Loading presentation...

Present Remotely

Send the link below via email or IM

Copy

Present to your audience

Start remote presentation

  • Invited audience members will follow you as you navigate and present
  • People invited to a presentation do not need a Prezi account
  • This link expires 10 minutes after you close the presentation
  • A maximum of 30 users can follow your presentation
  • Learn more about this feature in our knowledge base article

Do you really want to delete this prezi?

Neither you, nor the coeditors you shared it with will be able to recover it again.

DeleteCancel

Make your likes visible on Facebook?

Connect your Facebook account to Prezi and let your likes appear on your timeline.
You can change this under Settings & Account at any time.

No, thanks

La sanità mentale è un'imperfezione

No description
by

Alessandra Hinic

on 26 June 2015

Comments (0)

Please log in to add your comment.

Report abuse

Transcript of La sanità mentale è un'imperfezione

La sanità mentale è un'imperfezione
L'isteria
Isteria è un termine che è stato utilizzato nella psichiatria dell'Ottocento per indicare una tipologia di attacchi nevrotici molto intensi, di cui erano generalmente vittime soggetti femminili.
Il termine viene dal greco Hysteron, utero. Infatti nell'antica Grecia si considerava che la causa di sintomi di questo tipo nelle donne fosse uno spostamento dell'utero.
Introduzione
Tramite questo lavoro voglio offrire una visuale più ampia sull’isteria, un disturbo abbastanza diffuso che tutt’ora non si conosce o si pensa di conoscere.
Il mio intento è quello di sensibilizzare un pubblico sempre piu vasto riguardo questo argomento affinché non passi inosservato, affinché non passino inosservate le persone che ne soffrono, abbandonate anche dalla loro famiglia e dagli amici più cari, emarginate, internate in un manicomio e trattate senza un briciolo di comprensione e umanità.
Il caso Anna O.
Anna O. è il nome letterario attribuito a Bertha Pappenheim, celebre paziente di Josef Breuer che fu trattata mediante ipnosi per diversi sintomi di isteria, finché del caso non si interessò Freud, dal cui interesse derivò un importante stimolo per la nascente psicoanalisi.
Menti
contorte
L'isteria nel corso dei secoli
Passando attraverso l'Egitto, il mondo classico, il Medioevo, il Settecento fino a giungere a Charcot e Freud, l'isteria ha visto un'evoluzione nel modo di conoscerla e di curarla.
L'isteria in rapporto al tempo e allo spazio
I sintomi isterici mutano nel tempo. Un sintomo prevale su un altro per un certo periodo di tempo, per poi lasciare spazio ad un nuovo sintomo o ad uno che era già presente ma con una minore frequenza.
L’isteria potrebbe essere un disturbo che appare da sempre, in tutte le culture, come risposta ad uno specifico disagio sociale. Essa è costituita da qualcosa che va oltre il sintomo, come una maschera sociale. Il sintomo muta perciò col mutare delle culture.
Alda Merini
"In me l’anima c’era della meretrice
della santa della sanguinaria e dell’ipocrita.
Molti diedero al mio modo di vivere un nome
e fui soltanto una isterica."

L'isteria come difetto o come vantaggio?
Fattori psicologici
Molti meccanismi psicologici sono stati ritenuti responsabili nello sviluppo della schizofrenia. Alcune funzioni cognitive possono riflettere deficit neurocognitivi globali, come la perdita di memoria, mentre altri possono essere correlati a particolari problemi ed esperienze.
Attraverso l'antico Egitto, il mondo classico, il Medioevo, il Settecento, fino a giungere a Charcot e Freud, l'isteria ha visto un'evoluzione nel modo di conoscerla e di curarla.
Virginia Woolf
"Sono certa che sto di nuovo impazzendo. Sento che non possiamo affrontare un altro di quei terribili momenti.
E questa volta non guarirò. Inizio a sentire voci, e non riesco a concentrarmi. Tu mi hai dato la maggiore felicità possibile. Sei stato in ogni modo tutto ciò che chiunque avrebbe mai potuto essere. Non posso più combattere."
Vincent Van Gogh
"Nella mia febbre cerebrale o follia, non so come chiamarla, i miei pensieri hanno navigato molti mari."
Conclusione
I matti sono punti di domanda
senza frase
Migliaia di astronavi che
non tornano alla base
Sono dei pupazzi stesi
ad asciugare al sole
I matti sono apostoli
di un Dio che non li vuole
Mi fabbrico la neve col polistirolo
La mia patologia
è che son rimasto solo
Ora prendete un telescopio
e misurate le distanze
E guardate tra me e voi
chi è più pericoloso?
(Simone Cristicchi – Ti regalerò una rosa)

Alessandra Hinic
Classe V E

Docente Tutor
Prof.ssa Annalisa De Santis
Coordinatore di classe
Prof.ssa Valeria Notarmuzi
Full transcript