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Sudafrica

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by

Anita Stella

on 22 June 2015

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Transcript of Sudafrica

Sudafrica:
Il carbone:
Sudafrica: un'oasi di pace
(foto)
Nelson Mandela
Il colonialismo e imperialismo
Le colture idroponiche:
Sudafrica
Anita Stella
3°F
Anno 2014-2015

I mondiali in Sudafrica- 2010
L'11 giugno 2010 (Johanneburg) è stata una data importante per lo sport mondiale e per l'Africa in particolare. Con la partita inaugurale Sudafrica-Messico - finita 1 a 1- si inaugurò la 19° edizione dei Mondiali di Calcio, per la prima volta nel continente africano. La decisione sulla scelta del luogo del campionato avvenne sei anni prima, il 15 maggio 2004, quando la FIFA optò di affidare l'organizzazione al Sudafrica.
Quando i giochi furono assegnati al Sudafrica prevalse subito, la quasi certezza, che il paese (ma in genere l'Africa) non sarebbe stato all'altezza di organizzare la maggior competizione calcistica
del mondo. Mentre in Sudafrica si lavorava con convinzione alla costruzione e all'ammodernamento degli stadi, nei salotti della FIFA, si lavorava a soluzioni alternative, come quella di affidare i campionati in emergenza alla Germania, che già li aveva ospitati nel
2006.
Grazie alla tenacia dei Sudafricani, al prestigio internazionale di cui godeva Nelson Mandela e alla convinta decisione del presidente della FIFA, lo svizzero loseph Blatter, i mondiali si sono svolti regolarmente e positivamente per la prima volta in Africa.
Il cubismo:
Nkosi Sikelel' iAfrika/Die Stem van Suid-Afrika
da Nkosi Sikelel' iAfrika:
Nkosi sikelel' iAfrika
Maluphakanyisw' uphondo lwayo,
Yizwa imithandazo yethu,
Nkosi sikelela, thina lusapho lwayo.

(xhosa e zulu)
Morena boloka setjhaba sa heso,
O fedise dintwa le matshwenyeho,
O se boloke, O se boloke setjhaba sa heso,
Setjhaba sa South Afrika - South Afrika.
(sesotho)

da Die Stem:
Uit die blou van onse hemel,
Uit die diepte van ons see,
Oor ons ewige gebergtes,
Waar die kranse antwoord gee,
(Afrikaans)

Sounds the call to come together,
And united we shall stand,
Let us live and strive for freedom,
In South Africa our land.
(Inglese)
E' l'inno nazionale del Sudafrica dal 1997. È composto dall'unione di due precedenti inni: Nkosi Sikelel' iAfrika e Die Stem van Suid-Afrika.
Il primo (in lingua xhosa, "Dio protegga l'Africa), e dal 1925 fu l'inno dell'African National Congress (ANC).

Il secondo (in afrikaans, "Il richiamo del Sudafrica") fu composto nel 1918 da C. J. Langenhoven, e fu prima il secondo inno della colonia sudafricana dal 1936 al 1957 insieme a God Save the Queen, per poi diventare inno nazionale tra il 1957 e il 1994.

Tra il 1994 e il 1997 Nkosi Sikelel' iAfrica venne affiatato a Die Stem come secondo inno nazionale; nel 1997 l'African National Congress accorpò una strofa di Die Stem a Nkosi Sikelel' iAfrica, creando così il nuovo inno ibrido tuttora in uso.
Traduzione
Dio benedica l’Africa
possa la sua gloria innalzarsi
ascolta la nostra richiesta
Dio, benedici noi, i tuoi figli.

