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Boccaccio

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by

Michele Orzes

on 14 April 2015

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Transcript of Boccaccio

Giovanni
Boccaccio

Vita
Opere
Decameron
Decameron significa dieci giornate, esso infatti narra la permanenza di dieci giorni di dieci giovani (7 donne e 3 uomini ), appartenenti alla migliore borghesia fiorentina, in campagna per scappare alla terribile epidemia di peste del 1348.
Questi ragazzi decidono, per passare il tempo, che ugnuno deve raccontare una novella al giorno seguendo il tema deciso dal re o dalla regina eletto/a dalla "lieta brigata".
Il 15° giorno i giovani rientrano a Firenze.
Boccaccio dedica quest' opera alle donne, le quali a differenza degli uomini non possono concedersi svaghi in quanto non hanno le stesse libertà della loro controparte maschile.
Tutte le novelle si basano inoltre su 4 temi: amore, virtù, ingegno e fortuna
(1349-1351)
Proemio
Boccaccio introduce il Decameron, ringraziando gli amici e il loro aiuto quando venne travolto da un amore ormai spento.
Continua la sua introduzione dichiarando il suo pubblico: le donne, le quali sono recluse dai mariti, dai fratelli o dai padri, non potendo cosi sfogarsi uscendo di casa quando vittime di un amore infelice o della malinconia
Boccaccio poi dice cosa vuole scrivere:
Novelle, richiamano brevi componimenti in prosa legati soprattutto a fatti contemporanei
Favole, alludono a brevi componimenti in versi di ambientazione realistica con argomenti licenzioso
Parabole, rinviano agli exempla medioevali
Storie, richiamano a racconti relativi a fatti importanti e personaggi illustri
Ser Ciappelletto
Giornata: 1°
Tema: libero, ingegno
Narratore: Panfilo
Un notaio che per tutta la vita ha peccato in punto di morte chiede di farsi confessare da un frate che non lo conosce per non dare problemi ai cugini che lo stanno ospitando.
Arrivato il confessore Ciapelletto mente spudoratamente facendosi sembrare un santo agli occhi del frate, colpevolizzandosi di peccatucci insignificanti per i quali mostra di pentirsi immensamente.
Quando muore il frate che lo ha confessato decide di farlo Santo e seppellirlo in una cappella dove i fedeli potessero venire a celebrarlo, attribuendogli poi numerosi miracoli
Andreuccio da Perugia
Giornata: 2°
Tema: disavventure a lieto fine, fortuna
Narratore: Fiammetta
Andreuccio, un giovane mercante di cavalli molto ingenuo, va a Napoli, dove una donna lo truffa rubandogli tutti i suoi soldi (500 fiorini) e poi facendolo passare per una latrina piena di feci.
Il giovane riesce poi a sfruttare gli eventi a suo vantaggio grazie all' astuzia guadagnata durante le sue peripezie, riuscendo infine a riappropriarsi del denaro perso.
Alla fine della novella Andreuccio si trasforma in una persona astuta e matura.
Lisabetta da Messina
Giornata: 4°
Tema: amori tragici, amore
Narratore: Filomena
Lisabetta, appartenente ad una famiglia di ricchi mercanti si innamora del garzone Lorenzo.
I fratelli venuti a sapere dell' intrigo portano fuori città Lorenzo e lo uccidono, Lisabetta si dispera per la mancanza dell' amato, fino a quando in un sogno il garzone gli rivela l' accaduto e la posizione del suo cadavere.
Lisabetta si reca sul luogo di sepoltura e taglia la testa del defunto, portata a casa la reliquia la sottera in un vaso di basilico che annaffia solamente con acqua di arancio e lacrime.
I fratelli notato lo strano comportamento della sorella verso il vaso decidono di esaminarlo, trovandoci all' interno la testa di Lorenzo, decido di disfarsi del vaso e di trasferirsi a Napoli.
