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La mia banda suona il rock 2A

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Anna Montani

on 17 May 2013

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Transcript of La mia banda suona il rock 2A

I suoni differiscono per:
- l’altezza (grave-acuto)
- l’intensità (volume alto-basso)
-il timbro (dipende dalla struttura del corpo che produce il suono)
-durata Caratteristiche del suono I suoni e i rumori si propagano attraverso le onde sonore; esse sono circolari e concentriche e l’unità di misura è il decibel. Se si registra un rumore allora le onde saranno disordinate, se si registra un suono saranno ordinate. Un pendolo in musica:il metronomo Il pendolo compie delle oscillazioni ma dopo un certo intervallo di tempo esso si arresta per la forza di attrito; il metronomo è un pendolo rovesciato che continua a oscillare in modo regolare siccome la forza di attrito è contrastata dall’ elettricità. Al variare della posizione del fulcro il tempo tra un’oscillazione/ pulsazione e l’altra varia. L’unità di misura sono i battiti al minuto (b.p.m.). È utilizzato in musica per esprimere la scansione ritmica e coordinare i musicisti. I due fratelli: suono e rumore Il diapason è un oggetto che serve per dare la nota LA 440 Hz ossia il LA universale. Suono e rumore sono “fratelli” anche se il suono è quello “più nobile”, entrambi nascono dalle vibrazioni. Affinché un corpo vibri occorre che questo sia elastico (poco elastico per produrre un suono e molto elastico per generare un rumore). Il suono è caratterizzato da ritmo, mentre il rumore no. La frequenza I battiti per minuto (bpm) sono una unità di misura di frequenza, utilizzata principalmente per la misura della frequenza cardiaca.
60 bpm indica una frequenza di 60 battiti al minuto, ovvero uno al secondo, e sono quindi equivalenti a 1 Hz. Il ritmo Il ritmo è il susseguirsi di una serie di cadenze con una regolarità periodica, consiste quindi in un ordine musicale. Il ritmo si può creare con qualunque cosa, tra cui il nostro stesso corpo, come ci è stato dimostrato nella sala della fabbrica denominata “catena di montaggio”.
Tra una pulsazione e l’altra intercorre un intervallo di tempo sempre regolare. Il ritmo è presente quando si seguono le pulsazioni. Elettrofoni: strumenti che per emettere un suono necessitano di corrente elettrica (chitarra elettrica...). Membranofoni: il suono è prodotto dalla vibrazione di una membrana (jembè, bongo, congas, darbuka, tamburo del tuono e del mare…).
Aerofoni: il suono è prodotto dalla vibrazione dell’aria (tromba, clarinetto, saxofono, flauto traverso, flauto di Pan…).
Cordofoni: il suono è prodotto dalla vibrazione di corde, che possono essere strofinate o pizzicate (eire, ukulele, mandolino, balalaika, violino …). Idiofoni: il suono è prodotto dalla vibrazione di tutto il corpo dello strumento (campane tibetane, unghie di capra, maracas, sceker, kalimba, balafon, bastone della pioggia). Gli strumenti musicali... LA MIA BANDA SUONA IL ROCK Fonti di suoni
e rumori! Tanti musicisti come fanno a seguire lo stesso ritmo? Un pendolo in musica: il metronomo B. P. M.?!?! Il pentagramma, conosciuto anche con il nome di spartito musicale, è formato da cinque righe orizzontali: lo spazio in orizzontale fa riferimento allo scorrere del tempo, quello verticale all’altezza dei suoni.
Fu creato nel ‘500, prima di esso si utilizzava uno spartito formato da una sola riga (a secco) con dei segni sopra e sotto essa, poi fu inventato il bigramma (due righe) il trigramma (tre righe) e il tetragramma caratterizzato da quattro righe e da note dalla forma quadrata. Il pentagramma e le sue origini Sono Pitagora da Samo (570 a.C.- 495 a.C.) matematico, filosofo, astronomo, scienziato e politico greco antico. Ricordato per essere stato il fondatore della scuola a me intitolata, nel cui ambito si svilupparono le conoscenze matematiche e le mie applicazioni. In particolar modo, cercava di comprendere l’armonia dell’universo e considerava numeri e i rapporti fra questi l’espressione ultima di tale armonia. Con Pitagora si inizia a parlare in musica dell’ottava: l'intervallo tra le stesse note posizionate a livelli di frequenza doppia (o dimezzata) nella scala musicale, comprendente, nella scala diatonica, le frequenze intermedie delle altre sei note pure. L'intervallo, contando entrambe le estremità, è composto da 8 note, da cui il nome. Pitagora:
il punto d'unione tra matematica e musica Rapporto2:1: si ottiene premendo la corda a metà della sua lunghezza, corrisponde all’intervallo di ottava (es. la distanza fra un do e il do successivo). Rapporto 3:2: si ottiene premendo la corda in un punto situato a un terzo della lunghezza totale, corrisponde a un intervallo di quinta ( la distanza do-sol). Rapporto 4:3 si ottiene premendo la corda ad un quarto della sua lunghezza totale e corrisponde ad un intervallo di quarta ( la distanza do-fa). Il termine poesia, dal greco pòiesis è etimologicamente connesso al verbo pôiein (“fare, creare”). La nozione racchiude quindi, in origine, il concetto di creazione, strettamente congiunto all'idea di ispirazione divina.