Dio, ti chiediamo di proteggere il nostro paese
intervieni e poni fine a tutti i conflitti
proteggici, proteggi il nostro paese,
proteggi il Sudafrica, Sudafrica

Dal blu dei nostri cieli
dalle profondità dei nostri oceani
sulle nostre eterne montagne
dove risuona l'eco fra le rocce

risuona il richiamo a unirci
e uniti saremo forti
lasciaci vivere e combattere per la libertà
in Sudafrica, nella nostra terra.
TESTO
L'inno è di solito accompagnata da strumenti tradizionali come l'arpa Ovimbundu, Congo drums Flauto Musical Arco e Tsonga.
POSIZIONE
CONFINI
MONTAGNE
PIANURE
FIUMI
COSTE
CLIMA

Forma di governo:
Suddivisione amministrativa:
Capitali:
Superficie:
Popolazione:
Denistà:
Popolazione urbana:
ISU:
CARTA D'IDENTITA':
Repubblica
9 provincie

1 219 090 km
46 200 000
38 ab/km
57%
119° posto
2
Popolazione e città
La densità abitativa è
mediamente bassa e disomogenea
. Si distribuiscono in un territorio che è il quadruplo dell'Italia. Il
57%
dei sudafricani vive in città e sta aumentando l'urbanizzazione. I villaggi rurali vengono infatti abbandonati, mentre
le perfierie delle città si espandono senza disporre di infrastrutture e condizioni igienico sanitarie-adeguate.
Città del Capo:
E' l'attuale
capitale legislaiva
del Sudafrica. E' un importante centro
commerciale e industriale
. E' anche una delle città più popolose del Sudafrica
(3 milioni di abitanti)
.
Johannesburg:
Township:
Sorgono intorno alle città sudafricane. Sono sobbrorghi creati negli anni dell'apartheid e ancora oggi sono abitati. Sono spesso privi dei più elementari servizi e delle più essenziali infrastrutture.
ECONOMIA:
Dà lavoro al
65% della poplazione attiva
. Il
commercio internazionale
è molto sviluppato, favorito da un
sistema di trasporti
moderno ed efficiente.
Il Sudafrica è il primo paese afrcano per il numero di visitatori. Le principali mete turistiche sono i
parchi nazionali
, come il
Krunger National Park.
E' una delle più
ricche e diversificate
del continente. Il suo sviluppo è stato favorito dalle
enormi risorse del sottosuolo
e dallo sfruttamento di lavoratori sottopagati.
La
minoranza bianca
gode di un
buon tenore di vita
, ma le
condizioni socio-economiche della maggioranza nera
sono spesso
precarie
(il reddito medio di una famiglia di colore è sette volte inferiore a quello di una famiglia bianca.
AGRICOLTURA:
Circa il
13% del territorio
sudafricano viene utilizzato per l'agricoltura. La maggior parte delle terre appartiene a
grandi aziende agricole che praticano coltivazioni moderne e altamente specializzate.
Nei villaggi si pratica un'agricoltura di
sussistenza
.
RISORSE E INDUSTRIA:
Le
ricchezze minerarie
hanno favorito lo sviluppo delle
industrie estrattive,
controllate da multinazionali straniere. Occupa il
25% della popolazione attiva.
Il paese possiede grandi
giacimenti di oro, diamanti, uranio, platino e ferro
. Sono molto importanti le miniere di
carbone,
di cui il Sudafrica è il primo produttore africano.
SETTORE TERZIARIO:
UNA NAZIONE ARCOBALENO:
80%
9%
8,8%
2,5%
neri appartenenti all'etnia bantu (zulu, xhosa, ndebele, swazi ecc.)
minoranza bianca (inglesi a afrikaner)
coloured (incorci tra neri e afrikaner)
asiatici
ETNIE:
LINGUE:
inglese
afrikaans (variante lingua olandese)
RELIGIONE:
Cristiana protestante
Città del Capo, Pretoria e Bloemfontein
2
Sorge nel cuore della più ricca
regione aurifera della Terra
. Assieme a
Pretoria
e altre città, forma una delle più
ricche e popolose conurbazioni
del continente africano.
PABLO RUIZ PICASSO
1881-1973
Pintor y escultor español considerado como el
gran artista del siglo XX
. Él fue tanto un inventor único de formas como un innovador de estilos y técnicas y uno de los artistas más prolíficos de la historia, creando
más de veinte mil trabajos.

