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Copy of TRACHINIE 2

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Giulia Tabarelli

on 7 April 2013

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Transcript of Copy of TRACHINIE 2

Biblion B TRACHINIE La Xenia (dal greco ξενία, xenía) riassume il concetto dell'ospitalità e dei rapporti tra ospite ed ospitante nel mondo greco antico.
La xenia si reggeva su un sistema di prescrizioni e consuetudini non scritte che si possono riassumere in tre regole di base:


a) il rispetto del padrone di casa verso l'ospite

b) il rispetto dell'ospite verso il padrone di casa

c) la consegna di un "regalo d'addio" all'ospite da
parte del padrone di casa. L'OSPITALITA' NELLA SOCIETA’ GRECA
1) Diomede e Glauco


2) Achille e Priamo


3) Odisseo e Nausicaa ESEMPI NEL MONDO OMERICO (Diomede, copia romana da un'originale greca attribuita a Cresila (circa 440-30 a.C.), Gliptoteca di Monaco) (Glauco e Diomede si scambiano i doni. Pelike attico a figure rosse, ca. 420 a.C., proveniente da Gela (Museo Archeologico Regionale).) Eroe troiano GLAUCO Eroe acheo DIOMEDE DIOMEDE e GLAUCO (Particolare, affresco di Felice Giani, Faenza, Palazzo Milzetti.) PRIAMO ACHILLE ACHILLE e PRIAMO (Nausicaa, Frederic Leighton, circa 1878) (La strage dei pretendenti, disegno, 1882, Illustrazione da Schwab Gustav.) NAUSICAA ODISSEO ODISSEO e NAUSICAA (Virgilio, Eneide (Libro II v. 49)) « Temo i Dànai, e piú quand'offrono doni. » « Timeo Danaos et dona ferentes » (La processione del cavallo di Troia in un dipinto di Tiepolo) a) IL CAVALLO DI
TROIA LA MALVAGITA' DEL DONO  (Gruppo di Polifemo a Sperlonga) (Odisseo e i suoi uomini accecano il ciclope Polifemo, particolare da un'anfora proto-attica, circa 650 a.C.,Eleusi) b) DONO DEL VINO A POLIFEMO: c) VELENO DI NESSO: (Teseo uccide il centauro Eurito, opera di Antonio Canova, 1804) CENTAURO: Il centauro è un animale mitologico, metà uomo e metà cavallo.
Leggende minori ne fanno creature metà uomini e metà caproni. LA FIGURA DEL CENTAURO Io vidi un'ampia fossa in arco torta,
come quella che tutto 'l piano abbraccia,
secondo ch'avea detto la mia scorta;
e tra 'l piè de la ripa ed essa, in traccia
corrien centauri, armati di saette,
come solien nel mondo andare a caccia. 

(Inferno, Canto XII, vv.52-57)
  I CENTAURI NELLA DIVINA COMMEDIA (Chirone istruisce il giovane achille nell’uso della cetra) CHIRONE (Ritratto immaginario di Omero, copia romana del II secolo d.C. di un'opera greca del II secolo a.C. Conservato al Museo del Louvre di Parigi.) (Chirone istruisce Achille nell'uso dell'arco) (Evelyn de Morgan; Deianira, olio su tela) DEIANIRA (La morte di Herakles; pelike attica a figure rosse, 440-30 a.C ; London) (Antonio del Pollaiolo; olio su tavola trasportata su tela 1470 circa; Yale University Art Gallery, New Haven) Figlia di Eneo e di Altea, Eracle la sposò dopo aver ucciso Acheloo. Durante il ritorno, il centauro Nesso tentò di farle violenza ma fu ucciso da Eracle e morente diede a Deianira un filtro d’amore. Quando Eracle s’invaghì di Iole, Deianira gli fece indossare una tunica intrisa di questo filtro che risultò essere un veleno e l’eroe morì bruciato. Deianira si uccise. Dal greco Δηιάνειρα che significa “omicida dello sposo” o “colei che distrugge il proprio marito”.
Quest'ultimo è uno dei temi fondamentali del dramma attico. Deianira e Medea uccidono per gelosia, Clitemnestra per vendetta, Agave per follia. Nell’immaginario dei Greci tutti i mostri (Arpie, Erinni, Sirene), gli esseri che uccidono, sono al femminile.
I modi in cui una donna può annientare un uomo è ampio: la strage compiuta dalle Danaidi; la trappola di Clitemnestra, assassina del marito e persecutrice del figlio. Vi sono donne che accecano (Ecuba), donne capaci di spingere all’assassinio (Ermione) ma soprattutto avvelenatrici (Deianira e Medea). Sofocle e Euripide ci mostrano nelle opere Trachinie e Medea, due personaggi analoghi ma allo stesso tempo contrastanti tra loro: Deianira e Medea. (Guido Reni; Nesso e Deianira, 1621; Louvre Parigi) (John William Waterhouse, bozzetto per Medea, 1907) DEIANIRA VS MEDEA (Giasone e Glauce) (Galleria dei Carracci in palazzo Farnese a Roma, tra il 1597 e il 1608; Eracle e Iole) - Giasone ripudia Medea per la principessa Glauce. - Eracle abbandona Deanira per la giovane Iole. MOGLI ABBANDONATE E TRADITE - Medea è assorbita dalla sua gelosia che la porta ad una spietata vendetta. - Deianira è vittima della sua passione d’amore che prova per Eracle e della gelosia per la nuova consorte. GELOSIA e PASSIONE - Medea utilizza la pozione magica ma non sarà efficace a rendere Giasone immune dall'innamorarsi di un'altra. La sete di vendetta la renderà così cieca da uccidere i suoi stessi figli. - Deianira utilizza il filtro d’amore di Nesso per riconquistare lo sposo ma questo le porterà solo dolore e alla morte. "TRUCCHI" D'AMORE “Eros, bestia invincibile, dolce e amara insieme”.

(Saffo) Saffo e Alceo a Mitilene, Lawrence Alma-Tadema (1881) Clitennestra prima di colpire Agamennone; P.N.Guérin, 1819. Oreste inseguito dalle Erinni; William-Adolphe Bouguereau, 1862. Ercole e Deianira;1517, Birningam. John William Waterhouse (1849-1917); Giasone e Medea. BIBLIOGRAFIA e SITOGRAFIA - www.wikipedia.it
- www.mitiemisteri.it
- www.mitologiadossier.net
- www.centaurus.it
- www.parodos.it
- www.perseus.tufts.net
- Deianira e le altre: alcuni modi per uccidere un uomo - Giulio Guidorizzi.
- Circe, Medea, Deianira e le altre: quando i "trucchi" d'amore finiscono in tragedia.
- Enciclopedia Treccani. FINE Giacomo Benedetti
&
Marianna Piacentini
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