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No, thanks

Tempo

No description
by

Edoe Desi

on 26 June 2013

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Transcript of Tempo


di
Del Mastro Desirèe
&
Prosperi Edoardo
Il Tempo...
VIENE DIVISO IN :
passato
presente
futuro
In questo caso,bisogna però fare 2 approcci contrapposti:
1

Niente esiste all'infuori di esso ,in quanto ogni
evento con cui si possa entrare in contatto avviene"ora". Il passato non è più, mentre il futuro non è ancora,e quando "sarà" diverrà presente. L'ADESSO risulterebbe quindi essere una continua successione di istanti infinitamente piccoli all'interno dei quali avviene ogni cosa.
2

Esso risulta infatti, ad un rigoroso studio logico e matematico inesistente, poichè per quanto si voglia delineare e limitare la sua definizione nello spaziotempo di fatto è infinitamente piccola, e quindi non si può misurare. Del presente infatti si può studiare solo il suo intorno (limite) che è formato da istanti di passato e istanti di futuro. Da un futuro ormai molto vicino che passando per l'istante t 0 diventa un passato molto vicino. Il presente diventa una linea adimensionale che separa il passato dal futuro. Il presente non esiste se non diventa subito dopo contenuto della memoria del passato. Il futuro lo immaginiamo possibile con l'esperienza delle cose passate ma diventa reale solo passando per la linea del presente.
Il presente è tutto ciò che esiste.
Il presente non esiste
trhd
il tempo...
...e la memoria
la memoria è la capacità di acquisire e immagazzinare informazioni, che siano semplici come i dettagli della routine giornaliera o complesse come la conoscenza astratta della geografia e dell’algebra; è uno degli aspetti più notevoli del comportamento umano. Ci consente di risolvere i problemi che affrontiamo nella vita di tutti i giorni schierando contemporaneamente
numerosi fattori, un’abilità vitale per la risoluzione dei problemi. In un senso più esteso, la memoria garantisce la continuità della nostra vita. Ci fornisce un quadro coerente del passato che colloca in prospettiva le esperienze in corso, un quadro che può non essere razionale o accurato, ma che comunque permane. Senza l'azione unificante della memoria, le esperienze sarebbero dissociate in tanti frammenti quanti sono i momenti della vita.
Nasce ad Alessandria d’Egitto da immigrati
italiani di origine lucchese.
Il padre, che lavora come operaio alla
costruzione del canale di Suez, muore quando
Giuseppe ha solo due anni; la madre gestisce
un forno alla periferia della città, ai margini
el deserto. Nel 1912, passando attraverso l’Italia,
i trasferisce a Parigi, che poteva essere considerata la capitale culturale dell’Europa, e li entra in contatto con gli ambienti delle avanguardie. Nel 1914 rientra in Italia, dove partecipa alla campagna interventista, e l’anno seguente parte per il fronte come soldato semplice. Inizialmente è dislocato nella zona di operazioni sul Carso, poi è spostato in Francia. Nel 1916 esce la sua prima racconta di poesie, intitolata Il porto sepolto, che contiene testi composti nei luoghi di combattimento. Nel 1919 essa confluisce per intero, insieme con opere scritte successivamente, con il titolo Allegria di naufragi. La terza e definitiva edizione seguirà nel 1931, questa volta con il titolo L’allegria.
Diverse sono state le definizioni date ad esso, e da uomini appartenenti a diversi campi del sapere. prendendo in considerazione la fisica...
Il Rapporto con il fascismo
Dopo la guerra Ungaretti rimane a Parigi
come inviato del quotidiano "il popolo d'Italia".
Successivamente si converte al cattolicesimo e
aderisce idealmente al fascismo nel quale vede soprattutto la spinta innovatrice e antiborghese.
Frutto di questo cambiamento è la raccolta di poesie "Sentimento del Tempo" pubblicato nel 1933.
“Ci sono tre momenti nel Sentimento del tempo del mio modo di sentire successivamente il tempo. Nel primo mi provavo a sentire il tempo nel paesaggio come profondità storica; nel secondo, una civiltà minacciata di morte mi induceva a meditare sul destino dell’uomo e a sentire il tempo in relazione con l’eterno; l’ultima parte del Sentimento del tempo ha per titolo L’Amore, e in essa mi vado accorgendo dell’invecchiamento e del perire nella mia carne stessa”.
L'ALLEGRIA...
« Questo vecchio libro è un diario. L'autore non ha altra ambizione e crede che anche i grandi poeti non ne avessero altre se non quella di lasciare una sua bella biografia. Le sue poesie rappresentano dunque i suoi tormenti formali, ma vorrebbe si riconoscesse una buona volta che la forma lo tormenta solo perché la esige aderente alle variazioni del suo animo, e, se qualche progresso ha fatto come artista, vorrebbe che indicasse anche qualche perfezione raggiunta come uomo. Egli si è maturato uomo in mezzo ad avvenimenti straordinari ai quali non è stato mai estraneo. Senza mai negare le necessità universali della poesia, ha sempre pensato che, per lasciarsi immaginare, l'universale deve attraverso un attivo sentimento storico, accordarsi con la voce singolare del poeta »
