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Pet Labels

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by

Matteo Terranova

on 22 November 2013

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Transcript of Pet Labels

Alimentazione animale:
legislazione, mercato ed etichettatura con un particolare focus sul Pet Food

Introduzione
Le etichette Pet foods: caratteristiche, struttura, come leggerle
• L'etichetta deve essere conforme alla relativa legislazione (Regolamento 767/2009).
• Lingua o una delle lingue ufficiali dello Stato membro o della regione all'interno dei quali è venduto
• I termini utilizzati comprensibili dall'acquirente medio.
• Informazioni scritte e/o rappresentate (icone, immagini,...) in modo chiaro, visibile, leggibile e non ambiguo.
• L'etichetta non deve confondere, esagerare o trarre in inganno l'acquirente sia direttamente che indirettamente che implicitamente.
• L'etichetta deve chiaramente indicare che il prodotto è per consumo animale.
• L'etichetta deve fornire all'acquirente indicazioni sull' uso corretto del prodotto e sulla sua conservazione.
L'inchiesta
Morando:
Impresa Pioniere in Italia
• Enrico Morando: primo importatore in Italia di cibo in scatola per gatti e cani
• 2011: Terzo player in Italia, ha fatturato 100 milioni di euro
• Nuove linee di prodotti
• Obiettivi futuri: internazionalizzazione del brand
Il petfood in Italia
Il petfood in Italia
• 1860: James Spratt ideò il primo biscotto per cani
• Anni ’30: crescente interesse in questo business
• Anni ’60: consapevolezza della bassa qualità dei prodotti commercializzati
• Anni ’70: distribuzione in GDO e prime campagne pubblicitarie
• Anni’80: maggiore attenzione alla qualità
• Oggi: ampliamento della gamma di prodotti, crescente attenzione alle esigenze dei pet

Evoluzione storica degli alimenti commerciali per animali domestici
Breve panoramica del mercato del Petfood in italia
Fonte dei dati: Rapporto Annuale Assalco
2010:
• 1 famiglia su 3 possiede un pet
• Settore in crescita nonostante la crisi
• GDO continua ad essere il canale preferenziale grazie a politiche di prezzo e sviluppo delle private label
2011
• Crescita del’ 2,1%, superiore alla media europea
• Il Canale Grocery presenta la crescita maggiore
• Innovazione e ricerca nutrizionale; tendenza verso le fasce premium e superpremium
2012
• Crescita in valore pari all’anno precedente (+2,1%) MA diminuzione in volume causata dall’acquisto di formati monoporzione
• GDO canale preferenziale, andamento interessante delle Catene Specializzate Petshop
• Distribuzione geografica dei volumi di vendita in Italia: Nord Italia (53%) e Sud (18%)
• Condivisione del valore degli animali da compagnia
• Spesa media mensile

2008:
• Tasso di crescita del +5,6%
• Sviluppo degli snack fuori pasto e cibi funzionali
• GDO: canale preferenziale

2009:
• +5,9% di crescita del segmento dominante Cane e Gatto
• Aumento del settore Petcare
• GDO canale preferenziale, aumento in valore anche dei Petshop
• Il mercato vale 94 miliardi di dollari
• Stati Uniti: 43% del mercato mondiale
• In Europa: Spagna, Regno Unito e Francia presentano la crescita maggiore
• Trend mondiale: umanizzazione dei pet
• Top Brands:
-Gruppo Nestlè- Purina: tra i marchi più famosi

-Gruppo Mars:
Ultime tendenze
• Nutrizione più specifica e funzionale
• Fattori critici di successo del settore
• La Lily’s Kitchen
Il questionario
1. 100 intervistati
2. numero di animali posseduti
3. frequenza acquisto
4. canale di distribuzione utilizzato
5. Spesa mensile
..parliamo di etichette:
1. lettura delle etichette
2. elementi delle etichette a cui prestano più attenzione
3. influenza del luogo di produzione
4. cibo biologico

Analisi del questionario (alcuni dati rilevanti)
Il petfood nel mondo
Gruppo Pet Labels
Petfood: i perchè della nostra scelta
Valore del mercato
• 94 miliardi il valore mondiale dell’industria
• Business in crescita annua di circa 3-4%(2 volte il tasso dei beni per la cura della casa e della persona)
• Situazione analoga in Italia

