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Ti mostro la mostra

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terza c

on 17 May 2015

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Transcript of Ti mostro la mostra

Nella quarta sezione si trovano straordinari paesaggi di pittori americani dell’Ottocento che dipingono le loro opere facendo riferimento a un periodo in cui si riteneva che l'uomo fosse in armonia con la natura: Lane, Church, Allston e Cole, influenzati dal romanticismo europeo, primo fra tutti da quello di Turner, il pittore della luce.












In particolare nell'ultimo quadro della sala, “Serata in Arcadia” (1843) di Thomas Cole (Stati Uniti, 1801-1848), gli abiti dei due personaggi in basso a destra sono in stile greco-romano, per esaltare un'epoca in cui l'umanità era considerata in stretto contatto con la natura. Ammira lo splendido paesaggio che fa da sfondo.
Tiziano Vicariotto
PERCORSO IN BICI
TEMPO PERCORRENZA: 10 km/h: 1 h; 30/50 km/h: da 35 a 45 minuti

DIFFICOLTA': principiante

Se il tempo lo permette e hai voglia di muoverti all'aria aperta, perché non raggiungere la mostra in bicicletta? Prendi la ciclabile e pedala! Lungo il percorso troverai la magnifica Villa La Rotonda progettata da Andrea Palladio; viene considerata la “villa ideale” e merita di essere ammirata anche solo per una foto.
Ti indichiamo la strada più breve per raggiungere la ciclabile partendo dalla scuola media Foscolo.
Prendi la direzione Vicenza e percorri via Tormeno fino a raggiungere il semaforo; qui tieni la destra e prosegui diritto; ti troverai sulla sinistra il cimitero per pedalare in pace... eterna! Al successivo bivio tieniti sulla destra: troverai che la strada incrocia la statale della Riviera Berica. A questo punto ti basterà attraversare sulle strisce pedonali, proseguire diritto per pochi metri ed ecco la tua ciclabile, ti stava aspettando!
Ora svolta a sinistra e vai...
Dopo aver percorso tutta la ciclabile, ci sarà un breve tratto di strada normale con indicazioni “Centro storico”, che da Borgo Berga, attraversando contrà Santa Caterina, contrà San Tommaso, contrà Paolo Lioy ed infine contrà San Paolo, ti porteranno sul retro della Basilica.
Ovviamente per godere la mostra dovrai parcheggiare la bicicletta: potrai usufruire del “bici park”, un servizio di parcheggio per le bici che si trova in contrà Pescaria; vi si accede da un cancello affacciato su Largo Neri Pozza, vicino a ponte San Paolo. È aperto dalle 8 alle 13 e dalle 14 alle 20 al costo di 1€ al giorno. Da qui con quattro passi verso Piazza delle Erbe, ti trovi magicamente sotto la Basilica Palladiana che ospita la mostra.
Buon divertimento e non dimenticare che il 21 e il 22 maggio 2015 ci saranno alcune strade chiuse al traffico per permettere il passaggio della dodicesima e tredicesima tappa del Giro d'Italia.

Vinicio Tronca ed Enrico Dalla Croce
LA MOSTRA
La mostra ospitata nella Basilica Palladiana a Vicenza contiene più di cento opere provenienti da tutto il mondo, da musei ma anche da collezioni private.
Il tema principale è "La notte", che per ogni artista ha un suo significato. Per esempio gli Egizi erano convinti che dopo la morte ci fosse una seconda vita, quindi identificavano la notte con il sonno eterno.
Tra le opere esposte nella Basilica ve ne sono di egizie, dall'epoca di Tutankhamon, ma anche opere di artisti come Caravaggio e Van Gogh e di autori contemporanei.

