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Forma e ruolo delle città

Prezi creato per tutti quelli che vogliono informazioni generali sulla formazione delle città!!
by

Gaia Rattighieri

on 12 December 2016

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Transcript of Forma e ruolo delle città

FORMA e RUOLO
delle CITTA'

design by Dóri Sirály for Prezi
Le vicende storiche spiegano il formarsi delle
reti urbane
, cioè dei collegamenti e le gerarchie fra le città, in una regione, in uno stato, o in un continente.

In Europa
la rete urbana è molto
fitta
, poichè dopo un periodo di decadenza corrispondente ai secoli dell'alto medioevo, molte città rinacquero con rapido sviluppo e altre furono ricostruite.
La
popolazione urbana
non ha cessato di aumentare negli ultimi 2 secoli e oggi in città vive circa l'80% della popolazione dell'Unione europea. Negli ultimi anni comunque la crescita delle città è rallentata e si è concentrata nelle periferie.


La maggior parte delle città europee conserva un
centro antico
. Questo comprende una o più piazze, edifici religiosi e civili (palazzi pubblici, dimore storiche), musei e biblioteche che testimoniano la prosperità passata e le vicende della città nel tempo. Di solito è un luogo animato, popolato di giorno e di notte, uno spazio per la vita in comune frequentato anche dai turisti.
Col tempo
molti cambiamenti
hanno interessato i centri storici:
cinte murarie abbattute per fare spazio a nuovi quartieri e assi stradali
interramento di canali
costruzione di edifici moderni residenziali o commerciali
aperture di nuove piazze
conversione di antiche strutture a nuove funzioni.
Alcuni centri hanno dovuto subire
ricostruzioni radicali
a seguito di catastrofi come trremoti e incendi per esempio Lisbona, Messina e l'Aquila e altre dopo la devastazione delle guerre.
Europa, continente di città
Le metropoli più popolose del mondo si trovano nei paesi in via di sviluppo con poche eccezioni. La crescita di queste città è dovuto sopratutto a due fattori:
in primo luogo è in queste città che si è indirizzata principalmente la gran parte degli
investimenti esteri
: fabbriche, uffici, centri commerciali, strade, aeroporti, edifici pubblici, ospedali. Sono così cresciuti
moderni centri degli affari
con grattacieli e sedi delle multinazionali; intorno sono sorti quartieri residenziali di pregio dove vivono manager, professionisti, imprenditori.
A questa
espansione
si è accompagnato l'
impoverimento delle campagne
che ha spinto molti contadini a trasferirsi in città, perlopiù in quartieri marginali e i distese di baracche dove si concentrano milioni di persone con lavori precari o illegali e in cattive condizioni igieniche. Le
baraccopoli
sono parte integrale del paesaggio nelle periferie delle grandi metropoli in America Latina, in Africa e nell'Asia meridionale.

Metropoli di paesi in via di sviluppo
Centri storici in Europa
Nei
paesi industrializzati
le città negli ultimi decenni si sono espanse moltissimo, allargandosi con quartieri residenziali e con zone industriali, urbanizzando estese porzioni di territorio agricolo. Si è formato così un paesaggio tipico dell'urbanesimo contemporaneo, la
città diffusa
, fatta di estese periferie dove non esiste un netto confine fra l'area urbana e quella agricola. Il paesaggio è caratterizzato dalla presenza di strutture commerciali come ipermercati, fast food di grandi catene internazionali, multisale cinematografiche, stazioni delle metropolitane con annessi grandoi parcheggi, aree di deposito dierci e container.

La città diffusa è nata, a partire dagli ultimi decenni del XX secolo, da
fenonimi di due tipi
:
nelle grandi città molte aziende hanno trovato vantaggio allontanandosi dal centro costoso alla ricerca di case meno costose, più spaziose e aree verdi (per esempio Milano o Napoli);
in altri casi si form in seguito allo sviluppo di attività turistiche o industriali su importani vie di comunicazione (per esempio La costa azzurra in Francia, la parte centrale della valle d'Aosta, la costa del Sol in Spagna).

