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Vicino Oriente 2500-2000 a.C.

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Agnese Pivetti

on 15 May 2014

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Transcript of Vicino Oriente 2500-2000 a.C.

Vicino Oriente
2500-2000 a.C.

Mesopotamia
Sumeri
La Mesopotamia è una zona fertile tra il Tigri e l'Eufrate.
Grazie alle piene dei fiumi che la circondano
riesce ad essere una zona buona alla coltivazione
Erano un popolo sedentario.
La lingua sumera fu la prima ad essere scritta, quindi una reperto scritto.
Dai reperti trovati, si hanno numerose informazioni sui sovrani sumerici, ma non sembrano attendibili.
Sono stati ritrovati anche miti e leggende. Uno dei più interessanti è quello di Gilgamesh, nel quale si racconta che il suo regno sia durato 120 anni, ma le fonti bibliche riportano che lui regnò dal 2700 al 2650 circa a.C.
Nella leggenda, si narra che questo Re fosse intenzionato a scoprire il segreto dell'immortalità, allora si rivolse a un saggio che gli raccontò la storia del diluvio universale.
Da questi reperti è emersa anche la storia dei sumeri, che durò circa 3195 anni. La quale ebbe otto sovrani.

I sumeri erano una società gerarchica.
In alto vi era il SOVRANO. Egli esercitava funzioni di sommo sacerdote, era a capo del potere politico, e aveva il potere su tutta la popolazione. Ere addirittura considerato un semi-dio.
Il SOVRANO regnava su un unico regno formato da tante città-stato.
Le città-stato erano autonome e ognuna era dedicata a una divinità che, secondo i sumeri, la proteggeva. Esse erano il centro della vita sociale ed erano protette da mura.
Molto importanti erano anche i SACERDOTI, della quale faceva parte il sovrano avendo un duplice potere.
Al di sotto, nella scala sociale, vi erano gli SCRIBI, coloro che sapevano leggere e scrivere; avevano il compito di registrare le marci che entravano e uscivano dalla Ziggurat.
Più sotto ancora vi erano i GUERRIERI con il compito di difendere la città-stato dagli attacchi, che nel corso della storia della Mesopotamia furono molti.
Andando a scendere vi erano gli ARITGIANI e a seguire i CONTADINI.
Gli artigiani, costruivano gli utensili che venivano poi utilizzati nei campi dai contadini. Quest'ultimi, vivevano ad di fuori della città-stato.
Per ultimi gli SCHIAVI, che erano prigionieri di guerra, persone con debiti, oppure chi aveva recato danni alla popolazione.

Gilgamesh
La società sumera era molto organizzata. Tutte le attività economiche ruotavano attorno al tempio e al palazzo. Il primo era sede della divinità e dei sacerdoti, il palazzo era sede del sovrano e dei suoi sudditi.
La base dell'economia era costituita dalla coltivazione di grano e palme da datteri; era anche molto importante l'allevamento, che forniva materie prime per la manifattura che apriva molte strade in campo commerciale: quella tessile. Era presente anche la pesca.
Si presume che tutte queste attività fossero, per l'appunto, organizzate dal tempio-palazzo.
Grazie a questa organizzazione, erano riusciti a creare anche opere di canalizzazione per irrigare i campi.
La vita economica era basata sul fatto che nessuno fosse autosufficiente e che tutti lavoravano in funzione degli altri.
Gli accadi