Lisabetta muore dopo poco per via della malattia continuando a chiedere del suo vaso di basilico
Nastagio degli Onesti
Giornata: 5°
Tema: amori a lieto fine, amore
Narratore: Filomena
Nastagio degli Onesti, ricco nobile, sperpera il suo denaro per conquistare una nobil donna appartenente alla famiglia dei Traversari, la quale si diverte a rifiutarlo, ignorando le minacce di suicidio dell'innamorato.
Nastaggio sotto il cosiglio dei parenti e degli amici, che notano la triste situazione dell' uomo, si trasferisce in campagna per dimenticare l' amore non corrisposto.
Un venerdì, mentre passeggia nota una donna nuda che viene inseguita da un cavaliere con dei cani, corso in aiuto della fanciulla, Nastagio scopre dal racconto dei due che la donna era l' amata del cavaliere, il quale si era suicidato per la disperazione dovuta all' amore non corrisposto di lei, e che questa era la punizione della ragazza per aver trattato così crudelmente il suo innamorato.
Nastagio allora decide di organizzare un banchetto il venerdì successivo (sapendo del ritorno della coppia) invitando i parenti e l' amata, puntualmente i due tornano e spiegano alla folla quello che sta accadendo, la Traversari terrorizata dal racconto decide di sposare Nastagio.
Federigo
degli Alberighi
Giornata: 5°
Tema: amori a lieto fine, amore
Narratore: Fiammetta
Federigo sperpera tutti i suoi averi per conquistare monna Giovanna, la quale non ricambia il suo amore, fino al giorno in cui si riduce a possedere solo un falco e un piccolo podere.
Giovanna intanto si sposa, ha un figlio, resta vedova e per elaborare il lutto si trasferisce vicino al podere di Federigo.
Il figlio della donna si ammala gravemente e chiede in punto di morte alla madre di portargli il falco di Federigo, in quanto suo unico desiderio.
Allora la madre si fa invitare a cena da Federigo, che non avendo più niente da mangiare uccide il falco e lo fa cucinare, è in questo momento che capisce quanto in basso è arrivato.
Finita la cena Giovanna chiede all'uomo il falco tanto desiderato dal figlio, Federigo scoppia in lacrime e rivela il contenuto della cena.
Poco tempo dopo il figlio muore e la donna, spinta dai a fratelli a scegliere marito, sposa Federigo che tornato ricco per i possedimenti della moglie impara ad amministrare meglio i suoi beni.
Chichibìo cuoco
Giornata: 6°
Tema: risposta arguta, ingegno
Narratore: Neifile
Un cuoco veneziano chiamato Chichibìo, si fa convincere dall'amata a farsi dare una coscia della gru cacciata dal padrone, servito il piatto, il cacciatore nota subito la mancanza dell' arto dell' animale arrabbiandosi furiosamente con Chichibìo, il quale prontamente risponde che le gru hanno una zampa sola, il padrone allora decide che il giorno seguente i due sarebbero andati a vedere di quanti arti fossero muniti i suddetti uccelli.
Il mattino seguente il padrone parte con il cuoco (visibilmente nervoso), arrivati ad uno stagno il gruppeto vede un insieme di gru che dormono, allora il veneziano fa notare al padrone che i volatili hanno una gamba sola (N.B. le gru dormono su una zampa sola, come nell' immagine), il padrone non essendo stupido spavente i volatili, facendoli alzare in volo e mostrare la seconda gamba, Chichibio allora risponde prontamente che la gru protagonista del banchetto del giorno precedente non era stata spaventata e quindi non aveva tirato fuori la seconda zampa così il padrone scoppia in una fragorosa risata e il cuoco ha salva lavita
Frate Cipolla
Giornata: 6°
Tema: risposta arguta, ingegno
Narratore: Dioneo
Frate cipolla promette ad una cittadina di mostrare loro una penna caduta dalle ali dell' arcangelo Gabriele quando annuncia la buona nuova a Maria, in occasione della riscossione delle offerte per il convento (in realtà è una piuma di pappagallo).