La città diffusa
METROPOLI EUROPEA
Le metropoli europee sono molto cambiate negli ultimi decenni. Il loro centro storico, di solito di origine medievael, ospita ora sopratutto:
- negozi di lusso
- banche
- uffici
- alberghi
Accanto al centro storico si trova un
centro direzionale
, il quartiere degli affari, con poche abitazioni e alta concentrazione di palazzi e grattacieli per uffici.
Intorno al quartiere degli affari sono cresciute le
aree residenziali di pregio
, che hanno spesso preso il posto di zone industriali smantellate. La parte più esterna delle metropoli è occupata da
vaste periferie
costruiti in tempi diversi e con piani urbanistici vari (quartieri popolari con grandi condomini attraversate da infrastrutture, ma anche villette immerse nel verde). Caratteristica delle grandi città europee è la forte presenza di immigranti, talvolta provenienti dalle ex colonie.


La metropoli europea e la metropoli americana
In Italia
questo avviene con la fioritura dei Comuni, delle repubbliche marinare tra cui in primo luogo:
Venezia
Genova
e infine degli stati regionali;

Nell'Europa
del nord con lo sviluppo di leghe commerciali (Come la
Hansa
), di liberi stati cittadini e città imperiali e, infine, con la formazione di stati nazionali.


La parola significa dal medio alto tedesco "
raggruppamento
" e indicava in origine le associazione di mercanti attivi nel Mar Baltico dalla metà del XII secolo; queste associazioni si fusero nella Lega anseatica nel 1358, organizzata in diverse città di cui la principale era Lubecca. La lega mantenne la sua potenza economica e politica fino lla fine del XV secolo quando entrò in crisi per la concorrenza inglese e olandese e per la formazione di principati territoriali in Germania.
Città imperiali:
città appartenenti al Sacro Romano impero germanico dotate di statuti che ne garantivano l'autonomia.
Per esempio la
City
di Londra, il
quartiere della Borsa
, dove si trovano le sedi delle principali banche e compagnie assicuratrici del mondo.
METROPOLI AMERICANA
La metropoli dell'America settentrionale ha caratteristiche diverse. Solo in alcune grandi città come
- Boston
- Filadelfia
- New Orleans
sono di antica fondazione e d'impronta culturale europea. Negli altri casi non c'è un quartiere storico e le città hanno un impianto regolare a scacchiera, con strade larghe e parallele che delimitano gli isolati. La zona centrale della città è il
centro degli affari
(Central Business Distrect), che ha solitamente l'aspetto di una selva di grattacieli; intorno a questo sorgono le zone residenziali di maggiore pregio. Verso la periferia si alternano zone industriali, grandi centri commerciali e quartieri residenziali spesso di case unifamiliari; qui nel tempo si sono trasferiti molti appartenenti alle classi medie, alla ricerca di case meno costose in zone più vivibili. In molti casi le zone residenziali centrali sono state abbandonate, occupate da monoranze etniche o dai ceti più poveri trasformandosi qualche olta in quartieri chetto (come il Bronx a New York e Watts a Los Angeles).
Le città Globali
Il termine "globalizzazione" è usato per indicare processi economici e culturali che influenzano il mondo intero senza tenere conto dei confini nazionali. L città hanno un ruolo decisivo in questo processo e le più importanti fra esse, le città globali (o
world cities
), sono i nodi di una rete delle relazioni internazionali sul piano mondiale. Vi sono diverse classificazioni di queste città, ma quasi tutti concordano nel ritenere New York, Londra e Tokyo le principali metropoli mondiali. Un istituto di ricerca inglese ha prodotto nel 1999 una classifica delle città in cui le più importanti, dette "città alfa", forniscono servizi essenziali all'economia mondiale nei settori bancari, legali, pubblicitari e delle comunicazioni. Accanto alle città di primo liveelo, che sono 28, vi sono alcune decine di città che sono comunque da considerare "globali", perchè attraverso i servizi qui prsenti le economie nazionali e regionali sono collegate al mercato mondiale.
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