Gli accadi erano un popolo molto meno sviluppato rispetto ai sumeri.
Questo popolo aveva come re Sargon, che dopo aver sconfitto Laugalzaggisi riuscì a impadronirsi di Urik e venne soprannoiminato 'Sargon il Grande'. Sottomise successivamente tutte le città della Mesopotamia, costruendo un vero impero. Dopo la morte di Sargon, il figlio mantenne unito l'impero, sconfiggendi anche il re di Ur.
Gli succede il fratello che, nei suoi 15 anni di regno, dovette più volte affrontare ribellioni da parte delle città sumere.
Salì quindi al trono di Akkad suo figlio Naram-sin, che regnò per ben 39 anni.
Sappiamo che le rivolte dei popoli sottomessi, non solo dei sumeri, durante il suo regno furono varie portate a termine con delle vittorie.
Infatti sembra che abbia ulteriormente ampliato i confini dell’impero.
Re Sargon
Intanto una popolazione iraniana si era dilagata in Mesopotamia.
Al venticinquesimo anno del regno del successore di Namar-sin, la sovranità imperiale era ridotta alla sola Agade e alla sua morte si aprì un periodo di anarchia .Il grande impero akkadico era finito per sempre
(2370 circa - 2200 circa)
Il triste periodo di dominazione e razzie dei barbari gutei terminò intorno al 2250 quando Utukhegal, principe della città di Uruk, organizzo una vasta lega di città sumere che riuscì infine a scacciare i gutei dalla Mesopotamia, e che diede l’avvio al cosiddetto periodo neosumero.
Un periodo che vide sorgere nuovamente le gloriose città che prima degli accadi avevano costituito la civiltà sumera.
La cacciata dei gutei vide la prosperità tornare abbondante nel paese di Sumer (in pratica l’area della Babilonia); Utukhegal vinta la guerra contro i barbari cominciò la costruzione dello stato. Fu però in questo fermato da Urnammu, principe di Ur (2112-2095), che lo spodestò fondando la III dinastia di Ur. Da quel momento la potente città divenne il centro della rinata Babilonia; il nuovo sovrano pacificò il paese e compì grandi sforzi per ristabilirlo anche economicamente; furono costruiti nuovi templi e canali in tutto il paese; erette le mura di Ur ed edificato il colossale ziqqurat, un gigantesco tempio ad emblema della grandezza culturale della capitale Ur.
L’impero di Ur durò 108 anni e costituì il momento di massimo della risorta civiltà sumera, ma anche la sua ultima definitiva apparizione; ebbe cinque re.
Periodo neosumerico
Aspetti
economici
e
sociali
Il periodo neosumerico è segnato, per quanto riguarda la struttura economia e sociale, da un ritorno al passato, e da un’evoluzione rispetto al presente per quanto concerne invece l’organizzazione politica. Durante il regno della dinastia di Ur infatti la struttura economia-sociale del tempio-palazzo riprende terreno rispetto alla proprietà privata, con la maggior parte delle terre e della popolazione di nuovo inquadrate nella sua organizzazione (ripristinando così la situazione precedente al dominio degli Accadi) e favorendo quindi l’accentramento del potere economico e delle risorse. Sul piano politico però, non si verifica un analogo ritorno alla vecchia struttura sumerica dell’impero di città-stato: l’impero di Ur è fortemente accentrato: le città sono rette da governatori-funzionari nominati dalla capitale e non affiliati ai potentati locali. Si mantiene insomma il sistema di potere statale istruito dagli Accadi

Gli aspetti generali
La Mesopotamia mancava di alcune materie prime fondamentali, come la pietra, il legno e il metallo, ma era ricca di argilla. I re delle città sumere erano costretti a ovviare a questa carenza in due modi: con il commercio e la guerra. Benché i conflitti fossero frequenti, di solito si ricorreva a trattati commerciali amichevoli con i paesi vicini.
Come si è detto, principali attività dell’economia sumera erano agricoltura e allevamento, insieme all’artigianato. L’industria della lana era una delle più importanti: a Ur affluivano annualmente cento tonnellate di lana di pecora, che veniva filata dalle donne e poi tessuta su telai orizzontali o verticali. Città come Ur erano circondate dai laboratori tessili, che utilizzavano manodopera femminile e, spesso, schiavi.
Ai primordi (nella fase protostorica e sotto le prime dinastie)l’economia era saldamente controllata dai templi, che, grazie al potere della casta sacerdotale, funzionavano come delle vere e proprie città in miniatura. Inseguito l’egemonia economica passò al palazzo, anche se il tempio conservò un ruolo importante.
Per pagare i prodotti importanti si cedevano le eccedenze agricole, come abbiamo visto assai rilevanti. Il re della città di Lagash importava dall’Elam (nell’odierno Iran) grandi quantità di legname e di pietre; dall’Asia Minore giungevano vari metalli, quali argento, rame,
piombo e stagno.
L’oro arrivava quasi esclusivamente dall’Egitto, che in cambio riceveva lana, olio e cereali.
Queste relazioni commerciali su lunghe distanze si servivano fondamentalmente dei fiumi, attraversabili mediante ponti e traghetti.
La navigazione non si limitava ai corsi d’acqua interni e al cabotaggio lungo le coste del Golfo Persico: attraverso la rotta del Golfo di Oman, le imbarcazioni sumere, costruite utilizzando canne intrecciate e vele
quadrangolari, giunsero a solcare l’Oceano Indiano, approdando ai centri situati nella valle dell’Indo.
Per quanto concerne i trasporti terrestri, carovane di asini e di muli battevano pianure e montagne, scortate da militari per prevenire probabilmente assalti delle tribù nomadi. Questi intrepidi mercanti viaggiatori furono il tramite di scambi anche culturali con popolazioni lontane.
Agnese Pivetti 1C
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