Nacido en
Málaga en 1881
, hijo de José Ruiz Blasco, un profesor de arte y de María Picasso y Lopez.
Hasta 1898
, Picasso usó el
apellido de soltera de su madre
, Picasso,
para firmar sus cuadros
.

La genialidad de Picasso se manifestó tempranamente: a la edad de
diez años hizo sus primeras pinturas
, y a los
quince
mostró su brillante habilidad ante los
examinadores del Colegio de Arte de Barcelona.

En
1897
Picasso, en ese entonces un joven de dieciséis años exhibió algunas de sus obras, incluyendo trabajos como: Hombre con sombrero,etc. La exhibición fue tomada en cuenta pero sin un marcado entusiasmo.
Luego en Madrid más o menos a finales del siglo XIX, ganó un premio en una de las Exhibiciones Nacionales.
"Autorretrato del autor" (1906)
ÉPOCA NEGRA
1907-1909
LA INFLUENCIA NEGRO
Es extraño que Picasso que conociendo a Matisse (que ya había formado colecciones de la influencia de arte Negro), desde 1906, nunca se influencio por el arte Negro si no
hasta 1907
, cuando hasta el dice,
lo descubrió por el mismo casi accidentalmente mientras visitaba la galería de historia escultórica en el Tracadero.
Picasso afirma que este descubrimiento fue una revelación hacia él y comenzó a usarla inmediatamente.
Muchos de los trabajos de Picasso entre
1907 y 1908 se incorporaron formas africanas y posiblemente colores de la época llamada periodo Negro, en donde se ubican Las señoritas de Avignon.
En ese período la escultura ibérica continuaba interesándolo y varias veces fusionando formas (por los críticos algo confuso) con las del Congo y la costa de Tiriere.

La mujer en amarillo fue considerada una de sus más importantes pinturas durante el periodo Negro de Picasso, pero al parecer esta pintura está más relacionada con la escultura Ibérica.
ÉPOCA NEGRA
Alrededor de 1905 Picasso descubre la escultura ibérica. Le atraen las proporciones poco ortodoxas, la falta de refinamiento, la fuerza bárbara y el primitivismo. Este nuevo interés de
Picasso explica las distorsiones esculturales de los desnudos pintados en 1906 y en las esculturas que empieza a crear.

Picasso manifiesta gran interés asimismo por el arte africano primitivo, que empieza a adquirir gran popularidad entre ciertos pintores franceses. Debido a este interés que demuestra por el arte africano, así como por el
uso del color negro
, esta época se ha venido denominando la "época negra" de Picasso. A partir de esta época,
las caras de los personajes empiezan a parecerse máscaras africanas.
I mondiali sudafricani saranno ricordati soprattutto per la pessima figura del calcio italiano (eliminato, da campione in carica, nei gironi), per la straordinaria squadra della Spagna (capace di vincere per la prima volta i mondiali battendo in finale l'Olanda), per l'inno cantato dalla colombiana Shakira (Waka Waka - This is Time fo Africa) divenuto rapidamente un tormentone e per le vuvuzelas, le trombette di plastica usate dai tifosi, che spesso coprivano perfino il commento dei telecronisti!
La mascotte ufficiale del Mondiale Sud Africa 2010, si chiamava Zakumi e rappresentava un leopardo con i capelli verdi. Il nome è composto dai suoni "Za", acronimo per "Sudafrica", e "Kumi", che significa "10" nei dialetti africani.

