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Un cuore ferito ma pieno di colori

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Sr. Ana Mira

on 6 December 2018

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Transcript of Un cuore ferito ma pieno di colori

Un cuore ferito ma pieno di colori
che si fa mani aperte per donarsi
in tutte le direzioni!!!

Diverse volte il Cuore di San Camillo è andato a trovare le nostre care sorelle in diverse comunità, ma questa è la prima volta che viene nella Casa generalizia della Congregazione!!! E’ una grazia per tutto l’Istituto ed un segno della Sua speciale benedizione su ciascuna di noi in questo Anno Giubilare della nostra Fondazione...
La presenza viva di San Camillo in mezzo a noi - 28 gennaio

I padri camilliani ci portavano il Cuore di San Camillo e nel donarcelo traspariva una gioia ed un entusiasmo che scoppiava dal di dentro e diffondeva un fuoco d’amore che illuminava nel rigido inverno. Non solo perché la bellissima rosa leonina che avevamo nelle mani spiccava sullo scenario steppato, ma perché ardevamo nel fuoco di questa carità misericordiosa che ci fondeva nell’amore. Una cornice surreale per una esperienza indescrivibile! L’affidamento a questo cuore che abbraccia tutti i fratelli che soffrono eppure Ti rendi conto che rimane ancora posto per Te... e questo gesto così significativo nella semplicità di offrire un fiore ci ha dilatato l’intimo dell’essere ad un incontro soavissimo e forte ad un tempo, con la presenza viva di San Camillo accanto a ciascuna di noi per trasformare il nostro cuore in una carezza di misericordia. Come esortava Don Orlando Raggi: “La Chiesa aveva bisogno di questo Cuore di carità vissuta e donata! Sì, un cuore che era una mano tesa per porgere aiuto a tutta l’umanità, per accarezzare ogni fratello specie i malati, gli infermi, i poveri, i bisognosi...”
La Carissima Madre si è chinata per prendere la preziosa reliquia e per coglierne lo spirito di amore e di donazione senza riserva, per farlo Suo e poi alzando lo sguardo la ha portato e noi tutte dietro di Lei... è stato fortissimo!!!
Sapendo che non saremmo state capaci di esprimere con le parole ciò che stavamo vivendo ci siamo unite in comunione con tutte le sorelle sparse nel mondo per travasare nello spirito queste singolari grazie e carismi che il Cuore di Camillo ha riversato dentro di noi...
Di grande e sorprendente impatto la visita del Cuore di San Camillo a Frascatti, l’incontro è iniziato sul piazzale della Cattedrale. Davanti ad una piazza festante, la preziosa reliquia a attirato i cuori dei fratelli che si sono fermati per ascoltare ciò che di inedito stava succedendo... La gioiosa processione introno alla piazza animata dai canti e illuminata dal Vescovo che portava in ostensione il Cuore di San Camillo nel suo dorato reliquiario muoveva i cuori, così molti fedeli si sono uniti a noi e la Cattedrale finì per essere piena...
Mons. Raffaello Martinelli ebbe poi, una tenera pensata: chiedere alle sorelle di servire come ministranti all’altare, e ciò diede alla celebrazione una peculiarità camilliana molto gradita.
“Proporre e vivere questa modalità camilliana di far proprio il Vangelo accanto al ammalato – ha concluso il Vescovo nella sua omelia – è la vostro modo di testimoniare Gesù, una testimonianza di amore, di cuori innamorati di Cristo! Chiediamo al Signore che ci renda capaci di questa testimonianza d’amore!!!”
Dalle piazze al fulcro dell'amore
per celebrare l'Eucaristia
Cuori gioiosi e testimoni di misericordia

