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#FLIPPED CLASSROOM

Corso Base
by

prof. Simone Grassetto

on 24 April 2017

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Transcript of #FLIPPED CLASSROOM

#FLIPPED CLASSROOM
"È soprattutto attraverso le nostre narrazioni che costruiamo una versione di noi stessi nel mondo".


J. BRUNER

È un nuovo

paradigma

per cui le tecnologie sono pervasive dell’intero processo scolastico (dal curricolo al PTOF):

P
iano
N
azionale
S
cuola
D
igitale
http://schoolkit.istruzione.it/materiali-e-pnsd/
formativo
metodologico didattico
amministrativo
organizzativo
B
andi
I
ndicazioni
A
zioni
D
estinatari
A
ttività
Fondi Strutturali Europei: Programma Operativo Nazionale “Per la scuola,

competenze
e
ambienti

per l’apprendimento” 2014-2020.

Fondi Strutturali Europei (PON) per
rete LAN/WLAN

Azione 10.8.4 FSE per la

formazione

del personale della scuola e della formazione su tecnologie e approcci metodologici innovativi.
l’adeguamento delle
infrastrutture
l’adeguamento dell’
amministrazione

digitale
l’adozione di

approcci

didattici

e metodologici innovativi

P
otenziamento reti WiFi
C
orsi di formazione

I
ntegrazione
PNSD
nel

PTOF

Singolo docente

DSGA
Personale ATA
Animatore digitale
Educazione all’uso consapevole e professionale dei social media;
Didattica per
competenze

(sviluppo di competenze di base e trasversali).
Progettazione

di ambienti per la didattica digitale;
Sperimentazione

e diffusione di metodologie e processi di didattica attiva e collaborativa;
Produzione e
condivisione

di documentazione digitale per biblioteche scolastiche come ambienti mediali;
Didattica digitale per l

inclusione
e l’integrazione;
Scenari e processi didattici per l’
integrazione

del mobile negli ambienti di apprendimento e uso di dispositivi individuali a scuola (BYOD);
“strategie e soluzioni per la didattica digitale integrata”.
Dirigente scolastico
Team innovazione
il PIANO NAZIONALE SCUOLA DIGITALE
è
un piano composto da 35 azioni suddivise in 4 aree di intervento: “Strumenti”; “Competenze e contenuti”; “Formazione”; “Accompagnamento”
DIDATTICA
ATTIVA :)
“Per realizzare nuovi
paradigmi educativi
servono ambienti di apprendimento adeguati, in grado di
porre al centro
non la tecnologia, nella misura in cui è necessaria, ma
la pratica didattica
a favore dello sviluppo delle competenze, della collaborazione e della
didattica attiva
,
per problemi e progetti”.

(pag. 42 del PNSD, vedi PDF)
Nuovi ambienti di formazione
P
iano
N
azionale
S
cuola
D
igitale
A cura di Simone Grassetto


È sia una
repository di buone pratiche
, sia una strategia del MIUR di coinvolgere gli attori della scuola, per creare comunità di pratica: un work in progress ai fini dell’attuazione del PNSD.




Serve ad attuare
l’Azione #31 del PNSD
cioè un circolo virtuoso di soluzioni innovative per la didattica, rilasciate in uso gratuito e aperto
(licenza CreativeCommons CC-BY 3.0)
da singoli docenti, esperti, formatori o gruppi.
SCHOOL KIT
Che cos’è
A cosa serve
(laboratori e risorse educative aperte)
http://schoolkit.istruzione.it/cose-uno-schoolkit/
Si vuole offrire un luogo ai docenti (per disciplina) e alla scuole dello stesso network, perché “
mappare il curriculum, significa rendere intelligibile, condivisibile e trasparente il curriculum scolastico e le sue componenti
”.
In pratica è un luogo accessibile con account da cui scaricare lezioni e UdA e/o da cui accedere a corsi di formazione e a repository di materiali.
È interessante trovare che alla voce “
Valutazione UdA
” vi sia una declinazione sul Prodotto, sul Processo, sulla Relazione e linguaggio e sulla Dimensione metacognitiva; tutte a loro volta declinate.
Ben fatta e utile la declinazione della dimensione metacognitiva (autovalutazione)
CURRICULUM MAPPING
http://www.curriculummapping.it/
Grazie per l'attenzione
Che si verifichino tre presupposti:

- Repertorio comune
(repository del materiale multimediale)
- Impegno reciproco
(cooperative learning)
- Impresa comune
(
un compito autentico)
Ma cosa si deve verificare affinché sia proficuo l’apprendimento?
Il
compito autentico
(altrimenti detto
"di realtà", "signficativo" e "in situazione")
è costituito da esperienze informali.

