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Siria e Iraq

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by

Alessandra Arrigoni

on 23 March 2015

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Transcript of Siria e Iraq

Da S. Rame,
Ragazze italiane rapite in Siria
in “Il Giornale”, 07/08/2014.

Greta Ramelli, 20 anni, e Vanessa Marzullo, 21 anni, due volontarie italiane sono state rapite il 31 luglio ad Aleppo, in Siria, dove si trovavano dal 28 luglio per seguire progetti umanitari. Appassionate, volenterose, ma un tantino sprovvedute, le due ragazze sono sparite in un Paese dilaniato da oltre tre anni di una guerra fratricida. Greta e Vanessa sono entrambe giovanissime. La Ramelli è originaria di Comerio, un paesino in provincia di Varese. Volontaria anche nella Croce rossa, Greta ha avuto anche altre esperienze in Africa. La Marzullo, invece, studia mediazione linguistica e culturale all’Università di Milano, dove ha cominciato a imparare l’arabo oltre all’inglese.
DAMASCO
ALEPPO
LAODICEA
Cartina fisica
L'Iraq confina a Nord con la Turchia, a Sud con l'Arabia Saudita e il Kuwait con la Siria a Nord-Ovest, con la Giordania a Ovest e con l'Iran a Est. Ha una popolazione di 32 585 692 abitanti. La capitale è Baghdad.

CARATTERISTICHE FISICHE:
L'Iraq odierno corrisponde in gran parte all'antica Mesopotamia, la "terra in mezzo ai fiumi", ossia l'Eufrate e il Tigri, che scorrono da nord a sud, unendosi prima di sfociare nel Golfo Persico. Lungo le rive di questi fiumi sono presenti ampie zone paludose usate in passato per frenare le inondazioni generate dalle piene di questi fiumi.
Il clima è desertico con inverni miti ed estati lunghe e torride al centro-sud, e semidesertico con inverni relativamente freddi al nord; nelle montagne del nord il clima diventa freddo e piovoso in inverno, mentre è caldo e soleggiato in estate, ma con notti più fresche a causa dell'alta quota.
SIRIA
R
A
Q
I
CITTA' PRINCIPALI:
Il paese è stato per circa 25 anni governato in maniera autoritaria dal regime dittatoriale di
Saddam Hussein
. Il 9 aprile 2003 cade il governo di Saddam Hussein. Dal 2005 è una repubblica parlamentare.
BAGHDAD:
è la capitale dell'Iraq. È la seconda città più grande dell'Asia sud-occidentale, dopo Teheran. È situata sul fiume Tigri. Nonostante la posizione vicina al fiume e i numerosi spazi verdi, l'influenza del deserto si fa sentire con tempeste di sabbia. Nella parte occidentale della città ci sono larghi viali, le residenze più lussuose e molti edifici governativi.
Storicamente Baghdad era un centro di grande importanza per il commercio internazionale. Baghdad è ancora un nodo importante del traffico stradale aereo e ferroviario. Il maggiore aeroporto cittadino è il Baghdad International Airport.
Ordinamento dello Stato:
Secondo la Costituzione del 2005, l'Iraq è una
repubblica parlamentare
. La nuova costituzione assegna un ruolo importante alla religione islamica, proclamata religione di Stato, vietando l'imposizione di leggi che contraddicano i principi fondamentali dell'Islam. Essa prevede pure che non possano essere imposte leggi contrarie ai principi democratici ed ai diritti umani e garantisce la libertà religiosa di tutti i cittadini. Il potere legislativo è attribuito al Parlamento, composto da 275 membri eletti su base mista.

Suddivisioni amministrative:
L'Iraq è suddiviso in 18 governatorati dal 1976. La suddivisione interna del potere è regolata secondo un sistema etnico e religioso che ricalca in parte quello del Libano.

è stato un politico iracheno, leader assoluto dell'Iraq dal 1979 al 2003 in un regime considerato dittatoriale.
Saddam venne catturato il 13 dicembre 2003 nell'operazione 'Alba Rossa' dalle forze americane e impiccato nel dicembre del 2006 dopo essere stato condannato per crimini contro l'umanità.
L'Iraq non è ancora uscito dall'incubo della violenza e dalla caduta del regime di Saddam, che ha provocato la morte di quasi 120.000 persone.
BASSORA:

è la seconda città per popolazione dell'Iraq.
Costituisce, dopo Baghdad, uno dei maggiori centri iracheni rappresentando l’unico sbocco marittimo del paese. Situata lungo la principale via commerciale fra il Mediterraneo e l’Oriente asiatico è divenuta importante anche nel traffico petrolifero.
SADDAM HUSSEIN
MOSUL:
è una città dell'Iraq, capoluogo del governatorato di Ninawa. Mosul è il nome che diedero gli arabi all'antica Ninive, la capitale assira citata anche nella Bibbia. Mosul è sorta sulla sponda occidentale del fiume Tigri.

