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Geostoria delle migrazioni

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by

Catia Brunelli

on 5 October 2016

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Transcript of Geostoria delle migrazioni

programma UNESCO
e ricerca CVM-ESCI:
come un gioco di specchi ...

costruiamo muri?
Questa sintonia legittima il tentativo del CVM-ESCI di declinare il curricolo proposto dall'UNESCO in una versione
a maglie più strette;
raccordato alle IN2012 e linee guida per il secondo ciclo;
contraddistinto dal superamento di 4 frammentazioni, quelle:
dei saperi - no contenuti, ma temi problemi
dei vincoli spazio-temporali
della rigidità dei cicli
dell'autoreferenzialità della scuola e della discontinuità con il territorio
Buon lavoro
... ancora sulla migrazione??
Sì, perché è una questione
scottante, molto attuale
spesso oggi associata arbitrariamente al terrorismo internazionale
che genera ancora recrudescenze identitarie
che sempre più viene messa in relazione con la perdita di sicurezza personale
...
Spazio-tempo, diversità, cambiamento, sono gli assi portanti della riforma dell'educazione.
L'adozione di simili principi e riferimenti programmatici possono favorire una didattica formativa di competenze di cittadinanza mondiale.
Il sostegno offerto dalla geostoria tale progetto educativo è essenziale.
Geostoria delle migrazioni
Riflessioni a margine del documento Global Citizenship Education 2015 dell'UNESCO e ipotesi per un curricolo orientato alla formazione di cittadini del mondo
Ulteriore declinazione incentrata sul concetto di migrazione, perché
ricorrente nel documento UNESCO, in cui è segnalata come questione etica;
presente in ogni fascia d'età e, quindi, favorente l'andamento a spirale;
favorente la convergenza di storia e geografia, i saperi cardine della transcalarità e cronospazialità (interdipendenza);
richiedente l'analisi glocale;
potenzialmente in grado di promuovere il senso di cittadinanza mondiale
migrazioni di bambini, nello spazio e nel tempo;
migrazioni di genere, al femminile, nello spazio e nel tempo:
altomedioevo (scala del continente europeo)
anni '50 (scala locale il caso di Rimini)
oggigiorno (scala mondiale)
in comune = ieri come oggi, qui come altrove, le donne hanno una funzione cardine nel processo che favorisce l'integrazione socio-culturale
... o investiamo
nella formazione?
Calais? Austria? Padova?
2015
idea di cittadinanza [2010]
dimensioni del processo di sviluppo coinvolte [2009]
competenze [2013]
finalità [2005]
temi [anni '80]
destinatari [anni '90]
IGL [2013-2016... ma anche prima...]
interdipendenza (transcalarità - cronospazialità), pluralità dei punti di vista, processualità, discontinuità ...
Un'ulteriore importante affinità dei due programmi è che entrambi riconoscono nel curricolo lo strumento per attuare un cambiamento
In ambedue i programmi (UNESCO e CVM-ESCI) il curricolo ha caratteristiche analoghe:
svincolato dai contenuti (per temi-problemi)
dai 5 ai 18+anni (coerentemente con il LLE)
articolato in fasce d'età (secondo le fasi di sviluppo della capacità a decentrarsi)
a spirale
sostenuto da IGL
Metodologia
adottata per la declinazione
1. selezione ragionata e motivata del tema-problema;
2. ideazione dell'obiettivo formativo a esso relativo e riferito alla costruzione di competenze di cittadinanza mondiale;
3. sua declinazione in 4 sotto-obiettivi (tante quante sono le fasce d'età in cui si articola la proposta UNESCO) e rispettiva loro formulazione in considerazione anche delle tre dimensioni (cognitiva, socio-relazionale, comportamentale);
4. messa in relazione di ciascun sotto-obiettivo con le idee-chiave desunte, per ogni fascia d'età, dagli obiettivi e dalle indicazioni UNESCO a loro volta incrociate con il contenuto dei programmi ministeriali del Paese di riferimento (l'Italia, nel caso specifico), privilegiando quegli aspetti delle questioni, sensibili alla formazione della cittadinanza, spesso dimenticati o meno frequentati nell'abituale prassi didattica.