Due sue amici, Giovanni e Biagio, decidono di fargli uno scherzo, sottraendogli la reliquia.
I due entrano nella camera del frate grazie alla negligenza dell' aiutante del frate, Guccio Imbratta , il quale sta cercando di fare colpo su una cuoca di nome Nuta, la coppia allora prende la penna del Santo e sostituisce il contenuto della bisaccia con del carbone.
Arrivato il momento della dimostrazione della reliquia ai fedeli,il frate scopre la beffa, allora dichiara prontamente che la reliquia che aveva portato con sè non era la piuma dell' arcangelo Gabriele, ma i carboni su cui San Lorenzo arse e che lo scambio sia avvenuto per via della provvidenza divina in quanto da lì a poco ci sarebbe stato la riccorrenza del Santo in questione
Giovinezza
Nasce nel 1313 a Certaldo in Val d' Elsa, figlio del mercante Boccaccino da Chiellino. Qui trascorre l'infanzia con la matrigna Margherita de Mardoli.
I primi studi li compie a Firenze dal 1324 al 1327 con il precettore Giovanni Mazzuoli da Strada.
Periodo
napoletano
Nel 1327 si trasferì con il padre a Napoli, dove poi venne mandato a far pratica mercantile nella figliare napoletana della Compagnia dei Bardi,banca di cui il padre era socio.
Boccaccio qui viene a contatto con un mondo cosmopolita e subì le influenze della letteratura provenzale, dei romanzi bretoni cavallereschi , e della poesia trobadorica, sviluppando così una totale avversione per la carriera mercantile. Tramite Cino da Pistoia approfondì la poesia stilnovista. Alla corte poi di Roberto d'Angiò incontrò diversi intellettuali riuscendo cosi ad accedere alla novellistica araba,alla letteratura di Bisanzio e anche ai classici latini.
Periodo
Fiorentino
Nel 1340 a causa della crisi finanziaria dei Bardi, Boccaccio tornò a Firenze, lasciando a malincuore Napoli.
Durante questi anni compone opere caratterizzate dalla tradizione allegorica toscana:lo Stilnovo, Dante,i poeti comico-realistici.
Nel 1345-1346 fu a Ravenna alla corte di Ostasio da Polenta, poi nel 1347 fu ospitato da Francesco degli Ordelaffi a Forlì. Nel 1348 torna poi a Firenze trovando un paese vittima della peste , che strappò le vite del padre Boccaccino e della seconda matrigna Bice.
Nel 1350 conosce Francesco Petrarca e tra i due nasce una stretta amicizia.
Intanto il comune di Firenze gli affidò delicate missioni diplomatiche,ad esempio nel 1351 Boccaccio offre proprio a Petrarca la restituzione del patrimonio familiare,a suo tempo confiscato, ed offre una cattedra presso l'università fiorentina, ma lui non accettò.
Nel 1355 si recò a Napoli sperando di ottenere dalla regina Giovanna la nomina di segretari a regio, ma non ottenne ciò che voleva.
Rientrò a Firenze dove influenzato da Petrarca si avvicinò a trattati enciclopedico-divulgativi in latino, abbandonando la narrativa e il volgare.
Calandrino
e l' Elitropia
Giornata: 8°
Tema: la beffa, ingegno
Narratore: Elissa
Due amici, Bruno e Buffalmacco, decidono di fare uno scherzo ad un pittore chiamato Calandrino, il quale è particolarmente ingenuo, essi infatti grazie all' aiuto di Maso del Saggio fanno credere allo stolto che sul greto di un fiume si trovi una pietra miracolosa, chiamata Elitropia, che rende invisibile chiunque la possieda.
Il pittore allora attratto dall' enorme possibilità di guadagno di questa pietra decide di organizzare una spedizione alla ricerca del minerale.
Arrivati sul greto del fiume Calandrino inzia a riempirsi le tasche con tutte le pietre che assomigliano anchesolo vagamente alla descrizione di Maso, fino a quando i due burloni decidono di inscenare lo scherzo, chiedendosi dove fosse finito il pittore, facendogli credere di aver trovato la famigerata pietra.