Esso è un'attività che coinvolge direttamente l'alunno impegnandolo nella
comprensione attiva dello spazio in cui vive e in cui sono influenzate le sue scelte, il suo pensiero
e le sue azioni
.

In conclusione
Per dare avvio alla




l’insegnate deve necessariamente pensare l’azione formativa in modo attento e rigoroso.

Deve perciò:

1. scegliere il SN più consono agli obiettivi specifici di apprendimento;
2. progettare un’Unità Didattica con all’interno varie Unità di Apprendimento;
3. condividere intenti, aspettative, tempistiche e griglie di valutazione;
4. redigere e richiamare all’osservazione del patto formativo inerente le regole comportamentali
in classe e online
DIDATTICA ATTIVA
con metodologia
BYOD
in ambienti
SOCIAL
@Kn0l0gy
Vuoi diventare un docente capovolto?
Allora sappi che è “
capovolto
” colui che si è appropriato degli strumenti informatici e telematici e ha costruito la propria “tecno-metodologia”. Con essa il professore capovolto conduce la didattica avendo chiaro che l’educazione viene prima della formazione, come l’apprendimento precede l’acquisizione, perciò consapevole che prima di tutto
è necessario che il suo studente sia autonomo nell’utilizzo degli strumenti informatici e telematici
per la raccolta e la diffusione dell’informazione.
Che ne sai di FLIPPED CLASSROOM?

Fai subito questo sondaggio di sole 10 domande

Da PC:
http://questba.se/8604-9540-5813
Password:
flipped

Da cellulare:
http://m.questbase.com
PIN:
8604-9540-5813
Password:
flipped

Analisi degli elementi di una FLIPPED CLASSROOM

Che cosa abbiamo?
Cosa fanno in concreto gli studenti e il docente?
Chi trae vantaggio maggiore da questa didattica attiva?
Il terzo tempo: la memorizzazione

> Osservazione e analisi degli alunni;
> Ideazione, progettazione e realizzazione di una lezione su un argomento specifico;
> Presentazione del prodotto dello studente o del gruppo alla classe;
> Valutazione e feedback dei risultati.

Come si fa una FLIPPED CLASSROOM
RICAPITOLANDO:
1. Analisi della classe
2. Redazione dell’UdA
3. Preparazione dei materiali
4. Pianificazione delle attività
5. Realizzazione dell’attività
6. Verifica degli apprendimenti
Presenza di alunni con H, ADHD, BES, DSA.
Sociogramma delle relazioni
Disponibilità di dotazione tecnologica
ANALISI
DELLA CLASSE
Prerequisiti
Competenze chiave per l’apprendimento permanente (2006/962/CE)
Competenze chiave di cittadinanza (DM 139/2007)
Obiettivi specifici di apprendimento
Obiettivi didattici
Obiettivi minimi


REDAZIONE
DELL'UdA
Video lezione
Sondaggi e test
Documenti in PDF
Mediatori dell’apprendimento (mappe, file audio, …)
Rubric (osservazione, valutazione, certificazione)
PREPARAZIONE
DEI MATERIALI
Preparazione di:
Attività da svolgere a casa
Attività da svolgere in classe
piattaforma/blog didattico
+ cloud + pen-drive
setting della classe
setting della dotazione tecnologica
PIANIFICAZIONE
DELLE ATTIVITA'
Compito significativo (di realtà, in situazione)
Cooperative learning (vari tipi)
Esercizi (singoli, a coppie)
REALIZZAZIONE
DELLE ATTIVITA'
Griglie di osservazione e valutazione
Verifiche: formativa e sommativa
Questionario di autovalutazione
Questionario di gradimento


VERIFICA DEGLI
APPRENDIMENTI

1. Avvisare i genitori (modulo di liberatoria) e i tuoi colleghi del consiglio di classe per un confronto, uno stimolo e per condividere i risultati.

2. Iniziare da argomenti e concetti semplici

3. Separare ciò che l’alunno può imparare da solo da ciò che può imparare solo facendo esperienza

4. Lanciare la sfida (challange) per la risoluzione di un problema:
il compito autentico.
PRIMA DI COMINCIARE,
RICORDA BENE CHE DEVI:
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