Francesco Dalla Croce e Alessandro Torsello
PERCORSO IN AUTOBUS
A Torri di Arcugnano circolano soltanto due linee di autobus AIM, che ti conducono fino a Viale Roma a Vicenza. La fermata si trova in Via Monte Lungo, dietro alla scuola media "Ugo Foscolo".
La linea 8 ferma a Torri di Arcugnano, dal lunedì al venerdì alle ore 6:50-7:15-11:40-13:00-16:40, mentre la linea 13 passa soltanto alle 7:48. L'autobus impiega circa venti minuti per arrivare in città. Potrai acquistare il biglietto direttamente in autobus al costo di 2€ oppure in tabaccheria nel centro commerciale di fronte alla Chiesa di S. Luca a Torri.
Arrivato a Vicenza, scendi all'ultima fermata di Viale Roma, percorri l'ultimo tratto del viale, e passa sotto all'arco della porta alla tua destra: ti troverai in Piazza Castello. Quindi segui la strada diritta avanti a te, Corso Palladio, la via principale del centro di Vicenza. Prendi la quarta via a destra, Contrà Camillo Benso di Cavour: alla fine della strada potrai ammirare la spettacolare Basilica Palladiana.

Katia Marchesin e Francesco Brun
PRESENTAZIONE
Questo testo è stato realizzato dagli alunni della classe II C della scuola media "Ugo Foscolo" di Arcugnano. Si tratta di una guida destinata ai ragazzi delle classi quinte della primaria e di quelli della scuola secondaria di primo grado. Abbiamo la speranza di accompagnare e di guidare piacevolmente i nostri coetanei che si recheranno a visitare la mostra, fornendo indicazioni e suggerimenti proprio a partire dal nostro paese, Arcugnano.
La guida è stata realizzata in momenti successivi, a partire dal mese di febbraio fino alla fine di aprile 2015.
Ci siamo dedicati alla raccolta delle informazioni dividendoci i compiti e lavorando in squadra.
Abbiamo scelto questa forma di presentazione perché ci ha permesso di inserire immagini e testi, di condividere il nostro lavoro e di renderlo accessibile su smartphone, tablet e computer.

Vittoria Rigoni e Dario Bertoldo

Ti mostro la mostra
COSTI
ORARI E DURATA
Orari della mostra
:
da lunedì a venerdì dalle ore 9 alle ore 19
da venerdì a domenica dalle ore 9 alle ore 20

Durata della mostra
:
dal 24 dicembre 2014 al 2 giugno 2015

Il percorso della mostra
:
con la guida il percorso durerà circa 1 ora e 15 minuti.

Beatrice Cecchini e Niky Baldi
BIGLIETTI

PRIVATI
Biglietti senza prenotazione (acquistabili solo in mostra)
Intero € 12
Ridotto € 9: studenti maggiorenni e universitari fino a 26 anni con tessera di riconoscimento, oltre i 65 anni, giornalisti con tesserino
Ridotto minorenni € 6: minorenni (6-17 anni)

Biglietti con prenotazione
Intero € 13
Ridotto € 10: studenti maggiorenni e universitari fino a 26 anni con tessera di riconoscimento, oltre i 65 anni, giornalisti con tesserino
Ridotto € 7: minorenni (6-17 anni)

Biglietti con prenotazione comprensivo di visita guidata (in italiano)
Intero € 20
Ridotto € 17: studenti maggiorenni e universitari fino a 26 anni con tessera di riconoscimento, oltre i 65 anni, giornalisti con tesserino
Ridotto € 14: minorenni (6-17 anni)

BIGLIETTO APERTO € 15
visita la mostra quando vuoi, senza necessità di bloccare data e fascia oraria precise.
Acquistabile via internet, tramite call center o presso la biglietteria della mostra.
Questo stesso biglietto potrà essere regalato a chi si desidera.

GRUPPI
Prenotazione obbligatoria (minimo 15 massimo 25 con capogruppo gratuito)
Intero € 10
Ridotto € 7: minorenni (6-17 anni)

SCUOLE
Prenotazione obbligatoria (minimo 15 massimo 25 con due accompagnatori a titolo gratuito)
Ridotto € 6

NB: per visite effettuate il sabato e la domenica viene applicata la tariffa dei gruppi.


Ingresso gratuito: bambini fino a cinque anni compiuti (non in gruppo scolastico), accompagnatore di portatore di handicap.