Da R. Binelli,
Siria, protesta choc Assad: bimbi in gabbia con le tute arancioni
in “Il Giornale”, 16/02/2015.

Un video caricato su Youtube mostra alcuni bambini con le tute arancioni chiusi dentro una gabbia, pronti a essere bruciati vivi come avvenuto poco tempo fa al pilota giordano catturato il 24 dicembre. Si tratta di una macabra messa in scena fatta dagli attivisti siriani che si battono contro Bashar al Assad accusato di massacrare migliaia di oppositori.
Proprio allo scopo di attirare l'attenzione dei media sul bombardamento di Douma, quartiere di Damasco in mano ai ribelli, gli oppositori hanno pensato di costruire una gabbia simile a quella utilizzata dal'Isis per uccidere il pilota. I piccoli attori mostrano cartelli "Basta uccidere bambini", "I vostri giornali parlano del pilota giordano arso vivo ma non parlano dei bambini carbonizzati di Douma".
Intanto secondo la stampa libanese Assad sarebbe pronto ad accettare il piano dell’Onu per far cessare le operazioni militari nella città di Aleppo, ma non nell’area intorno alla città. Assad ha riferito all’inviato speciale dell’Onu, che è sua intenzione attuare subito il piano proposto.

Da S. Rame,
Liberate le italiane rapite in Siria: Vanessa e Greta presto a casa
in “Il Giornale”, 15/01/2015.

Era il 31 luglio quando si persero le tracce di Vanessa Marzullo e Greta Ramelli, rapite in Siria ad Alabsmo, vicino ad Aleppo. Le due volontarie lombarde avevano fondato il Progetto Horryaty ed erano entrate tre giorni prima in Siria da Atma. La notizia del rilascio ha fatto irruzione su Twitter da un account legato ai ribelli; l'Italia ha pagato un riscatto di 12 milioni di dollari. Il 31 dicembre scorso, in un video di 23 secondi pubblicato su YouTube, le due volontarie supplicavano il governo italiano di riportarle a casa prima di Natale. Poche ore dopo la diffusione del video, il ramo siriano di al Qaeda, al Nursa, aveva confermato di tenere in ostaggio le due ragazze. Adesso quell'incubo è finito.
L'economia è nel complesso forte; rivestono tuttora, notevole importanza, le attività agricole e pastorali. Il petrolio, non particolarmente abbondante, riesce comunque a soddisfare buona parte della domanda interna. Lo sviluppo dell'economia è ostacolato da una posizione politica poco chiara nella lotta al terrorismo internazionale.
Settore primario:
Agricoltura e foreste.
Le produzioni principali sono quelle cerealicole, in particolare frumento e orzo. La frutticoltura è sviluppata nelle aree montuose e nella pianura costiera; discreta è la produzione di tabacco; altre coltivazioni di rilievo sono la vite, l’olivo, la barbabietola da zucchero, il cotone. Le foreste si estendono nei distretti di Latakia, Homs, Damasco e Ḥamāh.
Settore secondario e terziario
:
Risorse minerarie.
Le riserve minerarie della Siria sono costituite da petrolio, gas naturale, fosfati, salgemma e amianto, estratti in quantità sufficienti anche per l'esportazione; nelle regioni montuose sono inoltre presenti giacimenti di carbone, ferro, rame, piombo e oro.

Energia e industria.
La produzione di energia elettrica si avvale in buona misura delle centrali idroelettriche, fra cui quella di Thawrah, sull’Eufrate. La coltura del cotone ha favorito l’industria tessile. Tra le industrie alimentari si segnalano quelle dell’olio, della farina e dello zucchero. Altre industrie sono quelle del cemento, dei trattori, della carta e dei tappeti.