La poesia è un dono delle Muse e i poeti ne sono intermediari.
Il poeta è colui che crea solo dopo essere stato ispirato da un gruppo di Muse. Grecia: la culla della poesia Così Montale spiega la sopravvivenza di elementi fonici nei testi poetici: le figure retoriche (retorica=l'arte di rendere più efficacie e efficace il discorso)di suono. Secondo Montale... Loro
volo Oppresso d’amor, di piacere Avara
amara Tic toc, ticchettio Rimbombò, rimbalzò, rotolò Onomatopea Paronomasia Fonosimbolismo Allitterazione Rime imperfette LE FIGURE RETORICHE DEL SUONO E’ interessante mettere in evidenza alcune trasformazioni geometrico-musicali a partire dalle note isometrie.
Traslazione (traslazione nel tempo): riff, canone;
Doppia simmetria assiale con rotazione: canone inverso retrogrado;
Rotazione di 180°: Inversione retrograda. Analogie tra musica e geometria Vengono in seguito sfruttate le onde armoniche, chiamate ONDE RADIO, per far sì che anche il limite dei fili non ostacolasse la comunicazione oltremare. Nasce così il telegrafo senza fili “Via la greve materia! Ho sperimentato un filo invisibile che sostituisca quello visibile. Si chiama onda radio. Ad essa ho appoggiato i punti e le linee del telegrafo.”
G. MARCONI MAGIA! …dall’antenna ricevente scaturiscono nuove onde radio, tradotte in onde sonore. Dall’antenna trasmittente poi fuoriesce questo codice sottoforma di onde radio e… …hanno bisogno di essere tradotte in onde elettriche, leggibili come codice dal microfono. Le onde sonore si esauriscono molto velocemente quindi… Suono e rumore come fanno a diffondersi?! Questo lo scoprì il famoso italiano Marconi, inventando il telegrafo senza fili Alla base di tutto ciò vi è la macchina di Wimshurst La macchina di Wimshurst produce una scarica elettrica, però, una volta spenta, rimangono nell’aria solo le onde ARMONICHE. 1830
Questa scarica viene poi sfruttata per la nascita del TELEGRAFO a fili.
To be sung and used to express basic human emotions and supernaturals words Three important elements
Sound
Layout
Way it uses language Commons types of stanza
Caplet
Tercet
Quatrain
Sestet (a six-line stanza)
Octave Basic structural units
The line
The stanza
The canto or book “La poesia è nata dalla necessità di aggiungere un suono vocale al ritmo martellante delle musiche primitive”. Montale 1975 conferimento del Premio Nobel
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