Ci siamo raccolte nella Chiesetta di Santa Rita,
dove peregrina la parrocchia di San Camillo,
per celebrare la visita del Cuore di San Camillo.
Il legno e la pietra, la linearità e la piccolezza ci riportavano alla semplicità
e alla povertà francescana e ci immergevano nella luce della Parola di Dio. “Che significa essere poveri in spirito?” - ha esordito padre Alessandro Brandi durante la Celebrazione Eucaristica - ...il povero è colui
che non si affida a se stesso, ne ai soldi, ne alle sue proprietà o capacità,
ma si fida solo di Gesù, della sua misericordia, - ha risposto, spiegando -
si lascia fiducioso in Colui che mai ci abbandona,
anzi che ha lasciato tutto per venire a prendersi cura di noi.
Oggi ci viene incontro anche attraverso un Cuore palpitante d’amore,
un uomo semplice, che non è stato un giovane particolarmente esemplare, ma attraverso le prove della vita ha fatto esperienza della sua povertà
e fu spinto a cercare qualcos’altro....
così, guidato da alcuni strumenti di Dio, ha aperto il suo Cuore a Cristo
ed è riuscito ad imparare a servire appassionatamente...
Gremita la piccola chiesetta e pieni di stupore i cari parrocchiani oggi convenuti per questo giorno così speciale.
“S. Camillo – ha concluso Padre Alessandro - ci insegna ad essere poveri, a farci umili, e questo ci rende operatori di misericordia, riempie i nostri cuori e gli rende palpitanti di misericordia, gioiosi testimoni del Amore e della Misericordia di Dio.”
Il Triduo della Presentazione del Signore

Pensiamo con quale tenerezza nel Cuore, San Camillo celebrava questa festa! Con quale stringimento dell’anima e profonda commozione ricordava in questo giorno la grazia della sua conversione...!
Come Maria
è andata al Tempio per offrire Gesù,
anche noi vogliamo offrire a Dio
tutte le grazie che stiamo ricevendo
in questi giorni
attraverso il Cuore di San Camillo.
Come Maria anche noi
dobbiamo generare misticamente Gesù con la nostra vita
e donarlo hai fratelli che cercano la luce, la pace, la gioia servendoli con ogni diligenza e carità
come ci ha insegnato San Camillo!


Un crescendo di grazie i diversi momenti di preghiera organizzati per preparare i nostri cuori
alla celebrazione dei 125 anni di Fondazione dell’Istituto delle Figlie di San Camillo,
gesti e segni incisivi, ma più che l’esteriorità
era l’interiorità
che sgorgava
nello Spirito,
ed una interiorità
molto concreta,
vissuta nella
quotidianità!!!
Toccanti testimonianze, canti ispirati,
tutto preparato con cura dei particolari
e soprattutto con squisito amore...
La veglia di preghiera poi,
un’indescrivibile immersione nello Spirito,
che prendeva dentro e trasformava il cuore...
ci siamo totalmente lasciate a questo fuoco d’amore
restando in adorazione per tutta la notte...
un’esperienza indimenticabile!!!


Si dilatava dentro il sentire delle nostre prime sorelle, il senso di inadeguatezza a dare inizio ad un famiglia e la soave confidenza in quel Dio che da sempre la conduceva a questa esperienza nuova. Si coglieva sui gradini la loro preghiera fiduciosa, si scorgevano gli echi fra le volute indorate... Si respirava la pace e l’ardente carità... e sembrava di vederla la Madre Fondatrice e le sue due prime compagne, e sembrava di cogliere il sentire che hanno provato... e si gustava la compiacenza del buon padre Tezza a vederci tutte lì, proprio in quel giorno, a giubilare nello Spirito per questi 125 anni di misericordia...
“Una storia – ha detto padre Leocir – che comincia nella valle dell’inferno!” “Camillo aveva perso tutto, due metri di altezza, giovane ...con un cappello per chiedere l’elemosina!!! ...e proprio lì avviene il fatto che cambia la sua storia!!! E’ bastata una parola dal cuore ardente, infiammata e inquietante, ascoltata la sera prima sotto il pergolato... Si sentiva perduto, ma entra in un processo di cose che fervevano nell’intimo e in questa asprezza desolata dove il freddo li taglia le ossa si è incontrato con il buon Dio. Siamo frutto della misericordia di Dio, tutti i giorni sono momenti preziosi per la nostra conversione.”
Un’emozione fortissima, la freschezza degli origini e lo spessore degli innumerevoli gesti di carità nascosti nel quotidiano di tante sorelle innamorate di Gesù misericordioso!!! “Abbiamo ricevuto il carisma della misericordia – ha confidato ancora p. Leocir– che è un carisma straordinariamente attuale e che commuove il mondo, una cosa fantastica!”
Sì, un giorno commovente!!! Durante la celebrazione, Sr Fidelia e Sr Gelane, si sono consacrate a Dio per sempre! Essere tutte di Gesù, strumenti del Suo amore misericordioso verso i fratelli infermi... una meravigliosa vocazione d’amore!!!
Significativi i gesti e i segni che hanno accompagnato la celebrazione con un tocco camilliano di lode. Eravamo veramente così colme di gratitudine che ci sembrava di giubilare senza fine... Grazie Signore Gesù per questi 125 anni d’amore, di misericordia e per le grazie inesprimibili che abbiamo gustato in questi giorni giubilari...
Vivere il carisma, vivere la comunione

