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I promessi sposi - La trama

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by

Elisa Basso

on 7 November 2016

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Transcript of I promessi sposi - La trama

La situazione iniziale
RENZO + LUCIA
"QUesto matrimonio non s'ha da fare"
il signorotto e il cappuccino
Addio, mONTI!
ELISA BASSO
I promessi sposi - La trama
DOVE? Un paesino sulle rive del lago di Como
QUANDO? Siamo nel 1628, la Lombardia si trova sotto l'occupazione spagnola.
COSA? Due sposi promessi, Renzo e Lucia, vagheggiano un avvenire di tranquilla felicità, segnata dalle gioie domestiche, dalle pratiche religiose e dal lavoro.
Nome: Renzo
Cognome: Tramaglino
Professione: filatore di seta
Età: 20 anni
Stato civile: celibe (ma domani mi sposo con Lucia)

Nome: Lucia
Cognome: Mondella
Professione: filatrice di seta
Età: meno di 20 anni
Stato civile: nubile (sono fidanzata). Vivo con mia madre Agnese.

... Non sarà un tantino troppo moderno
sto romanzo? E se poi alla gente non piace? Meglio se m'invento che non
l'ho scritto io!
Manzoni introduce il romanzo dicendo di aver trovato un manoscritto del '600 e di voler trascrivere la storia che vi viene raccontata. Si tratta di una finzione: è un ESPEDIENTE NARRATIVO che serve a conferire maggior credibilità alla vicenda.
IL MANOSCRITTO RITROVATO
Nome: ci chiamano "i Bravi"
Professione: prestiamo "servizi" ai gentiluomini
Altro da dichiarare: ci manda don Rodrigo

Nome: don Abbondio
Cognome: insomma... sono io,
il curato!
Professione: curato
Stato civile: celibe ovviamente.
Vivo con la mia serva Perpetua.



Oggi perpetua è un nome
comune che indica la domestica
dei sacerdoti...ma il nome è preso proprio dalla
serva di don Abbondio!

Il giorno prima del matrimonio, don Abbondio (che deve sposare Renzo e Lucia) viene fermato da due bravi che hanno un messaggio da riferirgli da parte di un certo don Rodrigo
La rottura dell'equilibrio iniziale
(Prima complicazione)
I bravi erano uomini al servizio dei signorotti di campagna, che comandavano nell'Italia settentrionale del Cinquecento e Seicento.
Avevano il compito di garantire che il volere di chi comandava fosse rispettato, con le buone o con le cattive.
Nome: don Rodrigo
Cognome: non c'è bisogno che ve lo dica.
Professione: signore locale
Stato civile: celibe. Se voglio che una donna sia mia, non ho certo bisogno di sposarla!
Nome: Fra Cristoforo
Nome di battesimo: Ludovico
Professione: frate cappuccino
Stato civile: celibe. Vivo con la mia comunità nel convento di Pescarenico (vicino al paesino della povera Lucia).
Renzo scopre che ad ostacolarlo è un tal don Rodrigo, e corre a casa della fidanzata per raccontarle la disgrazia.
Perchè
si è rotto l'equilibrio?
(spiegazione della causa)
casa di Lucia
castello
di Don Rodrigo
DOVE?
Il giorno delle nozze, Renzo si reca da don Abbondio per accordarsi sulla cerimonia, ma il curato dice di avere degli impedimenti che non gli consentono di celebrare il matrimonio.
Su consiglio della madre di Lucia, Renzo si reca da un avvocato, chiamato Azzeccagarbugli, sperando che la legge possa essere dalla sua parte. La visita non ha l'esito sperato, perchè l'avvocato, quando capisce che Renzo vuole mettere sotto accusa don Rodrigo, si rifiuta di aiutarlo.

