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Seconda Rivoluzione Industriale

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by

Emanuele Guido

on 10 April 2016

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Transcript of Seconda Rivoluzione Industriale

La Seconda Rivoluzione Industriale è il processo di sviluppo industriale che inizia nel 1856 e arriva in pieno sviluppo nel primo decennio del 1900.
Seconda Rivoluzione Industriale
Nella seconda metà dell’800, l’Europa occidentale aumentò la propria presenza e il prestigio nel resto del mondo.
Il suo prestigio si fondava sulla superiorità nel campo scientifico e in quello tecnologico, sulla potenza industriale e capitalista, rafforzato in seguito alla scoperta di nuove fonti di energia (petrolio e elettricità), all’utilizzo di nuovi sistemi di comunicazione e di trasporto
Intanto le grandi potenze europee portavano a termine le conquiste coloniali specialmente in Africa, spinte dal desiderio di trovare nuovi mercati di vendita per i prodotti nazionali e di trovare materie prime e risorse energetiche a basso costo.






Questo prodigioso sviluppo industriale che si protrasse fino agli inizi del novecento interessò anche altri Stati del mondo come gli USA e il Giappone, è stato denominato Seconda Rivoluzione Industriale.
Con la rivoluzione industriale si ha un processo di trasformazione economica che da un sistema agricolo-artigianale-commerciale passa ad un sistema industriale con l’uso generalizzato di macchine azionate ad energia meccanica, dall’utilizzo di nuove fonti di energia in sostituzione e per il potenziamento della forza lavoro operaia.
Nasce così il capitalismo industriale, l’imprenditore proprietario della fabbrica e dei mezzi di produzione che mira ad aumentare il guadagno della propria attività e di conseguenza si forma la classe operaria che riceve in cambio del proprio lavoro e del proprio tempo passato in fabbrica un salario.
La differenza tra Prima e Seconda Rivoluzione industriale è che nella Prima (fine del 1700 in Inghilterra) riguarda prevalentemente il settore tessile e metallurgico ed è strettamente connessa all’invenzione della macchina a vapore.

La Seconda si sviluppa principalmente con l’introduzione dell’acciaio, l’utilizzo dell’elettricità, dei prodotti chimici e il petrolio.
Dal 1870 si ebbe in Europa e negli Stati Uniti uno sviluppo tecnologico senza precedenti frutto di ricerche specializzate in laboratori scientifici e nelle università finanziate dagli imprenditori e dai governi nazionali per il miglioramento della produzione industriale.

I settori che ebbero i migliori risultati furono quello agricolo, manufattoriero e alimentare.

Grande cambiamento si ebbe con l’invenzione dell’acciaio nelle acciaierie inglesi.
L’acciaio permise nuove soluzioni nel campo della meccanica e nel 1870 l’utilizzo del cemento armato portò innovazioni nelle costruzioni.
INNOVAZIONI TECNOLOGICHE
Novità investirono anche il campo elettrico, soprattutto in Italia con la costruzione di centrali termoelettriche a carbone, ma sopratutto si sfruttarono i corsi d’acqua per la produzione di energia idroelettrica.
Un’ulteriore spinta per la diffusione dell’energia elettrica fu l’invenzione della corrente alternata da parte di Nicola Tesla (1882) che permise il trasporto dell’energia elettrica su lunghe distanze, mentre la corrente continua non poteva essere trasmessa per più di 3 km.
Questo portò allo sviluppo della rete elettrica ad uso civile per l’illuminazione nelle case e nei luoghi di lavoro (turni sulle 24 ore), all'illuminazione delle strade che diventarono molto più vissute anche di notte e più sicure.

La grande competizione tra le industrie portarono a scoprire nuovi prodotti chimici come fertilizzanti, coloranti sintetici, ammoniaca, dinamite, prodotti farmaceutici.
Molte furono le scoperte in campo medico con gli studi di Charles Darwin e Gregor Mendel sull’approfondimento di anatomia, fisiologia, genetica, mentre gli studi di Louis Pasteur, Robert Kock e altri in campo epidemiologico portarono nel corso del XIX secolo a trovare una difesa contro antichi flagelli come: tubercolosi, difterite, antrace, peste, lebbra, rabbia e malaria.
Altre importanti scoperte mediche furono l’anestesia a base di etere e cloroformio negli interventi chirurgici e l’uso di raggi x per le diagnosi interne.
Tutto questo portò ad innalzare notevolmente l’età media della popolazione.

