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I fronti della prima guerra mondiale

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by

Michela Cusumano

on 30 June 2016

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Transcript of I fronti della prima guerra mondiale

La Russia invade la Prussia
L'ultima guerra di movimento
Un sistema economico in crisi
Michela Cusumano
Il Fronte Orientale
Il Fallimento Russo
La battaglia della Marna
La prima battaglia della Marna fu uno scontro decisivo avvenuto nella regione compresa tra i fiumi Marna e Ourcq, a est di Parigi, nelle prime fasi della prima guerra mondiale sul fronte occidentale. L'esercito tedesco, impegnato nella grande offensiva generale prevista dal piano Schlieffen e arrivato fino a pochi chilometri dalla capitale francese, venne inaspettatamente contrattaccato dall'esercito francese che nonostante la lunga ritirata aveva mantenuto la coesione e lo spirito offensivo; agli scontri parteciparono anche i soldati del piccolo Corpo di spedizione britannico.

La battaglia si svolse tra il 5 e il 12 settembre 1914 e si concluse con la vittoria anglo-francese grazie anche a una serie di errori strategici dell'Alto comando germanico; i tedeschi dovettero ripiegare dietro la Marna e poi sull'Aisne. La prima battaglia della Marna segnò un momento decisivo della prima guerra mondiale, decretò il fallimento degli ambiziosi piani tedeschi e delle loro speranze di vittoria entro sei settimane, rinsaldò la resistenza e la volontà combattiva degli Alleati e trasformò la guerra in una lunga lotta di logoramento nelle trincee che sarebbe continuata per altri quattro anni fino alla sconfitta finale della Germania imperiale
1.25 euro
Mercoledì, 28 Ottobre, 2015
Vol XCIII, No. 311
Le alleanze di inizio guerra
Il Fronte Occidentale dal 1914
Estratti di "Nulla di nuovo sul fronte occidentale"
La vita di trincea
All'inizio delle ostilità si erano formate due coalizioni:
La Triplice Alleanza
(Austria-Ungheria, Germania, Turchia e stati minori)
La Triplice Intesa
(Francia, Gran Bretagna, Russia e Giappone)
Io sono giovane, ho vent'anni: ma della vita non conosco altro che la disperazione, la morte, il terrore, e la insensata superficialità congiunta con un abisso di sofferenze. Io vedo dei popoli spinti l’uno contro l’altro, e che senza una parola, inconsciamente, stupidamente, in una incolpevole obbedienza si uccidono a vicenda .
Io vedo i più acuti intelletti del mondo inventare armi e parole perché tutto questo si perfezioni e duri più a lungo. E con me lo vedono tutti gli altri uomini della mia età, da questa parte e da quell’altra del fronte, in tutto il mondo; lo vede e lo vive la mia generazione.
Che faranno i nostri padri, quando un giorno sorgeremo e andremo davanti a loro a chieder conto? Che aspettano essi da noi, quando verrà il tempo in cui non vi sarà guerra? Per anni e anni la nostra occupazione è stata di uccidere, è stata la nostra prima professione nella vita. Il nostro sapere della vita si limita alla morte. Che accadrà, dopo? Che sarà di noi?.
I fronti della prima guerra mondiale
Il piano tedesco (Schlieffen) prevedeva che le forze tedesche avanzassero verso Francia attraverso il Belgio, paese neutrale, per cogliere di sorpresa il nemico, che era pronto a sostenere l'attacco frontale.
Questo piano puntava a sconfiggere la Francia attraverso una "guerra lampo", per poi rivolgere tutte le forze a est contro la Russia.
L'illusione della guerra lampo
La resistenza dell'esercito belga si rivelò una sorpresa e permise alla Francia, sotto il comando di Joseph Joffre, qualche giorno per riorganizzare la difesa.
Bruxelles
Le cinque armate tedesche, guidate dal maresciallo van Moltke, giunsero a Bruxelles il 20 agosto 1914...
Namur
... e il giorno dopo a Namur (21 agosto)
L'esercito tedesco sfondò il confine nord-occidentale e giungse a poche decine di chilometri da Parigi
Il parlamento francese fuggì a Bordeaux mentre Joffre trasferiva le truppe dalla Lorena.
Intanto esercito tedesco si trovava in difficoltà perchè le sue linee di comunicazione si erano allungate troppo
L'esercito tedesco sottovalutò le truppe francesi di Parigi
Battaglia della
Marna nel
settembre 1914
Le regine della trincea
La mitragliatrice e il filo spinato
Regina incontrastata della Grande Guerra, anche se scelleratamente sottovalutata ad oltranza dagli strateghi militari dell’epoca, la
mitragliatrice
pesava inizialmente fino a 60 chilogrammi ed era terribilmente ingombrante e poco pratica per gli attacchi della fanteria e della cavalleria.
