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Il lino e la seta

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by

Lorenzo Paris

on 12 April 2014

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Transcript of Il lino e la seta

Proprietà e impieghi.
Produzione del lino
Produzione della seta
Proprietà e impieghi
La seta, una fibra pregiata
Il lino è una fibra vegetale. Si ricava dal fusto dell'omonima. Si coltiva oggi soprattutto in Europa e nelle repubbliche europee.
Il ciclo di produzione avviene in laboratori specializzati dove i bachi tessono i bozzoli su graticci, da cui verranno raccolti.
Le fibre del lino, ricavate dal fusto, sono lunghe 50 - 60 cm: la loro resistenza meccanica è superiore a quella del cotone e una migliore possibilità per essere filate. Il lino possiede una brillantezza e un aspetto sericeo. L'elevata conducibilità termica fa la sensazione di freschezza appena indossi l'indumento e avvolte elastica; è una fibra pregiata e ha un costo più elvato. Dai filati di lino si ottengono tessuti finissimi: lenzuola, biancheria, abbigliamenti e altre cose.
La produzione della fibra si ottiene nei paesi freddi. Dal stelo dritto la pianta è alta circa 1 m. la fibra si ottiene dal fusto, separandola dalla parte legnosa.
Il filo di seta grezza è costituito dalla sostanza
fibroina
ricoperta da uno strato gommoso, la
sericina

.
Le sue proprietà fisiche: lucentezza, buona igroscpicità, elevata coibenza termica, al tocco di dà sensazione di delicatezza.
Le proprietà meccaniche: grande elasticità, resistenza alla trazione, sopporta la torsione e la piegatura e è facilmente lavorabile.
Per le sue proprietà, la seta ha dei suoi impieghi:
soprattutto per produrre tessuti pregiati nei campi
Arredamento: tende e tappezzerie Abbigliamento: cravatte, camicie, foulard e biancheria intima
Arredo sacro e liturgico
La seta è di origine vegetale. Il Baco da Seta (bombix mori) è un utile insetto da cui si ricava una sostanza filamentosa il
baco
che intreccia il suo bozzolo
parliamo del lino
(parte sinistra)
parliamo della seta (parte destra)
Il lino e la seta
Due fibre pregiate

Il lino la prima fibra coltivata
Storia
Il lino era conosciuto nell’Antico Egitto fin dal V millennio a.C., fu coltivato da Egizi, Babilonesi, Fenici e altri popoli del Medio Oriente che ne diffusero l’uso a Greci e Romani.
Nel Medioevo le Fiandre, con il loro clima umido, divennero uno dei principale centri di produzione.
1. Raccolta
Viene svolta a macchina sradicando gli steli senza tagliarli in modo da mantenere la sua lunghezza poi riuniti in fasci.
2. Essicazione e
macerazione
Gli steli vengono lasciati seccare al Sole, macerate in vasche d'acqua calda circa 30°C per 4-14 giorni, allo scopo di sciogliere i batteri e le sostanze legnose.
3. Stigliatura
La filaccia viene separata dalla parte legnosa per battitura con macchine munite di cilindri rotanti (gramolatura) ovvero di coltelli di legno (scotolatura).
4. Pettinatura
Con appositi pettini si eliminano le fibre più corte lasciando le più lunghe raccogliendole in fasci pronte per fare gli impieghi.
Storia
I Cinesi mantennero per migliaia di anni il segreto della produzione del filo serico, vendendone i prodotti a carissimo prezzo. Solo verso l'anno 1000 o 1100 d. C., tramite gli Arabi e un principe normanno, Ruggero II°,la seta si diffuse anche nei paesi del Mediterraneo quindi in Sicilia, raggiungendo momenti di grande fulgore. Per quanto riguarda l'Italia, la lavorazione della seta si è estesa dalla Sicilia a diverse altre regioni, anche se dalla metà del 1800 l'allevamento ha interessato maggiormente quelle del Centro Nord.
Dall'attività agricola dell'allevamento e daIla produzione dei bozzoli trassero origine e si svilupparono molte altre attività collegate: la produzione del seme-bachi (le uova della farfalla), l'industria della filatura, della torcitura, della tessitura, della tintura e infine quella della stampa e del fissaggio dei tessuti.
1. Raccolta e
stufatura
La raccolta si esegue prima che la farfalla rompa il bozzolo rovinando il filo. Per lo stesso motivo si segue la stufatura: i bozzoli vengono riscaldati a 90°C in modo da uccidere la crisalide all'interno.
2. Trattura
Si immergono i bozzoli nell'acqua calda per sciogliere la sericina e a dipanare il filo.
3. Formazione
del filo
Con spazzole si trovano i capi-bavi, riuniti a gruppi da 4-8, sono avvolti sugli aspi, srotolando i bozzoli e formando i fili di seta. Sono sottoposti a torsione per avere l'
organzino
, un filato adatto alla tessitura, si ottiene la seta cruda, opaca e ruvida: trattata a un lavaggio in acqua calda si ottiene seta cotta, cucente e morbida.
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