Vendita biglietti in mostra sospesa 1 ora prima della chiusura.

VISITE GUIDATE

Prenotate per i gruppi (fino a 25 persone): € 110
(in lingua straniera: € 125)

Per le scuole (solo se prenotate, massimo 25 studenti): € 50
(in lingua straniera € 60)

Visite guidate non prenotate (minimo 10 persone, massimo 25): € 7 a persona.

Con esclusione delle scuole, le visite guidate verranno effettuate con l’ausilio di un apparato microfonico e cuffie personalizzate.
Questo servizio è compreso nel costo della visita guidata. Le scuole che non si servono per le visite di personale incaricato da Linea d’ombra devono avvalersi del proprio personale docente.
Per i gruppi con guida propria, l’affitto obbligatorio delle cuffie è di € 80. Non sono consentite visite guidate se non autorizzate dalla Direzione.

Servizio di audioguide per i visitatori singoli, € 6.
dal sito lineadombra.it
a cura Clarissa Sterchele
Un grazie particolare alla guida che ci ha illustrato i quadri della mostra, a David Conati per il tempo che ci ha dedicato e le utili indicazioni, alle nostre professoresse Maria Lippolis e Elisa Zancan, per averci sostenuto in questo progetto.
Infine ringraziamo la Confartigianato di Vicenza per averci dato questa imperdibile opportunità.

RINGRAZIAMENTI
GASTRONOMIA
Vuoi gustare un piatto tipico? Prova il baccalà alla vicentina! L'ingrediente principale è un pesce che arriva dai mari del Nord: il merluzzo secco chiamato stoccafisso.
E i bigoli? Questo è il nome che diamo a un nostro tipo di pasta: i bigoli sono grossi spaghetti fatti con uova e farina; con il sugo di anitra sono un piatto davvero delizioso, da provare!
Non possiamo non ricordare inoltre il nostro salume più importante, la soppressa.
E per concludere un pasto, l'immancabile formaggio. Assaggia quelli di Asiago, del Monte Grappa e del Monte Vezzena, perchè secondo i veneti "la boca no l'è straca, se no la sa de vaca".

Una curiosità: lo sapevi che i vicentini vengono chiamati "magnagati"?
Lo ricorda una vecchia filastrocca: "
Veneziani gran signori, padovani gran dotori, vicentini magnagati, veronesi tuti mati...
", ma l'origine si perde nella notte dei tempi.

Anna Dalla Costa
Sei proprio sicuro di conoscere bene la città di Vicenza, ricca di arte e di cultura?
Qui fra palazzi, ville, piazze, teatro e prelibatezze gastronomiche non ti annoierai! In particolare ti suggeriamo la visita della mostra “Tutankhamon, Caravaggio, Van Gogh” che al momento è allestita nella Basilica Palladiana, simbolo di Vicenza.
La famosa Basilica prende il nome da chi l'ha costruita, Andrea Palladio.
Fu proprio lui a usare per l'edificio un nome coerente alle sue convinzioni: "Basilica" come nell'antica Roma veniva chiamato il luogo dove si gestivano la politica e gli affari più importanti.
La Basilica Palladiana si innalza sul lato sud della Piazza dei Signori. Si tratta di una struttura-porticato realizzata in pietra bianca. Ti chiederai che cosa ci sia all'interno. Un più antico palazzo gotico, con grate alle finestre, ricoperto da rombi di marmo rosso e giallo chiaro posizionati in modo ordinato e strategico.