Questo deve essere il frutto di questi giorni meravigliosi di celebrazione
e di profonda riflessione e preghiera. «
Papa Francesco ha detto: ‘vorrei una Chiesa povera, per i poveri,
con i poveri, vorrei vedere una Chiesa piena di lavori di comunione’.
E Lui ci indica questa strada... di stare vicino ai più piccoli
– ha esordito il Cardinale João Braz de Aviz,
Prefetto della Congregazione per gli Istituti di vita consacrata
e le Società di vita apostolica, nella sua omelia -
il carisma camilliano ci lascia sempre viva questa parte del Vangelo:
“avevo fame e mi avete dato da mangiare,
avevo sete e mi avete dato da bere,
ero infermo e siete venuti a trovarmi”.

Don James è uno che iniziative pastorali ne trova dieci alla volta, per cui ha accolto entusiasta la proposta di “una serata del Cuore”. Un incontro di adorazione passando attraverso il Cuore di San Camillo, avendolo come modello e compagno nel servire il Signore presente nel fratello con ogni diligenza e carità. Curate e toccanti le riflessioni, denso di spessore il silenzio orante… profonda la preghiera, commossa l’asemblea, accorata la supplica: “Infiamma anche noi di quella carità…! ed in tutti il cuore si dilatava in ardente amore di San Camillo… Quelli che non hanno colto subito la preziosità di questo dono e sono arrivate solo per la Messa, si sono accorti di essersi perso un’occasione straordinaria! Quel che non ha fatto San Camillo nella Parrocchia di San Pio X di Grottaferrata, fuoco d’amore che guariva i cuori e gli scioglieva nella libertà! "Avere il coraggio di vivere una fede impegnativa, una fede che si apre al amore del prossimo – ha esordito don James nella sua omelia – Voi siete il sale della terra e la luce del mondo, il Signore chiede a noi di essere sigillati in una alleanza d’amore, di fedeltà, di concretezza, saper dare testimonianza profetica, coraggiosa, leale e serena.”
“Dare voce alla fede – ha proseguito don James scendendo al concreto – parlare di Cristo con la nostra vita, e per parlare di Cristo bisogno parlare con Cristo, essere una voce che trasmette fiducia, calore e accoglienza, essere una voce che è capace di abbracciare… In modo particolare oggi il Signore chiede a noi attraverso il Cuore di San Camillo di mettere in opera il Vangelo, saper chinarci sulle ferite, saper toccare le ferite, saper confortare, saper consolare, saper dare Cristo. Come San Camillo che ha saputo mettere nelle ferite di tanti fratelli il balsamo dell’amore, del servizio, della compassione e soprattutto il balsamo della misericordia. San Camillo aveva un Cuore che batteva sempre per Cristo perché Cristo era dentro di lui.” Concludendo ci ha esortato ad “essere cristiani calorosi, ad abbracciare il Vangelo per essere una voce viva, una luce che arde per i fratelli feriti fisicamente e spiritualmente con più cuore nelle mani! In ogni cosa ci sia il Cuore di Cristo, nelle nostre parole nel nostro fare e dire ci sia il Cuore di Cristo!
Il 2 febbraio 2017 si è celebrato a Cremona, nella Cappella della Casa di Cura, la Giornata Diocesana della Vita Consacrata unitamente al 125° Anniversario di Fondazione dell’Istituto. La solenne S. Messa è stata presieduta dal Vescovo di Cremona Mons. Antonio Napolioni. Accanto al Vescovo hanno concelebrato il Vescovo emerito Mons. Dante Lanfranconi, il Delegato per la Vita religiosa Don Giulio Brambilla, il Parroco Don Carlo, il Cappellano della Clinica Don Anton e molti altri sacerdoti diocesani e religiosi della Diocesi.
Durante la Solenne Concelebrazione un gruppo di 24 religiose dei vari Istituti presenti nella Diocesi di Cremona hanno ricordato il loro 25°, 50° e 60° di Professione Religiosa; ed una suora di 97 anni ha ricordato il 75° anno di Professione!! A ciascuna di loro il Vescovo ha offerto un dono ricordo.
Al termine della S. Messa i presenti hanno condiviso un fraterno momento conviviale insieme al loro Vescovo, scambiandosi gli auguri e la gioia di appartenere al Signore.
Essere un racconto di misericordia
fra i fratelli del Messico
Benefattori, personale della casa e tanti
amici, insieme alle sorelle per festeggiare
questi 125 anni di vita della Congregazione
delle Figlie di San Camillo.
Il popolo messicano
è ormai affezionato alle sorelle
perché il loro essere strumenti dell’amore misericordioso
parla della bontà di Dio
e della consolazione del Vangelo.
Fray Rafael è il responsabile per la vita consacrata
e ha presieduto con gioia
la festosa Celebrazione Eucaristica.
Strumenti del Tuo amore – Cremona
Gesù ha fatto dei suoi passi una danza d’Amore
perché Chi ama danza la sua vita insieme agli altri.
Anche noi, messaggere del Suo Amore,
vogliamo danzare la misericordia!
Ed in questo meraviglioso giubileo delle Figlie di San Camillo questi stupendi ragazzi e bambine
(la più piccola ha quattro anni)
hanno imparato a sprigionare la propria interiorità
e hanno preparato con tanto impegno e tenerezza questa coreografia che ha aiutato a pregare e a gioire tutte l’assemblea.
Sì! questi 125 anni di vita del nostro amato Istituto
ci insegnano ad essere piccoli suoi passi dell’Amore di Gesù!!!
Ungheria – Una Chiesa
che danza la misericordia!