Un primo tentativo di risoluzione
Lucia allora rivela al fidanzato e alla madre che negli ultimi tempi don Rodrigo l'aveva presa di mira e la importunava. Di queste cose aveva parlato solo con frate Cristoforo per non preoccupare i suoi cari.
L'intervento
dell'aiutante
Lucia e la madre decidono di chiedere
aiuto a fra Cristoforo, che le raggiunge nella loro abitazione dopo che Renzo è tornato dall'inutile incontro con l'avvocato. Il frate, venuto a sapere degli ultimi eventi, promette di andare a parlare con don Rodrigo per convincerlo a cambiare i suoi propositi.
Nemmeno l'incontro tra fra Cristoforo e don Rodrigo, però, ha l'esito che Renzo e Lucia speravano.
Un secondo tentativo di risoluzione
TRA MONZA E MILANO
L'innominato e il cardinale
FAME, GUERRA e PESTE
IL sugo di tutta la storia
La notte
degli imbrogli
Un terzo tentativo di risoluzione
Renzo e Lucia escogitano un piano per cogliere di sorpresa don Abbondio e costringerlo a celebrare il matrimonio. Si accordano con
due paesani che si fanno accogliere dal curato con la scusa di resituirgli dei soldi. Mentre don Abbondio è distratto, i due fidanzati
escono allo scoperto per pronunciare le loro promesse, ma il curato li interrompe e mette in allarme tutto il paese dicendo che delle persone
si sono introdotte nella canonica. I fidanzati e il loro seguito sono costretti a fuggire.

Seconda complicazione
Fra Cristoforo viene a sapere che don Rodrigo vuole rapire Lucia e manda Menico (un ragazzino) ad avvertirla.
I bravi si introducono nella casa di Lucia ma non trovano nessuno (infatti i due fidanzati erano da don Abbondio.)
Menico arriva a casa Mondella e viene aggredito dai bravi.
Il ragazzino riesce a scappare ed incontra Renzo, Lucia ed Agnese di ritorno dalla canonica. Li avvisa del pericolo, perciò i tre fuggono da fra Cristoforo.
UNA Barca
per s. FRANCESCO
Conseguenze della complicazione: la FUGA
Fra Cristoforo convince Renzo, Lucia e la madre che il paese non è più un luogo sicuro per loro. Al loro arrivo al convento, ha già preparato un piano per metterli al sicuro. I tre seguono le indicazioni del frate e prendono una barca per lasciare il paese. Dopo aver attraversato il lago, le donne e Renzo si separano.
Nome: Gertrude. Ma mi chiamano "La Signora"
Età: 25 anni
Professione: Monaca
Stato civile: nubile
Lucia e la madre vengono ospitate in un convento a Monza,
sotto la protezione della "Signora", una monaca che ha molto potere nel convento e nel territorio circostante.
Dopo qualche tempo le donne vengono a sapere che Renzo è ricercato perchè ritenuto coinvolto nei tumulti per il pane a Milano. Non ricevendo più notizie da Fra Cristoforo, Agnese si separa dalla figlia per tornare al paese, mentre Lucia rimane al convento e riceve mille attenzioni da parte della monaca.
LA signora di MOnza
Renzo si reca a Milano, ma invece di seguire le istruzioni di fra Cristoforo e cercare ospitalità in un convento, si lascia trascinare dagli eventi che stanno sconvolgendo la città. Milano infatti è in preda ai tumulti per il pane, e Renzo si fa coinvolgere dalle proteste mettendosi nei guai. Viene segnalato come un rivoltoso ed è costretto a fuggire per non essere arrestato.
Il TUMULTO DI SAN MARTINO
Un PAESINO SCONVOLTO
Il paese di Renzo e Lucia è in subbuglio: è giunta la notizia che Renzo è ricercato per qualche crimine commesso a Milano, e che, per mettersi in salvo, è fuggito a Bergamo da suo cugino. Agnese informa Lucia di queste novità.
Don Rodrigo, venuto a sapere dove si trova Lucia, medita un nuovo piano per rapirla. Sfruttando l'influenza di un suo zio conte, riesce ad allontanare fra Cristoforo che viene trasferito a Rimini.
Fuggito da Milano, Renzo capisce di essere ricercato dalla giustizia e di non essere al sicuro nel ducato di Milano. Decide allora di proseguire la sua fuga fino a raggiungere Bergamo, città della Repubblica Veneta dove può chiedere ospitalità ad un suo cugino.
IN FUGA oltre l'adda
Gertrude, figlia di nobili, è stata costretta a prendere i voti dai genitori che volevano evitare di
spartire il patrimonio tra i figli.
Al monastero viene trattata come una principessa,
ma dal suo comportamento trapare il suo desiderio di libertà. Ha una relazione con un uomo che
vive nei pressi del convento, ed ha ucciso una monaca per poter mantenere questo suo segreto.
Nome: Federico
Cognome: Borromeo
Età: 64
Professione: cardinale, vescovo di Milano.
Stato civile: celibe
Nome: faccio così tanta paura
che la gente non ha il coraggio di pronunciare il mio nome.
Mi chiamano l'Innominato.
Età: ho un'età abbastanza elevata per sapere come va il mondo
Professione: ///
Stato civile: ///