Michele Bonato e Michael Owens
VICENZA
ANDREA PALLADIO
Questo grande architetto nasce a Padova nel 1508.
Comincia la sua carriera da semplice scalpellino ma, tra il 1535 e il 1538, avviene l'incontro che cambia la sua vita: conosce il poeta e umanista Giangiorgio Trissino, il quale, oltre a prenderlo sotto la sua ala, gli attribuisce il soprannome di “Palladio”. Come mai? Non certo perché fosse pallido o “palloso”, ma per far riferimento al mondo classico, alla sapienza della dea Pallade Atena, la cui statua, secondo la leggenda, rendeva inespugnabile qualunque cittá la possedesse. Inoltre Trissino, in un suo poema, aveva dato il nome di Palladio ad un angelo che aveva il compito di guidare il protagonista verso la vittoria. Con lo stesso nome Andrea di Pietro della Gondola, questo è il vero nome di Palladio, sará celebrato nel mondo dell'architettura.
Nel 1540 Palladio inizia la vera carriera di architetto, durante la quale costruisce, a Vicenza, opere come la Loggia del Capitanio, Villa Capra detta la Rotonda, il Teatro Olimpico.
Andrea Palladio muore il 29 agosto 1580.

Michele Bonato e Michael Owens
PERCORSO IN AUTO
Ti accompagnano mamma e papà in auto?
Segui le indicazioni del navigatore, ricordando ai tuoi che non è possibile parcheggiare in Piazza dei Signori!

 Partenza: Torri di Arcugnano centro;
 alla rotatoria di Via Monte Lungo prendere la seconda uscita;
 girare a destra e prendere la strada provinciale 88 Via Tormeno;
 al semaforo voltare a destra per Via Longara;
 voltare a sinistra per via De Nicola;
 alla rotatoria voltare a destra per Via Einaudi, la prima uscita;
 alla seconda rotatoria prendere la seconda uscita, Via Riviera Berica;
 al semaforo voltare a destra per Via Stadio;
 alla rotatoria prendere la terza uscita, Via Gallo;
 continuare su Viale Risorgimento Nazionale;
 scendere per la Salita di Santa Libera;
 girare a destra per Viale Eretenio e parcheggiare l'auto;
 a piedi percorrere Contrà Carpagnon, e contrà Oratorio dei Proti;
 salire il breve tratto di Contrà Tre Scalini, girare a sinistra in Contrà Muscheria ed eccovi arrivati in Piazza dei Signori dove si trova la Basilica Palladiana.

Altri parcheggi vicini alla destinazione sono:
 Piazza Matteotti;
 Contrà Canove.

Alessandro Brotto e Leonardo Gallio
Per visitare la mostra puoi noleggiare un'audioguida al costo di 6€ nella sala accanto alla biglietteria.
Chi è accompagnato da un bambino e teme che durante la visita si possa annoiare può avere un'audioguida con un percorso ed informazioni più adatte ai piccoli, al costo di 4€.
Puoi anche prenotare una visita guidata con il personale specializzato che si effettua, con l'ausilio di cuffie, al prezzo di 7€ a persona. Si inizierà il percorso al raggiungimento di un minimo di 10 persone; il massimo è 25.

Giorgia Trivellin
GUIDE E AUDIOGUIDE
Potrai lasciare borsa e bagagli in un deposito sorvegliato all’entrata. I servizi igienici si trovano all’ingresso e alla fine del percorso.
Se ami contemplare il panorama, sali al piano superiore e goditi la città dall'alto.
Alla fine della mostra puoi fermarti a gustare uno snack al bar nel piano superiore della Basilica, o prendere un panino o un gelato nei bar e nelle gelaterie presenti nelle Piazze dei Signori e delle Erbe. Se vuoi comprare dei souvenir, fermati al bookshop all’entrata della Basilica (puoi farlo anche senza entrare alla mostra).

Arianna Aldighieri
SERVIZI ANNESSI
TUTANKHAMON
CARAVAGGIO
VAN GOGH
Nella stessa sezione è esposto un bassorilievo ligneo del 1963 di Antonio Lopez Garcìa (Spagna, 6 gennaio 1936). Rappresenta sua moglie che dorme in un letto. Presta attenzione alla presa della corrente situata in alto a sinistra del bassorilievo, un elemento moderno che contrasta con lo stile antico adottato dall'artista.

Giacomo Bettinelli
Testa del Re Tutankhamon, Nuovo Regno, XVIII Dinastia, Regno di Tutankhamon, 1336-1327 a.C.