Il 2 febbraio nel “Hogar San Camilo” abbiamo celebrato i 125 anni di vita del nostro amato Istituto. La Solenne Celebrazione Eucaristica è stata presieduta dal padre Jhon Frey Rubiano, ha concelebrato con lui il padre Lirio e il diacono Samir Lozano religiosi camilliani. Invitati di onore erano i nostri Signori e Padroni, le anziane ospite nella nostra casa.
Colombia – Amando ai nostri Signori e Padroni
Il Cuore di San Camillo
fra i Suoi amati Tesori
Villaggio E. Litta
La comunità di Cruzilia è in festa per i 125 anni di vita della Congregazione delle Figlie di San Camillo. E’ stata celebrata una Messa di ringraziamento il 28 gennaio, alle ore 17.30 nella chiesa parrocchiale e un’altra il 29, alle 08.30. Entrambe sono stati presiedute da Padre Enderson Hebert de Souza Souza. Al termine della celebrazione eucaristica, Suor Eliane Degasperi, ha parlato del ruolo del Beato Padre Tezza e della Madre
Vannini nella storia della
Congregazione e sulla missione
di carità che le suore
svolgono nel mondo.
Cruzilia
La Congregazione delle Figlie di San Camillo
nasce a Roma il 2 febbraio 1892,
precisamente 125 anni fa.
Le nostre prime sorelle generosissime nel accorrere accanto al letto dei sofferenti di giorno e di notte, per la loro squisita carità sono state chiamate
a Cremona e a Mesagne, a Rieti e a Brescia,
ma la prima casa
è quella di Roma.
Ed è proprio qui nella Casa Madre
che la celebrazione dei 125 anni di vita
della Congregazione delle Figlie di San Camillo
si tinge di sfumature particolari,
quelle degli atteggiamenti
e lo stile delle nostre prime sorelle
trasmesse da sorella a sorella
come la luce del Vangelo esperimentata nello Spirito,
la luce del carisma, del modo speciale di leggere il Vangelo
e di conformarci a Cristo misericordioso!
Casa Madre
La comunità delle Figlie di San Camillo che vive ed ama a Cebù nelle Filippine, è una comunità di giovani affascinate dall’amore misericordioso di Gesù verso i più bisognosi, i malati, i poveri… che seguono l’Amato amando teneramente le nostre care anziane ospiti nella nostra casa prendendosi cura di loro con ogni diligenza e carità.
La Superiora Sr Eliane e la sua comunità
hanno celebrato nella gioia
i 125 anni di vita della Congregazione
delle Figlie di San Camillo
con una Solenne Celebrazione Eucaristica
presieduta da S. E. Mons. Emilio Bataclan,
a cui hanno partecipato
amici e benefattori della casa,
il personale e famigliari delle nostre ospiti.
La giornata giubilare ha continuato poi con un festoso agape fraterno a cui erano tutti invitati!!!
Lode e gloria a Te Signore Gesù per questi 125 anni di misericordia!!!
Filippine
Una festa di luci e di tenerezza, fra la scelta dei fiori, e le squisite composizioni! La colonna ad elica di luci che sostiene le reliquie dei nostri Fondatori davanti alle immagini dei beati p. Luigi Tezza e Madre Giuseppina Vannini accoglievano amici, familiari, personale della Casa Sollievo, benefattori e anche le sorelle venute dalle comunità di Roma e di Grottaferrata.
Bucchianico
Particolari curati, canti che esprimevano la preghiera nello Spirito, gesti di delicatezza verso i piccoli malati e la chiesetta di Santa Chiara
gremita all’inverosimile.
“L’amore non è una parola
– è stata la provocazione
del cardinale Edoardo Menichelli
– l’amore bisogna custodirlo.
L’amore è una sequela,