Arrivato alla sua abitazione la moglie chiede a Calndrino come mai avesse tutti quei sassi con sè, allora il marito credendo che la donna avesse spezzato la magia dellla pietra, va su tutte le furie e la picchia violentemente.
La storia
di Griselda
Giornata: 10°
Tema: comportamenti generosi e cortesi, virtù
Narratore: Dioneo
Un nobil uomo prende in sposa la figlia di un contadino, ma dopo molti anni di matrimonio inzia a temere che la consorte sia cambiata dal giorno in cui l' ha sposata, allora decide di metterla alla prova.
Come prima cosa le ordina di portargli la figlia perchè ha intenzione di ucciderla, la donna obbedisce, non sapendo che in realtà il marchese la manda a far istruire da un suo parente, ripetendo poi lo stesso procedimento anche per il secondo genito.
Gualtieri decide allora di sottoporre la moglie alla prova finale, le dice infatti che ha intenzione di risposarsi perchè stufo di lei, la moglie ubbidisce e torna nella sua vecchia casa.
Arrivato il giorno del falso matrimonio, il marchese chiede all'ex moglie di preparare il palazzo e allestire i banchetti in quanto lei sia l' unica i grado di farlo, la donna dismostra ancora una volta le sue virtù e asseconda il nobile svolgendo al meglio il suo compito.
Gualtieri capito che la donna ha un animo puro rivela l'inganno e la riprende in sposa.
Con questa novella Boccaccio conclude l' escalation verso la virtù
che inizia con il disonesto Ser Ciappelletto
Gli ultimi anni
Nel 1360 fu sospettato di aver fatto parte di una congiura antiguelfa e dovette così abbandonare gli incarichi diplomatici e ritornando a Certaldo.
Durante questo periodo si fa sempre più forte la sua crisi religiosa, sollecitato da frate certosino Pietro Petroni a distruggere il Decameron, abbandonando la poesia e gli scritti licenziosi, e dall'altra parte spinto da Petrarca a proseguire nella sua attività poetica.
Nel 1365 il governo di Firenze lo incaricò di compiere un'ambasceria presso Urbano V prima ad Avignone e poi a Roma.
Nel 1373 commentò la Commedia di Dante per cento fiorini,nella chiesa di Santo Stefano di Badia, ma si interruppe per le cattive condizioni di salute, e ritornato a Certaldo muore il 21 dicembre 1375.
In questo periodo Boccaccio scrive le prime Rime e compone dei poemi in volgare: "Filocolo"(in prosa, ispirato ad una leggenda orientale), "Filostrato"(in ottave) e "Teseida"(in ottave, dedicato a Fiammetta, racconta le imprese di Teseo). Scrive inoltre "Caccia di Diana", un poema mitologico in terzine
In questo periodo inzia a scrivere poemi
ispirati alla tradizione allegorica Toscana, come: "Ninfale d' Ameto", "Comedìa delle ninfe fiorentine", "l'Amorosa Visione", "l'Elegia di Madonna Fiametta" e "il Ninfale fiesolano".
Nel 1349 inizia poi a scrivere il Decameron per esorcizzare la peste che nel 1348 ha colpito Firenze.
Dal 1355 inizia a scrivere due trattati enciclopedici in Latino: "De Casibus virorum illustrium"(=le sventure degli uomini illustri) e "De montibus, silvis, fontibus, lacubus, fluminibus, stagnis seu paludibus et de nominibus maris liber"(=libro dei monti, delle selve, delle fonti, dei laghi, dei fiumi, degli stagni o paludi e dei nomi del mare)
Nei suoi ultimi anni Boccaccio scrive "Genealogia deorum gentilum" (=la genealogia degli spettri Pagani) e "De claris mulieribus" (=le donne famose), inoltre divenuto misogeno scrive il Corbaccio, un romanzo di forte critica verso le donne, scritto in seguito ad un rifiuto amorosa
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