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Pena di morte

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by

davide polini

on 6 June 2011

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Transcript of Pena di morte

1889, con il codice Zanardelli, il Regno d’Italia cancellò dal proprio codice penale la pena di morte.
Con l’avvento del fascismo e delle leggi eccezionali introdotte dal regime di Mussolini, nel 1926, la pena di morte fu reintrodotta.
1944 con il governo Badoglio e l’arresto di Benito Mussolini, si ha una nuova abolizione della pena capitale per tutti i reati previsti dal Codice Penale, tranne che per quelli politici in caso di collaborazione con i nazifascisti.
Maggio 1945 fu ripristinata con un nuovo decreto, per i reati comuni più gravi come rapina a mano armata o furto con violenza.

Con l’entrata in vigore della Costituzione italiana, nel 1º gennaio 1948, la pena di morte fu definitivamente abolita per tutti i reati comuni e militari commessi in tempo di pace.
La pena capitale però rimase nel Codice penale militare di guerra fino al 1994.
2007 fu approvata una legge costituzionale che modificò l'art. 27 della Costituzione, con tale riforma fu introdotto il divieto assoluto di utilizzare la pena di morte nell'ordinamento penale italiano.

L’Italia fu il primo stato europeo ad abolire la pena capitale.

Art 27 Costituzione
La responsabilità penale è personale.
L'imputato non è considerato colpevole sino alla condanna definitiva.
Le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità e devono tendere alla rieducazione del condannato.
Non è ammessa la pena di morte. LA PENA DI MORTE In ITALIA Negli USA Prima di tutto bisogna precisare che non in tutti e 52 stati della Federazione Americana la pena di morte è prevista, ma solo in 38.

Mappa della pena di morte negli Stati Uniti d'America:



















•Blu: Non è prevista la pena di morte
•Arancione: La pena di morte è stata dichiarata anticostituzionale
•Verde: Nessuna esecuzione dal 1976
•Rosso: Pena di morte attualmente in uso Aileen Wuornos, a prostitute, meets the young and beautiful Selby.
Selby likes Aileen immediately.
Always needing money Aileen works the highways. A man drives her into the woods and brutally sodomizes her. Facing certain murder, Aileen breaks free and kills the man with her own gun.
She decides to quit prostitution. Aileen tries to find legitimate work but this is not easy.
Aileen inevitably returns to her trade, but now she kill men for their money and cars.
The lovers part and Aileen is arrested.
To protect Selby, Aileen states she committed the murders alone.

Aileen Wuornos was sentenced to death and executed by the state of Florida. Film
"MONSTER" Metodi di
esecuzione • sedia elettrica (USA)
• l'iniezione letale (USA)
• camera a gas (USA)
• impiccagione
• fucilazione
• decapitazione e lapidazione (in base alla legge islamica) Diritto
Internazionale Il VI Protocollo alla Convenzione europea dei diritti dell'uomo, entrato in vigore nel 1985, è il primo documento internazionale che prevede l'abolizione della pena di morte per i reati in tempo di pace.

L'ONU sul tema della pena di morte ha elaborato una serie di principi, frutto del suo Consiglio economico e sociale (ECOSOC), per salvaguardare coloro che rischiano di essere condannati a morte.

Nel Patto internazionale sui diritti civili e politici, adottato dall'Assemblea generale delle Nazioni Unite, si approfondisce il concetto di rispetto del diritto alla vita. Cesare
Beccaria Nel 1764 Cesare Beccaria scrisse il saggio: “Dei Delitti e delle Pene”, nel quale esamina la crudeltà delle pene dell’epoca, prima fra tutte la pena di morte.
Beccaria afferma che gli uomini, unendosi in società, hanno sacrificato una parte della loro libertà individuale, per godere della sicurezza e tranquillità offertagli dallo stato.
Le leggi rappresentano quindi la volontà generale di ciascun cittadino, e la pena di morte non può che essere illegale poiché nessuno può accettare che altri uomini possano decidere di ucciderlo.
Per questo motivo la pena da infliggere ai cittadini, per determinati reati, deve essere il carcere per periodi più o meno lunghi a seconda della gravità del reato fino all’ergastolo per i casi più gravi.
La morte di un cittadino però, può ritenersi utile in due circostanze: quando, nonostante in carcere, abbia ancora una potenza tale da minacciare la sicurezza nazionale, oppure quando ha un’influenza tale da indurre altri a commettere delitti.
Inoltre afferma che l’essere umano è turbato maggiormente dalla durata della pena che dalla sua intensità.
Un’ulteriore dimostrazione dell’assurdità della pena di morte proviene dal fatto che le leggi, che puniscono l’omicidio, ne commettano uno per distogliere i cittadini dal ripetere quel reato.
Tutte queste argomentazioni a proposito della pena di morte indussero molti Stati a modificare il loro sistema giudiziario, primo fra tutti al mondo ad abolirla fu il granducato di Toscana nel 1786. LE RAGIONI DEL NO
Nessun uomo, né come individuo né come rappresentante della comunità, abbia il diritto di togliere la vita a un altro uomo.
La pena di morte risulta essere totalmente contraria al principio secondo cui la finalità della pena non è data dalla vendetta o dalla semplice punizione del colpevole, ma dalla sua rieducazione e recupero sul piano umano e sociale.
E' ridicolo pensare che la pena di morte rappresenti uno strumento efficace contro la criminalità, certamente appaiono innegabili le tendenze alle recidive e alla vendetta privata, ma, secondo gli oppositori, il problema si deve porre in termini di educazione sociale.
E' sempre possibile l’eventualità di errori giudiziari, che avrebbero come esito l’uccisione di un innocente. LE RAGIONI DEL SI’
Lo Stato ha come funzione principale quella di difendere ogni singolo individuo, tutelando in misura maggiore coloro che rispettano la legge rispetto a coloro che la trasgrediscono.
La pena di morte, svolgerebbe una funzione preventiva nei confronti di ondate di criminalità.
La pena di morte, placando il rancore delle vittime e dei loro parenti, attenuerebbe la tentazione di vendette private.
Inoltre l'eliminazione definitiva di un criminale eviterebbe il reiterarsi dei reati da parte dello stesso che, pur condannato, potrebbe ritornare in libertà.
Sul versante strettamente economico, essa rappresenta un tipo di punizione molto meno gravoso di una lunga detenzione o dell'ergastolo, quindi conveniente. Nel mondo La pena di morte, chiamata anche pena capitale, consiste nell'uccisione di un individuo ordinata da un tribunale in seguito ad una condanna. Ci sono paesi, dove è prevista la pena di morte per reati considerati gravi, come omicidio ed alto tradimento; altri, invece, la prevedono non solo per reati “gravi”, ma anche per l'esecuzione di altri crimini violenti, come la rapina o lo stupro.
Attualmente esistono 76 Stati che prevedono effettivamente la pena di morte e 120 che non la prevedono.














•Blu: Abolita per tutti i crimini
•Verde:Abolita tranne per crimini commessi in circostanze eccezionali (es:in tempo di guerra)
•Arancione: Abolita in pratica
•Rosso: Pena legale
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