come i beati Fondatori
che avevano tre amori:
amavano Gesù, amavano la Chiesa
e amavano gli “scarti”, i più poveri,
gli ammalati,
avvolgendoli di cure amorevoli!”
La chiarezza e la paternità della sua parola ci ha coinvolto nella comprensione di un Vangelo incendiario e nella sequela di Gesù Misericordioso più da vicino. Noi che non lo conoscevamo, siamo rimaste commosse sentendoci amate da un “Pastore di agnellini”, ogni suo gesto nel presbiterio parlava di Vangelo e di amore. Concludendo ci ha lasciato un’immagine: “Ciascuna di voi deve essere come la locanda del Buon Samaritano.”
Restare accanto ai fratelli come una carezza di misericordia a qualunque costo... portare la gioia e i colori del Vangelo nella celebrazione e nella vita di ogni giorno fatta di infiniti gesti di attenzione e premure... anche quando tutto vien meno non lasciare d’amare... è la sfida delle sorelle che si donano senza riserve fra i fratelli ammalati nella Camillus Klinik di Asbach!!! E tutte insieme celebriamo 125 anni di consacrazione all’amore misericordioso del Istituto delle Figlie di San Camillo!!!
Germania – Asbach
Perù - Lima
La Solenne Celebrazione Eucaristica è stata presieduta dall’Arcivescovo Lauro Tisi, in presenza di alcuni concelebranti. Ci è stata la partecipazione di numerosi fedeli tra cui comunità religiose, i malati con i loro famigliari, diversi amici e benefattori. Dopo la solenne celebrazione tutti hanno preso parte a un momento conviviale per festeggiare il lieto evento.
Trento
Quaranta giorni fa era Natale! Oggi celebriamo con gioia la presentazione di Gesù al Tempio con Maria e Giuseppe. In questo giorno celebriamo 125 anni di Fondazione, come Simeone abbiamo la grazia di contemplare la nostra storia di salvezza. Nella presentazione di Gesù al Tempio Maria rimane in piedi come sul Calvario accanto a Gesù Crocifisso, perché chi è fedele rimane sempre in piedi.
Brasil - São Paulo
Seguendo il suo esempio Suor Maria Rodrigues Carvalhos celebra la sua consacrazione a Dio per sempre
e si consegna come Maria
totalmente al Signore.
Hanno celebrato
Dom. Paulo Mascarenhas Roxo,
Pe Anderson A. de Sousa e Pe. Ritielli.
Há quarenta dias celebrávamos com alegria o Natal do Senhor e hoje chegou o dia em que Jesus foi apresentado ao Templo por Maria e José. Neste dia celebramos 125 Anos de nossa Fundação, assim como Simeão temos a graça de cada dia comtemplar a vossa Salvação. A Apresentação de Jesus no Templo Maria permanece em pé como no alto da Cruz, pois quem é fiel permanece em pé sempre. Seguindo este mesmo exemplo temos a alegria de celebrar os Votos Perpétuos da Irmã Márcia Rodrigues Carvalhos, onde como Maria Santíssima ela se entrega totalmente ao Senhor. A cerimônia contou com a presença de Dom. Paulo Mascarenhas Roxo,Pe Anderson A. de Sousa e Pe. Ritielli.
India - Bangalore
Sant'Alfio
Tre giovani iniziano un cammino verso la consacrazione, accogliamo con affetto il loro Sì mentre ci riempie di emozione e di gioia la loro freschezza nel darsi al Signore… benvenute in mezzo a noi care sorelle!!!
Anche dal Portogallo giunge l’ecco del canto di lode e di ringraziamento per questi meravigliosi 125 anni di misericordia ricevuta e donata!!! Come in una affettuoso abbraccio le Figlie di San Camillo uniscono i loro cuori per giubilare insieme!!!
Portogallo

