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Dal Paleolitico all' arte greca arcaica

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by

elisa luppi

on 4 January 2014

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Transcript of Dal Paleolitico all' arte greca arcaica

Dal Paleolitico all' arte greca arcaica
Veneri preistoriche
L'arte Egizia
Arte rupestre : le grotte di Lascaux

Le grotte di Lascaux sono state scoperte nel 1940, presso Montignac, un villaggio della Francia. Al loro interno si trovano esempi di arte parietale risalenti a circa 17000 anni fa. I soggetti più comunemente rappresentati sono grandi animali (tori, cavalli, felini). La parte più importante della grotta è la sala del toro.
cavallo cinese, circa 15.ooo anni fa
sala del toro
Le veneri preistoriche sono statuette che rappresentano figure femminli e risalgono a circa 30.000 anni fa. Sono state ritrovate in tutta europa, hanno tutte le comuni caratteristiche di essere senza piedi e di aver ben evidenziati seno e organi genitali. Non sappiamo quale fosse la loro reale funzione, ma si pensa che fossero statuette propiziatorie.

venere di willendorf

Fu rinvenuta nel 1908 presso Willendorf
(Austria) e oggi si trova nel museo di storia
naturale a Vienna. E' pietra calcarea scolpita
a tuttotondo.
venere di lespugue
Fu rinvenuta nel 1922 pesso Lespugue
ai piedi dei Pirenei. E' conservata a Parigi, presso il Museè de l'Homme. E' avorio scolpito a tuttotondo.

l'arte egizia si può dividere in due periodi principali:
antico regno
(III millennio a.c) e nuovo regno (ii millennio a.c). nel prmo periodo le tombe dei fraoni furono

le piramidi
che inizialmente vennero costruite a gradoni.
Piramide del faraone Zòser
Piramide a gradoni costruita a saqquara (prima necrpoli dell'antico regno) nel XXVII sec. a.c
Piramide di Micerino
Risale al 2520 a.c, ha
conservato sulla facciata
settentrionale una parte
del rivestimento in granito ed è la più piccola delle tre piramidi
Piramide di Chefren (2550 a.c)
E' l'unica piramide che
conserva la Grande Sfinge
che è parte integrante
del suo ampio complesso funerario,
la quale si trova lateralmente
alla rampa processionale che conduce
dal tempio a valle alla Piramide di Chefren e serviva per proteggere la tomba del Faraone.
struttura piramide cheope
Piramide di Cheope
E' la più grande delle
piramidi di Giza e la più
antica, infatti
è del 2585 a.c

Questa tipologia di piramide ebbe come
evoluzione la piamide a facce lisce ( i gradoni
vengono nascosti da un rivestimeto di pietra
calcarea). le più importanti piramidi di questa
tipologia si trovano nella necropoli di giza,
presso il cairo, ai piedi del nilo e sono cheope, chefren e micerino.
la scultura
, come anche tutta l'arte egizia, presenta caratteri molto rigidI: la frontalità dell'opera, la perfezione geometrica , la simmetria, nulla si distacca DAL BLOCCO.
Micerino in compagnia della moglie Khamer-Nebti
E' un'opera in basalto risalente al 2520 a.c circa, nella quale possiamo riconoscere tutte le caratteristiche tipiche della scultura egiza: frontalità, perfezione geometrica, simmetria e nulla che si distacca dal blocco .Inoltre notiamo che il Faraone ha un piede in avanti, ad indicare che è morto. Si trovava nella Pramide di Micerino, oggi è conservata a Boston, presso il Mueum of Fine Arts.
Lo scriba
Anche questa é un'opera che pesenta le caratteristiche tipiche della scultura egizia, è pietra calcarea scolpta a tuttotondo ed è stata ritrovata a Saqqara. Risale al 2600-2500 a.c circa e oggi è conservata a Parigi, al museo del Louvre.
Nel nuovo

regno
(ii millennio) le tombe dei faraoni non furono più le piramidi, ma venne costruita una segreta neropoli rupestre nei pressi di tebe: la valle dei re.
Busto della regina Nefertiti
E' un ritratto della moglie di Amenofi IV,
la regina Nefertiti, ritrovato a
Tell el-Amarna nello studio di thutmose,
scultore che prouceva opere per la famglia reale.
Oggi è conservato a Berlino nel Agyptisches Museum.

durante il regno di akenaton (ameofi iv) la rigidità dell' arte egizia venne un pò meno e si cercò di rappresentare le cose in modo realistico,tascurando così la perezione geometrica e avendo come obiettivo la riproduzione della reatà.
Ritratto di Akenaton
E' un calco in stucco del volto di Akenaton, ritrovato nello studio di Thutmose, uno scultore che produceva opere per la famiglia reale, presso Tell el-Amarna. Nel suo studio furono ritrovati anche altri numerosi calchi e opere incomplete che ritraevano membri della famiglia reale.
CULTURA CICLADICA (III MILLENNIO A.C)
Tipico di questa cultura,
che si svilppò appunto
nelle isole cicladi,
sono le statuette di marmo,
che prendono spunto dalla
natura, ma sono
caratterizzate da un' astrazione
geometrica precisa e nitida.
Statuetta cicladica in marmo
Rappresenta una donna nuda
con ben evidenziati i genitali e
il seno. Sono state ritrovate diverse
statuette come questa nelle tombe,
deposte stese, avevano certamente un signifcato preciso, ma non sappiamo quale. Oggi é coservata al Museo Archeologico Nazionale di Atene.
Suonatore d'arpa
Statuetta in marmo, da alcuni inerpretata come l'affacciarsi sul mondo greco e la continutà con Omero.
E' conservata al Museo Archeologico Nazionale di Atene.