Ritratto funerario di giovane uomo, periodo Impero Romano, III secolo
Antonio Lopez Garcia,
Donna addormentata (il sogno), 1963

Francis Bacon (Irlanda, 1909-1992), Frammento di una crocifissione, 1950.
Questo quadro è molto particolare, fa un po’ paura. La crocefissione viene rappresentata con figure bestiali che litigano. Sembrano teste di scimmie urlanti dal dolore. Cosa ne pensi?



In questa sezione osserva con attenzione le incisioni in bianco e nero di Rembrandt (Olanda, 1606-1660) e di Piranesi (Italia, 1720-1778).
Il primo usava persino la lente d'ingrandimento per disegnare. In un'incisione c’é una macchia che da lontano sembra un teschio. La vedi?
Per creare tonalitá diverse, l'artista immergeva le tavole in sostanze acide speciali.
Piranesi ha inciso 16 tavole di carceri che non ha mai visitato. Che immaginazione! Le sue carceri hanno ispirato le scenografie di diversi film, tra cui quelli di Harry Potter.



Markus Rothko (Stati Uniti, 1903-1970) dipinge quadri che vogliono stimolare la nostra immaginazione, come ad esempio “Senza titolo (Nero su grigio)". Il quadro, dipinto di grigio sotto e di nero sopra, ci fa riflettere. Quindi fermati e tuffati nel colore!

Giacomo Bettinelli

Edward Hopper
Emporio, 1927

William Turner :
Pescatori a costa di sottovento con tempo burrascoso, esposto nel 1802

Claude Monet, Palazzo Dario
dopo il tramonto, 1908
Mark Rothko
Senza titolo (Nero su grigio), 1969

Michelangelo Merisi da Caravaggio,
Narciso, 1597-1599 circa



Narciso é un personaggio della mitologia greca, famoso per la sua bellezza. A seguito di una punizione divina si innamora della sua stessa immagine e muore annegato cadendo nel fiume mentre vi si specchiava.
Morale: “
Sta' molto attento a non specchiarti troppo!


Matteo Bolzan


...Un cipresso con una stella, un’ultima prova - un cielo notturno con una luna che non emana luce: nient’altro che una piccola mezza luna che sorge dall’ombra scura della terra. Una stella esageratamente luminosa - se vuoi - un barlume di rosa pallido e di verde nel cielo blu oltremare percorso da nubi. In basso una strada fiancheggiata da alte canne gialle che si stagliano contro il blu chiaro delle Alpilles; un vecchio casolare con le finestre illuminate arancione e un altissimo cipresso molto diritto e molto cupo. Sulla strada una carretta gialla tirata da un cavallo bianco e infine due persone che camminano
.”
Nella mostra sono esposte alcune opere del famoso pittore Vincent Van Gogh (Olanda, 1853-1890). In questa sala è presente un suo importante dipinto “Sentiero di notte in Provenza” del 1890, che è stato anche utilizzato come logo della mostra. Qui il pittore dipinge con rabbia e crea movimenti vorticosi che fanno pensare alla sua angoscia nei momenti di malattia.

Forse la lettera indirizzata al suo amico Gauguin ti aiuterà a fissare meglio alcuni particolari del quadro.


Cinque anni prima, nel 1885, Van Gogh dipinse "Autunno, paesaggio al crepuscolo", con uno stile diversissimo.

Lettera a Teo

Qui ora è straordinariamente bello, con gli effetti dell'autunno. Tra quindici giorni ci sarà la caduta delle foglie vera e propria e in poco tempo cadranno tutte dagli alberi
.”







Alcuni mesi più tardi, Van Gogh si suicida:


… Ebbene: per il mio lavoro rischio ogni giorno la vita, e vi ho perduto metà della mia ragione…"
(parte di una lettera ritrovata in tasca a Vincent il giorno della sua morte, 29 luglio 1890).