Mutato ruolo del cane all'interno della famiglia
• Non solo animali da compagnia, ma membri effettivi del nucleo famigliare
• 7 milioni di cani e 7 milioni e mezzo di gatti nelle famiglie italiane
• Benefici reali dovuti alla loro presenza
Crescente attenzione attorno a questo argomento
• Valore del mercato e dell’animale in sè
• Patologie manifestatesi negli ultimi decenni (Mucca pazza, influenza aviaria,…)
Attenzione da parte di opinione pubblica, Istituzioni e operatori di mercato al fine di:
• Pianificare una corretta alimentazione degli animali
• Svolgere un’efficiente opera di controllo su mercato e prodotti(etichettatura)
• Aggiornare costantemente il corpo di norme che regolano l'etichettatura dei prodotti alimentari per animali
Il petfood non conosce crisi sia a livello europeo che extra-europeo
Petfood e consapevolezza
- Anche i nostri animali hanno il “palato fino”
- Il cibo “home made” presenta innumerevoli vantaggi
- Biologico vs ecologico
Il lato oscuro
- In Cina migliaia di cani sono morti intossicati
- La Germania: tra false adozioni ed omertà
- L’Italia e gli animali randagi esportati ed, in seguito, volatilizzati
La legge non è uguale per tutti
- Numerose lacune a livello normativo
- "Spetterebbe all'Unione europea stabilire regole secondo cui gli animali non siano considerati merce, l'Enpa dice un no netto ai trasferimenti da canile a canile. Ma non possiamo opporci, come cittadini comunitari, alle adozioni individuali” , dichiara Paola Tintori, presidente dell'Enpa di Perugia.

Cibi cruelty-free
- scelta etica e atto d’amore e rispetto nei confronti dei nostri animali
- Le multinazionali e le piccole aziende private
- Le marche da acquistare
Allarme malattie
- Mucca Pazza
- Febbre suina
- Influenza aviaria
Uno sguardo d’insieme: i principali problemi
- Il paradosso: crudeltà e sofferenze sono la conseguenza delle sempre più frequenti sperimentazioni
- Le carcasse degli animali sono la materia prima del petfood

- Nata nel 1960 dalla geniale idea dello psichiatra infantile Boris Levinson
- I risultati sono eclatanti, sia per quanto riguarda i pazienti più piccoli, sia per quanto riguarda le persone affette da autismo o Alzheimer
Il potere degli animali: la pet therapy
BIO

vs

OGM
Uno sguardo al mercato
Regolamentazione
L'etichetta da vicino
L'etichetta Bio
...dal lato del Bio
Spostamento della domanda e l’andamento dei profitti
Indagine Packaged Facts: circa il 40% dei proprietari di cani e gatti acquista regolarmente prodotti biologici
dal lato dell’OGM
Come il bio..ma non completamente
I mangimi in Europa e nel mondo
..dal lato del Bio
“L’armonizzazione della produzione, dell’etichettatura e del controllo dei prodotti biologici garantisce condizioni di concorrenza leale tra i produttori e stimola la fiducia dei consumatori, sempre più numerosi in Europa.” (Regolamento (CE) n. 834/2007 e n. 889/2008)
Il Logo bio europeo