Quando?
Alla fine dell'Ottocento
Dove?
In Europa
Che cosa?
Alcuni stati europei iniziano a colonizzare zone dell'Africa e Asia.
Chi?
Inghilterra, Francia, Belgio, Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti
Perché?
Nacque la cultura della forza e dell'orgoglio nazionale in seguito a una grave crisi economica che portò gli stati a ripristinare il protezionismo, quindi a chiudersi in se stessi. Questo portò i cittadini europei a un nuovo modo di ragionare, che si diffuse poi in tutto il mondo.
In alcuni stati europei si diffuse un esagerato culto della patria, un fanatico senso della grandezza e dell'onore della nazione, chiamato
nazionalismo
. Nacquero anche:
razzismo
cioè la convinzione dell'esistenza di razze superiori, destinate al comando di altre, considerate inferiori;
antisemitismo
, cioè un'ingiustificata avversione nei confronti del popolo ebraico che nella seconda guerra mondiale porterà allo sterminio di 6 milioni di ebrei;

pangermanesimo
; l'aspirazione di riunire in un solo Stato tutte le genti di lingua tedesca e l'esaltazione della superiorità della razza germanica.
RAGIONI IDEOLOGICHE:
IMPERIALISMO
Tendenza di un popolo ad esercitare la sua influenza e il suo controllo su popoli e nazioni più deboli.
RAGIONI ECONOMICHE:
In questo periodo, l'Europa sfociò in una grave crisi del mercato. Essa si manifestò in tutta la sua gravità fra il
1873 e il 1896: la lunga depressione
. Sul mercato europeo ci furono
troppe merci
inoltre la facilità delle comunicazioni aveva permesso di importare prodotti dai Paesi più lontani a costi così bassi così da rendere estremamente difficile vendere quelli locali. Molte fabbriche dovettero interrompere la produzione e a licenziare gli operai. I governi europei abbandonarono la politica economica del libero mercato tra I Paesi e ripristinanorno il protezionismo, cioè una misura economica che impone restrizioni alle merci straniere allo scopo di favorire l'industria e l'agricoltura nazionale. Questo inasprì le relazioni commerciali e I rapporti politici tra I Paesi confinati, esasperando l'orgoglio di apparteneza alla propria nazione.
Ci fu bisogno di assicurare il successo della seconda rivoluzione industriale, che fece attingere dai paesi colonizzati materie prime a basso costo e la ricerca di nuovi mercati.
RAGIONI SOCIALI:
Per tenere a freno i conflitti sociali interni, creati dalla crisi economica, i governi spostarono l'attenzione dell'opinione pubblica fuori dai confini, nell'affermare la superiorità della nazione e garantire un periodo di pace negli Stati; Inghilterra, Francia, Belgio, Italia, Germania, Giappone e Stati Uniti cominciarono ad occupare militarmente vaste zone di Africa e Asia e formarvi i cosiddetti imperi.
RAGIONI POITICHE:
L'affermarsi, in quasi tutta Europa, di governi forti e autoritari, poco rispettosi dei diritti dei cittadini.
LA SPARTIZIONE DELL'AFRICA:
Il continente africano nella prima metà dell’Ottocento.​
Il controllo europeo si limita alle regioni costiere che servono da:​
punti di appoggio per la via alle Indie​
mercati per il commercio degli schiavi
Nella seconda metà dell’Ottocento interesse crescente dovuto a:​
risorse naturali ​
materie prime per l’industria in espansione​
area di espansione dei nazionalismi emergenti​
testimoniato dall’intensificarsi delle esplorazioni scientifiche e geografiche
Le terre che vennero esplorate con maggior interesse furono quelle del continente africano, di cui si conoscevano bene solo le zone costiere.
Le esplorazioni geografiche e scientifiche, si intensificano nell’età dell’imperialismo:​
6 prima del 1850​
24 tra il 1850 e il 1900
Chi contribuì a sollevare il velo di mistero che circondava il continente africano furono soprattutto il missionario e esploatore scozzese David Livingsone, il giornalista americano Henry Stanley, lo scozzese Mungo Park, il francese René Caillé, il tedesco Gerhard Rohlfs e l'espolratore francese di origine italiana Pietro Savorgnan di Brazzà. Quest'ultimo non usò mai armi nel suo viaggio in Africa.
LA SPARTIZIONE DELL'ASIA:
IL MONDO DOMINATO DALL'EUROPA:
LE COLONIE BRITANNICHE:
Il canale di Suez
chiave della politica coloniale nell’area​
Inaugurazione il 17 novembre 1869​
1888: la convenzione di Costantinopoli prevede l’apertura del canale a tutti i convogli mercantili e militari
Dal 1882 il canale è sotto il controllo inglese
Conseguenze:
Ci furono due tipi di conseguenze:
NEGATIVE
:
Distruzione di interi regni e tribù e dell'equilibrio fra popolazioni colonizzate
Demolizione delle culture locali
POSITIVE
:
Costruzione di strade e ferrovie
Molte zone incolte diventarono agricole
Introduzione nuove culture e tecniche di coltivazione
COLONIALISMO:
Con il termine Colonialismo si indica il processo storico e politico a favore della colonizzazione come tipica manifestazione dell'Imperialismo che riguardò principalmente la storia degli Stati Europei.
Cause:
IMPERIALISMO E COLONIALISMO