Terza complicazione
conseguenze della complicazione
Quarta complicazione
Don Rodrigo si rivolge all'Innominato, un personaggio potentissimo e capace di qualsiasi crimine, perchè lo aiuti a rapire Lucia. L'Innominato accetta l'impresa per dar prova della sua potenza.
Grazie al tradimento della
monaca, che manda Lucia sola fuori dal monastero, la giovane viene rapita dagli uomini dell'Innominato.
Lucia è prigioniera nel
castello dell'Innominato.
Il crudele signore rimane molto colpito da Lucia, che
le ispira un sentimento di pietà.
Lucia, prigioniera,
passa la notte pregando e fa voto di castità alla Madonna chiedendole di essere lasciata libera.
L'incontro con Lucia sconvolge l'Innominato, che trascorre una notte irrequieta, tormentato dal ricordo di tutte le scelleratezze da lui compiute
L'INTERVENTO
DELL'INNOMINATO
IL RAPIMENTO DI LUCIA
PRIGIONIERA AL CASTELLO
DELL'INNOMINATO
il voto alla madonna
Prima reazione
LA NOTTE TORMENTATA
DEll'INNOMINATO
il cardinale
e la conversione dell'innominato
L'Innominato si reca in paese dove, proprio quel giorno, si trova in visita pastorale il cardinal Borromeo. L'Innominato chiede di incontrarlo e durante il colloquio col cardinale si converte pentendosi di tutte le crudeltà commesse.
L'Innominato, dietro consiglio del cardinale, chiede a don Abbondio di assistere Lucia dopo la liberazione fino all'arrivo della madre. Le due donne vengono ospitate in paese presso la casa di una sarta. Il cardinale viene a sapere la storia dei due promessi sposi e decide di
preoccuparsene.
LA LIBERAZIONE DI LUCIA
Intervento di un nuovo aiutante
Buone notizie!
Il cardinale si reca in visita
al paesello di Lucia e don Rodrigo
fugge a Milano con i suoi bravi.
(prime modificazioni
verso la risoluzione)
Don Abbondio viene rimproverato
dal cardinale per essere venuto meno
al suo dovere non celebrando il matrimonio.
L'Innominato manda a Lucia
una grossa somma di denaro
da portare in dote
per il suo il matrimonio
Il cardinale promette di
cercare notizie di Renzo
NODI DA SCIOGLIERE
(Ostacoli alla risoluzione)
Don Rodrigo è ancora pericoloso:
per essere al riparo dalla sua minaccia
Lucia si trasferisce da donna Prassede, una signora facoltosa di Milano.
Renzo viene a sapere di essere ricercato
dalla giustizia veneziana, in seguito ad
un accordo con il ducato di Milano.
Si trova costretto a cambiar nome e paese,
facendo perdere ogni traccia di sè.
Lucia ha fatto voto di castità e quindi ha perso ogni speranza di poter sposare Renzo. Donna Prassede cerca di convincerla a dimenticarlo, anche quando lui finalmente le fa avere sue notizie.
gli eventi
della grande storia
La CARESTIA, dopo i moti del 1628, si aggrava (perchè si emanano leggi che peggiorano le cose). La popolazione perciò è molto indebolita e tanti muoiono di fame
Tra il 1628 e il 1630 il ducato Milano è coinvolto nella GUERRA per la successione AL DUCATO DI MANTOVA E DEL MONFERRATO. L’esercito imperiale è composto dai Lanzichenecchi, soldati di mestiere, che attraversando il milanese saccheggiano le case e portano con sé la peste.
La PESTE si diffonde rapidamente
perchè non si conoscono le modalità di contagio. Si crede esistano degli untori che diffondono intenzionalmente
la malattia.
