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La dura legge del gol

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by

Gisella Fullone

on 29 August 2013

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Transcript of La dura legge del gol

Scuola dell'Infanzia
candidata:
Gisella Fullone
Traccia
Contesto
La sezione
Risorse umane
disponibili
due docenti di sezione
insegnante di Sostegno
assistente educativo
mediatore culturale
Risorse strumentali
Libro "carte in tavola" "I musicanti di Brema" di S. Fatus
pennelli, pennarelli tempere
travestimenti
LIM
materiale di riciclo come carta e cartone, lana, plastica, stoffa e pasta.
Spazi e ambienti
spazi di routine
angolo dei discorsi e parole
uso flessibile della sezione in base alle attività
laboratorio grafico-pittorico-plastico
miniatelier, spazio del "fare"
spazio dei travestimenti del gioco simbolico
Il percorso didattico lessicale che viene qui proposto è parte integrante di una unità di insegnamento/apprendimento più complessa, inserita in un quadro progettuale più ampio facente parte delle scelte curricolari delineate nel POF. Le attività costituiscono il laboratorio di lettura, proposto in collaborazione con la Biblioteca Civica di Chieri.
PREMESSA
CRITERI DI RIFERIMENTO PER LA PROGETTAZIONE CURRICOLARE
(istituzionali, didattici e metodologici)
SCELTA METODOLOGICA
Metodo scientifico sperimentale, basato sulla Ricerca-azione

Narrazione
Brainstorming
Didattica laboratoriale
Role playing
PREREQUISITI
La sezione
:
I bambini vivono all'interno della routine scolastica l'acquisizione di lessico nuovo legato alla quotidianità
Sono passati dalla conoscenza di circa 750 parole a tre anni fino a 1500 a quattro anni
PROCEDURE di Svolgimento
- Definizione del tema che funge da sfondo integratore
- Attività:
- Organizzazione del contesto
- Coinvolgimenti:
- Materiali, Sussidi e Strumenti:
- Percorsi

- Per l’alunno x:

- Per l’alunno Y:
VALUTAZIONE
La sezione in cui opero è omogenea, composta da 20 bambini 10 femmine e 10 maschi. All'interno del gruppo vi è la presenza di 2 bambini stranieri, uno di origine rumena e di un bambino rom che necessita di Bisogni Educativi Speciali in riferimento alla sua situazione socio-ambientale di svantaggio. Inoltre il bambino autistico è seguito per 12,5 ore dall'insegnante di sostegno e per 14 ore dall' educatrice scolastica. I bambini si conoscono già da due anni, sono ben affiatati e molto attivi, dinamici, amano i giochi di movimento e l'ascolto di racconti,
Denis

ha un disturbo pervasivo dello sviluppo, certificato ai sensi della Legge-quadro 104/92, art. 3, comma 3.

presenta una lieve difficoltà di apprendimento
la comunicazione è notevolmente compromessa, da quest’anno scolastico le insegnanti, in accordo con la logopedista e la famiglia, utilizzano il metodo della “Comunicazione Aumentativa ed Alternativa” per interagire con il bambino
è stato organizzato un laboratorio d'arte per dare spazio ad un altro canale espressivo comunicativo
manifesta chiusura nel relazionarsi con i docenti e con i compagni
fruisce dell’insegnante di sostegno e dell'educatrice
è ben seguito dalla famiglia
Liviu
proviene da una famiglia romena immigrata in Italia da quanche anno. I suoi genitori lavorano entrambi.
È dotato di buona intelligenza;
E' un "bambino silenzioso"
Partecipa con interesse alle attività proposte dai docenti
Possiede un lessico ridotto
Comprende e produce semplici messaggi in lingua italiana.
CAMPO DI ESPERIENZA
I DISCORSI E LE PAROLE
TRAGUARDO PER LO SVILUPPO DELLE COMPETENZE
Il bambino usa la lingua italiana, arricchisce e precisa il proprio lessico, comprende parole e discorsi, fa ipotesi sui significati. Ascolta e comprende narrazioni, sperimenta rime, filastrocche, drammatizzazioni. Scopre la presenza di lingue diverse.

OBIETTIVO Di APPRENDIMENTO
Stimolare il bambino ad acquisire il lessico nuovo per descrivere oggetti, personaggi, ambienti.
Familiarizzare ed utilizzare il libro come elemento da osservare per raccontare
CAMPI DI ESPERIENZA TRASVERSALI
Orizzonte di riferimento verso cui tendere è il quadro delle
competenze-chiave per l’apprendimento permanente definite dal Parlamento europeo e dal Consiglio dell’Unione europea (Raccomandazione del 18 dicembre 2006):
1) comunicazione nella madrelingua;
2) comunicazione nelle lingue straniere;
3) competenza matematica e competenze di base in scienza e tecnologia;
4)competenza digitale
5) imparare a imparare;
6) competenze sociali e civiche;
7) spirito di iniziativae imprenditorialità;
8) consapevolezza ed espressione culturale
FINALITA' DELLA SCUOLA
Promuovere lo sviluppo:
dell’identità
dell’autonomia
della competenza
Avviare alla cittadinanza
FINALITA' DELLA SCUOLA DELL'INFANZIA
CONTINUITA'
ORIZZONTALE
VERTICALE
Percorsi
personalizzati
da svolgersi nei cinque Campi di esperienza previsti dalle Indicazioni Nazionali
ASCOLTIAMO...
NARRAZIONE
L'insegnante racconta la fiaba dei fratelli Grimm "I musicanti di Brema".
"La narrazione è preferibile alla lettura perchè permette maggiore flessibilità" Bettelheim
COME SONO I PERSONAGGI?
BRAINSTORMING
GIOCHIAMO CON LA FIABA
I bambini giocano con le "Carte in tavola''. La storia è raccontata e illustrata in 21 tavole di cartoncino, che si combinano in un'unica grande figura, come un fantastico puzzle che si svela seguendo l'ordine del racconto e familiarizzano con la struttura narrativa.
DRAMMATIZZIAMO...
diagnostica (situazione di partenza)
in itinere (osservazione)
finale (obiettivi attesi/acquisiti)
AUTOVALUTAZIONE
TI è PIACIUTO???
ascoltare la fiaba?
drammatizzare?
andare in biblioteca?
giocare con la LIM?
scoprire nuove parole in italiano e in inglese?
GRAZIE PER L'ATTENZIONE
Concorso a cattedra 2012