“Sentimento del tempo” è una delle raccolte di poesie di Giuseppe Ungaretti. Il tema centrale è la percezione fra il presente, il passato e l’eterno. Il poeta cerca di superare l’autobiografismo e vuole dar voce a conflitti eterni, a drammatici interrogativi, alla ricerca di certezze, al mistero e alla tensione esistenziale. La guerra non fa più da sfondo alle liriche. I temi trattati, oltre al dolore e al mistero dell’esistenza, sono la morte, la memoria e la poesia come capacità di impedire la distruzione del ricordo. Nell’opera è presentata, così, una vera e propria riflessione esistenziale da parte del poeta. L’uomo Ungaretti tenta ora di farsi Uomo, cercando di scavare nelle proprie paure e nelle proprie emozioni. Il cammino, tuttavia, non è lineare e non mancano situazioni di conflitto tra il sentimento religioso e le esperienze dolorose nella storia del singolo o della comunità.
"La memoria – la capacità di acquisire e immagazzinare informazioni, che siano semplici come i
dettagli della routine giornaliera o complesse come la conoscenza astratta della geografia e
dell’algebra – è uno degli aspetti più notevoli del comportamento umano. Ci consente di
risolvere i problemi che affrontiamo nella vita di tutti i giorni schierando contemporaneamente
numerosi fattori, un’abilità vitale per la risoluzione dei problemi. In un senso più esteso, la memoria
garantisce la continuità della nostra vita. ci fornisce un quadro coerente del passato che colloca
in prospettiva le esperienze in corso, un quadro che può non essere razionale o accurato, ma che
comunque permane. Senza la forma agglomerante della memoria, le esperienze sarebbero scisse in
tanti frammenti quanti sono i momenti della vita.”
La poesia
"in Memoria"
fa parte della
raccolta
L' Allegria
1942 da....
pubblicata nel
GIUSEPPE UNGARETTI
[1888-1970]
ANALOGIE TRA "Sentimento del Tempo" e "l'Allegria"
--> Nel Ungaretti evidenzia un altro suo modo possibile di intendere il tempo: è infatti qui sentito come durata, come causa del mutare di tutte le cose, in un processo continuo di distruzione e rinascita.
l' Allegria privilegia la prima persona del presente indicativo, per marcare l'esperienza della guerra, mentre nel Sentimento Del Tempo, domina l'indicativo imperfetto, che assume un valore evocativo.
--> Nell' le singole poesie mirano a fissare quell'istante in cui si manifesta il mistero della vita: il tempo viene concepito come un insieme di attimi separati e distinti tra di loro.
E=mc²
Finchè Einstein non reinterpretò la concezione fisica dello spazio e del tempo, il tempo era considerato lo stesso in ogni parte dell'universo, per cui si credeva che, ovunque si trovassero, tutti gli osservatori di un evento potessero misurare lo stesso intervallo di tempo ad esso associato.
Con la sua teoria egli abbattè quindi tutte le precedenti certezze umane, creando le basi sulle quali si sarebbe sviluppato un pensiero totalmente nuovo, non solo per quanto riguarda la scienza, stravolse infatti completamente anche la filosofia e la letteratura. Fu principalmente per le sue scoperte e quella dell'inconcio da parte di Froid che vennero meno i cardini della filosofia positivista e venne aperta la strada a quella Decadentista)
Per cui, se la velocità è data dal rapporto tra distanza percorsa e tempo di percorrimento, qualora sia la velocità della luce la costante universale, necessariamente saranno le altre due grandezze a mutare in modo da concordare con la velocità assoluta della luce, dunque all'aumentare della velocità di un corpo il tempo rallenta e lo spazio si contrae
Einstein, nella sua innovativa teoria della relatività, dimostrò che è in realtà la velocità della luce ad essere costante in ogni punto dell'universo.
Infatti, se un soggetto A potesse viaggiare dal pianeta Terra più veloce della luce fino ad un pianeta X sufficentemente lontano nell'universo, potrebbe vedere sé stesso nel passato, quando si trovava ancora sulla terra e si apprestava a partire per il viaggio. In aggiunta, un eventuale abitante B del pianeta X , con un potente telescopio potrebbe anche lui osservare la partenza di A dalla Terra, per cui per B, A è arrivato sul suo pianeta ancora prima di partire.
Nella pratica, ponendo un orologio di precisione su di un mezzo ad alta velocità(per esempio un aereo) verrà riscontrata una discordanza tra il tempo misurato da esso e un orologio di riferimento con cui è stato precedentemente sincronizzato, posto in un sistema in quiete rispetto al mezzo, Questo dimostra che l'orologio del velivolo, spostandosi ad alta velocità dal suo riferimento, ha misurato qualche frazione di secondo in meno rispetto all'orologio posto a terra.
Il passato definisce l'insieme degli eventi già accaduti o conosciuti, ovvero quella dimensione del tempo cronologico che riguarda gli intervalli temporali già trascorsi
Istituito tredici anni fa, il Giorno della Memoria si celebra
il 27 gennaio perché in questa
data le Forze Alleate liberarono Auschwitz
dai tedeschi. Al di là di quel cancello, oltre la scritta
«Arbeit macht frei» (Il lavoro rende liberi), apparve l’inferno.
E il mondo vide allora per la prima volta da vicino quel che era successo, conobbe lo sterminio in tutta la sua realtà. Il Giorno della Memoria non è una mobilitazione collettiva per una solidarietà ormai inutile. È piuttosto, un atto di riconoscimento di questa storia: come se tutti, quest’oggi, ci affacciassimo dei cancelli di Auschwitz, a riconoscervi il male che è stato.
Auschwitz è il nome tedesco di Oswiecin, una cittadina situata nel sud della Polonia. Qui, a partire dalla metà del 1940, funzionò il più grande campo di sterminio di quella sofisticata «macchina» tedesca denominata «soluzione finale del problema ebraico».