L’opera esprime questa condizione di disagio e pazzia.
Vincent Van Gogh
Campo innevato con aratro, verso sera ( da Millet), 1890

Vincent van Gogh,
Autunno, paesaggio al crepuscolo, 1885

Morris Louis (Stati Uniti, 1912- 1962) è tra i primi e maggiori esponenti della corrente artistica “Color field painting” ovvero di una pittura a campi di colore.
Quest'opera è stata creata con una tecnica molto speciale: l’artista ha diluito i colori ad olio e li ha versati sulla tela, a strati velati e trasparenti.



Andrew Wyeth (Stati Uniti, 1917-2009) dipinge nel 1983 “Verso sera d'inverno dai Kuerner” con acquerelli su carta di stracci, utilizzando una pittura stratificata.
Osserva cosa c’è appeso all’albero.

Giacomo Bettinelli

quinta sezione
Morris Louis,
Impending, 1959

Nella prima sezione della mostra troviamo opere e sculture dell’antico Egitto che fanno parte della collezione del Museum of Fine Arts di Boston.
Ammira le opere di questa sezione, esposte sotto un cielo stellato per simulare le notti del deserto.


Il ritratto del giovane uomo dell’epoca della dominazione romana in Egitto proviene da Fayum (città del nord Egitto, vicino a Il Cairo, sulle sponde del Nilo).
Non è solito trovare delle opere che raffigurino persone comuni, perché un tempo si ritraevano solo personaggi importanti come faraoni, sacerdoti e scribi.

Questa raffigurazione si contrappone alla testa del re Tutankhamon



Si tratta di una figura classica per la rappresentazione dei faraoni di quel periodo. Possiamo notare il
nemes
, copricapo che mette in risalto le grandi orecchie a sventola del re e la tipica barba finta dei faraoni.

Nella mostra sono presenti anche oggetti ritrovati nei corredi funebri all’interno delle piramidi, in quanto si riteneva potessero servire al defunto nell’aldilà. Sono esposti, ad esempio, il vasetto rituale (hemset), il rotolo di papiro in miniatura, l’Ankh (la chiave della vita) e gli Ushabti (piccole statue). Potrai notare il colore blu/azzurro vivace che alla luce brilla intensamente e sembra sciogliersi.

Alice Sandrucci
El Greco, nativo dell’isola di Creta, vive a cavallo tra il XVI e XVII secolo. Viaggia per tutta l'Europa fermandosi soprattutto in Italia e in Spagna, dove viene appunto soprannominato “El Greco” per le sue origini. E’ considerato il pittore più importante del Rinascimento spagnolo.
Guarda la luce che il bambino emana. Il pittore ha utilizzato colori scuri per far risaltare la luminosità di Gesù Bambino.
Doménikos Theotokópulos, detto El Greco,
Adorazione dei pastori, 1596 circa

Zoran Mušič (Slovenia, 1909-2005) dipinge una serie di quadri ispirati all'Anacoreta, figura simbolica di uomo
isolato
. Prova ad immaginare come doveva sentirsi un internato in un campo di sterminio, privato della sua libertà, identità e dignità. L'artista che ha vissuto direttamente questa atroce esperienza, con i suoi anacoreti rappresenta la solitudine provata nei campi di concentramento. Nei suoi quadri si intravede una persona seduta, avvolta in un alone, che trasmette dolore.


Caravaggio (Italia, 1571-1610) ha usato colori sgargianti e contrastanti. La luce divina, che penetra da una finestra nascosta, illumina solo il volto e i vestiti delle due donne.
Dove si trova il riflesso della finestra?

Marta cerca di convincere la sorella Maria Maddalena ad uscire dalla sua vita di peccato e di condurla alla fede in Cristo. Maria è raffigurata con un fiore d'arancio tra le dita, mentre con il braccio sinistro regge uno specchio, simbolo della vanità.

Curiositá: il volto di Maria Maddalena é quello di un’amica di Caravaggio ritratta in molti suoi dipinti.
Michelangelo Merisi da Caravaggio,
Marta e Maria Maddalena,
1598 circa

terza sezione
seconda sezione
prima sezione

In questo quadro Turner, artista inglese romantico (Regno Unito, 1775-1851), dipinge una barca che rischia di affondare: la lotta dell'uomo contro la natura.

