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BES

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La Prof

on 5 August 2016

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Let it BES
DIRETTIVA MINISTERIALE 27 DICEMBRE 2012
«Strumenti di intervento per alunni con Bisogni Educativi Speciali
e organizzazione territoriale
per l'inclusione scolastica»
CIRCOLARE MINISTERIALE N. 8
6 MARZO 2013
«Indicazioni operative
per la Direttiva»
Software per mappe concettuali e mentali
Linee del tempo e carte interattive
Presentazioni
Allora...
Classi virtuali

Decreto Ministeriale n. 5669
del 12.07.2011
La scuola garantisce ed esplicita, nei confronti di alunni e studenti con DSA, interventi didattici individualizzati e personalizzati, anche attraverso la redazione di un

piano didattico personalizzato
,

con l’indicazione degli strumenti compensativi e delle misure dispensative adottate.
Le linee guida
Prevedono
strumenti compensativi e misure dispensative
da alcune
prestazioni non essenziali
che, a causa del disturbo, risultano particolarmente difficoltose e
che
non migliorano l’apprendimento
.

ORDINANZA MINISTERIALE N. 13
24 APRILE 2013
Art. 18, c. 4: "Per altre situazioni di alunni con difficoltà di apprendimento di varia natura, formalmente individuati dal Consiglio di classe, devono essere fornite dal medesimo Organo utili e opportune indicazioni per consentire a tali alunni di sostenere adeguatamente l’esame di Stato."

Legge 170
dell’ 8 ottobre 2010
Norme in materia di Disturbi Specifici di Apprendimento in ambito scolastico
La legge riempie finalmente un vuoto normativo e risponde ad esigenze avvertite fortemente dai genitori e da gran parte del mondo della scuola.

Legittima le azioni che la scuola, la famiglia, le associazioni avevano già messo in campo.

Intende preparare gli operatori scolastici e sanitari e sensibilizzare le famiglie e l’opinione pubblica.

Indica linee di intervento per la prevenzione.

Dà nuovo impulso alla ricerca e alla formazione del personale.
LE PREMESSE
Interventi didattici
individualizzati e personalizzati
(allegate al DM del 12.07.2011)
LE RECENTI DISPOSIZIONI MINISTERIALI
Quando si determina un bisogno educativo speciale?

Le tre grandi sotto-categorie
DISTURBI EVOLUTIVI SPECIFICI (a loro volta da distinguere in DSA / deficit del linguaggio, delle abilità non verbali, della coordinazione motoria e in più, per la comune origine in età evolutiva, disturbo dell’attenzione e dell’iperattività)

«Istruzioni e modalità organizzative e operative per lo svolgimento degli esami di Stato conclusivi dei corsi di studio di istruzione secondaria di secondo grado A.S. 2012/2013»
I BES
All’origine della Direttiva del 27 dicembre 2012
Il termine rimanda all’
ICF
(International Classification of Functioning, Disability and Health) e alla prospettiva con cui l’
OMS
definisce la SALUTE di una persona.

SALUTE
NON E’ ASSENZA DI MALATTIA,
MA
BENESSERE PSICOFISICO
Salute e funzionamento sono la risultante di
un’interconnessione complessa, globale e
multifunzionale tra una serie di fattori:

condizioni fisiche
funzioni e strutture corporee
attività personali
partecipazione sociale
fattori contestuali (ambientali e personali)


Un alunno con BES è un alunno con apprendimento, sviluppo e comportamento - in uno o più dei vari ambiti e competenze individuati - rallentato o problematico, e questa problematicità è riconosciuta per i danni che causa al soggetto stesso.
La Direttiva va a identificare un’area vasta di svantaggio scolastico:
certificato, non necessariamente certificato, non sempre certificabile
: alunni per i quali il principio della personalizzazione dell’insegnamento, sancito dalla Legge 53/2003, va applicato con particolari accentuazioni in quanto a peculiarità, intensività e durata delle modificazioni.

