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Depretis

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by

Fulvio Gambotto

on 26 September 2013

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Transcript of Depretis

1813-1887
Agostino Depretis
allargamento del suffragio
riforma della scuola e del sistema fiscale
decentramento amministrativo
Discorso di Stradella
(ottobre 1875)
una rivoluzione parlamentare?
Riforma della scuola
Legge Coppino (1877)
tre anni di scuola elementare obbligatoria
ma le spese per il mantenimento delle scuole rimasero a carico dei singoli comuni
Riforma fiscale
progressiva riduzione della tassa sul macinato fino alla sua eliminazione (1880)
rimane prevalente la fiscalizzazione indiretta
Ampliamento dal 2,2% al 6,9% dei maschi maggiorenni
Riforma elettorale (1882)
votano tutti coloro che hanno più di 21 anni, sono alfabeti e pagano almeno 20£ di imposte dirette
Politica economica
L’ascesa al potere della Sinistra storica coincise con lo sviluppo industriale del paese
Dato il ritardo del sistema industriale: politica protezionistica (complesso di misure su prodotti tessili, sulla siderurgia, sulla chimica, sulla meccanica, sullo zucchero e sul grano, 1877). Ciò ebbe considerevoli conseguenze sul piano economico (l’industria italiana non visse la fase della libera concorrenza che stimola le energie e le iniziative) e politico (legava le scelte politiche alle esigenze dei gruppi industriali e comprometteva gravemente l’agricoltura ortofrutticola, soprattutto meridionale, che si reggeva sulle esportazioni, con conseguente aumento dell’emigrazione)
Riccardo Bacchelli, Il mulino del Po, 1857
Triplice alleanza (1882)
Congresso di Berlino (1878): l’Italia, dato il suo completo isolamento diplomatico, non ricava alcun vantaggio
1881: la Francia impone il suo protettorato sulla Tunisia dove l’Italia aveva rilevanti interessi economici e dove lavoravano consistenti nuclei di emigrati italiani. (la Francia aveva agito anche per incoraggiamento di Bismarck e del governo di Londra)
Il 20 maggio 1882 l’Italia firma con Austria-Ungheria e la Germania un’alleanza militare (la “Triplice alleanza”)
Conseguenze: il governo italiano è costretto a soffocare, tra le proteste del paese, l’irredentismo anti-austriaco che trova espressione nel gesto di Guglielmo Oberdan (studente triestino), impiccato a Trieste (1882) perché scoperto a progettare un attentato contro Francesco Giuseppe
Contemporaneamente: grave crisi agraria (1880) dovuta alla concorrenza dei prodotti di importazione, (soprattutto cereali americani).
La conseguente miseria che si diffuse nelle campagne provocò:
- violenta stagione di lotte (1882-1885) tra i braccianti della pianura padana (che formarono le prime leghe socialiste)
- grande emigrazione di contadini (circa 14 mln tra il 1876 e il 1914), in particolare del meridione d’Italia, soprattutto verso il continente americano (Stati Uniti, Argentina e Brasile, ossia paesi con grandi estensioni di terre non sfruttate e necessità di manodopera); l'emigrazione di questi anni si caratterizzò prevalentemente come un’emigrazione di lungo periodo, spesso priva di progetti concreti di ritorno in patria.
Politica coloniale
1882: il governo italiano acquista dalla compagnia marittima Rubattino il piccolo territorio di Assab
1885: gli italiano occupano il porto di Massaua

Da Massaua il governo italiano pensava di dirigere l’espansione verso il Sudan e verso l’altopiano etiopico a danno del sovrano di Abissinia, il negus neghesti (“re dei re”) Giovanni IV.1887 (25 gennaio): doloroso fatto di Dogali: una colonna di 500 soldati italiani viene assalita e distrutta dai soldati etiopi.
Monumento a Gugliemo Oberdan a Trieste
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