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ETà DELLE corti

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on 21 March 2017

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ETà DELLE corti
letteratura del XV-XVI
Lorenzo De Medici
Artisti
opere

400-500
Il trionfo di
Bacco e Arianna
Come dev'essere il Principe
presentazione di:
Ludovica Gatti
Francesco Tavoni
Jassica Barnieh
Simone Rappagi

Inizio delle guerre italiane
Conseguenze
Rinascimento/Umanesimo
Umanesimo
Latino e Volgare
Firenze
Nel tentativo di affermarsi e di garantirsi una stabilità duratura, le signorie più potenti si espandono ed estendono il loro dominio sui territori circostanti diventando principati. Il difficile equilibrio cercato e temporaneamente trovato tra gli stati italiani si rompe però a fine secolo con la discesa in Italia del re di Francia Carlo VIII, il quale dà inizio a una serie di guerre disastrose per la penisola.
L’Italia perde la sua indipendenza e divenne campo di battaglia e terra di conquista per le grandi potenze europee che si sono affermate: Francia, Germania e Spagna. Le guerre e le dominazioni straniere si susseguono per tutto il XV secolo, portando distruzione e miseria. Con la scoperta dell’America la crisi economica dell’Italia si aggrava: dal 1492 l’asse dei commerci si sposta dal Mediterraneo all’Atlantico, riducendo l’importanza del traffico di merci in questo mare e impoverendo così l’Italia.
Il distacco dal mondo medievale si percepisce già a fine Trecento con l’affermarsi di un nuovo modo di concepire l’uomo e il suo rapporto con il mondo e con Dio. L’uomo comincia a percepirsi non più come umile strumento sottomesso alla divinità, ma come un piccolo cosmo al centro l’universo, creato da Dio per lui. Questa mutata prospettiva porta a un rinnovamento in molti campi del sapere, che va sotto il nome di Rinascimento, Sul piano letterario questo nuovo modo di pensare prende il nome di Umanesimo, e ha come elemento centrale la riscoperta dei classici greci e latini
All’inizio del Quattrocento riprende in grande vigore lo studio del latino. Gli umanisti scrivono soltanto in questa lingua perché la nuova cultura considera il volgare adatto solo a usi pratici. Questa tendenza prende il nome di Umanesimo latino
nella seconda parte del secolo, però, si assiste a un graduale riscoperta letteraria del volgare e a una ripresa di testi scritti in questa lingua, che si diffondono velocemente grazie all’invenzione della stampa. È il fenomeno che va sotto il nome di Umanesimo volgare.
Il Rinascimento conta tra i suoi principali esponenti Leon Battista Alberti,Lorenzo de’ Medici,Angelo Poliziano,Luigi Pulci e ha come centro Firenze, dalla quale, grazie alla signoria dei Medici e alla sua politica culturale, il fiorentino si diffonde come lingua colta in tutta Italia. È un fiorentino in cui si fanno sentire, proprio per quanto si è detto, gli influssi del lessico latino, e nel quale si stanno formando nuove parole (neologismi) che possano rendere conto del nuovo modo di pensare e di vivere.
e
Cantastorie e Giullari
Durante i secoli XIV e XV gli argomenti dei cicli medievali si diffondono in tutta Europa attraverso i cantastorie o giullari , che rielaborano liberamente le vicende degli eroi carolingi e bretoni in componimenti in versi, detti cantari .
Poema cavalleresco
Nel XV secolo il mondo medievale
è ormai tramontato e si vanno
affermando le grandi monarchie
nazionali in Europa e le signorie
locali in Italia. Trasformate in
signorie le città come Milano,
Verona, Venezia, Ferrara, Mantova,
Firenze e Napoli, pur attraverso
difficili equilibri, mantengono
un’economia fiorente basata sugli scambi commerciali e le attività bancarie e garantiscono, attraverso un governo forte, la pace e l’ordine
le signorie
Questo nuovo genere letterario riprende le storie dei
paladini e dei cavalieri, presentando però alcune caratterestiche nuove:

È commissionato ai poeti dai Signori delle corti: è quindi un’opera scritta su incarico
Nasce già come un testo scritto , destinato a essere pubblicato
Fonde l’ epica classica con quella carolingia e quella bretone
Riprende molti personaggi dei poemi medievali e ne inventa di nuovi
Rinnova e in parte cambia i valori cavallereschi originari,
Inventa nuovi luoghi in cui ambientare le vicende
Integra e arricchisce gli elementi magici con aspetti del mondo cristiano
Organizza il racconto come una serie di avventure intrecciate, in cui le
vicende di molti personaggi si svolgono contemporaneamente
scritto in ottave , cioè strofe di otto versi
È
Nella seconda metà del XV secolo in Italia, le tematiche dei cantari vengono riprese nelle corti signorili che intanto si sono affermate soprattutto a Ferrara con la famiglia degli Estensi, a Firenze con i Medici e Mantova con i Gonzaga e danno origine, grazie all’opera di grandi poeti, a una nuova forma di poema epico: il poema cavalleresco .
il poema cavalleresco, rispecchia il mondo rinascimentale, ne esalta le caratteristiche e ne legittima i valori. Proprio per questo ha la funzione di celebrare ed esaltare coloro che costituiscono questo mondo e ne sono l’espressione più evidente: i principali esponenti delle famiglie signorili che nei ducati italiani affermano sempre più la loro forza,il loro prestigio, i loro ideali.

La funzione sociale dei poemi
Grande esponente della potente famiglia
fiorentina Medici, Lorenzo de Medici
nacque a firenze nel 1449. A soli
vent’anni succedette al padre piero
e dimostrò subito grandi doti di
uomo politico, reggendo il governo
della città con accortezza e
pacificando le fazioni avverse.
Fu anche uno straordinario
sostenitore della cultura, della letteratura e dell'arte italiana: infatti invitò alla sua corte e protesse numerosi letterari e artisti per questo sue eccezzionali caratteristiche meritò l’appellativo di “Magnifico”. Morì nel 1492.

Una delle sue opere famose è “Il Trionfo di Bacco e Arianna” ecco delle informazioni:
Il brano è un particolare tipo di ballata, una barzelletta composta in versi ottonari nel 1490 e destinata a essere cantata nel corso delle feste di Carnevale da gruppi di uomini e donne mascherati che andavano per la città.
La poesia invita a godere delle giovinezza e dell’amore che sono fuggevoli e passeggeri e che sono gli aspetti migliori della vita.”

il brano mette in luce quali sono, secondo l’autore, le qualità necessarie a colui che voglia, in una situazione di rovina politica e di disordine militare, stabilire un potere solido e mantenerlo per il bene del suo principato e dei suoi cittadini

L’Orlando furioso è un poema cavalleresco in
ottave, costituito da quarantasei canti. Vi si
narra la storia di Orlando, il famoso
paladino cristiano, che si innamora di
Angelica, principessa del Catai, e delle
avventure e delle sventure che deve affrontare
durante l’inseguimento della sua amata. Questa
storia è intrecciata a molte altre: gli scontri tra
cristiani e saraceni, gli amori di altri paladini per
Angelica stessa o per altre donne, il tutto in un
continuo succedersi di avventure che rendono la
trama molto complessa. Il poema riprende e
continua l’argomento di un’opera di poco precedente, l’Orlando innamorato , fondendola con elementi presi da poemi cavallereschi francesi, da poemi epici classici e da molti altri testi, in una costruzione totalmente nuova, nata dalla fantasia dell’autore.
Nato a Firenze nel 1469 da una
famiglia nobile, Niccolò Machiavelli
ricoprì a lungo la carica di segretario
della cancelleria della sua città dopo
che i Medici erano stati cacciati da
Firenze ed era stata proclamata la
repubblica. In questo ruolo svolse
numerose missioni diplomatiche in Italia e in Europa, dando
prova di grande capacità politica, diplomatica e amministrativa. Rientrati i Medici a Firenze nel 1512, dovette lasciare il suo incarico e ritirarsi a vita privata. Morì nel 1527. Rifacendosi anche allo studio degli antichi storici romani, scrisse numerose opere storiche e politiche sulla situazione del suo tempo, dando prova di
grande lucidità e realismo. L’opera che lo ha reso
famoso è Il principe, scritto nel 1513.