Auschwitz era una vera e propria metropoli della morte, composta da diversi campi ed estesa per chilometri. C’erano camere a gas e forni crematori, ma anche baracche dove i prigionieri lavoravano e soffrivano prima di venire avviati alla morte. Gli ebrei arrivavano in treni merci e, fatti scendere sulla cosiddetta «Judenrampe» (la rampa dei giudei) subivano una immediata selezione, che li portava quasi tutti direttamente alle «docce» (così i nazisti chiamavano le camere a gas). Solo ad Auschwitz sono stati uccisi quasi un milione e mezzo di ebrei.
Shoah è una parola ebraica che significa «catastrofe», e ha sostituito il termine «olocausto» usato in precedenza per definire lo sterminio nazista, perché con il suo richiamo al sacrificio biblico, esso dava implicitamente un senso a questo evento e alla morte, invece insensata e incomprensibile, di sei milioni di persone. La Shoah è il frutto di un progetto d’eliminazione di massa che non ha precedenti, né paralleli: nel gennaio del 1942 la conferenza di Wansee approva il piano di «soluzione finale» del cosiddetto problema ebraico, che prevede l’estinzione di questo popolo dalla faccia della terra. Lo sterminio degli ebrei non ha una motivazione territoriale, non è determinato da ragioni espansionistiche o da una per quanto deviata strategia politica. È deciso sulla base del fatto che il popolo ebraico non merita di vivere. È una forma di razzismo radicale che vuole rendere il mondo «Judenfrei» («ripulito» dagli ebrei).
In una concezione lineare del tempo, il futuro è la parte di tempo che ancora non ha avuto luogo; nella concezione relativistica il settore dello spaziotempo nel quale si trovano tutti gli eventi che ancora non sono accaduti dato uno specifico sistema di riferimento.
Per quanto riguarda la fisica quindi, risulta impossibile o quantomeno inutile distinguere tra passato, presente e futuro, poiché secondo la teoria della relatività, questi concetti dipendono unicamente dall'osservatore.
Nonostante quindi una distinzione fisica del tempo risulti impossibile, si può comunque suddividerlo logicamente e convenzionalmente per quanto riguarda noi stessi, o , in maniera più estesa, gli eventi che accadono sulla terra.
Con tutte le nostre forze abbiamo lottato perché l’inverno non venisse. Ci siamo aggrappati a tutte le ore tiepide, a ogni tramonto abbiamo cercato di trattenere il sole in cielo ancora un poco, ma tutto è stato inutile. Ieri sera il sole si è coricato irrevocabilmente in un intrico di nebbia sporca, di ciminiere e di fili, e stamattina è inverno.
Noi sappiamo che cosa vuol dire, perché eravamo qui l’inverno scorso, e gli altri lo impareranno presto. Vuol dire che, nel corso di questi mesi, dall’ottobre all’aprile su dieci di noi, sette morranno.
Chi non morrà, soffrirà minuto per minuto, per ogni giorno, per tutti i giorni: dal mattino avanti l’alba fino alla distribuzione della zuppa serale dovrà tenere costantemente i muscoli tesi, danzare da un piede all’altro, sbattersi le braccia sotto le ascelle per resistere al freddo. Dovrà spendere pane per procurarsi guanti, e perdere ore di sonno per ripararli quando saranno scuciti. Poiché non si potrà più mangiare all’aperto, dovremo consumare i nostri pasti nella baracca, in piedi, disponendo ciascuno di un palmo di pavimento, e appoggiarsi sulle cuccette è proibito. A tutti si apriranno ferite sulle mani, e per ottenere un bendaggio bisognerà attendere ogni sera per ore in piedi nella neve e nel vento..
il
in
TEMPO
Letteratura
Per quanto riguarda la letteratura, molti autori del '900 pongono la loro attenzione al tempo
Pavel Friedmann, nato nel 1921 e morto nel
« lager» di Auschwitz nel 1944, ci ha lasciato in questi pochi versi una pietosa testimonianza dell'mmane tragedia di migliaia di giovani israeliti.
L'ultima, proprio l'ultima,di un giallo così intenso, cosìassolutamente giallo,come una lacrima di sole quando cadesopra una roccia bianca così gialla, così gialla,l'ultima,volava in alto leggera, aleggiava sicura
per baciare il suo ultimo mondo.
Tra qualche giornosarà già la mia settima settimana
di ghetto:
i miei mi hanno ritrovato qui
e qui mi chiamano i 'fiori di ruta
e il bianco candeliere del castagno
nel cortile.z
Ma qui non ho visto nessuna farfalla.
Quella dell'altra volta fu l'ultima:
le farfalle non vivono nel ghetto.
Nella letteratura del '900, i principali autori che più di tutti si interessarono al tempo, furono i decadentisti Marcel Proust e Virginia Wolf.
Il primo era interessato soprattutto al passato e al recupero di questo ricorrendo alla memoria, la seconda era invece continuamente assillata dall'incessante scorrere del tempo che rende ridicolo ogni tentativo dell'individuo di costruirsi un' identità.
Il decadentismo è un movimento del '900 che coinvolge tutti i campi umanistici. Il suo nome deriva dalla frase "io sono l'impero alla fine della decadenza" scritta dal poeta francese Verlaine che esprime la consapevolezza di trovarsi in un'età critica, paragonabile alla fine dell'impero romano, per tradizione considerata corrotta, lontana dalla moralità e dalla razionalità. Soprattutto gli intellettuali infatti, in questo periodo, risentono del palese disfacimento della civilità e del decadimento dei valori che fino a poco prima avevano rappresentato i cardini del Positivismo, venuti meno principalmente perchè la scienza si era dimostrata insufficente per spiegare il mondo e le leggi che lo governano, nonché di indagare sull'animo umano, per via della scoperta dell'inconscio.
Fu la scienza stessa infatti a far divenire, con teorie come il principio di indeterminazione di Heisenberg che ammisero la casualità, la probabilità e l'improbabilità, l'inesattezza la realtà di cui prendere coscienza. Anche la relatività di Einstein diede il suo contributo mostrando come i fenomeni siano basati su indeterminatezza e relatività, dipendendo essi infatti dal luogo in cui ci si trova, dalla velocità e dalla direzione del movimento.