I principali partner commerciali sono Iraq, Turchia, Italia, Cina, Germania, Ucraina e Arabia Saudita.
Turismo:

Il turismo è rivolto soprattutto verso i paesaggi naturali e il ricchissimo patrimonio archeologico (in particolare nelle zone di Damasco, Aleppo, Ugarit, Ebla, Palmira); ha tuttavia subito un crollo dall’inizio delle rivolte nel 2011.
CULTURA E SOCIETA'

La lingua ufficiale è l'arabo. Nelle scuole sono insegnati l'inglese e il francese. Sono parlati da parte delle minoranze anche il curdo, l'armeno, l'aramaico e il circasso.
LINGUE:

È garantita la libertà dei culti religiosi,anche se la costituzione prevede che il presidente debba essere di religione islamica.

La maggioranza della popolazione è di fede sunnita, mentre il resto della popolazione appartiene ad altre correnti musulmane come i drusi e gli alauiti, un ramo degli sciiti. Circa il 10% della popolazione è di fede cristiana, presente soprattutto nel nord del paese.
Ci sono delle piccolissime minoranze protestanti.
RELIGIONE:
CULTURA E SOCIETA'
LINGUE E ISTRUZIONE:
La lingua ufficiale è l'
arabo
, ma nelle province settentrionali l'istruzione viene impartita in curdo, turco e arabo. La
scuola elementare
è gratuita e obbligatoria e ha una durata di 6 anni. La
scuola secondaria
ha durata triennale e permette l'ammissione a una scuola secondaria superiore di altri 3 anni. Non esistono scuole private. L'istruzione superiore è impartita nelle
universit
à, di cui le principali si trovano a Baghdād, Bassora, Mosul e Irbīl. La percentuale di analfabetismo è di circa il 25,9%.
RELIGIONE:

Gli iracheni sono in larghissima maggioranza musulmani. Di questi, il 60% sono sciiti ed il 40% sunniti. Sia gli arabi che i curdi contano anche una piccola minoranza di cristiani.
Negli ultimi anni, dopo la Seconda Guerra del Golfo, la popolazione cristiana è scesa molto rapidamente. Altre due religioni minoritarie di antica origine sono quelle dei
Mandei
e degli
Yazidi
. Sotto il regime di Saddam, l'Iraq era ufficialmente laico. Dal 15 dicembre 2011,
Islam
è religione di Stato.
ECONOMIA
L'economia dell'Iraq si basa fortemente sull'esportazione di petrolio ; queste però non bastano a equilibrare la bilancia commerciale.

Da L. Di Marzo,
21 peshmerga curdi nelle gabbie, L'oscena parata dell'Isis in Iraq
da “Il Giornale”, 22/02/2015.

In ventuno sono stati catturati e filmati rinchiusi in gabbie non molto diverse da quella in cui è stato arso vivo il pilota dell'aeronautica giordana. Tutti curdi, sono stati fatti prigionieri nella zona di Kirkuk, la loro detenzione messa in scena per un altro video del sedicente Stato islamico. Nelle immagini un gruppo di prigionieri vestiti delle tute arancione, rese tristemente famose dal gruppo estremista, vengono intervistati da dietro le sbarre da un comandante che anche lui sembra di origine curda. I ventuno vengono poi caricati sul retro di una lunga fila di pickup, su cui vengono portati in una oscena parata per le vie di una città nell'area di Kirkuk, affollate dagli abitanti. Non è del tutto chiaro che ne sia stato dei prigionieri. Il filmato propagandistico si conclude con una scena che sembra essere il preludio a un omicidio di massa, ma diversamente da quanto accaduto altre volte, non si vedono uccisioni.

La Siria è uno stato dell’Asia sud-occidentale, grande 185 180 km², con 18 milioni di abitanti. La sua capitale è
Damasco
. Il territorio si affaccia sul Mediterraneo; confina con la Turchia a Nord, con l’Iraq a Est, con la Giordania a Sud; a Sud-Ovest tocca i territori occupati dallo Stato di Israele; a Ovest, circonda per due lati il Libano.
CARATTERISTICHE FISICHE:
Il territorio dello Stato partecipa a
tre unità geomorfologiche
e cioè alla regione costiera mediterranea, all’altopiano arabico e al bassopiano della valle superiore dei fiumi Tigri ed Eufrate (Mesopotamia).
La regione costiera è formata da una stretta pianura lungo il Mediterraneo e dalle alture che prolungano verso Nord le pieghe del Libano e dell’Antilibano: le altezze maggiori si registrano nella catena dei Monti Ansariyya.
Il clima è mediterraneo sulla costa, con inverni miti e piovosi ed estati calde e soleggiate, mentre diventa subtropicale arido nelle zone interne, con inverni freddi ed estati torride e soleggiate.
ORDINAMENTO DELLO STATO:
La Siria è una
repubblica semipresidenziale
, ovvero il governo si trova a dipendere dalla fiducia di due organi: il Presidente della Repubblica e il Parlamento. L'attuale costituzione è stata adottata il 13 marzo 1973. Il Presidente della Repubblica è il segretario generale del partito Baʿth e il capo del Fronte Progressista Nazionale (alleanza di 10 partiti legali).
Il potere esecutivo è retto da un Primo Ministro, mentre il potere legislativo viene esercitato dall'Assemblea del Popolo, costituita da 250 membri eletti a suffragio universale generalmente ogni quattro anni.

