pellicola da 35mm, di questo formato sono fatti i sensori cosiddetti "full frame" cioè a pieno formato. Nel caso di sensori più piccoli come per sensori APS-C si ha un fattore di crop della lente per cui è presente un fattore moltiplicativo che andrà a influire sulla focale relativa delle nostre lenti.
Nel caso di un sensore APS-C canon il quale possiede un fattore di crop di 1.6x si dovrà moltiplicare la focale dell'obiettivo per questo fattore quindi se avessi un 50mm su aps-c saremme come avere un 80mm su full frame.
Questo ha dei vantaggi in ambiti come caccia fotografica, fotografia sportiva e altri tipi di fotografia in cui sono opportune focali elevate.
Sensibilità iso
Sensori di dimensioni maggiori come nel caso di un sensore full frame si ha che sarà possibile raggiungere valori iso molto più elevati rispetto a sensori più piccoli con notevoli guadagni dal punto di vista del rumore digitale in corrispondenza di valori iso uguali.
Astrofotografia
L'astrofotografia è quella branca della fotografia che fotografa nello specifico oggetti presenti nella volta celeste. Questi possono essere ammassi globulari, galassie, costellazioni, pianeti, nebulose o più semplicemente la luna.
Come fotografare la Luna
Le difficoltà che un fotoamatore incontra in primis nel fotografare la Luna sono le seguenti:
Prospettiva
Esposizione

Il problema della prospettiva è riassumibile dal fatto che usando focali corte si ha che la Luna verrà un puntino luminoso senza che si possa minimamente riconoscere un cratere o un mare lunare.
Il problema dell'esposzione è tale perchè l'esposimetro della macchina fotografica verrà ingannato dalla parte scura della foto cioè il cielo per cui in questo caso non ci possiamo fidare della lettura dell'esposimetro.
Ma come risolvere questi problemi?
L'unico modo per risolvere il problema dell'esposizione è quello di utilizzare lenti dalla focale elevata specialemente oltre i 200mm per ottenere uno schiacciamento del piano prospettico.
Per l'esposizione la risoluzione è più complessa di fatti si dovranno fare delle prove di seguito saranno riportati dei dati indicativi di scatto.

Messa a fuoco impostata ad infinito
ISO 100
f 11
1/200 s
ISO 100
1/125 sec
ƒ/8
500mm
Come fotografare le stelle
Quando si vogliono fotografare le stelle è possibile ottenere due risultati differenti:
Stelle fisse
Star trails

Per ottenere le stelle fisse ci si scontra con il problema della rotazione apparente degli astri nella volta celeste, per risolvere questo problema o si utilizza una montatura equatoriale oppure si segue la formula per cui il tempo di esposizione massimo per non vedere la scia delle stelle nella fotografia è pari a 500/focale lente
È opportuno quindi utilizzare lenti molto luminose (f2.8 o meno) e con focali corte (12-35mm) per avere un maggiore tempo di esposizione, è consigliabile quindi per tempi di esposizione lunghi utilizzare la modalità bulb per gestire meglio il tempo di scatto, altro fattore importante è il valore ISO che andrebbe tenuto molto alto per riuscire a visualizzare nella foto il maggio numero di stelle possibile.
Per una messa a fuoco inpeccabile è consigliabile l'utilizzo del live view zoommando al massimo.
Per avere al contrario uno star trails inpeccabile basta non seguire la foruma citata sopra e unire varie foto con programmi gratuiti di facile utilizzo.
ISO 3200
30 sec
ƒ/2.8
14 mm
Come fotografare i fulmini
Fondamentalmente per fotografare i fulmini ci vuole o molta preparazione dal punto di vista della preparazione del luogo oppure tanto culo.
Ma quanto ci troviamo davanti a una tempesta di fulmini cosa fare?
Prima di tutto dobbiamo disporre di un treppiede e di un cavo per lo scatto remoto questo ci consentirà di scattare per tempi lunghi senza muovere la fotocamera.
IMPORTANTE: trovare un luogo sicuro dove fotografare al riparo dalla pioggia se ci dovesse essere e dai fulmini che ci si appresta a fotografare
Le impostazioni di scatto per riuscire a cogliere un fulmine sono:
ISO 100
ƒ/11
Tempi lunghi di esposizione per riuscire a catturare più fulmini possibile
ISO 100
15 sec
ƒ/16
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