P
r
O
s
t
u
« Ogni lettore, quando legge, legge se stesso. L'opera dello scrittore è soltanto una specie di strumento ottico che egli offre al lettore per permettergli di discernere quello che, senza libro, non avrebbe forse visto in se stesso. »
[M. Proust]
Il suo capolavoro "Alla ricerca del tempo perduto" (che può essere definito un romanzo di formazione, un'autobiografia o un romanzo-saggio, per via dello spazio concesso alle riflessioni sulla letteratura e sull'arte) è scandito da tappe che segnano un complesso percorso di recupero del passato e di conoscenza di se stesso, condotto dallo stesso narratore. Il tempo del romanzo è scandito non da episodi esterni ma dalle cosiddette "intermittenze del cuore", ovvero illuminazioni interiori che riportano alla luce stati di coscienza dimenticati. Il più grande stato di coscienza secondo il romanzo è però lo stato che consiste nella riappropriazione consapevole del passato, solo così infatti l'autore ritiene si possa dare senso alla realtà, strappandola al flusso meccanico delle trasformazioni esterne.
Nel racconto,il tempo del racconto coincide con il tempo della memoria, tuttavia per memoria (la stessa che permette di riappropriarsi del tempo perduto) non si intende la memoria volontaria, quella della ragione, ma quella involontaria, soggettiva, una sorta di illuminazione interiore frutto di un evento involontario (come un odore o un sapore) che richiama il passato e le esperienze trascorse, estrapolandole dal flusso del tempo, una memoria insostituibile da quella razionale.
Sorvolavo rapidamente su tutto questo, imperiosamente sollecitato, com'ero, a cercare la causa di quella felicità, del carattere di certezza con cui si imponeva, ricerca un tempo rinviata. Ora, quella causa, la presagivo paragonando tra loro quelle diverse impressioni beate e che avevano questo in comune: che avvertivo il rumore del cucchiaio sul piatto, la disuguaglianza del lastricato, il sapore della madeleine nell'attimo presente e al tempo stesso in un istante lontano, al punto di far sconfinare il passato sul presente, di esitare non sapendo in quale dei due mi trovasi; a dire il vero, l'essere che allora assaporava in me quell'impressione, la assaporava in ciò che essa aveva di comune in un giorno remoto e nel presente, in ciò che aveva di extratemporale, un essere che appariva solo quando, per una di quelle identità tra il presente e il passato, poteva trovarsi nell'unico ambiente in cui potesse vivere, gioire dell'essenza delle cose, vale a dire al di fuori del tempo.
Ciò spiegava perché le mie inquietudini a proposito della mia morte fossero cessare nel momento in cui avevo riconosciuto inconsapevolmente il sapore della piccola madeleine, poiché, in quel momento, l'essere che ero stato, era un essere extratemporale, e dunque incurante delle vicissitudini dell'avvenire. Viveva della sola essenza delle cose, e non poteva coglierla nel presente dove, non entrando in gioco l'immaginazione, i sensi erano incapaci di fornirgliela; lo stesso avvenire verso cui tende l'azione la abbandona a noi. Quell'essere non era mai venuto a me, non si era mai manifestato se non al di fuori dell'azione, del godimento immediato, ogni volta che il miracolo di un'analogia mi aveva consentito di sfuggire al presente. Lui solo aveva il potere di farmi ritrovare i giorni passati, il tempo perduto, dinanzi al quale gli sforzi della mia memoria e della mia intelligenza si arenavano sempre.
La Recherche ha una struttura circolare, infatti,
per tremila pagine Marcel, io narrante, combatte contro la sua mancanza di volontà, la sua bassa autostima, la sua fragilità fisica e psichica, il tempo che scorre troppo veloce, per arrivare finalmente a prendere la grande decisione: scriverà un romanzo sugli uomini e sul tempo.
Ma il romanzo che scriverà non è un'altro "Alla ricerca del tempo perduto", bensì proprio quelle tremila pagine di cui si è arrivati alla fine. Quindi la Recherche si trova ad essere sia il libro che si è appena letto, sia, in seconda lettura, il romanzo che Marcel ha trovato finalmente la forza di scrivere, pertanto, l'intero contenuto del romanzo verrà da lui sintetizzato con la frase << Marcel diventa scrittore >>
L'uomo è stato da sempre affascinato dall' idea di poter compiere salti temporali al fine di modificare il passato o conoscere in anticipo il futuro ( potendo esso solamente vivere nel presente, anche se, da un certo punto di vista, tutti gli esseri sono viaggiatori del tempo, muovendosi essi infatti in maniera lineare e uniforme verso eventi che devono ancora accadere). Secondo moderne teorie, non sarebbe possibile effettuare viaggi nel tempo così come li si intende nella concezione comune, ad ogni modo, questi sono entrati nell'immaginario collettivo, e sono state proposte 3 possibili varianti di essi
un altro esempio di paradosso temporale dovuto ad un ritorno nel passato lo si ha nel film "The time machine" nel quale il pratogonista costruisce una macchina del tempo per poter impedire la morte della moglie avvenuta per colpa di un rapinatore. Tuttavia, quando torna indietro nel tempo e la salva, essa muore poco dopo in altre circostanze, sempre di morte non naturale, e per quante volte egli provasse a salvarla, continuerà a morire in modi diversi. Gli verrà in seguito spiegato che ciò avviene perchè se sua moglie non fosse mai morta, egli non avrebbe mai avuto la volontà di costruire una macchina del tempo per poter impedire la morte della sua compagna