La Siria è divisa, amministrativamente, in 14 province o governatorati, dotati di un consiglio provinciale eletto e di un governatore nominato dal governo nazionale.
CITTA' PRINCIPALI:
DAMASCO:
Capitale della Siria, è considerata la più antica città del mondo fra quelle abitate in maniera continuativa, perché secondo gli archeologi le prime testimonianze di abitazioni a Damasco risalgono a 11 000 anni fa. È anche la seconda città più popolata in Siria, dopo Aleppo.
ALEPPO:
è una città della Siria settentrionale, ed è soprannominata "La
capitale del Nord". É una città caratterizzata da un'antica cittadella con magnifiche viste, è patrimonio dell'UNESCO.
LAODICEA:
è la più importante città portuale della Siria, si trova molto vicina
al confine con la Turchia.
FESTE TIPICHE:
Le principali festività sono quelle legate alla tradizione musulmana, come il
Capodanno Islamico
(che varia ogni anno), il
Ramadam
, il mese di digiuno, e l’
Eid al-Fitr
, la festa che celebra la fine di questo digiuno. Altre feste importanti sono quelle legate alla tradizione civile e alle tradizioni locali.
Il mondo islamico, come quello cristiano ed ebraico, considera sacro un particolare giorno della settimana; per i musulmani è il venerdì, dove infatti, si interrompono i lavori e le occupazioni solite e, la comunità è chiamata alla moschea per la preghiera solenne, guidata dall’imam. Nell’Islam esistono due sole feste canoniche, ricorrenze la cui data varia ogni anno a causa della variabilità legata all’adozione del calendario lunare.

La più importante è la cosiddetta
“Grande Festa"
o
“Festa del sacrificio”
,
Essa dura di solito tre o quattro giorni e prevede l’immolazione di un capo di bestiame nello stesso momento in cui i pellegrini fanno altrettanto vicino a La Mecca.


Un’altra festa ricorre il
12 del mese di rabi al-awwal
, giorno che ricorda la nascita di Maometto (Mawlid al-Nabi): in questa occasione alle preghiere si alternano narrazioni edificanti sulla vita del profeta.


Il caso. Almeno 45 le vittime,
Arsi vivi in Iraq, Strage in un villaggio l’ultimo orrore dell’Is
in “La Repubblica”, 18/02/2015.

Un altro orrore, lungo la strada di morte e di conquista percorsa in Iraq dagli uomini in nero del Califfato: hanno bruciato vive 45 persone ad Al Baghdadi, un villaggio sulle rive dell'Eufrate. Da giorni l'area è devastata dall'attacco dell'Is, che già controlla gran parte della provincia di Anbar e sta cercando di conquistare gli ultimi villaggi. Altre fonti danno una versione diversa dell'accaduto: le vittime sarebbero state prima giustiziate in una piazza al centro del villaggio, poi i cadaveri sono stati dati alle fiamme. Gli uccisi erano agenti di polizia e membri del Consiglio di salvezza, costituito da milizie sunnite filo governative. Lo Stato islamico circonda da giorni una parte del villaggio in cui vivono decine di famiglie, alle quali cominciano a scarseggiare cibo, acqua potabile e beni di prima necessità. Altre fonti raccontano che 27 persone, sempre poliziotti e membri delle forze di sicurezza, sono state uccise e poi gettate nel fiume. Anche la notizia di questo massacro,che potrebbe essere semplicemente una terza versione dello stesso evento, non è stata confermata da altre fonti.

Isis, strage di cristiani: 350 rapiti, 15 uccisi
in "L'Eco di Bergamo", 27/02/2015.