125° con Maria
Fatima
A Fatima hanno celebrato una Santa Messa privata, nella cappellina delle apparizioni, Successivamente alle ore 11:00 una Solenne Celebrazione della Giornata della Vita Consacrata con il Vescovo e la presenza di tutti i religiosi della diocesi durante la quale sono state ricordate tutte le celebrazioni giubilari dell’anno 2017.
Suor Maria do Carmo Machado che in quest’anno celebrerà il 25º di vita consacrata ha partecipato nella processione di ingresso e nella conclusione portando le nostre costituzioni.
Entrare nella chiesa del miracolo eucaristico di Lanciano è ricevere un incendio di fede e di pace… gli studi scientifici hanno rivelato che nell’ostia consacrata si trova un cuore completo nella sua struttura essenziale, sono presenti in sezione, il miocardio, l’endocardio, il nervo vago e, per il rilevante spessore del miocardio, il ventricolo cardiaco sinistro. Si tratta di un tessuto vivente perché risponde rapidamente a tutte le reazioni cliniche proprie degli esseri viventi. Un cuore che batte… e noi crediamo che questo cuore, è il Cuore di Gesù che ci ha amato fino alla fine!!! Questo miracolo è la voce di Gesù che sussurra: sono qui, sono Io, sono qui per Te, perché Ti amo!!!
Quel Cuore pieno d’amore!!!
Da quattro secoli il Santuario del Volto Santo di Manoppello è meta di pellegrini provenienti dall’Italia e da tutte le parti del mondo. Come tutti i Santuari anche questo è “luogo di conversioni, di riconciliazione con Dio e oasi di pace” (Giovanni Paolo II), “stazione e clinica dello spirito” (Paolo VI).
Il volto del Signore
In una sala attigua al Santuario del Volto Santo, è stata allestita una mostra permanente dal titolo:
“PENUEL”
il Volto del Signore. La Sindone di Torino e il Velo di Manoppello: un unico volto.
“Il Volto di Cristo crocifisso e quello del Cristo risorto sono una cosa sola. Torino e Manoppello sono una cosa sola! Gesù di Nazareth, che nella Sindone ci appare come il Cristo torturato e crocifisso, nel Velo di Manoppello è colui che ha vinto la morte e ci rivolge il suo sguardo interrogativo, ma pieno di amore. Alla luce di questo Volto ogni singola parola del Vangelo assume un nuovo significato. Se ci soffermeremo a sufficienza, se ci immergeremo nel silenzio, dentro e fuori di noi, anche noi, forse, come Giacobbe, chiameremo questo luogo “PENUEL” Il Volto del Signore..
Un Cuore in mezzo a noi
La presenza viva di San Camillo
Testimoni di misericordia
Parrocchia San Camillo
Donaci un Cuore come il Tuo!!!
Toccate dallo Spirito!
Un carisma straordinariamente attuale
che commuove il mondo!
Parrocchia San Pio X
Intrise di saggezza e di concretezza le parole di S. E. Mons Domenico Pompili, Vescovo di Rieti, che ha presieduto la Solenne Celebrazione Eucaristica per festeggiare i 125 anni di Fondazione della Congregazione delle Figlie di San Camillo nella sua cara Diocesi.
Molto cara a tutti noi anche per le recenti scosse di terremoto che hanno messo in ginocchio interi paesi e mietuto tante vittime, lasciando i superstiti feriti nel corpo e nell’anima. E a questa comunità che Mons Pompili si rivolge con il cuore in mano, (mani che hanno lavorato e accolto materialmente i fratelli, e che continuano a prodigarsi con mille iniziative, anche insieme al Santo Padre, quasi le mani di Francesco fra i terremotati) Dunque dense di concretezze queste parole: «Gesù vuol dirci che Dio ha cura di tutti...
La gratuità dell’amore - Rieti