<<Un vero viaggio di scoperta non è cercare nuove terre, ma avere nuovi occhi.>
Virginia Wolf
<<Once you begin to take yourself seriously as a leader or as a follower, as a modern or as a conservative, then you become a self-conscious, biting, and scratching little animal whose work is not of the slightest value or importance to anybody.>>
<<I mean, what is a woman? I assure you, I do not know. I do not believe that you know. I do not believe that anybody can know until she has expressed herself in all the arts and professions open to human skill. >>
Adeline Virginia Woolf, was an English writer and activist. Considered by many one of the main writers in the XX century. She was strongly committed in the fight for genders equality, and also, with her husband, an activist for the fabianism ( a british socialist organization whose purpose was the istitutional elevation of the working classes in order to make them suitable for the control of the means of production).
È un film appassionante, che colpisce e riesce a scavare nei sentimenti della gente. È il racconto di una storia, una storia vera, quella di Oskar Schindler. Egli è un tedesco, che nel 1939 giunge a Cracovia, poco dopo che la vasta comunità ebraica è stata costretta al ghetto.
Inizialmente viene mostrata la crudeltà del personaggio, che come tutti gli altri nazisti comincia a manovrare a proprio piacimento gli ebrei che gli vengono assegnati, sfruttandoli come manodopera in una fabbrica di pentole. Ad un tratto qualcosa cambia: Oskar stesso cambia. Comincia a capire, a riflettere, è uno dei pochi, dei rari, a rendersi conto della ferocia della persecuzione razziale nazista. Pensa così di farsi assegnare altri ebrei, ma con un intento diverso: quello di salvarli. Grazie all’aiuto del suo contabile, egli sfrutta le sue industrie come copertura per salvare e proteggere gli ebrei. Alla fine della guerra Shindler è costretto a fuggire all’estero, ormai povero, poiché ha perso i suoi averi utilizzati per corrompere i militari. Grazie a quest’uomo, però più di 1100 ebrei riescono a sopravvivere all’olocausto.
Il film è davvero significativo, anche perché presenta molti riferimenti simbolici: è importante
notare, infatti, che il film viene presentato quasi interamente in bianco e nero, ad eccezione di
pochissime scene.
Bianco e nero: indicano il periodo buio della persecuzione nazista.
Le scene a colori del film sono tre:
- la candela che si spegne: indica l’innocenza dell’uomo e la sua speranza, che viene spenta
dalla violenza dei tedeschi.
- bambina con il cappotto rosso: indica il sangue che la popolazione ebraica ha versato
durante questo periodo di follia;
- ebrei sopravvissuti all’Olocausto, nella scena finale del film, poggiano un sasso sulla tomba
di Shindler: indica una sorta di omaggio nei confronti di un uomo, un grande uomo, che
grazie al suo coraggio è riuscito a salvare le vita di centinaia di uomini.
La memoria è il componente hardware del computer che consente la registrazione dei dati in modo permanente o temporaneo. In un computer esistono diversi tipi di memorie informatiche e, a seconda, delle esigenze, queste possono essere prodotte con tecnologie e caratteristiche molto differenti.
è collegata direttamente alla scheda madre; è generalmente una memoria utilizzata dal processore nei calcoli e deve pertanto essere particolarmente veloce in termini di accesso e di registrazione.
Fanno parte della memoria primaria del computer le seguenti memorie:
RAM
CACHE
ROM
[Random Access Memory].
E' la memoria ad accesso casuale ed è utilizzata dal processore per effettuare i calcoli. Quanto maggiore è la memoria RAM del computer, tanto più veloce è il computer a parità di processore.
E' una memoria volatile, quando si spegne il computer si cancella automaticamente.
I computer hanno generalmente una quantità di memoria RAM compresa tra 1 e 8 GB. Un computer ha mediamente 4 GB.
è caratterizzata da una minore velocità nelle operazioni di lettura e scrittura ma, in compenso, consente di memorizzare una grande quantità di dati in modo permanente.
E' conosciuta anche come memoria di massa.
Esitono 5 tipi di Memorie Secondarie
HARD-DISK
MEMORIA OTTICA
MEMORIA FLASH
FLOPPY DISK
NASTRI MAGNETICI
Esistono 4 tipi di Rom:
•PROM [Programable Read Memory]
Sono programmabili una sola volta (one time programmable) in quanto nessuno dei dati programmati può essere successivamente cambiato. Hanno una buona facilità d’impiego.
•EPROM [Erasable Programable ROM]
Sono delle memorie programmabili ma anche cancellabili, per poter essere di nuovo riprogrammate. La cancellazione è ottenuta esponendo la memoria a raggi ultraviolette di particolare lunghezza d’onda per circa 20 minuti. La permanenza di dati in una EPROM è garantita per una decida di anni. La solo programmazione è fatta con un programmatore che invia impulsi di tensione sugli appositi pin del chip. Hanno un costo contenuto e buona facilità d’ impiego.
•EEPROM [Electrical Erasable Programable ROM]
sono cancellabili elettricamente senza dover far ricorso ai raggi ultravioletti
•FLASH [Flash EEPROM]
sono simili alle EEPROM ma hanno tempi di cancellazione e scrittura più rapidi.
Tramite di esso si può:
- Creare nuove basi di dati specificandone la struttura logica
- Memorizzare una grossa quantità di dati
- Interrogare e modificare i dati
- Controllare che l’accesso contemporaneo di più utenti agli stessi dati non li danneggino.

