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Empedocle e Anassagora

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by

Luca Brovelli

on 21 December 2017

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Transcript of Empedocle e Anassagora

Salvare i fenomeni
Empedocle
Anassagora
Che cosa sono le
"quattro radici"?
Cosa sono i semi o le 'omeomerie'?
Che ruolo hanno
l'odio e l'amore?
Che ruolo ha il '
nous
'
o 'intelligenza'?
Cosa significa che
"il simile conosce
il simile"?
Cosa significa che
"il diverso conosce
il diverso"?
Cosa si intende per
'sfero' e 'caos'?
Cosa significa "tutto
è in tutto"?
Le quattro radici sono acqua, aria, terra e fuoco. Si tratta, secondo Empedocle, degli elementi fondamentali di cui sono composte tutte le cose. Come l'essere di Parmenide sono ingenerati, imperituri, immutabili e indivisibili.
I semi (detti da Aristotele Omeomerie) sono per Anassagora le particelle fondamentali di cui è composta la realtà. Infinitamente divisibili, essi contengono tutte le qualità. Esistono perciò semi corrispondenti a ogni singola "proprietà" del reale (sangue, ossa, legno, sabbia, frutta).

Per "sfero" Empedocle intende la condizione iniziale del cosmo, nella quale i quattro elementi si trovano mescolati e compatti all'interno di un'unica entità (simile all'essere di Parmenide), mentre per "caos" Empedocle intende la condizione opposta di isolamento e completa separazione delle quattro radici.
In ogni cosa che vediamo intorno a noi, persone, piante, animali, sono contenuti i semi di tutte le cose del mondo. Allo stesso modo in ogni seme sono contenuti tutti gli altri semi. Ciò significa che ogni cosa (tutto) è contenuta in ogni cosa (è in tutto).
L'Odio è la forza che separa le quattro radici originariamente unite, conducendo dallo sfero al caos, mentre l'Amore è la forza che le riavvicina facendo compiere il percorso inverso.
Il nous è l'intelligenza ordinatrice che ha separato i semi dal caos originario combinandoli in modo da originare il mondo che vediamo intorno a noi. Platone e Aristotele hanno visto in questo concetto il primo tentativo di pensare a una "causa finale" in grado di spiegare l'ordine del mondo.
Per Empedocle l'esperienza sensibile, a differenza che per i filosofi eleati, è importante per conoscere le verità delle cose. Le radici che si trovano nel nostro corpo riconoscono simili radici al di fuori del corpo entrando in contatto con esse (ad esempio: quando mi scotto con il fuoco, questo succede perchè la radice del fuoco dentro di me è entrata in contatto con il fuoco fuori di me).
Al contrario di Empedocle, per Anassagora è il diverso che riconosce il diverso. Quando mi scotto con il fuoco, tornando all'esempio precedente, questo succede perchè i semi "freddi" dentro di me (acqua, ghiaccio, etc.) entrano in contatto con i semi del fuoco fuori di me. Lo stesso accade quando sento un sapore amaro, quando avverto una superficie dura, e così via.
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