COLONIALISMO
storia
SUDAFRICA
geografia
INNO NAZIONALE
musica
CARBONE
tecnica
MONDIALI DEL 2010
motoria
NELSON MANDELA
inglese
SUDAFRICA: UN'OASI DI PACE
antologia
PICASSO
spagnolo
LE QUATTRO EPOCHE DI PICASSO
arte
LE COLTURE IDROPONICHE
scienze
-video (risultato finale)
-messaggio video (risparmio di acqua per il nutrimento del pianeta)
-spiegazione colture id.
-foto con spiegazione struttura
-tipo di piante seminate e lo stato (cresita ma non fiori)
- in che modo si inserisce nel programma (lavoro che si porta avanti da anni, testimoniato dal blog)
"Risparmiare acqua per il nutrimento del pianeta"
Cosa sono le colture idroponiche?
Sono una delle tecniche di coltivazione fuori suolo: la terra è sostituita da minerali e la pianta viene irrigata con una soluzione nutritiva composta dall'acqua e dai composti (per lo più inorganici).
Abbiamo coltivato pomodori, girasoli, basio, cipolla e melanzana; quelle che sono cresciute di più sono quelle dei i pomodori e le melanzane. In generale tutti i semi che abbiamo piantato sono cresciuti, ma non sono ancora nati i fiori.
Abbiamo deciso di provare a coltivare in questo modo perchè è dalla prima media che noi gestiamo un blog basato sull'ambiente, l'inquinamento e il riciclaggio. Nelle ore di compresenza di scienze e geografia facevamo esperimenti, guardavamo video e facevamo lavori di gruppo per poi raccontare le nostre esperienze in questo blog:
http://terzaeffecaste.blogspot.it
"Negare a qualsiasi persona i suoi diritti significa sfidare l'umanità."
"Anela a una situazione in cui coloro ai quali permette di avere delle armi non le usino contro la cittadinanza semplicemente perchè essa afferma che l'uguaglianza, la libertà e la ricerca della felicità sono diritti umani fondamentali, non sono inalienabili, ma da difendere, se necessario, con le armi.
Lottiamo per un futuro in cui tutti, indipendentemente dalla razza, dal colore, dalla religione o dal sesso, avranno diritto di votare e di essere eletti negli organismi dello stato."
Tratto dal discorso "Contro ogni razzismo" fatto da Mandela nel giugno del 1990 davanti al congresso degli Stati Uniti.
bicchiere
fibre vegetali
semi
cannuccia
pezzo di polistirolo
piccolo impanto di irrigazione
vaschetta
acqua
sali minerali
pompetta per acquario
Abbiamo notato che l'acqua e' rimasta pulita per circa un mese, ma ora si sono formate delle alghe.
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