[primary key], campo che identifica in modo univoco ogni record all’interno della tabella
I database possono essere strutturati in diversi modi:
-Modello Gerarchico
-Modello Reticolare
-Modello ad Oggetti [Object Oriented]
-Modello Relazionale

abbiamo una struttura ad albero
gli elementi caratterizzanti sono i grafi
fondato sulle proprietà degli oggetti
si organizzano i dati in tabelle in relazione tra di loro
Un DBMS, indipendentemente dal modello utilizzato, deve gestire:
-Inconsistenza e ridondanza dei dati
-Riservatezza
-Integrità [assicurata dai vincoli di consistenza
sui campi]

-Concorrenza
Il modello che noi utilizziamo e analizziamo è il
. Esso è un particolare modello in cui tutti i dati che compongono il database e le relazioni che intercorrono fra di essi sono rappresentati attraverso delle tabelle.
Il sistema di gestione di un database relazionale è chiamato RDBMS [Relation Data Base Management System].

modello relazionale
Tramite di esso si può:
-Creare nuove basi di dati specificandone la struttura logica
-Memorizzare una grossa quantità di dati
-Interrogare e modificare i dati
-Controllare che l’accesso contemporaneo di più utenti agli stessi dati non li danneggino.
Una tabella è formata da righe (record) e colonne (campi, attributi) nella quale non è significativo l’ordine delle righe in una tabella e non devono esistere due righe uguali.
sono dei campi speciali all’interno di una tabella. È costituita da un sottoinsieme di attributi che garantisce unicità [non si può costruire la medesima chiave da due record differenti] e minimalità [non si possono sottrarre campi alla chiave mantenendo l’identificazione del record].
Le chiavi si suddividono in due tipi:
[primary key], campo che identifica in modo univoco ogni record all’interno della tabella
[foreign key], campo di una tabella che rappresenta una copia della chiave primaria di un’altra tabella permette di stabilire relazioni fra tabelle.
Le relazioni indicano le associazioni tra i record di una tabella con quelli di un’altra tabella. Esistono 3 tipi di relazioni:
avviene quando un unico record della prima tabella è legato ad un unico record della seconda tabella e viceversa.
Esempio:
Consideriamo le entità Classe e Docente e l’associazione Coordinare. L’associazione può essere descritta come nella seguente figura.
avviene quando ciascun record della prima tabella può essere associato a molti record della tabella, mentre ciascun record della seconda tabella può essere associato ad un solo record della prima tabella.
Esempio
Consideriamo le entità Squadre e Calciatori. L’associazione può essere descritta come nella seguente figura.
si realizza quando un singolo record della prima tabella è legato a molti record della seconda tabella e viceversa.
Nell’esempio precedente si avrebbe una relazione N:N nell’ipotesi che si vogliano determinare le squadre in cui un giocatore ha militato in carriera: ad ogni squadra possono corrispondere più giocatori e un calciatore può aver giocato in più squadre. In questo caso, per realizzare una relazione fra due tabelle occorre costruire una terza tabella [detta tabella dei collegamento], i cui attributi sono quelli che compongono le chiavi primarie delle due tabelle.
Nella tabella Calciatori l’attributo CodS corrisponde alla chiave primaria della tabella Squadra esprimendo in questo modo la relazione che sussiste tra Calciatori e Squadra.
CodS è quindi chiave esterna per la tabella Calciatori.
Uno dei linguaggi più comunemente usato per formulare query, ovvero delle domande poste al database per estrarre dei dati, è
l’ linguaggio di interrogazione strutturato.