Gli eventi
della piccola storia
Agnese, don Abbondio
e Perpetua si riparano dalla guerra presso il castello dell'Innominato (che è divenuto un benefattore) e attendono che i Lanzichenecchi lascino il paese
Don Rodrigo si ammala
di peste e viene condotto ormai morente al lazzaretto di Milano.
Passato l'esercito, i rifugiati tornano in paese. Don Abbondio scopre di essere stato derubato. Si diffonde la peste e muore, tra gli altri, anche Perpetua.
A Milano la peste ha seminato morti ovunque. Andando alla ricerca della casa di donna Prassede, Renzo si imbatte continuamente nei carri dei monatti, uomini che prelevano i malati o i morti dalle case.
Dopo qualche tempo fa finalmente ritorno in paese Renzo, che, superata la malattia, sa di poter contare sulla confusione generale per sfuggire alla giustizia. Non trova nè Lucia nè Agnese. Si rimette in viaggio per Milano alla ricerca di Lucia
Seconda reazione
Ultimo intervento dell'aiutante
Il ritorno dell'aiutante
Renzo viene a sapere che Lucia non è in casa di donna Prassede ma al lazzaretto. Lì incontra fra Cristoforo, trasferito a Milano per essere d'aiuto ai malati. Renzo aggiorna il frate su quello che è successo dopo la loro separazione senza nascondere la sua rabbia. Fra Cristoforo svela a Renzo che don Rodrigo si trova proprio lì al lazzaretto perchè sta per morire. Il cappuccino esorta il giovane a perdonare il suo nemico.
La vittoria
sull'antagonista
Renzo incontra don Rodrigo sul letto di morte. Spinto da fra Cristoforo, prega per lui.
Fra Cristoforo permette a Renzo di entrare nella parte femminile del lazzaretto, dove si trova Lucia. I due promessi sposi finalmente si ricongiungono, ma non possono sposarsi a causa del voto di Lucia. Fra Cristoforo spiega che le cause che hanno portato Lucia a quella scelta rendono il voto ingiusto, e con il permesso della giovane lo scioglie.
La risoluzione
Tornati al paese, i promessi sposi diventano finalmente sposi. Il matrimonio è celebrato da don Abbondio, che si è assicurato il benestare dell'erede di don Rodrigo e che Renzo non fosse più perseguitato dalla giustizia.
Renzo e Lucia ricevono dal marchese erede di don Rodrigo una somma di denaro per poter vivere tranquilli la loro nuova vita. Si trasferiscono a Bergamo e Renzo apre una nuova attività in società con il cugino. Nasce una prima bambina che viene chiamata Maria, seguita da altri figli che, per volere di Renzo, dovranno imparare a leggere e scrivere.


La situazione finale
<<Dopo un lungo dibattere e cercare insieme, conclusero che i guai vengono bensì spesso, perchè ci si è dato cagione; ma che la condotta più cauta e più innocente non basta a tenerli lontani; e che quando vengono, o per colpa o senza colpa, la fiducia in Dio li raddolcisce, e li rende utili per una vita migliore. Questa conclusione, benché trovata da povera gente, c'è parsa così giusta, che abbiam pensato di metterla qui, come il sugo di tutta la storia.>>
La morale
In conclusione del romanzo, Manzoni fa pronunciare a Renzo e Lucia la morale di tutta la vicenda.
FINE
Il romanzo e' finito... ma se vuoi ripassare la storia divertendoti un po' puoi guardare questo video...
Buon divertimento!
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