Abbiamo celebrato nel gaudio la Santa Messa per i 125 anni di benedizioni della nostra Congregazione presieduta da S. E. il Cardinale Jan Luis Cipriani il quale ci ha esortato a vivere con amore e fedeltà la nostra consacrazione e il nostra carisma sull’esempio dei nostri Fondatori, essendo sante perché è così che Dio si innamora
di noi e Gesù dimora nei nostri cuori.
Con Gesù dentro al cuore
Lima
In questi giorni le Figlie di San Camillo di Treviso hanno celebrato i 125 anni della Fondazione della loro Famiglia religiosa e oggi terminano il Giubileo indetto per ricordare questo evento di grazia.
Con affetto materno
Treviso
Presieduta dal Monsignor Mauro Orsatti, Vicario episcopale per la Vita Consacrata e dal rev. don Orlando Resconi. Festa trascorsa felicemente in parrocchia, condivisa con il quartiere, il nostro personale, parenti delle nostri ospiti e altre sorelle, delle case di Cremona; via Turati e Torre Picenardi.
Brescia
Chiusura dei festeggiamenti per i 125 anni di Fondazione dell’Istituto. La Solenne Celebrazione Eucaristica è stata presieduta da S. E. Mons Carlos López Henandez, con Lui hanno concelebrato due padri domenicani, due padri camilliani, il parroco di Santa Marta con i suoi due vicari, il superiore della comunità dei paolini, un padre cappuccino e il segretario del Vescovo. Hanno partecipato alla gioiosa celebrazione vari istituti religiosi di Santa Marta e di Salamanca, insieme ai famigliari dei nostri ospiti e al personale della nostra casa.
L'amore si fa celebrazione
Solenne Celebrazione Eucaristica presieduta dal abate dominicano Benzes Thomas, hanno concelebrato con Lui Mons. C. Francis Vicario generale del vescovo di Bangalore e Rev. padre Baby Illikkal provinciale dei camilliani. Nella gioia dell’esultanza giubilare abbiamo celebrato anche i 50° anniversario di vita consacrata di Sr Genevieve, la prima sorella indiana e il 25° di Sr Alice.
I colori e la soavità
di essere di Gesù
Bangalore
Giovedì 9 febbraio, nella nostra Parrocchia San Giovanni Nepomuceno abbiamo celebrato la Santa Messa per i 125 anni dell’Istituto. La celebrazione è stata presieduta da Sua Eccellenza Mons. Paweł Stobrawa, vescovo ausiliare della Diocesi di Opole, e concelebrata da 13 sacerdoti, tra i quali i padri Camilliani e sacerdoti provenienti dalla parrocchia di S. Michele Arcangelo a Opole-Półwsie, proprio quella dove le sorelle erano arrivate nel 1969, fino a costruire una casa in Sławicach nel 1982.
Polonia
Ma nel corrente anno pastorale, che si estende sotto lo slogan "Andate e predicate" la Chiesa ci sprona in modo speciale a predicare il Vangelo.
È possibile annunciare Cristo
attraverso il servizio dei malati”,
ha detto il nostro parroco
Don Piotr Kondziela,
ricordando le parole
di S. Giovanni Paolo II,
che ha detto che
la stanza del malato
è il santuario.
È possibile annunciare Cristo attraverso la relazione di presa in carico delle persone malate, con il sollievo della sofferenza - ha sottolineato il padre - incoraggiandoci a rendere grazie a Dio per il dono delle sorelle camilliane che vivono questo ministero in pienezza.
Ci sono cose importatni per cui ringraziare, come il vero amore. L'amore è un impegno, però è tutto nella vita. Per questo la comunità della Clinica San Camillo di Brescia lo celebra, insieme a S. E. Mons Luciano Monari e S. E. Mons Giulio Sanguineti che hanno concelebrato insieme a molti altri sacerdoti convenuti per il giubile
125 anni
con tutto l'amore delle sorelle
Brescia
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