SQL [Structured Query Language]
Esso è il più comune linguaggio standardizzato per la gestione di basi di dati relazionali.
L’odio antisemita è un motivo conduttore del nazismo. La Germania emana nel 1935 a Norimberga una legislazione antiebraica che sancisce l’emarginazione. Tre anni dopo l’Italia approva anch’essa un complesso e aberrante sistema di «difesa della razza», rinchiudendo gli ebrei entro un rigido sistema di esclusione e separazione dal resto del paese. Ma questa terribile storia ha dei millenari precedenti. Prima dell’Emancipazione, ottenuta in Europa nella seconda metà dell’Ottocento, gli ebrei erano vissuti per millenni come una minoranza appena tollerata, non di rado perseguitata e cacciata, e sempre relegata entro i ghetti. Tanto nel mondo cristiano quanto sotto l’Islam. Visti con diffidenza e odio per la loro fede tenace (e, dal punto di vista della maggioranza, sbagliata), hanno sempre rappresentato il «diverso», la presenza estranea. Anche se da millenni vivono qui e si sentono europei.
The belief that reality is incoherent and chaotic and cannot be observed with impartiality from the outside justifies the fact that the only plausible point of view for the story is the subjective one that concerns the consciousness of the individual, since are no longer valid the traditional dimensions of space and time. Past, present and future coexist next to each other and there are no insignificant
facts, since even the most apparently trivial episodes may be crucial in the inner life of the individual. The Woolf adopts the technique of streaming consciousness to reconstruct the turbulent alternation of thoughts, feelings and moods within the person.
nella
vita
Per quanto riguarda la sua vita, l'uomo cerca continuamente metodi per migliorarla, questo non solo in termini qualitativi, ma anche quantitativi. Il tempo è sempre stato una prerogativa fondamentale del vivere, e la sensazione di sprecarlo può essere per alcuni addirittura insopportabile. L'essere umano incessantemente si adopera per adattare il mondo che lo circonda a sè stesso, quasi tutto ciò che costruisce è finalizzato, si può scoprire, ad un unico obiettivo: risparmiare tempo.
Questo risparmio è tuttavia fine a sé stesso, il tempo (la vita), viene solo risparmiato, e mai "speso", impiegato con tranquillità (l'insensatezza di questo comportamento si palesa nel momento in cui lo si paragona al denaro: è come se si volesse incessantemente guadagnare e guadanare, senza mai trovare l'occasione per spendere). Si va sempre di corsa, sempre si cerca di essere "più veloci", ma per cosa? Solamente per poter compiere il prima possibile altre azioni, che verranno a loro volta svolte il più in fretta possibile. Essere "più veloci" è diventata la prerogativa fondamentale della vita, quando invece dovrebbe essere semplicemente "essere". Questo atteggiamento verso la vita è fortemente aumentato nel corso degli ultimi anni con l'invenzione delle auto, l'applicazione del Taylorismo-Fordismo e il successivo cambiamento dei processi produttivi, lo sviluppo dei mezzi di comunicazione. Fare una cosa in meno tempo, significa farla meglio, qualunque cosa svolga la stessa funzione rispetto ad un' altra in meno tempo è considerata migliore, questo vale per i computer, per la produzione, e per gli individui stessi.
Nonostante tutte le invenzioni venute alla luce negli ultimi tempi, l'uomo continua a non accontentarsi e cerca comunque di andare ancora più veloce, incessantemente impegnato in una corsa infinita, nella quale è egli stesso che ad ogni passo che compie, si ostina a spostare il traguardo sempre un pò più in la...come mai? Semplicemente perchè, all 'aumento di ciò che egli è in grado di fare, corrisponde sempre un aumento di ciò di cui ha bisogno, e la seconda sarà sempre maggiore della prima.
Naturalmente, lo sviluppo della tecnologia, non è da considerarsi negativo, ad esso deve tuttavia corrispondere anche un adeguato sviluppo della mentalità umana. Ciò nonostante, la società nella quale ci ritroviamo a vivere non si impegna assolutamente nel favorire questo sviluppo, tende anzi ad ostacolarlo. Infatti, il solo modo per migliorare il pensiero è, appunto, il pensare. La maggior parte di ciò che ci circonda però, è lì proprio per impedirlo, Continuamente veniamo bombardati da immagini e suoni che ci suggeriscono (per non dire impongono) come pensare, cosa desiderare e chi voler essere. La nostra mente viene quindi plasmata dalla società nella maniera che essa ritiene migliore.
Il solo modo per vivere felicemente è, nonostante ciò che la realtà nella quale siamo immersi continui a proporci, secondo alcuni filosofi( e non solo), "fluire con grazia insieme al cambiamento", per cui, semplicemente, "vivere" (l'istante)