Fu quindi un'arma statica ideale per difendere e rendere pressoché inespugnabile qualsiasi postazione di trincea poichè era in grado di uccidere decine e decine di nemici in pochi minuti, grazie alla sua elevata cadenza di tiro.
Inizialmente fu definita mitragliatrice qualsiasi arma a fuoco rapido. E' azionata dala pressione sul grilletto che provoca lo sparo di una serie di colpi, detta raffica, che termina solo quando la pressione cessa.
La produzione di calore era molto elevata e poteva provocare la deformazione delle parti dell'arma con inceppamenti o addirittura con lesioni della canna o blocco della cartuccia.
Perciò era necessario avere a disposizione grandi quantità di acqua e quando le scorte esaurivano i soldati urinavano su di essa.
Per ogni pezzo ben sei o sette serventi erano richiesti, incaricati del montaggio, posizionamento e della costante manutenzione, oltre che dell’effettivo impiego dell’arma.
«Coprirsi!» grida qualcuno: «Coprirsi!». La prateria è piana, la foresta troppo distante e pericolosa; non si vede altra copertura che il cimitero e i tumuli delle tombe. Vi corriamo tastoni, nel buio, e subito ciascuno è come incollato dietro una tomba. Era tempo. Nell’oscurità si scatena un delirio: tutto ondeggia e infuria. Cose nere, più nere assai della notte, precipitano gigantesche su di noi. Il fuoco delle esplosioni getta sprazzi sul cimitero. Non v’è scampo in nessuna parte; nel lampeggiare delle granate arrischio un’occhiata alla prateria: sembra un mare in burrasca, le vampe dei colpi saltano su come getti di fontana. Attraversare un simile inferno è impossibile. Il boschetto scompare, calpestato, lacerato, stracciato. Dobbiamo rimanere qui, nel cimitero. La terra scoppia davanti a noi. Dovunque piovono zolle.
L'esercito tedesco in marcia verso occidente
L'esercito francese non si limitò a difendere la città ma, sotto il comando del generale Gallieni, il 5 settembre attaccò l'armata tedsca sul suo fianco destro
Esercito tedesco
Esercito francese
Fondamentla fu anche l'utilizzo del filo spinato, che impediva, insieme alla mitragliatrice rendeva la trincea invalicabile agli attacchi di fanteria.
Dopo la dichiarazione di guerra della Germania alla Francia, l'esercito russo invase la Prussia, costringendo i tedeschi a sottrarre truppe al fronte occidentale.
I due generali tedeschi sul campo di battaglia
L'esercito russo era guidato dal generale Aleksandr Samsonov
L'esercito tedesco bloccò l'avanzata russa nelle due sanguinose battaglie di:
Tannenberg ( 23-30 agosto 1914)...
... e in quella dei laghi masuri ( 5-13 settembre 1914)
Il comando tedesco durante la battaglia dei Laghi Masuri
Leopoli
Ingresso dell'esercito russo a Leopoli
Nella Galizia austriaca i russi sconfissero a più riprese gli austriaci, guidati da Francesco Giuseppe I d'Austria.
Francesco Giuseppe d'Austria
Esercito russo in marcia
Nella primavera del 1915 scattò un'offensiva austro-tedesca e i russi dovettero arretrare per centinaia di chilometri.
Avanzata cavalleria tedesca nel 1915
Il crollo definitivo dell'esercito russo avvenne nel 1916
Prigionieri russi sorvegliati a vista da soldati austriaci armati
A Leopoli fu l'esercito russo a sconfiggere quello tedesco
(26 agosto-11 settembre 1914)
Alla guida dell'esercito tedesco c'era il generale Paul von Hindenburg e dal suo abile capo di Stato maggiore, il generale Erich Ludendorff
Paul von Hindenburg
Erich Ludendorff
Tannenberg
Laghi
Masuri
Il filo spinato segnava il limite con la linea avversaria invisibile presente a poche decine di metri da essa
L'episodio del taxi
Il generale francese ordinò
di usare i taxi di Parigi per portare
più rapidamente al fronte alcuni reparti della
7a divisione di fanteria. Nonostante tutto,
però, i tedeschi respingono i francesi anche
su questo fronte
Riuscirono a trasportare 4000 soldati, un numero irrisorio, se si confronta con le dimensioni dell’esercito di cui faceva parte. Ma nonostante sia stato un episodio strategicamente poco rilevante, è diventato mitico nell’immaginario dei francesi.
Le ragioni della vittoria anglo-francese
Il motivo per cui alla fine di questa battaglia ful'esercito anglo-francese ad uscire vincitore è l'errore dell'alto comando tedesco.
Questo, avendo poche truppe non riesciù a tenere il fronte, si spaccò in due tronconi. Inglesi e francesi si infilarono in questo spazio e furono sul punto di condurre l'armata tedesca più a ovest.
Il generale Moltke si trovava troppo nelle retrovie e non capendo cosa stesse succedendo ordinò la ritirata generale.
fronte immobilizzato dopo la corsa al mare
1
La divisione delle truppe tedesche
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