Giacomo Bettinelli
Troverai anche Claude Monet (Francia, 1840-1926), un grande artista influenzato da Turner.
Questo quadro è dipinto con colori molto chiari, quasi sbiaditi, per raffigurare l'ora e la stagione: l'autunno.
In quasi tutti i quadri di Monet è presente l’acqua, che serve da lente per scomporre i colori e per studiare la luce. Infatti spesso Monet dipingeva stando su una barca.

Giacomo Bettinelli
A questo quadro di Hopper (Stati Uniti, 1882-1967) si sono ispirati molti registi per la realizzazione di scene di film: sembra una fotografia o il fotogramma di una pellicola cinematografica.

Giacomo Bettinelli
quarta sezione
sesta sezione
In questo quadro Vincent Van Gogh (Olanda, 1853-1890) ha dipinto la neve con colori sulle tonalità dell’azzurro e del verde, in base ai suoi sentimenti.
Avrai l'impressione di trovarti di fronte ad un mare ghiacciato.

Lettera a Teo

Ah, mentre ero ammalato, cadeva un'umida neve molle, mi sono alzato di notte per guardare il paesaggio. Mai, mai la natura mi è apparsa così toccante e così sensibile.


Ilaria Corá
I NOSTRI ASSEMBLAGGI
Alice Sandrucci,
I riflessi mancati
Alessandro Brotto
Tutankhamon tramonta in Arcadia
Giacomo Bettinelli
Pescatori tedeschi ammirano la notte in America
Tiziano Vicariotto
Arcadia d'Egitto
Arianna Aldighieri e Ilaria Corá
Passeggiata in Provenza con soli
Enrico Dalla Croce
Autunno con girasoli
Katia Marchesin
Un puzzle con Van Gogh
Clarissa Sterchele,
Strada bloccata nella notte in Provenza

Matteo Bolzan
Scuro e pensoso
Vinicio Tronca
All'emporio di Hopper con Van Gogh
Michele Bonato
Narciso cerca la strada
Dario Bertoldo
Ospiti non invitati
Giorgia Trivellin
S. Francesco tra
gli ulivi
Sofia Rossato
Tutti in croce
Beatrice Cecchini
Narciso tra gli ulivi con riflesso di Arcadia
Francesco Brun
Tutankhamon for sale
Michael Owens
Riflessi di Tutankhamon
Francesco Dalla Croce,
Pescatori di mare
in acque tranquille
noi vi segnaliamo
a noi sono piaciuti...
quadri indimenticabili
Ilaria Corá
Francis Bacon
Frammento di una Crocefissione, 1950
Rembrandt van Rijn
Le tre croci, 1653-1655 circa
Giovanni Battista Piranesi
Capriccio con arcate e piazza monumentale
da Le carceri d'invenzione, 1761
Giacomo Bettinelli
Thomas Cole
Serata in Arcadia, 1843
Andrew Wyeth
Verso sera d'inverno dai Kuerner, 1983
Vincent Van Gogh,
Sentiero di notte in Provenza, 1890
E per concludere vi proponiamo le nostre rielaborazioni di alcune opere esposte. Dopo aver scelto i quadri da utilizzare per lo sfondo, abbiamo sovrapposto immagini e particolari attingendoli da altre opere. La mescolanza di stili e di contrapposizioni crea un effetto surreale e attira l'attenzione.
Vuoi provare anche tu? Alcuni programmi al computer lo consentono, oppure puoi semplicemente ritagliare ed incollare sovrapponendo più immagini.

Le immagini dei quadri sono state attinte dai siti lineadombra.it e comune.vicenza.it, mentre le fotografie di Vicenza sono state scattate da noi ragazzi.

Leonardo Gallio
Van Gogh passeggia
nella notte a New York
Alessandro Torsello
Narciso precipita
nella Baia di Church
Anna Dalla Costa
Maddalena nel vortice
della natura

Sofia Rossato
Ilaria Corá
Zoran Mmušič, Anacoreta, 1994
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