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Tutta la storia dell'edilizia scolastica

di Camilla Cupelli
by

St.Uff Ufficio Stampa

on 5 November 2015

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Transcript of Tutta la storia dell'edilizia scolastica

Tutta la storia dell'edilizia scolastica
QUALCOSA NON VA?
Quando il testo è arrivato all’attenzione di Camera e Senato, tra i beneficiari di questa quota dell’8 x 1000 non erano più presenti solamente gli edifici scolastici di proprietà dello Stato, ma anche il
“Fondo Edifici di Culto”.

Questo fondo è stato aggiunto perché risulta farne parte anche una struttura adibita a scuola che si trova a Monreale, in Sicilia.
Quindi, l'inserimendo del Fondo è giustificato.
La proposta
Come fondazione Benvenuti in Italia lanciammo la proposta di destinare l'8x1000 all'edilizia scolastica nel 2010. Sensibili alla vicenda di Vito Scafidi, rimasto ucciso per un crollo al Darwin di Rivoli il 22 novembre 2008, e a tutte le tragedie legate all'incuria negli edifici scolastici, abbiamo avviato la nostra campagna:
http://benvenutiinitalia.it/azione/campagne-promosse/8x1000-mandalo-a-scuola/
L'emendamento
Nel
dicembre 2013
grazie ad un emendamento del deputato Francesco Cariello (M5S) al decreto della Legge di Stabilità 2014, è stato modificato l’art. 48 della legge 222/1985 introducendo il
sostegno all’edilizia scolastica tra le destinazioni dell’8 per mille.
L’emendamento riprende due proposte di legge già presentate in questa legislatura ed assegnate alla Commissione Bilancio della Camera: una a prima firma Davide Mattiello (PD), l’altra presentata dal deputato Giuseppe Brescia (M5S).
E poi?
L'Atto di Governo
Però, per rendere effettivo il cambiamento sancito dall’emendamento di Cariello era necessario adeguare il Decreto del Presidente della Repubblica (DPR 10 marzo 1998 n. 76) a cui fa riferimento la normativa che regola l’8 x 1000 allo Stato.

Per questo è stato sottoposto a parere parlamentare un Atto del Governo volto proprio a modificare il suddetto DPR.

IL PARERE DELLA CAMERA
La Commissione Bilancio della Camera ha espresso parere favorevole in data 23 settembre 2014: con una nota del Sottosegretario Enrico Zanetti si specifica che
si tratta di edifici del Fondo Edifici di Culto adibiti ad uso scolastico (di proprietà dello Stato)
.
Si aggiunge la possibilità di utilizzare i fondi ricavati dall'8x1000 anche per edifici scolastici di proprietà dello Stato che si trovino fuori dal territorio nazionale, ma specificando la precedenza degli edifici sul territorio italiano.
IL PARERE DEL SENATO
La Commissione del Senato ha espresso
parere favorevole in data 1 ottobre 2014
, aggiungendo due osservazioni:

1. Dare priorità agli edifici di interesse storico artistico tra i vari edifici da mettere in sicurezza, come richiesto ;
2. "Appare, altresì, opportuno, per quest'anno, in via transitoria, differire al 15 novembre il termine per la presentazione delle domande di accesso ai finanziamenti di cui al precedente alinea".


Abbiamo un problema:
Nonostante tutti gli sforzi compiuti in materia di edilizia scolastica, resta una questione inevasa: le Province sono bloccate a causa del
patto di stabilità
, e non possono quindi spendere i soldi ricevuti, nemmeno per l'edilizia scolastica.
La soluzione: l'emendamento
Per questa ragione, insieme all'UPI, abbiamo elaborato una proposta di
emendamento
AC 2679bis, Art 37, che prevede che "per gli anni 2015 e 2016 nel saldo finanziario espresso in termini di competenza mista, individuato ai sensi del comma 3, rilevante ai fini della verifica del rispetto del patto di stabilità interno, non sono considerate le spese sostenute dalle province e dalle Città Metropolitane per interventi di edilizia scolastica."

L'emendamento ha come
prima firmataria l'On. Coscia, presidente della Commissione Cultura della Camera,

Mattiello
, D'Ottavio ed altri onorevoli.


MOBILITAZIONE
Per sostenere l'emendamento è stata proposta una petizione su
change.org
che ha avuto grande risonanza mediatica:

https://www.change.org/p/on-francesco-boccia-presidente-v-commissione-bilancio-tesoro-e-programmazione-scuole-sicure-almeno-utilizzate-i-fondi-disponibili-per-interventi-urgenti
Vittoria!
Le spese di edilizia scolastica saranno escluse dal patto di stabilità. Lo prevede l'emendamento alla legge di stabilità, fatto proprio dal governo proprio in questi giorni, che fissa in 50 milioni l’anno, per due anni, il costo della norma.

Stay tuned!
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