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WEB 2.0

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by

Ludovica Pettorossi

on 12 February 2014

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Transcript of WEB 2.0

WEB 2.0
L'inventore del Web
Sir Timothy John Berners-Lee
(Londra, 8 giugno 1955) è un informatico britannico, co-inventore insieme a Robert Cailliau del World Wide Web. Egli si laurea in fisica nel 1976.
Nel 1980 trascorre sei mesi al CERN, the European Organization for Nuclear Research, come consulente nel campo dell'ingegneria del software. Qui realizza il primo sistema applicativo per immagazzinare informazioni usando associazioni casuali. Tale prototipo, mai pubblicato, formerà la base concettuale per il futuro sviluppo del World Wide Web.
Il 6 agosto 1991 Berners-Lee condivide on-line su Internet il primo sito Web, inizialmente riservato alla comunità scientifica, e successivamente reso pubblica dal CERN il 30 aprile 1992.

Il
World Wide Web
(“
WWW
”; “
Grande Ragnatela Mondiale
”) è un servizio di Internet che permette di navigare ed usufruire di un insieme vastissimo di contenuti (multimediali e non) collegati tra loro attraverso legami, definiti link, e di ulteriori servizi accessibili a tutti o ad una parte selezionata degli utenti di Internet.
Le origini del Web
L’invenzione del World Wide Web può essere definita “
un piccolo passo per l’uomo, un grande passo per l’umanità
”.
All’inizio di questa grande rivoluzione, nel 1991, Tim Berners-Lee diede vita al
Web 1.0
, definito anche l’internet dei contenuti: i siti web erano semplici
testi statici
, completati da immagini o video e da pagine contenenti
collegamenti
ad altre pagine, e lo scopo primo di queste era la mera consulenza, l’informazione.

Ma in cosa consiste il Web 2.0?
Nuovi linguaggi
di descrizione dei contenuti: dal linguaggio
Html
si passa ai linguaggio
Ajax
e
Javascript
.
L’uso di Ajax consente un più veloce caricamento delle pagine, in quanto permette di richiamare solo gli oggetti effettivamente utilizzati dall’utente; Inoltre, permette di separare la descrizione degli oggetti (contenuto) dalla modalità con cui questi verranno visualizzati (forma).
A LIVELLO TECNOLOGICO:
Dimensione comunicativa:
ogni nuovo contenuto è accessibile immediatamente all'intera comunità di Internet. Non solo, l’indicizzazione dei contenuti mediante parole chiave (
tag
) permette di individuare più facilmente i contenuti rilevanti;
A LIVELLO PSICO-SOCIALE:
La nuova era del Web 3.0
Sfruttamento di tecnologie basate sull'intelligenza artificiale: c’è chi ipotizza che il Web 3.0 si muoverà verso il 3D, con una rete non più fatta di pagine, ma di veri e propri spazi in cui “muoverci” per trovare quello che cerchiamo: si parla di
augmented reality
che trova già molte applicazioni.
Il Web 2.0 siamo noi
, o almeno una parte di noi, quella che ha accettato di condividere con altri milioni di utenti informazioni, commenti, idee attraverso post sui blog e sui forum o sui social network come
Facebook
,
Twitter
,
Instagram
; video su
Youtube
e fotografie su siti come
Flickr
.
PRESENTAZIONE A CURA DI:
Pettorossi Ludovica
(documentazione)
Poloni Davide
(editing audio)
Possenti Agostino
(sitografia e link)
Previtali Andrea
(editing imaging)
Radaelli Federico
(scelta videoclip)

Sitografia
World Wide Web:
http://it.wikipedia.org/wiki/World_Wide_Web

http://genesiedevoluzionedelwebweb.tumblr.com/
L'evoluzione del web:
http://www.whyblog.it/web-1-0-2-0-3-0-e-evoluzioni-del-web/
Tim Berners-Lee:
http://it.wikipedia.org/wiki/Tim_Berners-Lee
http://it.wikipedia.org/wiki/Web_3.0
Ma il web non si è fermato:con lo sviluppo e l’evoluzione delle
community
, dei
social network
(i quali permettono di condividere informazioni sugli utenti stessi e di creare vere e proprie relazioni attraverso la rete), l’introduzione dei
wiki
(dove gli utenti possono reperire informazioni, modificarle e aggiungerne altre; "Wikipedia" ne è un esempio) si è spinto sempre più verso l’
interattività con l’utente
dando vita a quello che attualmente è il
WEB 2.0
, termine coniato da Tim O’Reilly nel 2004, con il quale viene definito il
web dinamico
.
Per la prima volta si è data grande importanza all’usabilità e al modo di condividere i contenuti.
L’ impossibilità da parte dell’utente di interagire con i contenuti spinse i ricercatori a cercare un’evoluzione: rendere dinamico il web permettendo all’utente di interagire con esso.
La trasformazione ebbe inizio con la possibilità di inserire dei commenti; inoltre, in seguito all’ausilio di nuovi linguaggi di programmazione si crearono i primi forum e i primi blog dando vita al
Web 1.5
.
L'
accesso
alle
applicazioni
avviene
attraverso il Web
: il browser è sempre l'interfaccia di accesso alle diverse applicazioni;
Facilità d'uso:
essendo basate sull’interfaccia grafica del web, tutte le applicazioni condividono la stessa impostazione grafica e l’approccio ad oggetti. Ciò consente il loro utilizzo anche senza la necessità di leggere un manuale;
Dimensione espressiva:
grazie ad esse l'utente può esprimersi e generare nuovi contenuti
(user-generated content);
Dimensione comunitaria:
la versione finale dei contenuti è il risultato dell'interazione tra una comunità di utenti che ha un ruolo attivo nel processo di creazione e di commento/condivisione.
Il
Web 3.0
è l'evoluzione dell'utilizzo del Web e l'interazione fra gli innumerevoli percorsi evolutivi possibili.
Trasformazione del Web in un database, il
Webdatabase.
La rivoluzione dei media
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