La lingua, in tutte le sue funzioni e forme, è uno strumento essenziale per comunicare e conoscere, per rendere via via più complesso e meglio definito, il proprio pensiero, anche grazie al confronto con gli altri e con l’esperienza concreta e l’osservazione. È il mezzo per esprimersi in modi personali, creativi e sempre più articolati. I bambini si presentano alla scuola dell’infanzia con un patrimonio linguistico significativo, ma con competenze differenziate, che vanno attentamente osservate e valorizzate. In un ambiente linguistico curato e stimolante i bambini sviluppano nuove capacità quando interagiscono tra di loro, chiedono spiegazioni, Confrontano punti di vista, progettano giochi e attività, elaborano e condividono conoscenze. I bambini imparano ad ascoltare storie e racconti, dialogano con adulti e compagni, giocano con la lingua che usano, provano il piacere di comunicare, si cimentano con l’esplorazione della lingua scritta.
La scuola dell’infanzia ha la responsabilità di promuovere in tutti i bambini la padronanza della lingua italiana, rispettando l’uso della lingua di origine. La vita di sezione offre la possibilità di sperimentare una varietà di situazioni comunicative ricche di senso, in cui ogni bambino diventa capace di usare la lingua nei suoi diversi aspetti, acquista fiducia nelle proprie capacità espressive, comunica, descrive, racconta, immagina. Appropriati percorsi didattici sono finalizzati all’estensione del lessico, alla corretta pronuncia di suoni, parole e frasi, alla pratica delle diverse modalità di interazione verbale (ascoltare, prendere la parola, dialogare, spiegare), contribuendo allo sviluppo di un pensiero logico e creativo.
.
Battista
proviene da una famiglia rom seguita dai servizi sociali. E' stato accolto in sezione lo scorso anno scolastico ma ha frequentato in modo discontinuo.
I genitori si mostrano collaborativi ma permangono difficoltà di integrazione nel contesto sociale. Il bambino manifesta difficoltà nella fonazione
Le insegnanti supportate dalla presenza di un mediatore culturale hanno attivato strategie organizzative e didattiche inclusive.
"Il primo insegnante è l'adulto, il secondo è rappresentato dai pari e il terzo è l'ambiente" Loris Malaguzzi
Lo sviluppo del linguaggio
Jean Piaget
Lev Semënovic Vygotskij
Jerom Bruner
Gianni Rodari
Howard Gardner
Come sviluppare l'arricchimento del lessico al secondo anno della Scuola dell' Infanzia.
Teorie e prassi educative.
Indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell’infanzia e del primo ciclo d’istruzione 2012
Campo di esperienza
I DISCORSI E LE PAROLE
"E' la lingua che ci fa uguali" Don Milani
Noam Chomsky
Traguardi S. C.
IL SE' E L'ALTRO
Riflette, si confronta, discute con gli adulti e con gli altri bambini e comincia a riconoscere la reciprocità di attenzione tra chi parla e chi ascolta
IL CORPO E IL MOVIMENTO
Il bambino vive pienamente la propria corporalità, ne percepisce il potenziale comunicativo ed espressivo.
IMMAGINI, SUONI, COLORI
Sa esprimere storie attraverso la drammatizzazione, il disegno, la pittura e altre attività manipolative.
LA CONOSCENZA DEL MONDO
Riferisce eventi del passato recente, sa dire cosa potrà succedere in un futuro immediato e prossimo.
L'insegnante è:
attore
narratore
mediatore
scaffolding
I bambini elencano le caratteristiche
Pongono domande sulle parole che non conoscono
Dopo aver costruito delle coroncine che richiamano i personaggi della fiaba, i bambini si cimentano in un'attività di ROLE-PLAYING.
IN BIBLIOTECA
L'insegnante organizza un'uscita didattica alla bibblioteca dove i bambini familiarizzano con i libri, ne scelgono alcuni, li osservano, li sfogliano. Sono in seguito accolti dalla referente del progetto NATI PER LEGGERE.
INTERAGIAMO CON LA LIM
Dopo aver pitturato, decorato, disegnato, ritagliato e incollato per costruire il libro cartaceo. I bambini hanno visionato con gioia e stupore il risultato finale sullo schermo del computer un EBOOK
"I bambini vivono spesso in ambienti plurilingui e, se opportunamente guidati, possono familiarizzare con una seconda lingua"
Progetto L2 inglese
Dopo aver ascoltato la canzone l'insegnante mostra delle flashcard ed introduce il nome degli animali
I DISCORSI E LE PAROLE
Stimolare il bambino ad acquisire il lessico nuovo per descrivere oggetti, personaggi, ambienti
Graziella Favaro
una parola, gettata nella mente a caso, produce onde di superficie e di profondità, provoca una serie infinita di reazioni a catena, coinvolgendo nella sua caduta suoni e immagini, analogie e ricordi, significati e sogni.
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