CULTURA MINOICA (III-II MILLENNIO A.C)
lA CIVILTà MINOICA SI SVILUPPò SULL'ISOLA DI CRETA E IL CENTRO DELLA VITA MINOICA ERA IL PALAZZO DI CNOSSO, SCOPERTO NEL 190O DA ARTHUR EVANS. L'ARCHEOLOGO ESEGUì UN PESANTE RESTAURO SUL PALAZZO, RICOSTRUENDO O AGGIUNGENDO PARTI E DETTAGLI, MA QUESTO CI PERMETTE DI AVERE MEGLIO L'IDEA DI COME DOVESSE ESSERE A SUO TEMPO.

La Parigina (circa 1400 a.C)
E' una parte di un affresco ritrovato all'interno del palazzo di Cnosso
che raffigura una ragazza, oggi si trova al Museo Archeologico di Heraklion.
IL PALAZZO DI CNOSSO
FU COSTRUITO CON MATRIALI NON MOLTO RAFFINATI E IN MODO SINGOLARE, E' CARATTERIZZATO DAL MOTIVO DELLE COLONNE E DELLE SCALE E AL SUO INTERNO SONO PRESENTI MAGAZZINI , MA NON SI SONO MAI TROVATI VERI E PROPRI TEMPLI, PROBABILMENTE PERO' C'ERANO LUOGHI SACRI.
Giostra del toro
Affresco del Palazzo di Cnosso, che illustra uno schema di acrobazie con un toro. Ciò era probabilmente uno sport o un rituale (la figura dalla pelle scura in groppa al toro è un uomo, mentre le altre due con la pelle chiara sono donne).
CULTURA MICENEA (III-II MILLENNIO A.C)
Micene è una rocca che sorge nell'Argolide, fu scoperta nel 1880 da Heinrich Schliemann. A quell'epoca non esisteva l'archeologia e Schliman infatti era solo un uomo in cerca di tesori, non un archeologo, ma si può dire che un tesoro lo trovò quando scoprì le tombe dei sei principi : Erano sei tombe piene d'oro.
La rocca era completamente circondata da mura e aveva solo due porte. Tutto questo ci fa capire come questa comunità si sentisse minacciata.
Necropoli di Micene
E' circondata da una doppia fila
di pietre e contiene sei tombe di sei
principi e ciascuna possiede un corredo funebre
ricco di oggetti d'oro. La cosa particolare
è che questa necropoli è interna alle mura,
probabilmente perchè questi principi erano
considerati eroi e semidei.

Maschera di Agamennone
E' una maschera in lamina d'oro lavorata a sbalzo. Fu chiamata così da Schliemann credendo che appartenesse proprio ad Agamennone,personaggio di Iliade e Odissea, ma si è notato che non può essere così. Fu ritrovata in una delle tombe dei sei prinipi. Oggi è conservata al Museo Archeologico di Atene.
La porta dei leoni
E' la porta principale della rocca di Micene. Fu costruita con il sistema trilitico (due monoliti posti in verticale e uno in orizzontale) e l'utilizzo del triangolo di scarico (che permette di alleggerire il peso sul monolite orizzontale) sul quale sono rapprsentati due leoni, animale simbolo di Micene. Per questo la porta viene chamata in tal modo.
arte greca
PERIODO DI FORMAZIONE (IX-VII SEC. A.C)
ARTE GRECA GEOMETRICA
Cratere del cimitero del Dipylon (750 a.c)
Questo cratere, come anche molti altri
grandi vasi, era utilizzato come stele per
segnalare le tombe. Il cimitero del Dipylon si
trova ad Atene. Oggi è conservato al Museo Archeologico Nazionale di Atene.
arte greca dedalica (640 a.c)
Dama di Auxerre
E' una statua che rappresenta una figura femminile, vestita con una tunica. Si nota una certa dipendenza dall'arte greca. E' conservata al museo del Louvre.
PERIODO ARCAICO (META' VII SEC. A.C- 480 A.C)
Kleobis e Bitone (585 a.c)
Sono due Kuroi, che hanno
preso questi nomi dalla leggenda dei
due fratelli gemelli Kleobis e Bitone, perchè paiono essere due statue uguali. Sono statue votive, il donatore è Polimede. Anche in questi kuroi possiamo notare l'influenza dell'arte egizia : perfezione geometrica e perfetta simmetria, nulla distaccato dal blocco. Oggi sono conservate a Delfi.
Apollo di Mantiklos (700 a.c)
E' una statuetta votiva e il doatore è un certo Mantiklos (lo sappiamo perchè il nome veniva normalmente scritto sulla statuetta votiva). E' in bronzo e probabilmente rappresenta il dio Apollo. La volontà dell'autore non è certo rappresentare la realà, ma mantenere la perfezione geomtrica.
ARTE EGEA
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