L'Isis avrebbe ucciso i primi dei circa 350 cristiani assiri rapiti nel Nord-Est siriano nei giorni scorsi, e si prepara nelle prossime ore a ucciderne altri. Il giorno precendente le autorità britanniche hanno riferito che Jihadi Johri, il boia dell'Isis comparso in diversi video di esecuzioni di ostaggi, si chiama Mohamed Emwazi, ha 27 anni ed è di Londra. L'Isis ha bruciato migliaia di libri sottratti alle biblioteche, improvvisando roghi nelle piazze, ha distrutto una parete della cinta muraria di Ninive. Papa Francesco segue con preoccupazione la situazione in Siria e prega per la popolazione civile e per le comunità cristiane. Il responsabile della diplomazia italiana sostiene che è necessario moltiplicare gli sforzi per contrastare l'estremismo violento. Secondo l'abate Youkhana, la principale fonte di notizie del rapimento, sono 350 i cristiani rapiti e una quindicina di loro sono già stati uccisi. Sempre Youkhana riferisce che nei 35 villaggi cristiano-assiri non è rimasto più nessuno. Inoltre non sono solo i cristiani ad avere paura di questi avvenimenti, ma tutta la gente, e se può scappa.
ECONOMIA
Settore primario
Agricoltura e foreste.
Le coltivazioni più importanti sono quelle di frumento e orzo nelle regioni settentrionali e di riso. Di rilievo è la produzione di datteri nella bassa Mesopotamia.
L’allevamento è in diminuzione.

Settore secondario e terziario:
Risorse minerarie.
Il paese è molto ricco di petrolio, secondo le stime, oltre un decimo delle riserve mondiali. L’aumento degli investimenti nel settore petrolifero ha favorito lo sviluppo delle infrastrutture per l’esportazione.
Altri minerali sono il sale, i fosfati e lo zolfo.

Industria.
Le maggiori raffinerie si trovano a Mosul. Impianti per la produzione di fertilizzanti sono situati a Bassora. Altre industrie sono quelle tessili, cartarie e del cemento. Molto diffuso è l’artigianato.

Commercio estero.
L’Iraq esporta quasi esclusivamente petrolio e importa soprattutto manufatti e derrate alimentari.

I principali partner commerciali sono India, Stati Uniti, Cina e Turchia.
Nonostante i tragici eventi della dittatura e della guerra, l'Iraq non è rimasto esente da una certa “occidentalizzazione” dei costumi, degli stili di vita e delle arti. Così il ruolo centrale della famiglia allargata ha iniziato, nel secondo Novecento, a essere sostituito da modelli nuovi e il ruolo della donna è cambiato, con l'occupazione di maggiori spazi sociali e lavorativi. Anche gli abiti tradizionali vanno via via diminuendo nei centri urbani in favore di un abbigliamento più vicino agli standard occidentali. Il thawb, sorta di camicione maschile, o il velo (hijab), continuano tuttavia a essere molto utilizzati dai musulmani più conservatori. La cucina irachena accoglie influenze da tutte le tradizioni del Vicino Oriente: la carne speziata (soprattutto di pollo e agnello) insieme a pane, olive e datteri sono gli alimenti più comuni. Le feste religiose musulmane sono le ricorrenze più sentite, a cui si sommano appuntamenti civili come la Giornata dell'Armistizio (fine della guerra Iran-Iraq), celebrata l'8 agosto. Negli sport predomina il calcio, come dimostra la vittoria della nazionale irachena nell'edizione 2007 della Coppa d'Asia.
CULTURA E TRADIZIONI:
FONTE: http://www.sapere.it/enciclopedia/Iraq.html
Bibliografia
http://it.wikipedia.org/wiki/Iraq#Lingue

http://it.wikipedia.org/wiki/Iraq#Religioni

http://it.wikipedia.org/wiki/Baghdad

http://it.wikipedia.org/wiki/Bassora

http://it.wikipedia.org/wiki/Mossul

http://it.wikipedia.org/wiki/Siria#Lingue

http://it.wikipedia.org/wiki/Siria#Religioni

http://www.treccani.it/enciclopedia/siria/

http://www.treccani.it/enciclopedia/iraq/

http://www.deagostinigeografia.it/wing/schedapaese.jsp?idpaese=157

http://www.deagostinigeografia.it/wing/schedapaese.jsp?idpaese=086

http://www.sapere.it/enciclopedia/S%C3%ACria.html

http://www.sapere.it/enciclopedia/Iraq.html
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