Certificazioni
..dal lato dell’OGM
“Una specifica procedura di autorizzazione regolamenta l’immissione sul mercato degli organismi geneticamente modificati (OGM) e degli alimenti che li contengono, destinati all’alimentazione umana o animale” (Regolamento (CE) n. 1829/2003 e n. 1830/2003)
Agevolato l’import dei mangimi OGM
Italia e OGM
L'etichetta OGM
Principi generali
Etichetta Cibo per animali
Mangimi
• mangimi semplici: prodotti di origine vegetale od animale, allo stato naturale, i derivati della loro trasformazione industriale, le sostanze organiche ed inorganiche,(semplici o in miscela)comprenenti o no additivi, destinati all'alimentazione degli animali per via orale.
• mangimi completi: le miscele di mangimi per animali che, per la loro composizione, bastano ad assicurare una razione giornaliera.
• mangimi complementari: le miscele di mangimi che contengono tassi elevati di alcune sostanze e che, per la loro composizione, assicurano la razione giornaliera soltanto se sono associati ad altri mangimi per animali.
• mangimi medicati: contenenti integratori medicati e premiscele medicamentose con lo scopo di nutrire e contemporaneamente curare e/o rinforzare l'animale, che possono però essere venduti e somministrati esclusivamente previa ricetta veterinaria.
Etichetta Mangimi
• Denominazione del mangime
• Specie e categoria dell'animale cui è destinato
• Elenco ingredienti e composizione
• Tenori Analitici
• Istruzioni per l'uso del mangime
• Termine minimo di conservazione, che può essere indicato con o senza il preferibilmente.
• Peso netto del prodotto
Etichetta Mangimi Medicati
• Banda trasversale azzurra, indicativa della natura medica del prodotto
• Esatta indicazione del dosaggio all'interno delle istruzioni per l'uso
• Data e lotto di produzione
• Data di Scadenza
• Dicitura “da vendersi solo dietro presentazione di ricetta veterinaria”
-Le marche da boicottare
- Ming-Ming e Portos
Conclusione
Bassa consumer awareness
Nuovi ingredienti introdotti sul mercato
Continui casi di truffe e falsi a danno degli acquirenti
Numerose malattie trasmissibili animale-uomo
Necessità di educare il consumatore
COME?
Blog istituzionale a sua disposizione con sfruttamento
del codice QR
Nome commerciale del prodotto
Destinazione dell'alimento
Denominazione dell'alimento
Razione giornaliera consigliata
Composizione dell'alimento
Tenori analitici
Additivi
Indicazioni d'utilizzo e conservazione
Termine minimo di conservazione e lotto di produzione
Nome o denominazione sociale e indirizzo del soggetto o dei soggetti responsabili per il prodotto all'interno del determinato mercato
Numero telefonico gratuito messo a disposizione dal produttore, o ad altri mezzi di comunicazione idonei o recapiti dedicati al rapporto con i clienti
La normativa europea
• fornisce una serie dettagliata di definizioni relative ai vari tipi di mangimi;
• stabilisce regole per l’immissione sul mercato di categorie specifiche di mangimi;
• dedica grande attenzione all’ etichettatura, alla presentazione e all’ imballaggio dei mangimi;
• istituisce un catalogo comunitario delle materie prime.
Definizioni
Un’ampia sezione del regolamento è dedicata alle definizioni circa i tipi di mangimi, a particolari finalità di utilizzo, all’etichettatura e agli animali destinatari.
Etichettatura
Altre prescrizioni
Sanzioni
Le sanzioni da identificare e da applicare sono affidate agli Stati membri.
Il regolamento (CE) n. 767/2009 è lo strumento normativo comunitario in materia di immissione sul mercato e uso dei mangimi.
Modifica il precedente regolamento in materia, 1831/2003 e abroga 7 direttive emanate dal consiglio europeo.
OBIETTIVI
:
armonizzare il contesto normativo comunitario, garantire la sicurezza dei mangimi e della salute pubblica, rafforzare il funzionamento del mercato interno.
In particolare il Regolamento n. 767/2009:
Sicurezza e commercializzazione
Le prescrizioni in materia di sicurezza e commercializzazione stabiliscono che i mangimi prodotti devono:
• essere sicuri
• non avere effetti nocivi sull’ambiente o sul benessere degli animali
• essere conformi alle direttive tecniche a riguardo di impurità e determinanti chimici
• essere sani, genuini, di qualità leale, adatti all’impiego previsto e di natura commerciabile
• etichettati, imballati e presentati conformemente alle disposizioni del regolamento
• i mangimi non contengono o non sono costituiti da materiali vietati dal regolamento
• gli operatori del settore, sono indicati come i responsabili della tracciabilità e rintracciabilità dei mangimi.
Obblighi generali
L'etichetta deve riportare:
• il tipo di mangime (“materia prima per mangimi”, “mangime completo” o “mangime complementare”)
• il nome o la ragione sociale e l’indirizzo dell’operatore del settore dei mangimi responsabile dell’etichettatura
• il numero di riconoscimento, se noto, dello stabilimento della persona responsabile per l’etichettatura
• il numero di riferimento della partita o del lotto
• il quantitativo netto
• l’elenco degli additivi per mangimi preceduti dalla dicitura “additivi”
• il tenore di umidità
Supplementari obbligatorie e margini di tolleranza
Allegazioni e presentazione
ALLEGAZIONE
Può essere richiamata l'attenzione su una particolare caratteristica, purchè oggettiva e verificabile.
PRESENTAZIONE
Le prescrizioni obbligatorie dell'etichettatura devono essere in un punto ben visibile, in modo evidente, chiaramente leggibili, indelebili e nella lingua ufficiale dello stato membro in cui è commercializzato il prodotto.
Altri obiettivi perseguiti
l’adeguamento delle norme a quelle esistenti di altre materie
la semplificazione del quadro normativo precedente
l’aggiornamento della legislazione sui mangimi
“Prodotto ottenuto dal riscaldamento, dall'essiccamento e dalla macinazione della totalità o di parti di carcasse di animali terrestri a sangue caldo” e i derivati quali “sottoprodotti provenienti dalla trasformazione del corpo di animali terrestri a sangue caldo”, [legge n°281 del 15 Febbraio 2003]
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