MEDICINA
I trasporti divennero molto più sviluppati e complessi.
Il sistema ferroviario ebbe un incremento enorme che rivoluzionò i commerci e la movimentazione della popolazione.
In alcune delle più importanti città europee e americane si ebbe la costruzione delle prime metropolitane fra le quali quelle di Londra e Parigi che permisero di spostarsi più facilmente nelle aree urbane.

TRASPORTI
Nel settore navale, grazie allo sviluppo della metallurgia e all’introduzione dell’elica, si costruirono scafi in ferro o in acciaio che permisero la costruzione di robusti transatlantici.
Le navi a vela vennero soppiantate da quelle a vapore grazie all’avvento di motori compound.
Per i trasporti marittimi vengono costruiti canali artificiali come quello di Suez (Mar Mediterraneo - Mar Rosso), di Kiel (Mar del Nord - Mar Baltico), di Panama (Oceano Atlantico - Oceano Pacifico).
Tutto questo facilitò lo scambio commerciale tra i Paesi.
Come i trasporti anche le comunicazioni si fecero veloci e intense.
La scoperta dell’elettromagnetismo con l’invenzione del telegrafo e poi del telefono permisero comunicazioni intercontinentali.
Attorno al 1840 si svilupperà in tutto il mondo l’uso del telegrafo Morse che permette la comunicazione istantanea a distanza. Nel 1980 verrà inventato il telefono.
Nei primi anni del Novecento viene infine inventata la radio che porterà una nuova era nel campo dell’informazione.
COMUNICAZIONI
telegrafo
telefono
radio
Questo grosso sviluppo industriale portò ad uno spostamento di gran parte della popolazione dalla campagna alla città, ma la produzione agricola europea non subì un vistoso calo grazie alla meccanizzazione dell’agricoltura che divenne “scientifica” anch’essa di tipo capitalista e industriale.
Nell’allevamento si cominciò a selezionale il bestiame e si sostituì la cerealicoltura con la coltivazione intensiva di frutta e ortaggi.
La maggior parte della popolazione si trasferisce nelle città per lavorare nelle fabbriche, le città industriali in pochi anni furono circondate da enormi periferie sub-urbane: tetre, malsane, sovraffollate, sporche, con alto tasso di malattie e criminalità.
EFFETTI SOCIO-ECONOMICI
LE TRASMIGRAZIONI CONTINENTALI
Collegato al boom dei trasporti fu il nuovo fenomeno della trasmigrazione continentale.
Molti europei in quel periodo migrarono in America e Oceania. Il fenomeno si accentuò tra il 1880 e il 1914 quando milioni di emigrati specie dall’Italia meridionale, dalla penisola balcanica, dall’Europa orientale andarono negli Stati Uniti in cerca di lavoro e di fortuna, trovando impiego specialmente nell’edilizia e nelle grandi costruzioni ferroviarie e stradali.
Questo fenomeno comportò sacrifici, ma permise la nascita di una forma moderna di civiltà e il formarsi di società multietniche come quella degli Stati Uniti, Argentina e Australia.
L’estensione a livello mondiale dell’industrializzazione portò alla necessità della costituzione di un organismo internazionale per una difesa comune e la rivendicazione dei diritti dei lavoratori.

Il 28 settembre del 1864 nacque a Londra, grazie a Karl Marx la prima associazione internazionale dei lavoratori.

ORGANIZZAZIONE INTERNAZIONALE DEI LAVORATORI
quando :
dove :
nuove fonti di energia :
1870 - primi anni 1900
elettricità
petrolio
alcuni stati dell'Europa
Stati uniti d'America
Giappone
invenzioni
scoperte
tecnologiche
mediche
scientifiche
sistema
produttivo
questione
sociale
divulgazione prodotti
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