1. TEMA-PROBLEMA: MIGRAZIONE
2. O. F.: Formare l'abito mentale dell'
homo migrans
3. DECLINAZIONE in 4 SOTTO-OBIETTIVI:
5-9 anni: cogliere la condizione di
homo migrans
in se stesso e nel gruppo di appartenenza
9-12 anni: percepire la condizione di
homo migrans
come comune a individui di altri gruppi sociali
12-15 anni: comprendere che la condizione di
homo migrans
implica il godimento di diritti e l'assunzione di doveri
15-18+ anni: difendere in prima persona, valorizzare la condizione di
homo migrans
attraverso azioni concrete di cittadinanza mondiale
5-9 a. parole chiave [UNESCO e CVM-ESCI]
ambiente locale in relazione con il mondo - gruppo, famiglia - identità personale - luogo di vita -

inchiesta - fonti diverse - lavorare in gruppo - dialogare - ascoltare
L'applicazione
9-12 a. parole chiave [UNESCO e CVM-ESCI]
15-18+ a. parole chiave [UNESCO e CVM-ESCI]
12-15 a. parole chiave [UNESCO e CVM-ESCI]
assumere ruoli - saper decidere - coordinare più e diversi punti di vista
legami individuo/comunità - individuo/resto del mondo - stato-nazione - associazionismo - organizzazioni internazionali - diversità culturale e sociale - esempi di ingiustizia - gruppi
stato-nazione - governance - influenza delle decisioni globali su individui - comunità - nazioni - appartenenza a diversi gruppi (identità multiple) appartenenza a una comunità comune - protezione della differenza -
dialogare - negoziare - gestire i conflitti - dilemmi etici - raccogliere e confrontare prove
Che cosa succede se all'albero genealogico applichiamo la categoria SPAZIO?
l'albero genealogico spazio-tempo
= la condizione di
homo migrans
appartiene a me e al mio gruppo, è parte della mia/nostra storia e della mia/nostra geografia
Che cosa succede se intendiamo trasversalmente la DIVERSITA' nello studio storico-geografico delle migrazioni?
dalle migrazioni di popoli alle migrazioni di gruppi sociali
La Rocca C.
La migrazione delle donne nell’alto medioevo tra testi scritti e fonti materiali: primi spunti di ricerca
, in www.rmoa.unina.it/3129/1/larocca2011.pdf
Favaro G.,
Infanzie che attraversano i confini: la migrazione dei bambini e degli adolecenti
, in http://www.polirone.mn.it/upload/Polirone_ecm8/gestionedocumentale/INFANZIE%20CHE%20ATTRAVERSANO%20I%20CONFINI_Favaro_784_8896.pdf
AA. VV.,
Perché studiare le migrazioni del passato e del presente
, in http://secondgen.rs.unipmn.it/pdf/ted/T01.pdf
Vingelli G.,
Genere e migrazioni
in scienzepolitiche.unical.it/.../Materiali%209_Genere%20e%20migrazioni_94-120.pdf
Brunelli C., Buoncompagni F.,
From "Vitelloni" to the low cost flights: body, sexuality and turism in the Sweden-Rimini geographical connection

sistemi di governance - regolamenti e politiche - decisioni applicate a diversi livelli - welfare state - benessere della comunità - difesa dei diritti dell'uomo
scegliere il mezzo più appropriato per informarsi - partecipare attivamente - prendere decisioni, suggerire soluzioni - impegno civile
Che cosa succede se alla conoscenza delle questioni di convivenza legate alla mobilità umana uniamo il principio del CAMBIAMENTO?
studio del fenomeno con mappe interattive, per esempio:
http://www.global-migration.info
http://www.iom.int/world-migration
http://peoplemov.in
Aprendizaje servicio solidario
catiabrunelli@hotmail.com
4. messa in relazione di ciascun sotto-obiettivo con le idee-chiave desunte, per ogni fascia d'età, dagli obiettivi e dalle indicazioni UNESCO a loro volta incrociate con il contenuto dei programmi ministeriali del Paese di riferimento (l'Italia, nel caso specifico), privilegiando quegli aspetti delle questioni, sensibili alla formazione della cittadinanza, spesso dimenticati o meno frequentati nell'abituale prassi didattica.
qualche riflessione conclusiva
"L'educazione è l'arma più potente che si possa sare per cambiare il mondo."
Nelson Mandela
Che cosa succede se affrontiamo lo studio dei diritti/doveri dei migranti riferendoci al principio di equità sociale?
Non solo lo studio delle Carte dei diritti dei rifugiati ...
Approfondimento spazio-temporale delle politiche migratorie, incluse quelle che hanno previsto trasferimenti coatti - transimgrasi indonesiana - con la relativa analisi della violazione o meno dei diritti, dei doveri ...
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