Anche in epoche e culture diverse, molti sono stati coloro che hanno dato un' importanza fondamentale al vivere "qui e ora" ovvero sperimentare pienamente l'istante che ci si trova a vivere, essendone pienamente consapevoli. Alla base di questo pensiero c'è il fatto che è il solo tempo presente ad esistere (il passato non è più, mentre il futuro sarà solo quando diverrà presente), per cui il vivere "adesso" viene considerato di fatto come il solo modo per farlo. Questa filosofia di pensiero la si può ritrovare negli scritti buddisti, negli insegnamenti degli stoici romani come Seneca o Marco Aurelio, in Leonardo da Vinci, ed è da molti sostenuta anche oggi.
"Il progresso e' impossibile senza cambiamento, e coloro che non riescono a cambiare le proprie idee non possono cambiare nulla."
(George Bernard Shaw)
"Il segreto della salute fisica e mentale non sta nel lamentarsi del passato, né del preoccuparsi del futuro, ma nel vivere il momento presente con saggezza e serietà. La vita può avere luogo solo nel momento presente. Se lo perdiamo, perdiamo la vita. L'amore nel passato è solo memoria. Quello nel futuro è fantasia. Solo qui e ora possiamo amare veramente. Quando ti prendi cura di questo momento, ti prendi cura di tutto il tempo."
Gautama Buddha
"Devi sempre agire, parlare e pensare come se quell’istante fosse l’ultimo della tua vita."
Marco Aurelio


"Solo il presente ci è tolto, dato che solo questo abbiamo."
Marco Aurelio
"L'acqua che tocchi de' fiumi è l'ultima di quella che andò e la prima di quella che viene. Cosí il tempo presente."
Leonardo da Vinci
il presente (per cui, il tempo), da questo punto di vista, non risulta quindi essere il monotono trascorrere dal futuro al passato, ma è la capacità dell'uomo di sottrarsi al nulla, di trattenere il "fiume" che scorre, di abbracciarlo in ogni istante tutto, dalla foce alla sorgente.

Fine.
Il passato definisce l'insieme degli eventi già accaduti o conosciuti, ovvero quella dimensione del tempo cronologico che riguarda gli intervalli temporali già trascorsi.
il passato è ciò che è stato e che mai più sarà, non è mai ripetibile né modificabile. Di esso si può avere una visione mnemonica tramite i ricordi, una visione materiale attraverso registrazioni (come fotografie o fotogrammi) o di luce antica osservata attraverso la percorrenza delle distanze spaziali.
In una concezione lineare del tempo, il futuro è la parte di tempo che ancora non ha avuto luogo; nella concezione relativistica il settore dello spaziotempo nel quale si trovano tutti gli eventi che ancora non sono accaduti dato uno specifico sistema di riferimento
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