DISABILITÀ
AREA DELLO SVANTAGGIO SOCIO -ECONOMICO, LINGUISTICO, CULTURALE.
Strumenti di verifica
La carta vincente è una didattica
strutturalmente
inclusiva: e questa è una sfida di altissimo livello, assolutamente strategica.
Gli insegnanti possono individuare alcuni elementi di Didattica Inclusiva che costruiranno la
quotidianità
delle attività formative,
una quotidianità per tutti, fatta in modo da accogliere le attività individualizzate, quelle personalizzate e da incontrare i diversi stili cognitivi e di apprendimento degli studenti.
(sui Bisogni Educativi Speciali)
http://it.padlet.com/chi_gi/Presentazioni
http://it.padlet.com/chi_gi/mappe
http://it.padlet.com/chi_gi/classi_virtuali
http://it.padlet.com/chi_gi/verifica
http://it.padlet.com/chi_gi/timeline
L. 517/1977 (integrazione)
L. 104/1992 (disabilità)
L. 59/1997 - capo IV, art. 21 (autonomia delle istituzioni scolastiche )
DPR 275/99 artt 1 e 2 (autonomia
didattica)
L. 53/2003 (personalizzazione degli
apprendimenti)
DPCM 185/2006 (collegio di accertamento della disabilità)
RIFERIMENTI NORMATIVI
- Individuare i BES.

- Elaborare un percorso individualizzato e personalizzato per alunni con BES, anche attraverso la redazione di un Piano Didattico Personalizzato, che serva come strumento di lavoro in itinere per gli insegnanti ed abbia la funzione di documentare alle famiglie le strategie di intervento programmate.

- Monitorare l’efficacia degli interventi.
Buon lavoro a tutti!
Sono i Consigli di classe a decidere, anche in assenza di certificazione
, dove è opportuna e necessaria l’adozione della personalizzazione della didattica ed eventualmente di misure compensative o dispensative.


Possono attivare percorsi didattici personalizzati
per il tempo strettamente necessario
al superamento del bisogno.

Viene rilanciata la progettazione didattico-educativa, che viene definita più utile di misure dispensative e compensative.

Il percorso ipotizzato va esplicitato in un Piano Didattico Personalizzato, che è deliberato dal C. di classe e sottoscritto da DS, docenti e famiglia.

Lo svantaggio socioeconomico, linguistico e culturale va individuato sulla base di elementi oggettivi (segnalazioni dei servizi sociali) o di ben fondate considerazioni psicopedagogiche e didattiche.

Soprattutto per gli stranieri è da monitorare l’utilizzo di strumenti compensativi e misure dispensative.
Il CdC quindi deve...
Potenziare la
cultura
dell'inclusione
per realizzare il
diritto
all'apprendimento
per tutti gli studenti con difficoltà di apprendimento.
Personalizzazione e
individualizzazione
: http://www.funzioniobiettivo.it/glossadid/individualizzazione.htm

Test di Kolb: http://www.didawiki.org/kolb/



“…ogni alunno, con continuità o per determinati periodi,
che manifesti dei
bisogni educativi speciali
: per motivi
fisici, biologici, fisiologici o anche per motivi psicologici, sociali, linguistici..."



Relazione/diagnosi specialistica
Relazione del consiglio di classe

COME INTERVIENE IL CdC

Rilevazione delle difficoltà didattiche
Predisposizione del PDP

In sintesi
BES:
CHI SONO
CHI LI INDIVIDUA
WARNING!
http://it.padlet.com/chi_gi/BES
A questo livello si dovrà pensare all’
adattamento dei materiali e dei testi
, all’attivazione della risorsa compagni di classe (
apprendimento cooperativo e tutoring tra pari
), a varie forme di
differenziazione
, alla
didattica laboratoriale
, all’
uso inclusivo delle tecnologie
.

INSEGNARE AD IMPARARE

Il contenuto diventa così il 'pretesto' per acquisire una competenza che è un
saper fare in atto
; la realizzazione di un prodotto che rende CONCRETO il compito e accessibile la conoscenza.

"
Se ascolto, dimentico.
Se vedo, ricordo.
Se faccio,
imparo
.
"
Ma quello che realmente cambia è il
focus
: non ci si può più limitare ad una 'trasmissione dei saperi', bisogna puntare sui processi.
La tecnologia è lo (può essere uno) strumento per raggiungere questo obiettivo:
presenta il contenuto e al contempo propone la CO-costruzione del contenuto stesso.
Mostrare CHE COSA
Illustrare COME
Spiegare PERCHE'
METACOGNIZIONE

Riflessione sul percorso, consapevolezza del processo
METACOGNIZIONE
a cura della prof.ssa Chiara Alessandra Giongo
con la collaborazione della prof.ssa Dominique Munafò
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