Niccolò Machiavelli
Orlando Furioso
Ludovico Ariosto
Ludovico Ariosto (Reggio Emilia 1474-Ferrara 1533) nacque in una famiglia numerosa, ma dotata di buone possibilità economiche. Il padre fu al servizio degli Estensi a Ferrara, che era, alla fine del Quattrocento, uno dei maggiori centri di cultura del Rinascimento. Qui Ludovico, completata la sua educazione,
cominciò a dedicarsi all’attività letteraria
e divenne funzionario di corte. Morto il
padre nel 1500, dovette provvedere alla
famiglia ed entrò al servizio del cardinale
Ippolito d’Este, fratello del duca Alfonso e
per lui compì diverse missioni in varie città
d’Italia. Passato al servizio del duca, dopo
aver ricevuto incarichi amministrativi,
dal 1525 venne nominato sovrintendente al
teatro della corte ducale. L’ Orlando furioso, dopo lunghi
anni di lavorazione, uscì nell’edizione definitiva nel 1532.


Luoghi
I luoghi in cui si svolge il poema sono moltissimi, sia reali sia immaginari. La vicenda, infatti, spazia per il mondo intero da Francia e Spagna al Catai e all’Africa; i personaggi si muovono da un luogo all’altro, cambiano continuamente lo scenario delle loro azioni. Ai luoghi reali si affiancano quelli fantastici e quelli della tradizione pagana e
cristiana . Molti dei luoghi citati
hanno poi valore simbolico, hanno
un significato cioè per quello che
rappresentano: per esempio il castello
del mago Atlante è il simbolo della
inutile e vana ricerca dell’uomo di
soddisfare le sue passioni, la “selva” è il
momento della vita in cui si può anche smarrire se stessi .

Le moltissime avventure narrate nel poema sono molto difficili da ordinare, ma la storia si muove tutta all’interno di tre grandi filoni tematici: la guerra, l’amore, la celebrazione della dinastia degli Estensi, signori di Ferrara. Durante la guerra fra cristiani, comandati da Carlo Magno, e saraceni, guidati dal re Agramante, si intrecciano le vicende di Rinaldo e Orlando, cugini e paladini entrambi innamorati della bella Angelica, principessa del Catai. Angelica però ama Medoro, un semplice soldato saraceno e con lui fugge. A causa della
delusione d’amore, Orlando impazzisce compiendo atti sconsiderati e vagando per Francia e Spagna in preda al delirio. Il cugino Astolfo, aiutato dalla magia, va sulla Luna a recuperare il senno di Orlando. Questi torna quindi in sé e compie imprese eroiche fino al duello finale con Agramante, che assegna la vittoria della guerra ai cristiani.
Parallela alla storia di Angelica e Orlando vi è quella di Bradamante, sorella di Rinaldo e guerriera cristiana, e uno dei saraceni più forti, Ruggiero, che per amor suo si convertirà al cristianesimo. I due, dopo molte avventure, si sposeranno e dalla loro unione avrà inizio la
gloriosa casata d’Este.

Storia
video su Orlando Furioso
MECENATISMO
l mecenatismo è il sostegno ad attività artistiche e culturali e, più nello specifico, nei confronti degli stessi artisti coinvolti in tali attività. Chi sostiene queste attività è detto mecenate
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